E' più o meno dai primi anni del blog che non partecipavo a un gioco di questo tipo, un gioco cioè in cui si rivela qualcosa di sè rispondendo a delle domande oppure elencando liberamente aspetti di se stessi che si ha voglia di condividere. Pensavo, quando ho ripreso a scrivere sul mio diario figurato, che non mi sarei più messa a nudo come avevo fatto tempo fa su queste mie pagine inpiù di un'occasione e invece...mai dire mai!
Il gioco in questo caso è stato ideato da Luz del blog "Io, la letteratura e Chaplin" che ringrazio tanto di avermi ospitato. Le domande che ha architettato sono interessanti ed anche molto personali: certo alcune più personali altre meno, ma tutte in qualche modo inducono a una riflessione interiore o mettono in moto la nostra immaginazione oltre a quel desiderio, più o meno spiccato in ognuno di noi, di raccontare, attingendo al proprio bagaglio di ricordi, fatti della nostra vita. E' un gioco estivo sì, ma non leggero...se poi sapete, e lo sapete, quanto io sia poco sintetica quando scrivo, potete già farvi un'idea di cosa vi aspetti 😄 (ma ho risposto solo a sette domande su quindici, fatevi coraggio!)
Visto che questo mio post avrebbe voluto essere conciso mentre sta già risucchiando troppo spazio, la finisco qui e vi invito, care amiche e amici, a venire a leggermi accomodandovi qui nell'accogliente "salottino" di Luz dove potrete, mi farebbe davvero piacere, commentare ciò che ho scritto.
Vi saluto con una Polaroid vecchia, ma vecchia...e infatti qui sono giovane, ma giovane...beh, neanche tanto via, ma diciamolo sottovoceee
La foto mi era stata scattata da un mio familiare appena rientrata a casa da Ravenna. C'entra molto con uno degli episodi raccontati da me nell'intervista, anche se non credo si tratti proprio di quel particolare giorno visto l'abbigliamento, il trucco e il mio aspetto pimpante.Vi ho incuriosito almeno un po'?
Pensavate (o forse speravate...) che avessi smesso di parlare di me? Eh, no, il gioco continua ed anche se la mia partecipazione è ormai più che saltuaria, ecco qui il mio secondo elenco con cui partecipo a 101 cose su di me proposto da Alex. Le altre nel frattempo sono già arrivate alla sesta puntata, bravissime...
Mi era piaciuta l'idea di dare di volta in volta un tema conduttore, come ho visto fare ad altre amiche di LP, così ci provo anch'io, raccontandovi le mie prime...
11) La prima volta che mi sono messa una minigonna è stato in realtà un vestito: questo qui che vedete in foto. Ero ancora una bambina, ma dentro agli abiti infantili iniziavo a sentirmi un pò a disagio. Con questo miniabito bianco e rosso, che mi donava a ben guardare come un vestito su un manico di scopa, mi sentivo grande ed era una sensazione esaltante.
12) La prima canzone che ho imparato a fare con la chitarra è stata "Casa mia", un pezzo che mi piaceva molto.
Facile e ripetitiva quel tanto che basta per riuscirla a suonare discretamente...naturalmente era tutta senza barrè. Nella foto, un pò più grandicella,il barrè l'avevo già imparato.
13) La prima scelta importante della mia vita, fatta senza farmi influenzare né dai miei familiari, né dalle amiche, è stata quella della facoltà. Ricordo ancora la bella sensazione di entrare da sola nell'ingresso di Magistero per consultare nella bacheca gli orari e le aule in cui si svolgevano le lezioni di Pedagogia.
14) Il primo cane che ho avuto (prima in casa c'era stato solo un gatto, il siamese Andrea di cui ho pochi ricordi, perché ero molto piccola) si chiamava Dick. Quando mio babbo l'ha portato a casa era un batuffolo di pelo marrone e ricciolino. Che tenerezza...me ne sono innamorata subito. L'avevamo messo a dormire in una cuccia in cucina e appena aprivo gli occhi il mio pensiero, e poi io stessa, correva immediatamente a lui. I primi tempi mia mamma non doveva far certo fatica a farmi alzare dal letto! In questa foto, non più cucciolo, ci aveva già dimostrato tutto il suo temperamento tignosetto.
