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giovedì 21 dicembre 2023

il Natale nella mia città

Manca pochissimo al 25 e un briciolo meno al mio compleanno ;-) quindi immergiamoci nell'atmosfera natalizia facendo un bagno di luminarie...quelle non possono mancare!

Venite con me che vi porto a fare un giro nella mia città! Ma sì, facciamoci la classica "vasca" in centro (la chiamavate così anche voi?) e soffermiamoci a guardare le luci che fanno tanto Natale. Certo degli anni le apprezzo di più (come i "lampadari" fotografati nel nostro Calendario dell'Avvento click), degli anni di meno, ma senza luminarie non sarebbe la stessa cosa, contribuiscono tantissimo secondo me a creare l'avvolgente e luccicante magia delle feste.

Stavolta, ispirata dall'affascinante video-mapping sulla facciata del Teatro Bonci 



che mi ha incantato come un vero spettacolo,


 

ho voluto giocare anch'io con luci e colori per elaborare le foto che ho scattato ieri sera e che vi sto mostrando. 

 

Ecco lassù per aria un bel pacco regalo che sembra essere stato portato direttamente dagli alieni...


 

che ne dite, saliamo a bordo del loro disco volante o proseguiamo a piedi seguendo i filari di luci per la strada? Visto che abbiamo scelto la seconda opzione, eccoci arrivati al Duomo che stasera possiamo ammirare, nel suo abito della festa, contornato da luci che gli corrono attorno come scintillanti corsie luminose.

 


 

Poco più in là, posata su una piazza, scorgiamo una gigantesca pallina luccicante che di sicuro non è da appendere sull'albero a meno che non siate dei giganti!


 

La pall-ona mi ha ispirato anche immaginarmela in bianco e nero come se fossimo dentro a un film d'epoca.



E poi, pur senza luminarie, un'occhiata incuriosita al tendone del piccolo circo gliel'ho lanciata, perché  mi ha ricordato i due che ho realizzato qualche tempo fa con i vecchi libri (qui il post per chi non li avesse visti).

Dietro si intravede quel gioiello della Biblioteca Malatestiana, lo sapevate che è stata inserita nel Registro "Memoria del mondo" dell'UNESCO?  Il mio consiglio per chi ancora non la conoscesse, è di metterla senz'altro in programma per la prossima gita culturale.


 

Lì vicino il Papa Pio VI ci dà dall'alto del Palazzo del Ridotto la sua benedizione



quindi possiamo incamminarci verso la Piazza del Popolo il fulcro della città, vivace e suggestiva

 


 

con sua maestà la Fontana Masini, bella da qualunque angolazione la si guardi, anche se ho le mie preferite.

 


Torniamo infine verso casa seguiti dallo sguardo di una graziosa ragazza affacciata al balcone...un'opera dello scultore Leonardo Lucchi.

 


Ho omesso ancora una volta il nome della mia bella città, ma stavolta vi ho dato proprio tutte le coordinate per intuirlo in modo da raggiungermi qui.  

Vi aspetterò anch'io dal terrazzino, poi vi inviterò a salire di sopra e ci faremo gli auguri...sognare si può.


Un colorato, magico, scintillante Natale a tutti voi, amiche e amici! 


mercoledì 9 agosto 2023

la famigliola più fotografata della spiaggia: quella dei fratini

 

Fratino a Pinarella di Cervia


Domenica non siamo potuti andare al mare. Il motivo è stato un piacevole ritrovo con amici per il pranzo, quindi non posso certo dire di essere dispiaciuta, tutt'altro, in collina poi si stava benissimo, però abbiamo saltato una settimana e quando ho saputo che la "nostra" famigliola nel frattempo era partita, lì per lì mi sono un po' rattristata...salvo scoprire poi che era avvenuto ancor prima di domenica, quindi non l'avremmo comunque vista. 

Ma voglio ripercorrere con voi l'avventura che quest'estate ha emozionato tanti bagnanti...me compresa.

