Visualizzazione post con etichetta quaderni e quadernini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta quaderni e quadernini. Mostra tutti i post

martedì 14 ottobre 2025

altri quaderni rilegati a mano

Lo scorso anno vi avevo mostrato dei quaderni che avevo realizzato poco tempo prima utilizzando come copertine delle stampe di vecchi collage (ve ne avevo parlato in questo post). La rilegatura che avevo adoperato era quella giapponese, una cucitura piuttosto semplice e carina.

Non tanto tempo dopo, ho avuto l'occasione di imparare un altro tipo di rilegatura fatta a mano, stavolta un po' più laboriosa, seguendo su Instagram un tutorial della brava Linda Handmade notebooks. Me l'ero ben studiato perché mi interessava partecipare all'iniziativa da lei lanciata di un calen-diario pre-natalizio. Si trattava del 2022 e l'idea di scrivere e disegnare tutti i giorni "a tema" su un taccuino realizzato da me, mi allettava parecchio.

Partenza entusiasmante, ma dopo alcuni giorni avevo dovuto abbandonare il progetto a causa prima di un viaggetto imprevisto con amiche e poi del covid che mi aveva colpito. 

Non ho perso però l'occasione per riprovarci ancora a fine dicembre 2024: un calendiario per un intero anno! Impegnativo sicuramente...beh, in seguito vi racconterò com'è andata e vi farò vedere qualche paginetta, per ora invece vi mostrerò solo l'involucro del mio...

Calendiario 2025 (con rilegatura copta)

Eccolo, questa è la copertina. Ho scelto di proposito un cartoncino con disegni botanici, tema che da quando sono in questa casa con un grande balcone da poter abbellire (per meglio dire riempire!) con varie piante mi, anzi ci, ha appassionato.


In questa foto si vede invece abbastanza bene com'è fatto il dorso con cucitura a vista. 
Si chiama rilegatura copta ed è formata da due cuciture laterali e in questo caso anche da due pezzi di fettuccia in tela che uniscono tutti quanti i fogli.

Questi ultimi sono spessi perché in questo quaderno dovevo disegnarci, dipingerci,  scriverci, incollarvi e il bello di questa rilegatura è che, a differenza della giapponese, le pagine si aprono completamente, stanno belle piatte.

()()()()()()()()()()()()

Questa esperienza di rilegatura a mano era, come vi ho detto, finalizzata a quel particolare  progetto e potevo relegarla lì, invece mi si è aperto un mondo, un mondo talmente affascinante che ho desiderato esplorare meglio. E l'ho fatto cercando video-tutorial su Youtube o su Instagram e...imparando, provando anche più volte se alla prima non riuscivano.


Rilegatura copta con copertina morbida

Ecco altri due quaderni molto simili a quello sopra, sempre con copertina morbida e stessa rilegatura, addirittura stessa passamaneria a cerchi. Beh, di diverso c'è la carta utilizzata: una fantasia in due varianti di colore diversi.


In questa foto vedete come si presenta il dorso.


Rilegatura copta con copertina rigida

Rimanendo poi in tema di copta, ho sperimentato altri quaderni, ma stavolta con la copertina rigida forata in più punti per farci passare il cordoncino della cucitura. 



Il dorso si presenta così. Qui mancano le fettucce, ma sono presenti solo le "colonnine" delle cuciture.


Rilegatura francese 

Sempre con copertina rigida, ma incollata e con quest'altro tipo di rilegatura, quella francese, ho realizzato alcuni quaderni più piccoli ma consistenti, di misura A6.

I fogli, davvero tanti e sottili, sono maggiormente adatti per scrivere o disegnare che per dipingervi o incollarvi dei ritagli. 


La rilegatura è composta anche da tre fascette (che possono essere nastri, fettucce o anche strisce di carta resistente) cucite in modo leggermente più elaborato (in modo da formare un decoro) dei primi che vi ho presentato.


A me questo tipo di quadernini piace molto, sarà  anche per via della carta adoperata per le copertine. 

Alcune di queste carte usate per i vari taccuini le ho comprate, quando ero in vacanza, nel bel negozio Fabricharte a Trento, altre...ovunque mi capiti di veder qualcosa che mi colpisce. Vi ho mai detto che in casa ho una miniera per me preziosissima di carta?

