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martedì 5 marzo 2024

amo i puzzle

Sì lo confesso, i puzzle li amo immensamente. Non incondizionatamente nel senso che mi piace molto di più fare quelli che rientrano nei miei gusti, ma mi è capitato anche, in diverse occasioni, di applicarmi volentieri a qualcuno che ad esempio personalmente non avrei scelto. 

I puzzle per me sono un passatempo divertente e appassionante, adatto a qualunque età. E mi piace, una volta completati, incorniciarli e appenderli in casa. Beh, non saranno proprio delle opere d'arte, ma a me piace guardare il frutto del mio paziente lavoro.

Seguitemi quindi per un mini tour a casa mia che vi faccio vedere i miei!

 

I PUZZLE DI CASA MIA 


Iniziamo con i due puzzle che riproducono opere di Escher, un artista che come ho detto altre volte, mi affascina tantissimo. Li avevate già visti nel bagno del mio ex bilo dove si sposavano bene con le piastrelline bianche e nere a scacchi, pure qui li ho voluti appendere nello stesso ambiente e anche se bagno e piastrelle sono assai diversi, non ci stanno malaccio.

 


 

Entriamo quindi nella camera da letto, ancora abbastanza spoglia, dove però non poteva mancare alla parete Il bacio di Klimt, altro artista che mi avvolge tra le sue spire dorate.

 


 

Ci spostiamo adesso in cucina e proprio lì, sopra alla mensola d'acciaio che vi avevo mostrato qui appena trasferitami in questa casa, da poco di puzzle ce n'è un altro. Avete riconosciuto l'immagine riprodotta? E' la famosissima Lunch atop a skyscraper, una foto del 1932 scattata su un edificio allora in costruzione: il Rockefeller center. Uno scatto finalizzato probabilmente a pubblicizzare il nuovo grattacielo in questione, ma gli operai non erano comparse (e bè non penso ce ne sarebbero stati molti a prestarsi!), bensì le persone che vi stavano lavorando, erano "vere" insomma e vere pure le travi su cui con nonchalance si accomodavano per consumare il pranzo ed anche per stendersi a riposare come si vede in altri scatti... bbbrrr che brividi!

Riguardo a questa foto sorprendente (che stimola riflessioni riguardo alla sicurezza sul lavoro) ho trovato alcune notizie che se vi va potete leggere qui.


 

Mi allargo un po' dicendo che questo grande puzzle giaceva bell'e finito in un cassetto da tanto, tanto tempo...ero una ragazza e abitavo ancora in questa casa coi miei quando lo iniziai sparpagliandone sul tavolo basso della mansarda tutti i pezzi. Principalmente mi ci dedicavo da sola  ma occasionalmente anche col mio primo nipote e o le amiche di passaggio. Certo il puzzle è un gioco solitario sì, ma se le tessere si cercano assieme tra una chiacchiera e l'altra, il tempo passa meglio e ci si diverte anche di più mentre intanto il puzzle prende forma. Anche mia mamma quando andava di sopra dove c'è la lavanderia, a volte passando da lì davanti scovava qualche tesserina da aggiungere, poi me lo diceva orgogliosa...un bel ricordo inghiottito dal tempo.  

Una volta terminato era stato però abbandonato, non so perché, in quel cassetto sotto al lettino, finché, ritornando qui, l'ho trovato e ho deciso di farlo finalmente incorniciare.

 

 

Riemergo dal passato e seguendo le tracce dei puzzle, in  sala eccone uno mini mini su un ripiano della libreria. Si tratta sempre di un Klimt, un particolare dell'opera Judith, e devo averlo comprato se non sbaglio ad una mostra di due anni fa vista a Piacenza assieme a delle amiche.


 

Infine un mio acquisto recentissimo: un puzzle, a tema pesci, vintage come me...Beh, per ora vi faccio vedere solo la scatola, perchè è ancora da iniziare,  basta solo liberare il tavolo in mansarda...cosa ci vorrà mai?!😄



E' stato interessante per me scoprire qualcosa del fondatore della Cavallini & Co, Brad L.Parberry, e di come l'Italia sia stata fonte di ispirazione per il suo lavoro. Se siete curiosi, andate a leggere qui l'intervista in inglese.