Tutto è iniziato a fine giugno con l'avvistamento di tre uova deposte in un tratto di spiaggia libera a Pinarella di Cervia. Si trattava di quelle del Fratino, un piccolo trampoliere che aveva scelto le nostre spiagge per nidificare: segno, checché se ne dica, di un ambiente naturale favorevole, ben conservato. Il nido è stato successivamente posto in sicurezza sulla duna e l'area interessata recintata. 

 


Dato che si tratta di una specie protetta, si è cercato il più possibile di tutelare la zona e per l'intero periodo, dalla deposizione delle uova fino alla partenza dei fratini, si sono avvicendati nella sorveglianza i volontari della Rete di Associazioni "Salviamo il fratino della costa ravennate". 

Noi abbiamo visto per la prima volta la famigliola a inizio luglio, quando già i piccoli, dopo la schiusa delle uova, erano rimasti solo in due: uno purtroppo era stato predato appena nato da un gheppio.



I due pulli correvano veloci sulle loro lunghe zampette e mamma Fratina aveva il suo daffare con loro, non li perdeva di vista un attimo! Se ne stava là ritta sulla cima della duna, amorevole sentinella, e in caso di pericolo lanciava un segnale, una specie di fischio per avvisare i figli che prontamente si acquattavano per non farsi avvistare dai predatori...

 

mamma Fratina sulla duna

 



il loro piumaggio si mimetizzava infatti assai bene con la sabbia. Nelle foto qui sotto potete vedere uno dei due pulli vicino ad una pianta, mentre la fratina in secondo piano lo sorveglia.





Dato che l'area recintata era piuttosto grande ed essendo io piuttosto miope, facevo fatica a distinguere la mamma dai figli, ma mi aiutava il fatto che, come accennavo prima, lei se ne stava molto ferma, mentre i due piccoli correvano di qua e di là. 

Con la mia macchina fotografica, una macchinetta da poco certo, ma con uno zoom abbastanza potente, una domenica sono riuscita finalmente ad osservarli meglio e a scattare le foto che vi sto mostrando. 


un pullo di Fratino vicino a una pianta

Se volete ammirare scatti davvero meravigliosi, vi consiglio però di dare un'occhiata (parlo per chi è su facebook)  a questo video.

C'è stato un bell'avvicendamento di fotografi a immortalare i fratini, alcuni con macchine fotografiche simili alla mia, ma altri molto più professionali, come si può intuire dalle foto montate nel video. Eh, sì...i vip più paparazzati di Pinarella quest'estate sono stati indubbiamente loro!  

A parte i volontari, la cui presenza costante è stata preziosa, tutti quanti noi frequentatori di quella spiaggia non mancavamo di far loro una visita, coccolandoli con sguardo affettuoso, erano un po' i nostri figliocci pennuti e ci preoccupavamo della loro salvaguardia. 

C'è stato un giorno in cui un gabbiano quatto quatto è entrato nel recinto e stava avvicinandosi agli indifesi pulcini...in un attimo tutti noi che eravamo nei paraggi siamo balzati allarmati vicino alla recinzione e abbiamo cercato di allontanare il gaglioffo spaventandolo come potevamo. E' stato bello scoprire quanta partecipazione ci fosse!

La storia è continuata poi nel migliore dei modi, i piccoli dopo circa un mesetto dalla nascita hanno iniziato a volare, ma per un po' si sono trattenuti ancora in quella che era diventata la loro casa, un luogo in cui evidentemente si sentivano protetti.

E poi un bel giorno, come natura comanda, alla fine sono partiti...auguriamoci di rivederli il prossimo anno. Ciao fratini!

mercoledì 24 maggio 2023

lungo il fiume...e sott'acqua

Non so voi, amici blogger, ma una delle abitudini che io ho preso fin da quando ho aperto il mio diario figurato, è quella di portarmi avanti coi lavori, tipo iniziare a scrivere più post per volta. 

Una tendenza questa che ha sempre caratterizzato anche le mie passioni creative. A uncinetto, a maglia, con la cartapesta, nel ricamo, insomma in tanti campi delle attività manuali, io spesso lavoro contemporaneamente a diversi progetti. Eccezione fatta per le occupazioni che mi assorbono totalmente e da cui non svio mai, ma forse sarebbe meglio parlarne al passato, finchè febbrilmente non le termino come disegnare o, da giovane, scrivere favole. 

