venerdì 16 giugno 2023

due giochi con le parole (per l'estate)

Siete già andati al mare? Io sì, qualche volta, e si stava benissimo, finalmente domeniche splendide e rilassanti dedite anche, in piccola parte, alla raccolta di more, ve ne ho parlato qui. E' innegabile che il mare porti ancora i segni della recente alluvione che, se pur in forma minore rispetto all'interno, ha colpito anche le coste romagnole. La salute del nostro mare chiaramente mi sta molto a cuore, anche se personalmente il bagno qui da noi lo faccio molto raramente. Preferisco stare stesa al sole o passeggiare...beh, più stesa al sole.

 

piantina con fiori rosa e dietro sneakers grigio rosa
in spiaggia libera

 

Per star meglio sdraiati, agli sgoccioli della scorsa estate, io e Maurizio abbiamo comprato due lettini, perchè ci piace ancora tanto frequentare la spiaggia libera, ma ultimamente non eravamo più così entusiasti della sabbia appiccicata al telo e alla pelle, per non parlare poi di quando tirava il vento...qualche comodità in più insomma non guasta, che ne dite?

Un rito che accompagna sempre le nostre vacanze, che siano di una sola domenica oppure di molti più giorni di fila, è quello di comprare  La Settimana Enigmistica . Sapevate che questa rivista esiste addirittura dal '32? E meno male che ancora la stampano, perchè secondo me è un passatempo irrinunciabile. Noi iniziamo sempre dalle cornici concentriche e dalle parole crociate senza schema, e voi?

Ma in questo post a dire il vero volevo parlarvi di qualche appassionante alternativa alle riviste di enigmistica. Quindi occorre solo che vi portiate dietro dei fogli o un vecchio quaderno da cui strapparli e penne a sufficienza, che il divertimento è assicurato!

Si tratta infatti, come avrete capito, di giochi con carta e penna, o matita se preferite. 

Se frequentate i bagni (intendo gli stabilimenti balneari), potrete comodamente appoggiarvi ai tavolini per scrivere, se invece andate al mare un po' come noi, allo stato brado, un sostegno sotto al foglio e via...si può ugualmente partire a giocare! 


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I giochi di cui vi parlerò oggi sono tratti da "Estate giochi" di Pietro Gorini, libro che moltissimi anni fa mi aveva passato Maurizio e che considero uno dei più interessanti tra i libri di giochi che possiedo. In questo post vi presenterò due giochi accompagnati da qualche (brutta) foto esemplificativa scattata mentre li giocavamo .

 

SONANZA

 

Occorrente: carta e matita per ognuno

Età: per tutti, ma direi non sotto agli 8, 9 anni

Numero giocatori: da 2 in su


COME SI GIOCA

 

* Uno dei giocatori propone una parola, meglio non troppo corta, che tutti trascriveranno sul proprio foglio.

 Es: Maurizio ha scelto CIPOLLA ed entrambi l'abbiamo scritta sul foglio.


gioco Sonanza

* Ognuno poi, compreso chi ha proposto la parola, sotto di essa scriverà di nascosto cinque parole che facciano rima con quella.

N.B. Si aspetta che tutti le abbiano scritte

 

Es: le mie, come vedete sono: ZOLLA, AMPOLLA, BARCOLLA, COLLA, RAMPOLLA. Le sue: COROLLA, PASTAFROLLA, BOLLA, PASTAMOLLA, AMPOLLA. (valgono anche le composte? Ma sì, via...)

* Si scopriranno quindi i fogli e confrontando le parole trovate con la parola-campione, ogni giocatore evidenzierà la desinenza uguale e scriverà accanto i punti corrispondenti in base a quante lettere quest'ultima avrà in comune con la prima.  

 es. ZOLLA in comune con CIPOLLA ha 4 lettere (OLLA) e mi sono assegnata 4 punti; AMPOLLA ne ha 5 (POLLA) e ho scritto 5 punti; BARCOLLA ne ha 4 (OLLA) quindi 4 punti, e così via...tutto chiaro?

 

In questa manche i miei punti totali sono quindi 4 + 5 + 4 + 4 + 5 = 22 e li segnerò a parte in una colonnina. La stessa cosa faranno gli altri giocatori sul proprio foglio.



 

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Vince chi raggiunge per primo 100 punti o un altro punteggio stabilito in partenza. 

 


Come vedete noi abbiamo giocato 4 manche per raggiungere (e oltrepassare) i 100 punti, ma naturalmente ognuno ce ne mette quante ne sono necessarie.


 

 Eh, non so voi, ma il nome di questo gioco mi ha fatto venire in mente questa canzone dal testo molto rimato. Ve la ricordate? La paranza è una danza che si balla nella latitanza...

 

DOPPIETTI

 

Occorrente:  carta e matita per ognuno

 Età: per tutti, ma direi almeno dai 10/11 in su

 Numero giocatori: da due in su...ma anche sfidare se stessi è divertente


 COME SI GIOCA


In questo gioco invece si compie praticamente un viaggio da una parola all'altra. 

 * Si scelgono quindi una parola di partenza (di cinque o più lettere) e una di arrivo con lo stesso numero di lettere e ognuno le scrive entrambe sul proprio foglio.

Es: noi abbiamo scelto MATITA - PANINO ed entrambi le abbiamo scritte sul nostro foglio.

gioco Doppietti

 (decidete voi il modo in cui disporle per giocare: se più ordinatamente facendo una catena in orizzontale oppure come me in verticale. Io mi sono abituata così perchè le focalizzo meglio, ma vedete voi)

* Ora, cambiando una sola lettera alla parola di partenza, dovrete trovarne un'altra di senso compiuto (l'autore non lo specifica, ma io considero validi anche gli aggettivi, i verbi, i nomi propri ecc...quasi tutto insomma)

Es: cambiando la lettera M, ho trovato LATITA.