 

PUZZLEPUZZLEPUZZLEPUZZLE

 

Chiudo il capitolo puzzle con un altro dolce ricordo, una foto dei primi anni '90 del periodo ludoteca: due ragazzini impegnati a trovare i pezzi di un puzzle che avevamo sistemato su un tavolone a disposizione di tutti. Un puzzle a cui ognuno poteva contribuire aggiungendo una, due, tre...tutte le tessere che voleva. Un intenso lavoro di gruppo per un puzzle quasi impossibile...no, non proprio, però con un grado di difficoltà piuttosto alto in quanto doveva essere fatto senza alcuna immagine di riferimento, non si sapeva di preciso cosa sarebbe apparso!

Una volta che il quadro fosse stato completato o già durante la sua esecuzione, si tentava di trovare, attraverso gli indizi che di mano in mano comparivano, la soluzione del racconto giallo scritto sulla scatola del gioco.  

Li avete mai visti questi originali puzzle? Si trattava dei mitici i gialli Clementoni, non più in commercio da anni, se non tra i giochi usati che potete trovare in vendita su internet.



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Se volete infine scoprire (ed anche realizzare) altri tipi di puzzle o rompicapo e stupirvi col risvolto divertente della matematica, vi consiglio di andare a leggere questo post di MammaConta - All'origine... il cuore!


mercoledì 31 maggio 2023

improvvisando una collana con ciondolo per bambine

In mezzo a bozze vecchie-vecchissime, ho trovato questo post praticamente completo, ma abbandonato lì per un lungo periodo, perché altri gli avevano nel frattempo rubato il posto. Essendo così datato, avevo pensato di eliminarlo, ma un po' mi dispiaceva...sì, perchè mi suscita ancora una certa tenerezza rileggerlo, ancor di più considerando che quella del 2014, anno più anno meno, era stata per me l'ultima esperienza di centro estivo coi bambini della materna e di centri estivi in generale.

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Nel titolo ho scritto bambine ma ad essere precise anche qualche maschio l'ha realizzata: un pensiero tenero per le loro mamme.

Adesso vi dico come sono nate queste collane e dove sta l'improvvisazione.

Collana (improvvisata) con ciondolo (improvvisato) per bambine



Con un bel pò di avanzi di lana colorata a disposizione cosa si può escogitare? Beh, tante cose, ma chiaramente ho dovuto pensare a qualcosa di semplicissimo, dato che erano bambini della materna. Semplice come un braccialetto a cordoncino, avevo pensato,  accessorio adatto sia a maschi che femmine, invece, inizialmente,  le bambine mi hanno chiesto di fare una collana. Inoltre la prima, la sperimentatrice, ha voluto attaccarci anche un ciondolo. Esempio chiaramente seguito da tutti...Per fortuna che il medaglione è venuto benino, in fondo pure io sono una sperimentatrice!

  il cordoncino "pirullino"


L'aspetto è proprio quello di un cordoncino ritorto (cordoncino che può essere utilizzato in tanti altri modi, come per chiudere dei sacchettini, fare laccetti per scarpine in lana, una coulisse in una gonna e così via) e realizzarlo è come un gioco...io infatti l'ho imparato da bambina. 
La cosa divertente è poi lavorare a coppie. Quindi trovatevi un compagno o una compagna di cordoncino e...

1) Prendete pure le misure "a braccio", non serve il metro. Per una collana occorrono circa 3/4 braccia (lunghezza presa dalla spalla fino alla punta delle dita) di filo. Se la lana è sottile si può metterla doppia e a me piace molto anche assemblare colori o filati di diverso tipo. Una volta tagliato il primo pezzo di lana, preparate gli altri di ugual lunghezza, poi (se ne avete in mano più di uno) uniteli in un mazzettino.