Questo per dirvi che nella mia bacheca ci sono sempre alcune bozze in lavorazione: a volte qualcuna quasi completata o qualcuna invece appena accennata. Sono post in attesa da anni, da mesi o anche solo da giorni che una volta riletti, mi suscitano sorpresa, tristezza, tenerezza o altro ancora. 


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Ecco, fra quelli più recenti, ne avevo da poco abbozzato uno con protagonista il fiume che mi scorre proprio qui vicino a casa.  

Rileggerlo ora mi fa uno strano effetto. Dopo avere constatato la forza distruttiva del Savio come mai avevo visto prima... dopo aver seguito con costante apprensione le notizie e le dirette al telegiornale o su facebook... dopo aver cercato di ingannare l'attesa ansiosa dedicandomi, durante i vari black-out del primo giorno, all'uncinetto "scacciapensieri"...

 


dopo aver sentito lo scroscio della pioggia che non smetteva di cadere incessantemente, il fischio delle sirene e degli allarmi, quel cupo roteare degli elicotteri che giorno e notte sorvolavano il cielo per prestare soccorso alle persone rifugiatesi ai piani alti...dopo aver provato nel momento iniziale dell'alluvione la paura che l'allagamento potesse arrivare fin sotto casa mia pur sapendo di trovarmi abbastanza in alto e comunque l'angoscia per una situazione inaspettata che ci coinvolgeva tutti...

...dopo tutto questo, rileggere queste mie parole spensierate, questa dedica si può dire d'amore, ora mi suona così estraniante, ma le voglio ugualmente condividere con voi, perchè ciò che è successo non offuschi ciò che mi rendeva e spero mi renderà nuovamente felice.

 

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lungo il fiume

Una delle cose che mi mancherà di più quando traslocherò sarà il fiume. Non è che dal di là sarà poi così lontano, però c'è una bella differenza, il "mio" Savio non sarà più a portata di mano come adesso. La mattina appena sveglia, vestirsi in fretta, far colazione e andare a camminare sulle sue rive per me è impagabile, una bella abitudine che mi mancherà davvero. 

Ma bando alle tristezze che vi porto a fare un giro con me! 

 

il Ponte Vecchio  

Vorrei iniziare dalla presenza più significativa delle mie passeggiate, l'elemento che, con la sua imponenza, da vicino o da lontano attira sempre il mio sguardo, cioè il ponte (non l'unico, ma il più antico) che sormonta il fiume Savio: il ponte Vecchio, un tempo chiamato ponte Clemente. Non vorrei addentrarmi nei meandri della storia in cui potrei impigliarmi facilmente, dato che per me questa materia presenta sempre un aspetto ostico, ma dato che non la si può e non la si deve certo ignorare, qualche cenno storico se vi interessa potete leggerlo qui.

Da parte mia vi farò invece vedere qualche foto che ho scattato in questi ultimi anni, quando l'ho "frequentato" più assiduamente...intendo il Savio.

Ecco, questo è un collage di foto scattate poco più di un anno fa. Mi piacciono perchè l'acqua del fiume in quei giorni aveva un aspetto opaco, quasi gessoso e ho voluto accentuarne l'effetto con un filtro che ha il sapore delle vecchie cartoline.

 

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...e sott'acqua

Il post era troncato qui, giusto un accenno per un racconto che avrei ampliato con altre foto frammiste alle mie emozioni.

Non voglio neanche tentare di continuarlo in qualche maniera, perchè ora come ora non avrebbe molto senso. Vorrei invece chiudere questo post un po' schizofrenico con una mia foto, scattata non molto tempo fa in un giorno nuvoloso, lungo il sentiero che percorrevo spesso e volentieri 

 



e accostarla a quest'altra, trovata sul web, dello stesso viale nei giorni in cui il fiume è esondato. Una scena paurosa...la via completamente sommersa dall'acqua diventata quasi un tutt'uno col Savio. Un mare fangoso che anch'io ho visto, seppur da un'altra angolazione, coi miei occhi increduli e che mi ha turbato non poco.