Quadernini coi quattro fori

Tornando alle rilegature più semplici, quelle con cui si potrebbe iniziare se non si ha alcuna esperienza, vediamo questa qui coi quattro fori: la rilegatura classica da quaderno si può dire. 

Dato che sono abbastanza veloci da realizzare (sottolineo relativamente, eh...) qui mi sono sbizzarrita a farne diversi utilizzando per copertine dei fogli a fantasia da scrapbooking che naturalmente avevo già in casa. Il tutorial a cui ho attinto è questo: spiegato molto bene, ve lo consiglio se volete inoltrarvi nel pianeta dei quaderni cuciti a mano.


Legatura segreta belga (o crisscross)

Eh sì, ho provato pure la rilegatura segreta belga. Per ora mi sono limitata all'unico esemplare di album-taccuino che vedete qui sotto. E' sicuramente particolare, diverso dagli altri quaderni (ed è anche un po' diciamo "mobile") ma non mi dispiace affatto.

Il blocco dei fogli qui non è a vista, visibile dal dorso, bensì come potete vedere meglio nelle prime fasi del lavoro, resta coperto da un listello in cartone legato alle due tavole delle copertine.



<><><><><><><><><><>

La carrellata dei quaderni per adesso finisce qui Alcuni sono in attesa sul tavolo della mansarda e ve li farò vedere una volta finiti. Durante l'estate avevo infatti sospeso i lavori per via del caldo, ma ora conto di riprendere presto quelli in lavorazione e farne anche altri. E magari proverò qualche altra rilegatura.

Spero che il post non vi abbia annoiato dato che era molto specifico e scusatemi se ho usato dei termini poco tecnici, probabilmente anche errati, ma sapete che non sono un'esperta in questo campo, mi ci sono avvicinata da poco.

Non posso che concluderlo col dirvi quanto questa attività manuale sia stata per me una scoperta appassionante. Ci vuole pazienza, è vero, e per me che non ho la dote naturale dell'estrema precisione, ne richiede davvero tanta, ma la soddisfazione c'è...tantissima pure quella!

A queste mie prime creazioni cartacee avevo riservato un angolino del mio tavolo al mercatino a cui ho partecipato a maggio.





Beh, è venuta proprio l'ora di salutarci, arrivederci amiche e amici!

giovedì 19 ottobre 2023

ritrovamenti (il giornalino di classe delle medie)

Si accelerano i lavori in vista della data fatidica! Armadi e armadietti in buona parte svuotati e mentre si svuotano si possono ritrovare queste chicche...

 

Il mini CARLINO dalle 8 alle 13 

 

Ha attraversato qualche trasloco questo libriccino, ma non mi sono mai sognata di buttarlo! E' ormai un reperto storico, non solo perchè risale ai tempi sempre più lontani delle mie (allora chiamate) Medie, ma anche perchè è un esempio di stampa col ciclostile...l'antenato della fotocopiatrice. Immagino che molti di voi non sappiano, per età, di cosa stia parlando, così vi mando qui, su Wikipedia, per leggere la sua storia e per vedere come funzionava questo marchingegno a manovella. Ho trovato su Facebook anche questo post (spero non dispiaccia all'autore se metto il link) di Alfredo Tamisari in cui lui racconta la sua esperienza di maestro negli anni settanta. Lo scrittore fa una descrizione molto particolareggiata dell'uso del ciclostile in classe e tra l'altro cita un motto, un antico detto cinese, che condivido totalmente e che ha senza dubbio indirizzato anche la mia attività lavorativa: se sento dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.  

E a proposito del "fare", io me lo ricordo quando in classe abbiamo stampato il nostro giornalino. Sono flash un po' sbiaditi, ma ricordo che quella mattina, o quelle mattine, il protagonista assoluto fu il ciclostile e noi tutti attorno incantati a guardare e a partecipare in prima persona al magico processo della stampa.  

C'era in noi l'emozione, tanta, di creare qualcosa di unico. Qualcosa che aveva richiesto impegno, tempo e fatica, ma che ora vedeva finalmente la luce! 

Per quanto i miei anni delle (allora chiamate) Elementari fossero stati così rigidi, rivolti al passato, costretti in una disciplina quasi militaresca, i tre delle Medie si erano rivelati per me uno spiraglio verso il futuro, un fermento di esperienze nuove tra cui quelle dei lavori di gruppo.  