2) Fermateli ad una estremità con un nodino per evitare che scivolino via durante il lavoro

3) Ora inizia il lavoro a coppie e il mio consiglio è di restare in piedi, tanto dura poco.
Nel caso di bambini piccoli, sarà naturalmente l'adulto quello, dei due componenti, a guidare l'attività. Il primo afferra saldamente con le due mani un'estremità del mazzetto di fili, mentre il secondo l'altro capo dei fili. I fili di lana devono essere ben tesi e naturalmente ci si dovrà allontanare quel tanto che basta per mantenerli in quello stato.

4) A questo punto inizia il lavoro del "pirullamento", io lo chiamo così...La mia è una tecnica a quattro dita: pollice e indice delle due mani girano il filo di lana su se stesso con un movimento come se si sfregassero i polpastrelli uno sull'altro. I bambini più grandi, una volta capito il meccanismo, potranno entrambi pirullare in contemporanea, con l'accortezza che uno avvolga il filo nel senso inverso dell'altro, altrimenti...fare e disfare è tutto un lavorare!

5) Si gira, si gira, finchè il filo perderà la sua morbidezza iniziale e sarà tutto bell'attorcigliato.

6) A questo punto uno dei due, afferrando saldamente con le dita di una mano il punto centrale dei fili tesi, porterà con l'altra mano il suo capo su quello tenuto dal secondo bambino, in modo da doppiarlo. Tenendo stretti solo i due capi tra le dita, lascerà quindi libero tutto il resto di avvolgersi su se stesso formando il cordoncino.

7) Dopo averlo lisciato un pò per togliere qualche attorcigliamento di troppo, fermate in fondo con un nodino.

E' difficile capirci qualcosa senza un minimo di foto che accompagnano il tutorial? Allora forse è meglio diate un'occhiata a questo video in cui due bambine vi mostrano, senza troppi giri di parole, come fare!

P.s. Se non avete nessuno che vi aiuti a fare il cordoncino, potete fissare con un pezzo di scotch una delle due estremità ad un tavolo e procedere poi nello stesso modo.

Ma tornando alla nostra collana...ho quindi unito con un nodo le due estremità e poi...


il ciondolo lanoso



 Pensavo che alle bambine bastasse una collanina di quel tipo, invece...eh, no, ci volevano anche un ciondolino, così ho dovuto improvvisarne uno. 

1) Ho tagliato da avanzi di cartoncino bristol una piccola forma come la desideravano i bambini...per quasi tutti un cuore. Ne ho poi ritagliata un'altra identica.

2) Ho fatto scegliere e tagliare piccoli pezzi di lana e altri filati a loro gusto. 

3) Spalmata una delle due forme con "abbondante colla vinilica" (ricordate Muciaccia?), ho invitato i bambini ad attaccarvi il loro bottino.

4) Appena la colla si è asciugata, abbiamo composto il ciondolo come un tramezzino: sotto del tutto, la sagoma rimasta vuota spalmata di colla, in mezzo i capi volanti del cordoncino-collana che spuntavao dal nodo (tagliati in modo che si allargassero e potessero essere appiattiti) e sopra la seconda forma dove c'era la composizione lanosa.

5) Infine, dato che il lavoro risultava poco rifinito, abbiamo decorato il contorno e gli spazi rimasti vuoti con colle glitterate. Nessuna bambina (ma anche bambino) resiste al fascino dei brillantini...



In un secondo tempo c'è stata anche l'ondata dei braccialetti, è troppo divertente lavorare coi filati!
 

pensieri del dopo centro estivo

E  anche luglio è andato...Meno faticoso di altri anni anche per via del tempo "clemente": clemente con chi lavora, ma, lo capisco, non per chi desiderava andare al mare o in montagna. E' stato bello non c'è dubbio, ho ancora negli occhi i loro sorrisi, nelle orecchie le loro voci e sento ancora le loro manine che mi rastrellano i capelli! Soprattutto gli ultimi giorni, quando il tempo non ci ha permesso di uscire in giardino e la conoscenza si era approfondita dopo ormai un mese trascorso assieme, mi sono divertita ancora di più con loro. Quante volte abbiamo giocato e rigiocato a "Fornaio, hai cotto il pane?" e ho riso dovendo passare sotto il ponticello creato dalle loro braccia...mi candido come contorsionista!