15) La meta del mio primo viaggio all'estero è stata l'Inghilterra. Sono partita assieme alla mia classe del liceo nel settembre di passaggio fra la 2° e la 3°, mi pare. Sparpagliati in famiglie di Londra e Bristol, io ero capitata a casa di Barbara, mia coetanea londinese, figlia unica. Abitavano in periferia in un appartamento piuttosto modesto, ma la loro accoglienza, la loro premura mi ha fatto sentire subito a mio agio. Sfatava poi decisamente il pregiudizio che gli inglesi erano persone fredde e distaccate...sarà che la mamma di Barbara aveva portato un pò di "scozzesità" in famiglia? La mattina della mia partenza suo babbo mi ha accompagnato al pulmino portandomi la valigia. E quando è venuto il momento di salutarci si è commosso.
16) La prima foto che mi è stata scattata da un'amica è stata questa. Penso che la macchina fotografica fosse mia (probabilmente di mio babbo) ma non ne sono sicura. Quello che mi ricordo è che me la fece Alessandra nel suo cortile. Eccomi lì in posa, con le caratteristiche bretelle ad H che andavano allora, davanti alla rete divisoria con l'altra casa (al di là della quale c'era la mia) non troppo lontana dalla pianta "puzzolente". Gliene avrò scattata una anch'io?
Le foto sono due...in successione.
17) Il primo ricordo che ho (uno dei primi a dire il vero, perchè non riesco a collocarli perfettamente nella linea del tempo) riguarda il mio breve periodo di permanenza all'asilo dalle suore. C'era una stanzetta un pò in penombra e noi bambine sedute ai tavoli a fare dei lavoretti. Dovevamo bucherellare un cartoncino seguendo il contorno di alcune figure tracciatevi sopra. Me lo ricordo come una cosa interminabile...
18) La prima volta che ho provato a pattinare sul ghiaccio non avevo ancora sei anni. E' stato in agosto, allo Stadio del ghiaccio di Cortina. Avevo una foto in cui con un sorriso orgoglioso, ma anche un po' timoroso dato la situazione, me ne stavo ritta sulle lame dei pattini in piedi sulle assi di legno che circondavano la pista. Avevo i capelli corti e un bel maglione azzurro di lana grossa con una greca blu dalla foggia un po' maschile, forse indossato prima di me dai miei fratelli più grandi. Era uno scatto unico, un ricordo bellissimo che ho (adesso dico purtroppo) regalato a un mio ex.
19) La prima favola che ho scritto si intitola "I sassi del fiume viola". Più che la trama che giudico, rileggendola, fortemente autobiografica e non molto avvincente, mi piacciono ancor oggi i personaggi ed i disegni che feci allora per illustrare alcune scene. Non tanto tempo fa li ho rielaborati con un programma di grafica, ve ne faccio vedere uno.
20) Sapete che non ho impostato il mio blog, né appunto i miei passatempi, sul riciclo. Sono molto soddisfatta quando riesco ad adoperare materiale salvato dalla differenziata, però non è questo il mio unico filo conduttore, anche se avere un blog mi ha veramente aperto un mondo sulla bellezza e sulle tante possibilità del creare riciclando. Ma ricordo un lavoretto, il primo in assoluto, fatto con un rotolo vuoto di carta igienica. Era un piccolo Babbo Natale il cui corpo era appunto il tubo di cartone ricoperto con carta rossa. Aveva anche il cappello ed una bella barba bianca di cotone idrofilo. Ce l'aveva insegnato, a me e a mia cugina, sua mamma, cioè mia zia, che allora faceva la maestra.
Di cose che mi riguardano già ne sapete, ne ho fatto un elenco in alcuni giochi a cui ho partecipato in passato (come questo ) e poi giorno dopo giorno nei miei post ho fatto trasparire molto di me...sono una che nel blog si racconta abbastanza pur mantenendo la riservatezza su certi argomenti che riguardano la sfera più personale. E' proprio questo "svelarsi" il tema del Linky Party proposto da Alex (per saperne di più cliccate sul banner), un'iniziativa che ci permette di conoscerci meglio tra di noi, scoprendo magari di avere dei punti in comune...Vogliamo vedere se ci sono? Eccovi quindi 10 cose di me che ancora non conoscete.