 

foto dal web

 

Di foto o video in questo frangente non ne ho fatte, anzi ho cercato di tenermi a distanza dai luoghi allagati, ma immagino che come me ne avrete viste a dozzine in televisione o sui social, ce ne sono alcune particolarmente toccanti che riguardano i salvataggi di persone e animali. 

 

??????????????????????????

Non serve neanche che vi parli ancora di questo disastro già ampiamente descritto dai media e neppure ho intenzione di fare maldestri tentativi di analisi delle cause di questo disastro. Cambiamenti climatici? Manutenzione insufficiente? Bacini di laminazione mancanti? Inseminazione delle nuvole? Tracimazione della diga di Ridracoli? Vi assicuro che in questi giorni ne sto sentendo di ogni tipo di ipotesi e alcune, a mio parere, più fantasiose di altre... Comunque non sono una geologa e non mi pronuncio anche se seguo come tutti con interesse l'argomento, perchè comunque c'è di mezzo il nostro futuro e sono convinta che qualche decisione vada senz'altro presa per questa nostra fragile Italia. 

 

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Concludo con una nota positiva, la cosa che mi ha fatto spesso venire un groppo alla gola, cioè vedere la grandissima solidarietà da parte di persone di ogni età, con chi si trovava in condizioni critiche. Molto critiche...c'è chi ha perso tutto o una buona parte. Fuori sulle strade montagne di roba accatastata e irrecuperabile.


foto dal web


Ognuno ha fatto la propria parte come meglio poteva, dando un aiuto concreto o facendo donazioni di vario genere. In particolare mi hanno colpito tutti quei giovani, a volte giovanissimi, che davano una mano a spalare via il fango dalle case. Quanti ne ho visti in giro rientrare dalle zone allagate in gruppo o alla spicciolata sporchi di fango e pala sulla spalla! Hanno aiutato con l'energia della loro età e col sorriso sulle labbra. 

 

Un abbraccio a tutte e tutti, in particolare agli emiliani-romagnoli 💓

 

 

venerdì 14 aprile 2023

la pioggia viola

Oggi voglio illuminare questa giornata grigia, questo tempo instabile, un po' freddo, un po' piovigginoso e umido, con una manciata di foto di un rampicante sorprendente sia per il profumo che per il suo colore e non ultimo per la forma dei suoi stupendi grappoli di fiori...la pioggia blu  la chiamano i tedeschi, io direi piuttosto lilla-violetto: sua maestà il glicine.


la profumatissima Wisteria

Ho trovato su internet un articolo che descrive la pianta nelle sue caratteristiche, ne racconta l'origine e narra alcune storie tra cui una leggenda italiana. 

Da quel che ho letto, la wisteria esistente più vecchia d' Europa si troverebbe a Londra, nei Kew Gardens ma anche noi in Italia abbiamo il nostro vetusto esemplare: a Milano infatti esiste un glicine con più di 700 anni! Qui l'interessante storia del Glicine di Leonardo.



Le due foto che ho postato le ho scattate qualche giorno fa nella mia città. Penso che questa casa in primavera sia una delle più fotografate e a ragione...sulla sua facciata si incontrano infatti due piante entrambe di glicine, ma di colori diversi: quella viola e la meno frequente bianca. Un vero spettacolo questa cascata di fiori profumati!  

Come resistere senza immortalarla? E infatti non è la prima volta che la fotografo e che diventa protagonista di un post, guardate questo di 11 anni fa! Stessa casa, stesse piante ma foto decisamente migliore, devo dirlo...