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Che effetto rileggere questi pensieri, pensare alle emozioni vissute in quel periodo... ora che non solo non faccio più centri estivi, ma che nemmeno più lavoro, questo post mi parla di una me molto lontana nel tempo, diversa. 
Si fanno delle scelte nella vita e scegliendo ci si lascia sempre qualcosa alle spalle: a volte è liberatorio, a volte invece è difficile, doloroso, ma poi ti accorgi che hai assecondato ciò che sentivi e che in fondo hai chiuso un capitolo che non avresti potuto o voluto trascinare ancora.

E' vero che scegliendo una via, si perde sempre qualcosa di importante, ma quel qualcosa resterà sempre nel nostro caldo, confortevole, variopinto cuore.  
 
P.S. Grazie Diario Figurato per avere conservato questi miei ricordi 💗

sabato 25 marzo 2023

questa è la danza del serpente...(giochi e origami con link)

 

serpente origami snodabile in carta grigio e rosa

 

 La danza del serpente

 

Questa è la danza del serpente

che vien giù dal monte

per ritrovare la sua coda

che ha perduto un dì.

Ma dimmi un po'

sei proprio tu

quel pezzettin del mio codin?


La danza del serpente  è un gioco molto conosciuto adatto soprattutto ai bambini più piccoli, ci avete mai giocato? Questo gioco cantato non è di quelli che fanno parte del mio bagaglio di ricordi d'infanzia, infatti io l'ho imparato solo quando, già adulta, ho iniziato a lavorare coi bambini. Lo proponevamo soprattutto quando si organizzava un'animazione o una festa e lo scopo era quello di coinvolgere tutti i bimbi che, ad uno ad uno, si attaccavano al serpente-trenino. 

Siete curiosi di vedere o rivedere come si gioca? Su Youtube ho trovato questo video

 


quasi del tutto fedele a come lo giocavamo negli anni '80/'90. Con la differenza che noi cantavamo senza alcuna musica di sottofondo e fermandoci davanti a un bambino/a gli si poneva la domanda della canzone:

Ma dimmi un po'

sei proprio tu

quel pezzettin del mio codin?

Se il bambino rispondeva un bel "Sì!" (di solito un sì lo era) lo si invitava ad attaccarsi alla vita dell'ultimo bambino della fila senza passare dall'arco sotto alle gambe.

Il trenino-serpente ripartiva subito e riprendeva a girare per la stanza mentre tutti cantavano, per poi fermarsi davanti a un altro bambino e così via...


SERPENTI ORIGAMI 

A farmi ripensare, dopo tutti questi anni, a questo gioco sono stati i serpenti di carta che volevo farvi vedere. Sono serpenti che ho realizzato lo scorso anno con la tecnica degli origami. Più precisamente si tratta di origami modulari poichè il serpente è formato da tanti moduli uguali (o meglio i moduli sono di due tipi complementari) incastrati tra loro. Sapete vero che l'origami non prevede l'uso della colla? A ciò si puo' essere più o meno ligi, qui comunque non ce n'è proprio alcun bisogno, se non per fissare meglio la testa nel caso si scelga di fare quella più grande dotata di lingua biforcuta (come vedete nella foto qui sotto).

 
serpente origami in carta compoto da tanti moduli. La testa è grande, ci sono occhi e lingua biforcuta
origami snake

Realizzare questo origami è piuttosto semplice, occorre solo tempo e pazienza. Tempo e pazienza...proprio per questo, visto che per un bambino potrebbe essere un lavoro un po' troppo impegnativo, un aiuto da parte di un adulto per realizzare tutti quei pezzettini da assemblare, probabilmente ci vorrà.

Si può fare naturalmente della lunghezza che preferite, trovo però più divertente che almeno qualche curva il serpente riesca a farla mentre lo si muove.

cassetta di serpenti origami
 

Di questo sinuoso animale di carta ciò che mi affascina di più è appunto che è un gioco snodabile...lo si può far muovere su un piano senza paura che perda i pezzi per la strada! Certo un minimo di delicatezza è necessaria, in fondo pur se ha una certa consistenza, è un gioco di carta.

 
serpenti che si aggirano sul mio tavolo a un mercatino

I video-tutorial che ho trovato per costruirlo sono due, molto simili tra loro, ma con alcune differenze: cliccate qui e qui  e scegliete quello che fa per voi.