1) Iniziamo con una qualità, che ne dite? Meglio partire bene... Penso di avere la capacità, innata ma anche affinata nel tempo, di riuscire a smorzare le tensioni, di trasmettere fiducia a chi si sente giù di corda, di riuscire a sdrammatizzare piccoli drammi, come a volte possono essere i capricci dei bambini...per quelli grandi ci sto ancora lavorando, ma posso dire che quest'ultimo lungo periodo alle prese con gli alti e bassi fisici e psicologici dei miei mi è servito parecchio. Per riuscire nell'intento mitigatore è bene secondo me avere una certa dose di empatia, ma anche quel po' di distacco emotivo che ci consente di puntare un occhio esterno sulla situazione, altrimenti è facile farsi travolgere dalle proprie reazioni. Mica ci riesco sempre però...
2) Amo moltissimo la natura, certo quando viaggio mi piace anche visitare le città, quando ero più giovane sono andata a Roma, Firenze, Londra, Parigi, Amsterdam ...ma quando si tratta di scegliere la meta delle vacanze, alla fine quasi sempre mi oriento per un posto immerso nel verde oppure nelle vicinanze del mare
o delle montagne, perché solo a contatto con la natura mi rilasso veramente. Per fortuna io e Ma. in questo siamo sintonizzati, ma nel cassetto rimane comunque il mio sogno di visitare le grandi città europee che ancora non ho visto.
3) Mi piacciono e rispetto tutti gli animali, se non ne tengo in casa è solo perché non ho abbastanza spazio. Negli anni ho superato perfino la paura per i ragni...beh, a parte quelli grossi e pelosi che mi fanno ancora impressione. Dicevo che ho rispetto per tutti, ma ci sono due eccezioni ...le zanzare che odio con tutta me stessa, specialmente adesso che le vecchie sono state rimpiazzate dalle tigre, così aggressive e sfuggenti, e i pesciolini d'argento che tanto innocui non sono dato che si mangiucchiano i miei vecchi disegni...
immagine scaricata dal web
4) Ho un bilocale super colorato, quando creo qualcosa mi piace usare tutte le gamme di colori, sono attirata dalle cose vivaci, mi incanto davanti ai vestiti folkloristici e agli insetti dai colori cangianti come maggiolini e farfalle...eppure amo smisuratamente il nero.
Il nero dell'inchiostro, della liquirizia, della notte fonda, quello dello schermo prima che inizi un film, quello delle pietre, del lucido mantello dei gatti, della austera montatura dei miei occhiali da vista, dei vecchi dischi in vinile, di un paio di pantaloni modello jeans, dei miei capelli quando ero giovane, della cioccolata fondente...la preferisco al latte, però.
5) La prima ricetta che ho imparato a fare è stata il salame di cioccolata, l'ultima....forse i cocchini?!
6) Ma. dice che, a parte la vista (miope con presbiopia in avanzo), ho tutti i sensi super sviluppati: sento rumori per lui inesistenti, sento sapori per lui indecifrabili, sento odori che lui avverte, se li avverte, minuti dopo e il tatto...no, il tatto penso di averlo normale.
7) Anche se qualche blogger immaginava che io fossi tutta "cicci e tesorino" (mi viene da ridere a pensarci, Sara) non sono affatto così. Non mi riesce neppure di usare un diminutivo, che so...Sandrina, Ale, Vale...figuratevi se mai io possa rivolgermi agli altri con appellativi tipo tesoro, amore, gioia e così via... Sono davvero poco mielosa (anche se qui nel blog ogni tanto azzardo un cara) ma non so se è un pregio!
8) Sono una persona puntuale. Se ho un appuntamento con qualcuno arrivo quei 5, 8 minuti prima dell'orario, mi scoccerebbe moltissimo farmi attendere. So però cosa vuol dire aspettare una persona ritardataria e dato che di amiche così ne ho avute alcune, so benissimo cosa si prova a passare attraverso le varie fasi dell'attesa. Dal fiducioso "magari oggi arriva in orario", allo sfiduciato "no, mi pareva...è come al solito in ritardo", all'innervosito "uffa, però...è già in ritardo di10 minuti!" al furioso "non è possibile che non sia ancora arrivata, sono 25 minuti (20 + i 5 di anticipo) che l'aspetto, quando arriva mi sente!!" al preoccupato " che sia successo qualcosa? E' veroche è ritardataria, ma 40 minuti di ritardo mi sembrano davvero troppi...". Questo naturalmente succedeva ai tempi in cui non si era ancora muniti di cellulari.