Sapete? Nel linguaggio dei fiori,  il glicine simboleggia amicizia e disponibilità, quali parole più belle per chiudere la pagina di oggi? E dai che è anche tornato il sole...


sabato 14 dicembre 2013

chiacchiere dicembrine tra tramonti, regali, lavoretti e ringraziamenti

Spezzo la routine dei post sui miei calendari (ma ve ne aspettano ancora due, ricordate) per qualche chiacchiera con voi. Dal mondo della fantasia abitato dalle mie donnine e da tanta spensieratezza, ingrediente che a volte manca nella quotidianità, eccomi ripiombata nella realtà di questo ultimo mese dell'anno.

  tramonti

Non so se avete visto che magnifici tramonti si vedono in questo dicembre o almeno...da me ci sono. Di un azzurro e un rosa intensi, lucenti là nel punto dove il sole già è sceso. A volte sono cieli sfumati come delicati acquerelli, a volte invece strapieni di nuvolette soffici che sembrano zucchero filato rosa. Sono così belli nell'orario che va dalle 4 e mezza alle 5, che fatico quasi a staccare lo sguardo per riportarlo sulla strada...dove deve assolutamente stare, dato che a quell'ora spesso faccio ritorno a casa dal lavoro in macchina.

Quei fantastici tramonti non sono finora riuscita a fotografarli e forse è meglio che alla guida non mi cimenti in tale prodezze, però voglio mostrarvi alcune foto scattate domenica da me e Ma.: certo è un altro tipo di paesaggio, eravamo infatti a Comacchio,


l'atmosfera è più soffusa e dolce, ma ugualmente sorprendente: merito della magia della luce sull'acqua, non certo della mia macchinetta.



 lavoretti

Accennavo al fatto che spesso esco tardi dal lavoro...ecco, questo è uno dei motivi per cui quest'anno le giornate mi sembran volar via (gli impegni si concatenano...) e tempo per dedicare al Calendario dell'Avvento Click non ne avrei trovato, così a malincuore questo dicembre vi ho rinunciato. Peccato però...avrei potuto proporre il mio strano calendario anche a voi, o per lo meno agli amanti del click.


 Eh, sarebbe stato divertente contare i giorni che conducono al Natale assieme! Avremmo potuto scrivere i bigliettini a più mani e poi giocarci quasi in contemporanea, restando logicamente ognuno a casa propria. Alcune cose però non si possono prevedere...il guasto al computer ha rallentato tutta la mia attività da blogger e inoltre, come già ho scritto sopra, questo mese mi sarebbe stato difficile fotografare, visto che quando torno a casa spesso è quasi buio. E poi di calendario già ne faccio uno, come sapete, che sta durando tutto quest'anno. Rimandato, pazienza... 

Altre attività o lavoretti natalizi in vista? Mah...per ora, di manuale, mi sto dedicando a tutt'altra cosa cioè al riciclo di un paio di vecchie calze di lana, ormai importabili, ma che mi piacevano molto. Ho pensato così di trasformarle in un pupazzetto, esempi su pinterest ce ne sono a non finire. Solo che quello che dovrebbe diventare un cavallo sta assomigliando sempre più ad una mucca...


Se più avanti sentirò il desiderio di addentrarmi invece nello spirito natalizio, andrò a prendere spunto nei blog delle amiche creative che già da tempo (previdenti loro!) hanno iniziato a proporre giorno dopo giorno tante idee carine. Un grazie anticipato.

Da parte mia, dovrete accontentarvi del riciclo del riciclo...cioè di questo vecchio post in cui elencavo i lavoretti festivi pescati nel mio diario figurato. Lo so, non è il massimo proporvi cose già trite, eppure capitano ancora diverse persone per cercare ornamenti vecchiotti come le palle di carta, che in questo periodo si aggiudicano sempre il primo posto nelle classifiche dei post più letti...vanno ancora tanto, incredibile.  E delle sagome, che dire? Una di quelle proposte a cui non daresti una cicca circa la popolarità ed invece...sarei proprio curiosa di sapere come vengono usate!


un pensiero molto speciale da un'amica

Un dolcissimo pensiero ricevuto da un'amica mi ricorda che siamo vicini a Natale...e che ci sono persone che, come lei, sanno essere sempre molto premurose e puntuali. Dalla lontana Sardegna, Emilia (cara amica di blog senza blog di cui altre volte vi ho parlato) mi ha spedito un biglietto con allegato...questo. 


Lo riconoscete? Sì, è proprio il cuore di F.F. l'origami grazie al quale io e lei ci siamo conosciute qui sul web. E' speciale due volte, sia per la bellezza dell'oggetto (non finirà mai di stupirmi la perfezione con cui lei crea meraviglie di carta e la sua capacità di renderle uniche) che per il suo significato. 