* e da questa ne dovrete quindi ricavare un'altra e poi un'altra ancora e così via finchè, parola dopo parola, arriverete alla parola d'arrivo

 


 

* Si deve cercare di raggiungere la parola d'arrivo con il minor numero di passaggi possibili

Es: in questo caso, con le parole VASTO - RISSA, io ho impiegato (ben) 12 passaggi e Maurizio (ben)10, quindi sarebbero questi i punteggi da segnare.

 


 

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Vince chi, dopo un numero concordato di manche, realizza in totale il punteggio più basso. Il che presuppone che, alla fine di ogni manche, si aspetti che tutti quanti compiano il viaggio da una parola all'altra e poi si controlli se le parole sono valide e si contino quanti sono stati i passaggi effettuati. 


facciamo delle varianti?

 

Vi accorgerete giocandolo che il gioco è molto appassionante, ma non proprio facile facile...probabilmente è appassionante proprio per questo.

Una variante, chiamiamola così, che potreste adottare è questa: dato che le coppie di parole si scelgono a caso e purtroppo alcune sembrano impossibili da giocare, per lo meno lì per lì nella frenesia del gioco, in  alcuni casi potete decidere insieme, se non producono risultati, di sostituirle con altre.




Inoltre, per far sì che il gioco risulti più snello, si potrebbe pensare che il primo che arriva alla parola d'arrivo non aspetti che finiscano tutti col loro comodo...ma conti fino a un certo numero stabilito (es: fino a 10 se si è in due, fino a 30 se si è in tre ecc...) quindi dia lo stop e ognuno scopre il proprio foglio.

A volte, nelle mie sfide coi ragazzi, lo giocavamo anche senza contare: quando uno finisce, il gioco si ferma.

Chiaramente in questo modo, visto che non tutti saranno riusciti ad arrivare alla parola-traguardo, il gioco perde quella caratteristica interessante di impegnarsi a fare meno passaggi possibili e a quel punto risulterà anche un po' difficile dare un punteggio adeguato ad ognuno...chi non lo ha ultimato non potrà certo assegnarsi 0 punti...ma quanto??

Semplificandolo e sveltendolo ulteriormente, specialmente se lo si gioca con giocatori molto giovani o alle prime armi, si potrebbe fare che ogni manche è a se stante e si vince o si perde subito la partita a seconda se si è raggiunto il risultato o no. Io trovo che il gioco sia appassionante anche così, poi quando ci si roda un po' di più, allora si può provare a giocarlo come viene presentato dall'autore. 

Sono sicura comunque che troverete anche altri modi di adattare questo gioco come meglio credete.

Un bel passatempo da giocare anche da soli, provatelo!

 

BUON FINE SETTIMANA!

 

9 commenti:

  1. Per giocare servono persone che hanno voglia di farlo e penso che siano scomparse.

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    1. E' un po' triste ciò che dici Gus...io ne conosco alcune, e naturalmente mi ci metto anch'io, che hanno tuttora voglia di giocare con carta e penna o ai giochi da tavolo. E poi c'è da dire che chi lavora con bambini e ragazzi spesso propone ancora, per fortuna, giochi "di una volta", un'alternativa a cellulare e pc che non dovrebbe mai mancare!

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    2. La perdita dei giochi intelligenti dipende dalla scomparsa dei valori tradizionali. La modernità a volte è negativa.

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    3. Anche noi col nostro blog, o i social, ci serviamo della modernità Gus, basta usarla in modo intelligente e cercare di non perdere parallelamente certi preziosi valori.

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  2. Io non sono ancora andata al mare, ci andrò a luglio, in Abruzzo. E' la prima volta che vado in Abruzzo, ne approfitterò per girare un pò. Spero che la tua regione si stia riprendendo dalla terribile alluvione, mi è dispiaciuto molto. Grazie per questi giochi con le parole, non li conoscevo. Bello il primo , quello nel quale trovare le rime. Mi piace anche il secondo, lo vedo più difficile, almeno per me che non so quanto ci metterei a passare da una parola all'altra. Ma devo provarlo, ci proverò da sola e vedrò se ci riuscirò. Ciaooo

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    1. Tra Francavilla a mare e Ortona inizia la cosiddetta Costa dei Trabocchi, un tratto di litorale Adriatico caratterizzato dalla presenza di numerosi trabocchi o trabucchi, ovvero speciali macchine da pesca costruite su delle palafitte in legno. Queste costruzioni consentivano ai pescatori di pescare pesci senza dove uscire in mare aperto.

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    2. Non conosco la zona costiera dell'Abruzzo Mirtillo, ma il mare dev'essere bello (interessanti i tuoi consigli Gus, immagino che sia un posto che conosci molto bene). Una ripresa dopo l'alluvione qui c'è stata, tanta volontà di rimettersi in piedi, ma credo ci vorrà del tempo per tornare come prima. E il mare...beh, domani lo rivedrò, ma mi hanno detto che ancora non è in buono stato. Sono contenta che tu abbia apprezzato i due giochi che ho proposto, magari provali al mare ;-) Ciao a tutti e due.

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  3. Ninfa, io sono nato e vivo a Pescara. Conosco molto bene l'Abruzzo.

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    1. Ah, ecco...sei abruzzese! Allora non siamo così distanti, abbiamo l'Adriatico in comune.

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