SERPENTI E SCALE

gioco da tavolo

Dato che in questo post si parla di serpenti, come non frugare ancora tra i ricordi per trovare qualcos'altro a tema serpente?

Un altro gioco sì, ma stavolta da tavolo: non so se lo conoscete, si chiama SERPENTI E SCALE. 

Se vi interessa, potete leggere questa presentazione scritta penso negli anni '80 da Giampaolo Dossena, il guru dei giochi, sul Venerdì di Repubblica. Allora queste recensioni le ritagliavo e le custodivo religiosamente in un quaderno. Una Bibbia per noi (allora) ludotecarie...

recensione del gioco serpenti e scale

Il meccanismo di serpenti e scale funziona grosso modo come quello dell'oca, quindi un gioco a percorso in cui si avanza tirando i dadi e capitando per caso su caselle neutre, fortunate o sfortunate. Se si incontra la scala, ci si arrampica su facendo un bel salto in avanti, o al contrario si scivola giù all'indietro nel caso in cui malauguratamente ci si imbatta nel serpente.

Visto che con questo post ho inaugurato una categoria che amo molto, quella dei Giochi da tavolo, penso proprio che ogni tanto vi darò un assaggino del mio prezioso raccoglitore di articoli o vi farò vedere i giochi che posseggo, sperando possa interessarvi l'argomento.

E a voi piace giocare? Qual è, o qual era il vostro gioco da tavolo preferito?

 

mercoledì 15 marzo 2023

intermezzo colorato (mini origami con link)

Spulciando tra le foto che ho scattato alle mie creazioni di questi ultimi anni, ho trovato queste immagini e vorrei condividerle con voi, perchè mi piace molto l'insieme: i colori e le fantasie delle carte utilizzate per gli origami e quelli degli sfondi in cartoncino che avevo allestito per fotografarli. Apro una parentesi: non sempre ho voglia e tempo di creare sfondi o ambientazioni adeguate, ma le volte che l'ho fatto trovo ne sia valsa la pena, perchè anche a distanza di anni sono scatti che riguardo sempre molto volentieri. Bisogna inoltre riconoscere che la macchina fotografica ha sempre una marcia in più rispetto allo smartphone...per lo meno al mio!

scatoline abitate

Forse mi sono un po' persa parlando della presentazione tralasciando invece la sostanza...quindi concentriamoci su di essa! Queste scatoline origami a me fanno ricordare le vecchie scatole di cerini,

scatoline sfilabili origami in diverse fantasie

piccole e basse scatole origami sfilabili

sono basse, piccole e molto carine e se anche voi volete cimentarvi a piegarle, potete cliccare su questo link e seguire il tutorial: non troppo difficile una volta che ci si esercita un po', vedete quante ne ho fatte?

E una volta aperte...le mie scatoline hanno anche la sorpresa! E non sono i cerini...

 

SCATOLINE ABITATE

Ognuna ha il suo abitante, un piccolo abitante. Ci sono le bamboline o neonate a seconda dell'interpretazione.

 

scatolina origami aperta con sopra neonata origami

Belline, vero? Io le ho decorate con nastrini, fiorellini e strass.

 Piuttosto semplici da piegare, qui potete vederne la spiegazione.

scatole origami aperte con ognuna la propria bambolina
scatoline sfilabili con bebè

E poi questi simpatici robottini. Il videotutorial, se vi piace questo personaggino e fare tante pieghe non vi spaventa, vi aspetta qui .

scatole sfilabili origami con al loro interno mini robot origami
scatoline con robottini

Solo in un secondo momento ho notato la somiglianza con un logo famoso, c'era perfino scritto nella presentazione, ma io non ci avevo mica fatto caso...


piccola scatola origami aperta fantasia fiori con di fianco robot origami

Giochi fatti di niente, ma che confermano ancora una volta quanto la carta sia un materiale duttile e meraviglioso. E quanto sia  accattivante l'antica arte degli origami con la quale si può creare un mondo intero...