Grazie di cuore, Emilia! 


a Carla e a Sandra

Ringrazio tantissimo anche Sandra che ha dedicato questo post al cartoncino ricevuto all'incontro di Milano e Carla che ha inserito la mia cartolina nella sua collezione di mail art, eccola qui, è la terza della prima fila. In entrambi i casi il loro gesto, gentile ed inaspettato,  mi ha fatto un grandissimo piacere.
Queste donnine, le milanesi, avrei voluto presentarle anche qui sul mio blog e se il post nelle bozze non affonderà assieme ad altri, verrà anche il loro momento.

nuovi iscritti e le insidie di google +

Un ringraziamento infine ai nuovi iscritti, quelli che hanno avuto il coraggio di seguirmi nonostante il mio blog fosse fermo come una barca a vela senza vento. Ora comunque le cose, dal punto di vista dei miei giri nel mondo virtuale, non sono poi messe molto meglio.
Mi scuso quindi se non sono riuscita ancora a visitare alcuni siti dei nuovi followers ed anche se invece da qualcuno non mi sono iscritta, nè ho commentato "intenzionalmente". Non perchè io sia una tremenda ingrata, ma perchè  nel labirinto di Google +  (le volte in cui aprendo un blog ci cado dentro) mi ci perdo con facilità e temo che, nel caso in cui entrassi a far parte della cerchia, non saprei più ritrovare la via del ritorno... Mi dispiace dirlo perchè naturalmente ognuno sceglie lo o il...(boh, come chiamarlo?) che più gli aggrada, ma io che sono lenta e restia ad imparare le novità informatiche, faccio molta fatica ad orientarmici. Ognuno ha i propri limiti...

foto scaricata dal web

Buon fine settimana a tutti voi!

giovedì 3 gennaio 2013

ho iniziato con un sorriso

E dopo lo sblocco della porta scorrevole del bagno (chiamata d'emergenza? costa di più), la riparazione di un guasto alla caldaia (chiamata festiva? costa di più) la sostituzione di un'otturazione sgretolata ( giorno feriale...ma costa molto lo stesso) è stata la volta, come vi avevo già accennato nei commenti precedenti, del tracollo del mio computer. Vecchio? Forse sì considerata la durata media di questi aggeggi tecnologici, ma funzionante ancora assai bene.

Avevo appena ricevuto per il mio compleanno questa bella tastiera...


certo, ho detto che il mio pc portatile filava ancora come un treno, però il touchpad ultimamente aveva dato le dimissioni ed io che odio usare il mouse, mi ero un pò lamentata con Maurizio di questa cosa: lui, presa la palla al balzo, aveva colto l'idea per il mio regalo. Regalo apprezzato, un pò scomoda forse da sovrapporre all'altra, però...ci avrei fatto l'abitudine.

La mattina del 24, doppia festa, Vigilia + mio compleanno, ancora in camicia da notte davanti al computer con l'intenzione di passare dai vostri blog per lasciarvi gli auguri di Natale, mi porto come tante altre volte lo confesso, la tazza di tè accanto al pc: facendo due cose contemporaneamente si guadagna tempo, no? Quel tempo che per noi bloggers è sempre un tiranno. Ma il tempo, che richiede invece la dovuta attenzione, si dev'essere vendicato ed allora...SBAM! il tè finisce sulla tastiera.

 Lì per lì non mi sembrava di aver combinato un gran disastro, senonchè a mia insaputa lui, il tè, si è insinuato tra le due tastiere. Quando poi l'ho asciugato, ho sentito come un rumore di pancetta che sfrigola proveniente dai tasti. Aiuto, che fare? Telefonata urgente a Ma. che però non è raggiungibile...accidenti, lo schermo va anche in black-out ed io sono quasi in panico. Costretta a prendere in mano da sola la situazione, prendo qualche, una sola in verità, iniziativa e con il phon tento di resuscitare il mio computer che ormai non dà più alcun segno di vita se non la lucina verde dell'accensione.
Aspetto, aspetto ore continuando però a fare le cose che quel giorno avevo da fare, mica potevo starmene tutto il giorno seduta davanti ad uno schermo nero. Quando finalmente torna a casa Ma., il suo responso annienta le mie poche speranze. Attendiamo qualche giorno, non si sa mai, ma abbiamo la conferma che il computer, il nostro computer, è veramente fritto!