E questo giornalino ne è stato la prova più eclatante.

Certo ora ha perso molto del suo smalto: i colori si sono alquanto sbiaditi e per pubblicare queste immagini le ho dovute contrastare parecchio. In più alcune pagine risultano ormai quasi illeggibili e non posso mostrarvele. 

 

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 

In ogni modo vi farò vedere ciò che ancora bene o male si riesce a individuare. Inizio col mostrarvi la copertina. Vedete? Con sole 50 lire potevate comprarlo! Beh, credo che la cifra sia stata scritta per renderlo più veritiero, dubito ne siano state tirate così tante copie da poterle vendere in ambito scolastico...ma in questo senso anche i miei ricordi sono sbiaditi.


 

Già dalla simpatica prima pagina, potete gustare i disegni della mia amica Alessandra, scelta per illustrare l'intero giornalino. Già da allora evidenziava il suo talento di cui, dacché mi ricordo, era dotata fin dalla nascita...bravissima, vero? Per tanti anni anche lei ha avuto un blog e le nostre comuni amicizie virtuali di una volta avranno capito subito di chi sto parlando. Se qualcuno di voi è su Instagram, potrà ora seguirla qui.

Questo articoletto era stato scritto da noi due più altre due amiche e compagne di classe. Un articolo leggero, sulla moda di quel periodo...teneramente datato. Eh, certo i pantaloni alla zuava e alla gaucho non si può dire siano proprio l'ultima tendenza ai nostri giorni, o forse hanno solo cambiato nome, ma le righe, quelle non tramontano mai, siete d'accordo?


 

Ognuno di noi studenti aveva partecipato al progetto con uno o più articoli scritti per conto proprio o aggregandosi ad altri compagni. I temi erano i più svariati come ogni giornale che si rispetti e ora ne vedremo qualcuno.

Oltre alla moda, poteva forse mancare la rubrica dedicata all'oroscopo? E infatti c'era,



così come non mancava una pagina più impegnata dedicata alle nostre poesie.



Nell'angolo del relax ci si poteva invece divertire leggendo barzellette e cimentandosi in giochi come gli anagrammi.


 

Inoltre nel nostro "mini carlino" trovavano spazio anche articoli su argomenti di attualità come la conquista della luna e la guerra in Medio Oriente, tema drammaticamente attuale anche ai giorni nostri. Erano presenti pure pagine sul calcio o dedicate alla musica classica.

Chiudo questa breve carrellata di immagini tratte dal mio giornalino scolastico mostrandovi la pagina finale: la spiritosa ballata della scuola e la presentazione dei nostri professori


 

in un'inedita veste caricaturale. 


 

E' curioso notare come nel nostro giornalino comparissero articoli scritti o dalle femmine o dai maschi, segno che sia per interessi diversi che per altre ragioni, ci si incontrava solo con quelli dello stesso sesso, nessun gruppo di lavoro misto.

Ora si cerca invece di favorire un maggiore scambio incentivando la comunicazione, la collaborazione tra tutti quanti gli studenti di una classe al di là di quelle simpatie personali che porterebbero a ricreare i soliti gruppetti o ad escludere alcune persone.  

A parte queste considerazioni, questo nostro giornalino è stata un'esperienza bellissima e innovativa e ringrazio col pensiero i nostri professori che allora ci fecero da guida in questa fantastica avventura.


:::::::::::::::::::::::::::::::::::::


Beh, lo vedete, continuo ad essere nulla-presente nei vostri blog, solo una sbirciata ogni tanto, spero di riprendere i miei normali ritmi da blogger una volta trasferita (e ripristinata la linea telefonica). 

Per ora un abbraccio, miei cari lettori e lettrici! 

giovedì 27 aprile 2023

i miei quaderni rilegati a mano

E dopo avervi mostrato i miei quaderni mignon vorrei farvi vedere quelli della grandezza di un normale quaderno A5 cioè circa la metà di A4. Questi sono dei lavori molto recenti, risalgono più o meno alla scorsa estate, ma "il materiale" che ho utilizzato dopo averlo riprodotto, è invece di almeno dieci anni fa.