9) Tendo a rimandare ciò che non mi piace fare...brutto vizio che non riesco a correggere, anche se a volte ci provo svolgendo in dosi omeopatiche ciò che appunto odio fare. Forse dovrei cambiare tattica...che ne dite se vi coinvolgo tutti insieme allegramente in un pomeriggio di sistemazione delle tre librerie che ancora mi restano da riordinare?
10) Sono molto curiosa nei confronti dei cibi che non conosco, mi piace assaggiare cose che non ho mai provato e in vacanza non potrei dirmi soddisfatta se non gustassi i piatti tipici del posto.
L'unica cosa però che riesce a guastarmi ogni piacere mangereccio, è scoprire che ciò che sto assaporando è stato fatto ignorando ogni norma igienica. Un capello nel piatto o altre delizie del genere riescono a rovinarmi la mangiata e spesso l'umore.
Il mio impegno da blogger corre ancora su un solo binario, infatti
dato che la "vacanza ospedaliera" di mia mamma si sta protraendo (i
problemi ad una certa età si concatenano l'uno all'altro e non fanno di
certo delle belle collane...) di conseguenza il tempo per dedicarmi a
ciò che mi piace fare ha subito un drastico calo. Vi chiedo quindi di
pazientare se per adesso non posso essere presente qui e da voi quanto
vorrei. Verranno tempi migliori?!
-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-
In
questo post si parlerà di un argomento un pò inusuale per il mio
blog...cioè di attività promozionali. Vorrei iniziare con una cosa che
mi fa particolare piacere segnalare.
Quattro soli a motore
In
genere non faccio pubblicità a libri che non ho letto, ma visto che in
questo caso si tratta dell'opera seconda di uno scrittore che è anche un
nostro caro simpaticissimo amico blogger, allora lo strappo lo faccio
davvero volentieri. Sì, perchè dalla penna di uno come Nicola Pezzoli,
alias Zio Scriba, non possono che uscire pagine emozionanti,
coinvolgenti, ironiche, profonde come
quelle che ci elargisce con generosità nel suo blog.
Quindi annotatevi questo libro "Quattro soli a motore" di Nicola Pezzoli, Neo Edizioni e correte in libreria...o in questo sito!
Sweet Noel
Altro
evento autunnale da non perdere è Sweet Noel che si svolgerà a Nonantola...un
nome che è rimasto impresso nella mia memoria in seguito ad una
lontana gita "informativa" alla sua bella ludoteca. Beh, è
proprio in quella città, in provincia di Modena, che si svolgerà il
mercatino benefico solidale di cui avrete probabilmente già sentito parlare, organizzato dalle nostre splendide amiche bloggers emiliane. Io purtroppo
non ho fatto in tempo, come temevo, a spedire nessun manufatto
"orsettoso", ma penso che la raccolta per la lotteria sia stata assai
ricca e da quel che ho visto le creazioni sono tutte veramente belle.
Ora non resta che augurarsi che anche la raccolta di fondi sia
altrettanto soddisfacente, ma non nutro dubbi in proposito. Credo proprio che questa iniziativa attirerà molta gente e se anche voi volete essere tra questi, vi ricordo che l'appuntamento è per il 18 novembre a
Nonantola. Per ulteriori informazioni potete cliccare qui e vi troverete sulla pagina di Facebook dell'evento.
Segnalata e promossa...