chiacchiere fra personaggini origami

Buona giornata e buon origami!


mercoledì 23 luglio 2014

bamboline con i tappi a suon di "Rosina bella"

Come un bel pò di lugli (bruttino "lugli"?) a questa parte, eccomi immersa in un mondo completamente diverso da quello che mi circonda durante l'arco dell'anno. In testa mi risuonano, anche quando torno a casa, ritornelli che parlano di vecchie fattorie, streghe che ballano, navi disperse in mezzo alle onde...ma su tutti è sempre "La Rosina bella" quella che scorta  le mie estati lavorative. Anche se non fa parte dei miei ricordi d'infanzia, avendo fatto il suo ingresso nella mia vita nel periodo della mia formazione, nutro un amore particolare per questa canzone: vivace ed allegra, con il fascino delle cose enumerate oltre a quello didattico di insegnare i giorni della settimana. 



E oltre alle canzoni, quest'estate come sempre ho dato una bella rispolverata alla parola "laboratori per bambini", che anche se accantonata è tornata a risplendere come nuova, così eccomi qui a raccontarvi appunto di una attività proposta alcuni giorni fa che ha riscosso successo considerando pure che necessita di un certo impegno da parte di bambini di quell'età!

Ma...come a dire: date a Cesare quel che è di Cesare. Non voglio mica prendermi meriti che non ho, preciso quindi che, visto che ci avevano regalato un bel sacco di tappi di plastica misti, ho cercato in rete delle idee per poterli utilizzare. Ho trovato le immagini di alcuni pupazzini, davvero belli, ma purtroppo la spiegazione era piuttosto scarna. Gambe e braccia ad esempio venivano, da quel che ho capito, legate al tronco, ma dopo un tentativo fallimentare ho dovuto escogitare alla velocità della luce, un altro sistema. Seguitemi che ve lo spiego!


BAMBOLINE COI TAPPI DI PLASTICA


Occorrente: tappi di plastica di varie forme, colori e dimensioni, spago o filo di plastica, un paio di forbici, un succhiello, vinavil, pennarelli indelebili o a tempera acrilica, (avanzi di lana).

Come si fanno: 

* Con un succhiello o un paio di forbici appuntite (voi adulti) forate al centro molti tappi. Più misti sono, più i bambini avranno possibilità di scelta.


* Tagliate quindi un pezzo di spago (o filo di plastica) per il tronco. Considerate che dovrete anche fare i nodi, quindi tenetevi abbondanti. 

* Fate un bel nodo doppio o triplo ad una estremità e infilate (voi bambini) il primo tappino che fungerà da faccia della bambolina...ma se volete potete partire anche dal cappello.


Il cappello comunque lo si può incollare anche alla fine. 


 I tappi vengono fatti scorrere uno per volta fino al nodo e almeno il primo tappo è meglio metterlo con la parte "vuota" che guarda l'estremità di filo senza nodo. Oh, ma non fatemi ingarbugliare nelle parole...



* Aggiungete ora altri tappi per fare il busto e quando vi sembra che sia di lunghezza giusta, fermate il lavoro con un nodo resistente, il più possibile attaccato all'ultimo tappino infilato.


* Tagliate ora un unico pezzo di filo che dovrà avere la lunghezza totale delle due braccia più quella del busto.

* Individuate il tappino sotto la faccia della bambolina. A questo, che farà da spalle, dovrete praticare due buchi. I fori verranno fatti chiaramente nello spessore del tappo e simmetricamente uno da un lato, uno dall'altro.


Io questo passaggio l'ho eseguito a bambolina montata e non è poi così difficile, ma se preferite potete bucare il tappo-spalle prima di infilarlo (meglio comunque almeno prima di fare il nodo a fine busto).

* Fate ora scorrere dentro ai fori, come se passasse dentro a una galleria, lo spago che avete tagliato in precedenza, in modo che sia di qua che di là ne escano due pezzi di uguale lunghezza.


* Sia da una parte che dall'altra potete fermate il filo in quella posizione con un nodino. Giusto perchè non si sposti lo spago mentre si infilano i tappi.