 

 UN CONCORSO E UN PROGETTO ACCANTONATO

Di che materiale si trattava? Beh, di una serie di collage che avevo realizzato tanti anni prima utilizzando forme in cartoncino di vari colori e fantasie e l'uso, davvero minimo, di matite colorate e penne. Cinque personaggi femminili protagoniste di una storiellina in rima. 

Il progetto era quello di farne un libretto per poter partecipare a un concorso molto curioso e interessante indetto, a partire dal 1995, dall'associazione culturale VACA: era Libri mai mai visti, non so se ne avete mai sentito parlare. La mostra con i manufatti selezionati da una giuria, si svolgeva ogni anno durante l'inverno all'interno di una ex-chiesa a Russi, in provincia di Ravenna. Per alcuni anni penso si sia tenuta anche in un'altra sede. 

Ciò che mi aveva colpito quel paio di volte in cui sono andata a vederla, era stata l'inventiva straripante dei creatori, italiani e stranieri, inventori di incredibili, curiosi, ironici, delicati...(e qui di aggettivi ne potrei spendere tantissimi) oggetti-libro esposti. 

Questa iniziativa, bella e unica nel suo genere, ora purtroppo è stata sospesa, ma se volete farvi un'idea di ciò che è stata, vi lascio questo video che ho trovato su youtube. E' dello stesso anno in cui l'ho visitata anch'io...ricordo bene l'oca che avevo fotografato.

 
OCA CHI LEGGE libri mai mai visti

Il mio progetto era stato poi da me accantonato dato che avevano chiuso il concorso, così il libro da spedire non l'ho mai realizzato e mi sono rimasti in mano quegli strani collage e quella storia bislacca.

Sulla storia in rima stendiamo un velo pietoso, son quasi contenta di non aver potuto concorrere 😁 mentre i collage hanno continuato a piacermi pur nella loro stranezza se li si vede slegati dal raccontino...

Eccone un esempio.

 
collage Saretta


IL NUOVO PROGETTO: UN QUADERNO FATTO A MANO

la copertina

Come è nato questo nuovo progetto? Era già da diverso tempo che mi gironzolava in testa l'idea di realizzare un quaderno rilegato a mano. L'idea ha poi preso piede in vista di un mercatino un po' sui generis, in cui volevo esporre anche qualcosa di completamente diverso dal mio solito.  

Quindi, nel  momento in cui ho pensato di fare dei quaderni, ho scartabellato nelle mie cartelline per capire quali avrebbero potuto essere i disegni o collage più adatti ad essere stampati come copertina. Non è stato facile trovarne, ma all'improvviso mi sono ricordata di questi collage e riguardandoli nelle loro forme essenziali e nei loro decisi contrasti di colore, mi sono convinta che potevano proprio andar bene per questo scopo. Una prova con la fotocopiatrice e...sì, aggiudicati!

stampa copertine dai miei collage

 

la rilegatura

 

 

E' venuta poi la volta di scegliere il tipo di rilegatura. Scartando le rilegature in cui bisognava incollare il blocco di pagine, mi sono orientata verso quelle che mi sembravano più semplici e ho scelto la rilegatura giapponese che mi incuriosiva molto: in pratica dopo aver piegato e forato sia il blocco di pagine bianche che i due cartoncini (uno per il fronte, uno per il retro) si procede passando nei fori, con un grosso ago, un cordoncino resistente seguendo uno schema ben preciso. Qui il link se volete cimentarvi anche voi a fare i rilegatori.

Certo ci vuole un po' di attenzione nel praticare i fori e non è così scontato che la cucitura riesca subito bene alla prima prova, ma alla fine me la sono cavata. Non dico siano venuti quaderni perfetti, ma per essere i primi posso ritenermi soddisfatta.

 
i miei quaderni rilegati a mano

Quando li ho esposti, hanno incuriosito diverse persone, spero piacciano anche a voi. Ora vi faccio vedere le mie donnine più nel dettaglio.



L'unica cosa che forse può lasciare un pochino perplessi, è che sfogliare, scrivere su quaderni con questo tipo di rilegatura, può risultare non troppo agevole e che la copertina inevitabilmente si piega.

Proprio una mia amica mi diceva che a volte non usa i quaderni belli per timore che si rovinino...beh, in qualche modo la capisco, ricordo anch'io due, tre bei quadernoni con fogli completamente bianchi comprati in Francia che non avevo il coraggio di iniziare. Dev'essere quell'idea di perfezione che qualche volta si impadronisce di noi, rimasuglio di esperienze scolastiche molto remote, eppure non bisognerebbe proprio farsi dei problemi: i quaderni, di qualunque tipo siano, diventano ancora  più preziosi se vissuti!