Ed ora...posso parlare un pò di me? Allora fatemi ringraziare la Topogina-Alex per avermi segnalato in questa feature (me lo dovrà pur spiegare cosa significa questa parola) riguardante i progetti creativi col cartone. E' stata la mia ciotola origami ad essersi guadagnata la pagnotta e spero tanto che Rita Maria riesca nell'intento di costruirla, altrimenti che figura ci faccio? Questo, se non si è capito, è un invito esteso a tutti i miei lettori di provare seguendo le mie spiegazioni, a realizzare il contenitore origami che vi avevo proposto qui: ho un urgente bisogno di un riscontro! Ah, come se non bastasse Alex non si è limitata a citare il mio blog (assieme ad altri naturalmente, sono come sempre in ottima compagnia), ma ha anche fatto un pò di attività promozionale riguardo ai miei orecchini in carta presentati in questo video. Quando ho letto le sue parole ho avuto un attimo di imbarazzo, sarà che non sono mai così diretta quando presento le mie creazioni...però la cosa non mi è dispiaciuta. Aggiungerò con piacere il banner nella mia barra e per sdebitarmi potrei chiederle di accettare, mica è un obbligo però, un paio dei miei "paper earrings" o se preferisce quelli in pizzo...
Volete un bel paio di occhiali?
No,
non ho ancora iniziato e mai inizierò a produrre occhiali...è che mi è arrivata per posta una proposta
commerciale, la prima. Si tratterebbe di fare una recensione
(obiettiva, elencando i pregi, ma anche gli eventuali difetti) di un
paio di occhiali che la ditta straniera in questione mi spedirebbe a casa nel
caso accettassi. Cosa ci guadagnerei? Come si può intuire, ci
guadagnerei proprio quel paio di occhiali. Finora, dico la verità, mi
aveva incuriosito che alcuni di voi presentassero dei prodotti nei
propri blog. Mi chiedevo insomma come funzionasse la faccenda...ora
credo di averlo capito, ditemi se è così: le ditte spediscono prodotti
gratuiti ai proprietari dei blog in cambio di un pò di pubblicità.
Chiaramente più il blog ha un certo giro di persone e meglio è. Più che
di veri guadagni, ovvero soldi che entrano materialmente in tasca, si può quindi
parlare di denaro risparmiato. Mi serve un paio di occhiali, una crema,
un bagnoschiuma, un pacco di farina? Ecco il modo per procurarmelo gratis...impegnandomi comunque a recensire il prodotto.
Non
voglio con questo assolutamente giudicare chi accetta di sponsorizzare una
ditta che stima (in fondo che c'è di male a cercar di arrotondare lo stipendio) ma io come imbonitrice non mi sento affatto portata, quindi...andate dall'ottico all'angolo, please...
Signorine in orario di lavoro...
Le qualità che vengono richieste alle persone che ambiscono di lavorare in un call center sono: cortesia, pazienza, motivazione e tolleranza alle frustazioni. Di gente che riunisce tutte quante queste caratteristiche ne ho anche telefonicamente incrociate, e, mi dispiace dirlo, più che altro erano callcenteristi uomini, ma se ne incontrano alcuni che la pazienza e la cortesia invece te la fanno esaurire tutta.Nell'illusione di aver trovato la mia formuletta per smontare questo continuo tartassamento di proposte, propino a tutti un "No, grazie non mi interessa", ma spesso ci vuole ben altro per farli desistere dal loro intento. E poi bisogna dire che hanno un occhio particolare per scegliere i momenti più inopportuni. Qualche giorno fa mi ero appena stesa per un breve riposino pomeridiano, in questo periodo ne ho molto bisogno e quasi mai riesco a farlo, che ...trin, trin, trin... Dall'altra parte della cornetta c'era una signorina che molto insistentemente faceva la sua offerta calcando sempre la voce su "signora Ninfa" ed io dopo la solita frase fatta, con lei risultata inefficace, ho ribattuto che non si telefona alle due. Lei sempre più arrogante (ma non doveva esser dotata di tolleranza alle frustrazioni?) mi dice che quello è un orario di lavoro ma che evidentemente io non lavoravo! Ho dovuto abbassare il telefono mentre lei continuava il suo aggressivo monologo...e di solito sono una persona educata.
Ho trovato questo sito, "Registro pubblico delle opposizioni", che spiega come poter cancellare il proprio nome dagli elenchi che vengono consultati nei call center. Penso proprio che lo farò...
Stavolta c'è!