* Infilate da una parte una serie di tappini per formare un braccio.


Alla fine, per la mano, potete sceglierne uno diverso come colore o grandezza. Solo se vi piace, perchè in ogni modo qualunque combinazione è interessante: basta guardare gli estrosi lavori dei bambini.

* Chiudete con bel nodo e realizzate il secondo braccio uguale al primo. O diverso, fate voi.


* Mancano solo le gambe. Stesso procedimento seguito per le braccia: due fori nell'ultimo tappo del tronco, infilare il filo, i tappi per le gambe e per i piedi, poi fare i nodi. Beh, non sto a ripetere tutto per filo e per segno...




Nel caso del "bambolotto col sombrero bianco" che vedete un pò sotto, il filo dell'attaccatura gambe è stato infilato in un altro modo, come vi mostro nella foto sottostante: meno lineare, ma non male neanche questo metodo.


* Infine con i pennarelli disegnate la faccina e/o altre decorazioni




e, se volete, tagliate un pò di fili di lana e fissateli alla testa (con la colla vinilica) per fare i capelli. Una bambina me l'ha chiesto espressamente ed ecco che la "parrucchiera" fa una bella acconciatura frisè alla bambolina.



* Ultimissima e consigliata operazione: mettere una goccia di colla su tutti i nodi per essere più sicuri che non si sciolgano. 


Ecco, la bambolina è pronta! 

P.s. Basterà un pezzo di spago ripiegato ad anello e fermato sulla testa, per farla muovere come una marionetta.


 Vi piace? Forse i bambini preferiranno farne una versione maschile. Niente paura, questo pupazzo ricicloso è perfetto anche come robot o superoe.  Fantastici questi, vero? 
  
 O-O  O-O  O-O  O-O  O-O  O-O  O-O

Mi auguro che la mia spiegazione sia stata chiara: dato che non ho potuto fotografare le varie fasi durante l'attività coi bambini, ho integrato con scatti fatti a casa (quelli con riquadro rosso)....eh, adesso ho pure io la mia bambolina! Se vi trovate in difficoltà, vi invito comunque come sempre a farmelo presente.

Ringrazio le persone che hanno condiviso sul web questo giocattolo costo zero, perchè è veramente un'idea simpatica, grazie inoltre alla bella Fiorellino, la prima nata, e alle sue compagne e compagni "tappini".
Ah, naturalmente un grazie anche alla mia Rosina bella!



lunedì 30 aprile 2012

magia coi fiammiferi: provare per credere!

Oggi voglio farvi vedere un giochino, una di quelle semplici "magie" che stupiscono sempre...e non solo i bambini!

MAGIA COI FIAMMIFERI

Per diventare anche voi maghi per un giorno, vi serviranno solo 5 fiammiferi (di quelli in legno, tipo svedesi) ed una bella gocciolona d'acqua.


Il gioco può avere inizio...piegate a metà ad uno ad uno, delicatamente, i vostri fiammiferi. Attenzione a non spezzarli!


A questo punto sistemateli, accostati a raggiera, sul tavolo, in questa maniera. Vedete? Formano come cinque doppie punte.


Proprio al centro della figura, versate, aiutandovi con un cucchiaino, alcune gocce d'acqua.
(Scusate la foto orribile, ma scrivere utilizzando il tappetino tattile  non è per niente semplice).



E adesso...abracadabra...gustatevi in silenzio questa magia stellare.


Allora, che ne dite? Vi è piaciuta "la nascita di una stella" in diretta? Spero di sì, magari vi viene anche voglia di riproporre a vostra volta questo giochetto e di calarvi nelle vesti di un, o una, illusionista...Potrebbe essere anche un modo divertente per spiegare un pò di fisica ai vostri bambini, ma non contate però su di me per le delucidazioni!

Questo piccolo esperimento me lo ha mostrato Ma. pochi giorni fa: era un gioco che lui faceva da bambino e che aveva poi del tutto dimenticato. Sapete come gli è allora improvvisamente balzato in testa? Vedendo queste strisce piegate che avevo posato sul tavolo. 


Che strumento misterioso e meraviglioso è il nostro cervello...