Non so voi, amici blogger, ma una delle abitudini che io ho preso fin da quando ho aperto il mio diario figurato, è quella di portarmi avanti coi lavori, tipo iniziare a scrivere più post per volta.
Una tendenza questa che ha sempre caratterizzato anche le mie passioni creative. A uncinetto, a maglia, con la cartapesta, nel ricamo, insomma in tanti campi delle attività manuali, io spesso lavoro contemporaneamente a diversi progetti. Eccezione fatta per le occupazioni che mi assorbono totalmente e da cui non svio mai, ma forse sarebbe meglio parlarne al passato, finchè febbrilmente non le termino come disegnare o, da giovane, scrivere favole.
Questo per dirvi che nella mia bacheca ci sono sempre alcune bozze in lavorazione: a volte qualcuna quasi completata o qualcuna invece appena accennata. Sono post in attesa da anni, da mesi o anche solo da giorni che una volta riletti, mi suscitano sorpresa, tristezza, tenerezza o altro ancora.
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Ecco, fra quelli più recenti, ne avevo da poco abbozzato uno con protagonista il fiume che mi scorre proprio qui vicino a casa.
Rileggerlo ora mi fa uno strano effetto. Dopo avere constatato la forza distruttiva del Savio come mai avevo visto prima... dopo aver seguito con costante apprensione le notizie e le dirette al telegiornale o su facebook... dopo aver cercato di ingannare l'attesa ansiosa dedicandomi, durante i
vari black-out del primo giorno, all'uncinetto "scacciapensieri"...
dopo aver sentito lo scroscio della pioggia che non smetteva di cadere incessantemente, il fischio delle sirene e degli allarmi, quel cupo roteare degli elicotteri che giorno e notte sorvolavano il cielo per prestare soccorso alle persone rifugiatesi ai piani alti...dopo aver provato nel momento iniziale dell'alluvione la paura che l'allagamento potesse arrivare fin sotto casa mia pur sapendo di trovarmi abbastanza in alto e comunque l'angoscia per una situazione inaspettata che ci coinvolgeva tutti...
...dopo tutto questo, rileggere queste mie parole spensierate, questa dedica si può dire d'amore, ora mi suona così estraniante, ma le voglio ugualmente condividere con voi, perchè ciò che è successo non offuschi ciò che mi rendeva e spero mi renderà nuovamente felice.
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lungo il fiume
Una delle cose che mi mancherà di più quando traslocherò sarà il fiume. Non è che dal di là sarà poi così lontano, però c'è una bella differenza, il "mio" Savio non sarà più a portata di mano come adesso. La mattina appena sveglia, vestirsi in fretta, far colazione e andare a camminare sulle sue rive per me è impagabile, una bella abitudine che mi mancherà davvero.
Ma bando alle tristezze che vi porto a fare un giro con me!
il Ponte Vecchio
Vorrei iniziare dalla presenza più significativa delle mie passeggiate, l'elemento che, con la sua imponenza, da vicino o da lontano attira sempre il mio sguardo, cioè il ponte (non l'unico, ma il più antico) che sormonta il fiume Savio: il ponte Vecchio, un tempo chiamato ponte Clemente. Non vorrei addentrarmi nei meandri della storia in cui potrei impigliarmi facilmente, dato che per me questa materia presenta sempre un aspetto ostico, ma dato che non la si può e non la si deve certo ignorare, qualche cenno storico se vi interessa potete leggerlo qui.
Da parte mia vi farò invece vedere qualche foto che ho scattato in questi ultimi anni, quando l'ho "frequentato" più assiduamente...intendo il Savio.
Ecco, questo è un collage di foto scattate poco più di un anno fa. Mi piacciono perchè l'acqua del fiume in quei giorni aveva un aspetto opaco, quasi gessoso e ho voluto accentuarne l'effetto con un filtro che ha il sapore delle vecchie cartoline.
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...e sott'acqua
Il post era troncato qui, giusto un accenno per un racconto che avrei ampliato con altre foto frammiste alle mie emozioni.
Non voglio neanche tentare di continuarlo in qualche maniera, perchè ora come ora non avrebbe molto senso. Vorrei invece chiudere questo post un po' schizofrenico con una mia foto, scattata non molto tempo fa in un giorno nuvoloso, lungo il sentiero che percorrevo spesso e volentieri
e accostarla a quest'altra, trovata sul web, dello stesso viale nei giorni in cui il fiume è esondato. Una scena paurosa...la via completamente sommersa dall'acqua diventata quasi un tutt'uno col Savio. Un mare fangoso che anch'io ho visto, seppur da un'altra angolazione, coi miei occhi increduli e che mi ha turbato non poco.
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foto dal web
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Di foto o video in questo frangente non ne ho fatte, anzi ho cercato di tenermi a distanza dai luoghi allagati, ma immagino che come me ne avrete viste a dozzine in televisione o sui social, ce ne sono alcune particolarmente toccanti che riguardano i salvataggi di persone e animali.
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Non serve neanche che vi parli ancora di questo disastro già ampiamente descritto dai media e neppure ho intenzione di fare maldestri tentativi di analisi delle cause di questo disastro. Cambiamenti climatici? Manutenzione insufficiente? Bacini di laminazione mancanti? Inseminazione delle nuvole? Tracimazione della diga di Ridracoli? Vi assicuro che in questi giorni ne sto sentendo di ogni tipo di ipotesi e alcune, a mio parere, più fantasiose di altre... Comunque non sono una geologa e non mi pronuncio anche se seguo come tutti con interesse l'argomento, perchè comunque c'è di mezzo il nostro futuro e sono convinta che qualche decisione vada senz'altro presa per questa nostra fragile Italia.
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Concludo con una nota positiva, la cosa che mi ha fatto spesso venire un groppo alla gola, cioè vedere la grandissima solidarietà da parte di persone di ogni età, con chi si trovava in condizioni critiche. Molto critiche...c'è chi ha perso tutto o una buona parte. Fuori sulle strade montagne di roba accatastata e irrecuperabile.
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foto dal web
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Ognuno ha fatto la propria parte come meglio poteva, dando un aiuto concreto o facendo donazioni di vario genere. In particolare mi hanno colpito tutti quei giovani, a volte giovanissimi, che davano una mano a spalare via il fango dalle case. Quanti ne ho visti in giro rientrare dalle zone allagate in gruppo o alla spicciolata sporchi di fango e pala sulla spalla! Hanno aiutato con l'energia della loro età e col sorriso sulle labbra.
Un abbraccio a tutte e tutti, in particolare agli emiliani-romagnoli 💓