Già da alcuni giorni, sul mio ed immagino anche vostri blogroll, era apparsa l'icona di questo mio post, ma se si faceva click sul link vi sarete accorti che non si riusciva ad accedere ad alcuna pagina. Ecco il motivo: probabilmente è capitato anche a voi, mentre state preparando un post, di premere inavvertitamente sul pulsante sbagliato...Ora poi con la nuova interfaccia i due tasti "pubblica" e salva" mi sembrano pericolosamente vicini a quelli sottostanti di uso frequente (foto, colore, inserisci link ecc...): devono aver cambiato disposizione. Così è successo che ho pubblicato questo post quando non era assolutamente finito. In quattro e quattr'otto l'ho tolto dalla circolazione per rimetterlo tra le bozze, ma ciò non è bastato a cancellarne la memoria. Stavolta comunque c'è davvero!
Mi è stato assegnato un premio, me l'ha dato Marina. Conoscete il suo blog? Un pozzo di informazioni utili ed interessanti che riguardano la salute, intesa nel senso più ampio possibile. E le informazioni che dispensa sono tutt'altro che tecniche o almeno non solo...non per niente si chiama "Olistica e dintorni" e non per niente il suo blog lo cura con grande amore e passione. Marina mi ha citato, assieme ad altri quattro blog, accompagnando il mio link con una presentazione che voglio riportarvi, perchè mi ha emozionato leggerla. Ci si chiede a volte l'idea che gli amici di blog, quelli che non hai mai incontrato di persona, si facciano di noi. Ecco, lei di me scrive... Ninfa è prima di tutto una donna molto creativa. La sua fantasia non ha confini... non vi dico altro se non che si pone al confine tra l’artista e la ragazza giocherellona. In realtà si tratta di una donna giovane e bella, che però è riuscita a mantenere, anche attraversando i vari problemi che la vita ci pone da adulti, l’animo fresco di una ragazzina.
Sarebbe interessante conoscere anche la vostra opinione su di me...beh, visto che come lei ha detto mi piace giocare, magari un giorno ci facciamo insieme un "Pregi e difetti", ora invece occupiamoci di questo gioco qui.
Come si distingue un blog affidabile? Per alcuni semplici ma importanti regole: (1) è aggiornato regolarmente (2) mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive (3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori (4) offre contenuti ed informazioni utili ed originali (5) non è infarcito di troppa pubblicità.
Inutile dire che mi fa molto piacere che il mio blog sia stato ritenuto capace di soddisfare tutti i punti. Grazie, Marina! Ora però dovrei rispondere ad una domanda: spiega brevemente perchè hai deciso di aprire il tuo blog.
Ecco la mia "breve" risposta:
ho creato il mio Diario figurato, perchè volevo mostrare ad un pubblico più ampio, ciò che mi appassionava fare, quello che avevo scritto, che avevo disegnato, che avevo inventato. Quando ero più giovane, non mi mancavano gli amici a cui poter sottoporre le cose che facevo, a volte i loro giudizi mi gratificavano, a volte ci facevamo invece quattro risate, perchè sono la prima a saper scherzare sui miei "pastrocchi". Crescendo, mettici i maggiori impegni lavorativi, mettici la vita di coppia e il dover tener dietro a una casa, il "pubblico" si è un pò ristretto (ma qualcuno c'è ancora!) e così ho avvertito l'esigenza di espandermi nuovamente, di non sentirmi isolata nel mio fare. Le persone che ho conosciuto in questi due anni hanno risposto ampiamente a questo mio bisogno, tanto che da una vetrina, come me l'ero immaginato, il mio blog è diventato un vero diario...qualcosa di vivo e in continuo mutamento, grazie anche all'apporto delle tante amicizie che ho stretto.
Ma veniamo al punto 2: esso prevede che io assegni il premio a cinque blog per me affidabili. Scusatemi se non rispetterò questa consegna, ma non so proprio da che parte farmi: intanto, perchè sono sicura che molti di voi l'abbiano già ricevuto e poi perchè la selezione è davvero difficilissima.
Un caro saluto a tutti quanti, bloggers affidabili!