Non con i miei disegni, ma con del cartoncino a fantasia, qualche mese dopo ho sperimentato anche un altro tipo di rilegatura cucita che vi farò vedere più avanti.  

A presto!

giovedì 20 aprile 2023

quadernini (origami e non) per mini aspiranti scrittori

 Nel 2016 avevo messo in pausa lunga il mio blog, blog che è poi stato successivamente abbandonato, per diversi anni, nel 2017.

Questo per dirvi che mi sono accorta ora che tante cose che avevo mostrato nella mia pagina su facebook (se volete visitarla, cliccate qui), nel mio diario figurato invece non le avevo presentate. E dato che quell'anno era stato prolifico dal punto di vista delle creazioni in carta e delle foto, foto sicuramente più curate di quelle di adesso (su, su, che mi devo impegnare di nuovo!) mi fa piacere mostrarvele.


quadernini origami

 

Ecco qua, iniziamo allora con questi piccoli quaderni origami in scena con i miei bamboccini. Queste foto le avevo scattate in casa, ma capita spesso che io porti dietro anche ai mercatini gli omini della Playmobil e altri giochini di plastica, riscuotono sempre molto successo tra i bambini. Chissà però che fine ha fatto quel bel bebè, mi piaceva così tanto...

donnina playmobil che spinge carrozzina guarda notebook origami
quadernino origami


Non è proprio la stessa cosa, ma ho dovuto sostituirlo con un mostrino verde...lo si intravede appena dentro alla carrozzina in questo particolare di allestimento ad un mercatino natalizio.

 

Una mucca pascola felice in mezzo ai librini...sarà incuriosita o starà domandandosi se c'è qualcosa di commestibile?

quadernini origami
 

La mucca pascola, mentre un orsetto si allontana col suo bel quadernino al braccio. Vorrà scrivere le sue avventure in mezzo ai boschi?

 

Ma ecco, seguitemi che ci spostiamo in cartoleria, dove c'è un ritrovo di mini aspiranti scrittori... Desidereranno scrivere un libro o tenere invece un diario personale come si usava un tempo? C'è chi ancora lo usa e, oltre ad essere naturalmente motivati dal piacere di scrivere, si scopre che i benefici che apporta questa bella abitudine sono indubbiamente tanti. In rete potete trovare tanti articoli a questo proposito, io vi propongo questo.

Tanti quadernini con copertine diverse fanno bella mostra di sè sui piani della mini libreria. La scimmietta, curiosa com'è, vuole guardare bene com'è fatto il quaderno...chissà quale avrà addocchiato lo struzzo, proprio lo stesso della scimmia? Il cane blu sembra guardarci perplesso...

I quadernini che avete visto in foto sono realizzati con la tecnica degli origami modulari: il blocco delle pagine è formato da una striscia di carta piegata a fisarmonica sulla quale viene infilata in un secondo momento la copertina colorata. Il procedimento è veramente facile e nulla vieta di farli anche di dimensioni diverse.  

 Questo è il video-tutorial che ho seguito per realizzare i quadernini diy.

 Se vi è piaciuta anche la mini libreria, potete andare qui e seguire le istruzioni di quest'altro video.


 mini notebooks portatili

 

Passiamo invece a un altro tipo di mini quaderni. Appena li avevo visti in un video-tutorial, mi erano piaciuti così tanto da voler subito provare a realizzarli. 


 

Pur essendo piccoli quasi come gli altri, questi sono dei veri quaderni con tutti i crismi: copertina rigida rivestita, pagine incollate, perfino un nastrino per chiuderli ed uno per appenderli... Un piccolo lavoro di cartonaggio che quindi richiede certamente molto più impegno rispetto ai precedenti. Lavorare così in piccolo poi presuppone una buona motricità fine e oggi come oggi non so se ripeterei l'esperimento,

 

notebooks portatili

però il link del video-tutorial dei notebooks portatili, che peraltro è in italiano, ve lo metto molto volentieri (cliccate qui) perchè non si sa mai che ci sia qualcuno desideroso di realizzarli!