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lunedì 7 gennaio 2013

una questione di buona educazione virtuale e una buona virtual-notizia


 una questione di buona educazione virtuale

E' un argomento trito e ritrito quello di cui vi voglio parlare oggi, eppure quando se ne fa un'esperienza diretta la cosa scotta un pò e mi è venuta voglia di discuterne con voi...

Ieri stavo scorrendo i titoli dei post sul mio blog-roll, quando sono stata attirata dall'immagine di alcune palle natalizie in carta, dello stesso tipo che avevo realizzato lo scorso anno e che vi avevo mostrato qui sul mio blog. Ve le ricordate, vero?


Vado allora a leggere incuriosita il post in cui lei, una delle persone conosciute virtualmente ai Linky Party di Alex, mostrava le palle di Natale che aveva realizzato. Per quanto tuttora molto carine, questo modello non è nuovissimo ed ormai lo conoscono in tanti, quindi non mi sono stupita che anche lei le avesse sperimentate. Quello che però mi ha incuriosito è stato un particolare della prima foto del suo post scattata durante la loro costruzione (se siete entrate nel suo blog potete vederla anche voi):  si intravedeva infatti il modello utilizzato, cioè un foglio di carta con disegnati i dischetti. Se mi è balzato subito agli occhi è perchè mi era molto familiare, anzi... sembrava proprio il mio!

 Ad una lettrice che le chiedeva ulteriori informazioni, lei rispondeva che su internet avrebbe senz'altro potuto trovare modelli come quello. Io ho cercato, ma modelli uguali mica ne ho trovati. Sì, perchè in genere gli altri tutorial, siti anche stranieri in cui mi sono imbattuta durante le ricerche, insegnano come disegnare il singolo modulo (un piccolo cerchietto con inscritto un triangolo) ma non propongono il foglio coi venti dischetti già pronto da stampare. Quella era stata una mia invenzione per sveltire il lavoro, non dico che fosse di una perfezione assoluta, perchè esperienza con i programmi di grafica digitale ne ho poca, però insomma, l'impegno glielo avevo messo.

Così ci sono rimasta un pò male a vedere come nel suo post non ci fosse neanche un minimo accenno al mio blog.  Non che sia un obbligo, però secondo me sarebbe stata una gentilezza che tra bloggers fa sempre piacere. Probabilmente l'ha fatto senza pensarci, una leggerezza su cui non vale la pena costruirci un castello, però penso che tutti noi, e il pensiero va soprattutto a chi attinge idee da altri blog (una bella opportunità che abbiamo, non c'è dubbio) dovremmo sempre tener presente che ciò su cui mettiamo le mani non è nostro, è il risultato di un impegno, piccolo o grande che sia. Riconoscerlo è il minimo e ringraziare ancor meglio.
Credo che un piccolo sforzo in questo senso, tenersi cioè a mente le fonti a cui ci siamo ispirate e citarle, sia una forma di rispetto che va dimostrato anche nei confronti di chi non conosciamo. Quando nel mio blog io presento qualcosa che ho copiato in giro, e ce ne sono tante di cose postate che non sono frutto della mia fantasia, scrivo sempre da dove ho tratto l'idea e questo logicamente riguarda pure libri e riviste, non solo materiale scovato in rete.

E voi cosa ne pensate? Sarò forse troppo puntigliosa? Mah, forse sì...mi sono sentita un pò come la befana cattiva che porta il carbone. E pensare che il carbone da piccola non lo ricevevo mai (troppo buona?) e l'unico modo per scoprire che sapore avesse era assaggiare quello della calza di mia cugina.


 una buona virtual-notizia   

Sì, aveva ragione Maurizio quando diceva che al 99 % l'hard disk interno del vecchio portatile non si era danneggiato...solo che poi la speranza era andata in frantumi quando il negoziante di cui lui si fidava dopo aver sottoposto al test la nostra "cassettina", aveva sentenziato che non c'era più niente da fare! 
Mi era sembrato strano (quasi titubante quando l'aveva detto, a ripensarci...) ma cosa avrei mai potuto obiettare io contro il parere di un tecnico? 

Le feste sono trascorse, come sapete abbiamo comprato un nuovo computer, ma io avevo ancora la fissa di tutti quei dati persi (otto mesi!) e volevo informarmi quanto mi sarebbe costato recuperarli, perchè sapevo che esistevano ditte che lo facevano. Certo sapevo anche che avrebbero sparato cifre molto alte!
Per mia fortuna c'è un negozio proprio qui nella mia città che si occupa di hard disk rotti. Entro, spiego brevemente cosa è successo e per prima cosa il ragazzo fa la fatidica prova, perchè secondo lui il tè avrà anche danneggiato il pc, ma il disco sembra intatto.  Ed infatti è intatto! 
Che bello, sono felicissima...ora si tratta solo di decidere se inserire i dati direttamente nel computer o comprare un adattatore...ma queste sono cosette tecniche di cui dovrò chiedere un parere a Maurizio.
Per ora vi anticipo che non potrete quindi scampare alla visione di tutte le nostre foto (24 + 24) del Calendario Click e vi consiglio vivamente, per le cose a cui tenete molto, di chiedere sempre la consulenza di due persone: come avete visto uno può anche sbagliare!

fidarsi è bene, non fidarsi è meglio

venerdì 2 novembre 2012

"innocenti" evasioni

In questi giorni nella mia città si svolge, come ogni anno, la  Mostra Mercato dei prodotti alimentari tipici ed io e Ma. abbiamo fatto il nostro solito giretto di rito, non immaginando che già a quell'ora ci aspettava una folla da incubo...Mi son trovata intrappolata tra facce, braccia, petti e schiene sconosciute e avrei voluto scappare, mentre invece, senza via di scampo, siamo stati trasportati in prossimità delle nostre bancarelle preferite: mentre Ma. deviava verso quella dei funghi freschi e secchi, io viravo verso i dolcetti sardi, dove ho fatto una scorta di....non ricordo mai come si chiamano questi qui alla ricotta aromatizzati al limone.


 Poi, insieme, siamo riusciti molto faticosamente, a guadagnarci un posto in prima fila davanti al banco dei formaggi piemontesi ed è stata una vera impresa da rugbisti... Dopo vari assaggini, ne abbiamo acquistati tre tipi diversi e poi, via in bici per vie traverse fino a casa. Arrivati, apriamo le varie sportine e ...beh, come vedete anche voi, questo popò di formaggi



è incredibilmente economico... a giudicar dallo scontrino!


A questi  personaggi non proprio esemplari e non proprio innocenti dedico, anche se non se lo meriterebbero, una bellissima canzone a tema.... 



Errata corrige ovvero "ho fatto una gaffe, scusatemi tanto": eravamo, io e Ma., talmente convinti che si trattasse dello stand dei formaggi piemontesi (adesso però capisco perchè quelli dell'altro anno, veramente piemontesi, erano così celestiali...) che non abbiamo fatto caso alla provincia impressa sullo scontrino. Un grazie a Viola, attenta osservatrice, che me l'ha fatto notare: erano lombardi e non piemontesi, i caseificatori!