Rimando ancora una volta il post con la cosa allettante (ma non vorrei caricare troppo l'attesa), per fare un pò di festeggiamenti assieme a voi. E' uscito infatti il post con le premiazioni del Linky Party "It's a Stickypost"...ed indovinate chi si è aggiudicato il primo premio? Io con le mie donne collose! Una bellissima sorpresa raddoppiata anche dal fatto che le mie teste e compagnia sono arrivate al secondo posto. Nella rosa dei tre, oltre a me sono presenti anche Valentina-La classe della maestra Valentina con i suoi porta oggetti (parimerito con le mie cose in cartapesta) ed Eli- L'officina di un sogno conl'alzatinaper dolci. Le loro creazioni mi sono piaciute moltissimo così come le altre in gara. Se ho vinto io il merito è stato solo perchè voi non esaurite mai la voglia di votarmi... Quindi un GRAZIE formato gigante a tutti gli affezionati followers del mio diario, nonchè ad Alex, l'entusiasta organizzatrice dei Linky!
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Oltre al festeggiamento che interessa il mio blog, ce n'è uno anche che riguarda la mia vita al di qua del monitor...sì, voglio festeggiare la prima uscita in spiaggia assieme a Ma., ieri pomeriggio, dopo un mese di reclusione forzata...lui. Beatrice non si sarà portata dietro dei gran acquazzoni (i "potenti scrosci d'acqua" devo essermeli proprio sognati) ma si è almeno portata via quei tre quattro gradi di afa insopportabile e al mare, stesi là sul telo, si stava magnificamente. Una piccola libellula dal corpo ed ali dorate se ne stava lì a dondolare dolcemente al sole su un lungo stelo secco poco lontano dai nostri piedi. Ed io un briciolo di ottimismo in questa strana estate con sorte avversa l'ho anche provato...
bambolina ad uncinetto tra le conchiglie
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Ma tornando in tema di Linky...ho appena visto che, per il LP n. 24, Alex ha accolto la mia proposta "Ho un dialetto per capello". Sono sorpresa e la ringrazio per il coraggio, perchè pur essendo un tema secondo me interessante, è certo un pò impegnativo. Ma ogni tanto si può pur rischiare...Per non farmi fare però una bruttissima figura (vi immaginate se non partecipa nessuno?!) perchè non giocate anche voi? L'argomento è liberamente interpretabile...che so: un modo di dire, un proverbio, una poesia ecc...naturalmente in dialetto. Avete sette giorni di tempo per linkare un vostro post a tema, nuovo o vecchio che sia. Per maggiori informazioni, cliccate sul link che vi ho messo!
Quale occasione migliore per parlare di appiccicosità che questa stagione afosa...I pensieri corrono, e non so perchè, ma in estate corrono molto indietro, a quando in spiaggia prendevo il ghiacciolo: a me piaceva più di tutti quello bianco che se non sbaglio era al limone, ma non disdegnavo neanche quello rosso fragola. Si succhiava un pò ed il colore rimaneva tutto quanto sulla lingua. Si succhiava ed era una sfida contro il solleone, che gocciolina dopo gocciolina, tentava di sciogliertelo...Ecco, la fastidiosa sensazione del bastoncino appiccicoso tra le dita me la ricordo bene. Altre cose appiccicose che mi vengono in mente?
Appiccicoso come...
un gelato colante
le mou in mezzo ai denti
una cicca masticata sotto le scarpe
lo zucchero filato sulla faccia
il caramello prima di solidificarsi
i capelli bagnati appiccicati alla fronte
la sabbia sulla pelle unta di crema
il miele
e poi appiccicoso come...la colla! *
Io uso molto la colla, anche nel mio lavoro, compro tonnellate di stick che spesso spariscono misteriosamente, ma la colla mi serve anche a casa nella realizzazione di lavoretti vari. Attaccatutto, vinilica, coccoina, a caldo, da parati, ormai penso di averne provati di tutti i tipi. E' per questo che ho partecipato volentieri al Linky Party by Topogina "It's a Sticky post". In questa gara ho presentato due vecchi post che probabilmente la maggior parte di voi non ha mai visto. Hanno un denominatore comune: l'uso della colla nella realizzazione di...
uno riunisce i collage animati dalle mie donnine anni '85-'90
mentre l'altro raccoglie gli oggetti con la cartapesta
che avevo realizzato fino ad allora: poi, come sapete ci sono state anche le spille.