L'ultimo sogno che mi porto dietro nei giorni successivi al misfatto, è che l'hard disk, almeno quello, sia rimasto intatto. Ed invece un test mi riporta alla cruda realtà. Quando poi  scarichiamo i dati dell'ultimo backup effettuato sul nuovo compagno tecnologico (eh già, perchè il regalo che mi sono fatta è stato proprio quello lì, come potete intuire) la realtà diventa ancor più dura: risalgono alla fine d'aprile!

Persi otto mesi, e non son pochi, di foto, nonchè di pazienti "sistemazioni" (eh, ogni tanto anche il mio blog necessita che la marea di cose che riverso in esso venga catalogata e sistemata) momenti belli immortalati in un sorriso, momenti di tensione o stanchezza nascosti tra le pieghe del viso, momenti di facce buffe autoscattate davanti allo specchio,  paesaggi, scorci non troppo distanti da dove abito, posti magari stra-conosciuti (l'anno scorso le vacanze come sapete erano saltate) però che in quell'attimo e solo in quello offrivano quell'immagine irripetibile, foto scattate al lavoro oppure all'incontro con i bloggers al museo del bottone. E poi una fiumana di scatti a ciò che in questi mesi è nato dalle mie mani: orecchini, collane, spille, origami ...una parte per fortuna è custodita, in versione ridotta, qui tra le pagine del mio blog,  ma tante cose, davvero tantissime se ne stavano, ignare del rischio che correvano, dentro a cartelline varie disseminate sul desktop. Tanto materiale già pronto da usare nel caso mi saltasse lo sghiribizzo di parlare di quell'argomento. Per non parlare poi di tutte le foto, mie e di Ma., del Calendario dell'Avvento Click: spazzate via nel giro di una colazione...

Ed ora mi manca come un  pezzo: è per quello che fatico un pò a preparare nuovi post (ma questo ne sono sicura vi basterà per 10!) ed anche perchè sono ancora poco pratica col Windows7.

Intanto un nuovo anno è iniziato...sulla scia del precedente? No, direi che è partito bene. Sì, per fortuna si è riscattato proprio l'ultima sera con un bel cenone a casa di Ma., al mare. Tutto è filato liscio, in armonia: una bella tavolata di persone schiette e simpatiche, netta prevalenza di uomini. Apparecchiatura assai informale: tovaglia di carta, piatti, posate e bicchieri spaiati, ma non di plastica,
giusto il mio mazzetto kusudama con vasino non ultimato come piccolo e floreale centrotavola


il calore della stufetta a rendere ancor più accogliente la grande sala


buoni cibi cucinati ognuno a casa propria e poi portati lì
o colti direttamente dall'albero


alcuni piatti fatti al momento come la polenta ( con  gustoso sugo di salsiccia) piatto robusto, ma apprezzato anche da noi "fanciulle"


o preparati nel corso del pomeriggio.


E il mattino dopo? Ad attenderci un dinosauro...abbiamo forse fatto un salto nel tempo?


Ma no, niente paura, si tratta solo del mostro metallico inventato da Ma. alle medie.
Fuori ci aspetta una splendida giornata


che bel sole!


A me vivere in città piace, ma il primo dell'anno è bello passeggiare osservando le barche...delle seconde case per chi abita qui


e  respirare


l'aria di mare


c'è una luce, una rilassatezza che non sento in città. Tutto scorre a ritmo acquatico.


Non può mancare il primo pinnacolo dell'anno


per poi con tranquillità, perchè fretta non ne abbiamo di certo, tornare in città...si passa a fare gli auguri e a portare un pò del mio dolce di ricotta rimasto dal cenone


e si inizia l'anno con un sorriso.

 

e con un sorriso auguro a tutti voi

BUON ANNO!