Mi farebbe piacere che li andaste a vedere: sono al n. 11 e 15 . Se li volete anche votare cliccate sulla stellina gialla "vote" accanto alla miniatura (dalle 16,30 di oggi), ma per me la cosa più bella è stata rispolverare questi vecchi post e mostrarveli...avete notato come "parlavo" poco allora? E' sempre così: più entro in confidenza con le persone e più divento chiacchierona!
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*detto da voi: appiccicoso come...
le mani dopo aver mangiato fichi appena colti...mi è capitato giusto un paio di giorni fa ;) (Daniela)
...me dopo la passeggiata con il cane! (Eli)
la resina sui pantaloni. Me la sono ritrovata qualche giorno fa addosso...maledetta! (Maria Chiara)
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A proposito di colla, sempre Topogina ha pubblicato un articolo davvero interessante che mette in guardia sui possibili rischi per la salute dati dall'uso di diversi tipi di colla e come fare, in alternativa, per produrla da soli in casa con ingredienti naturali. Non so se rinuncerò mai alla comodità di quelle acquistate già belle e pronte, però queste ricette me le voglio comunque appuntare per non dimenticarle...se la cosa incuriosisce anche voi, andate a leggere qui.
Ho una bellissima notizia: sono arrivata nella top 3 del Linky Party "Farfalle, che passione"! Sì, mi sono piazzata al secondo posto con ben 19 voti e per questo devo dire un grandissimo GRAZIE a tutti voi, amiche ed amici di blog, oltre naturalmente alle altre persone che mi hanno votato. GRAZIE di cuore anche alla simpatica Alex-Topogina che mi ha dato modo, con i suoi interessantiLinky Party a tema, di presentare i miei post in un ambito diverso dal mio blog e di conoscere tante persone...ne approfitto per salutarle: "Siete talmente tante che forse non riuscirò aseguirvi quanto vorrei, ma mi ha fatto davvero piacere conoscervi!".
Congratulazioni anche alle altre vincitrici e a tutte le brave creative in gara. Per me quello era il primo LP a cui partecipavo, ma certo l'aver pubblicato un post nuovo, preparato ad hoc (avevo dirottato appositamente i miei orecchini sul tema farfalle) ed averlo pubblicizzato a sufficienza, è stato ciò che mi ha permesso di spiccare il volo. Certo non sarà lo stesso per i giochi successivi a cui ho preso parte e non vorrei neanche stressarvi all'infinito con questi inviti a votarmi...beh, un pò sì, sopportatemi!
Mi sono aggiudicata anche un bel badge che ho piazzato orgogliosa nella mia sidebar. Grazie ancora, Alex.
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E visto che vi ho appena detto che mi dovrete sopportare finchè permane la mia fissa per i Linky, vi invito ancora....se proprio proprio ne avete voglia, ad andare a vedere il nuovo gioco "Viva la carta, cartone e cartoncini!". Io partecipo con i n.15, 24 e 39. Soliti 3 giorni per votare (da domani, martedì 3 fino a giovedì 5), solita stellina gialla da cliccare accanto alle creazioni che vi piacciono.
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L'ultimo argomento c'entra come i cavoli a merenda, però ho bisogno di un vostro consiglio. Visto che in quest'ultimo periodo mi sono appassionata parecchio, già lo sapete, alla creazione di orecchini di carta, mi sarebbe piaciuto realizzare anche uno slideshow da inserire nella barra del mio blog. Qualcuno di voi l'ha già fatto e mi può dare una mano? Una cosa che non ho capito è se sono obbligata a mettere le mie foto su Picasa. Sembrerebbe di sì...io ci ho provato ad inserire il link di Pinterest, ma non ha funzionato. Dovrò quindi rassegnarmi a scaricare Picasa o Flickr e simili? E se per caso avete già installato qualcuno di questi, come vi siete trovati? Ringrazio chi fosse così gentile da rispondere alle mie domande: come sapete io e l'informatica non siamo proprio amici per la pelle... A presto!
Gambe come macigni, capelli appiccicati alla fronte e perennemente arruffati, pelle come una pista da sci liquefatta al sole, pensieri ovattati...l'effetto afa ha colpito...di giorno riduciamo sempre più le ore passate all'aperto per aumentare quelle davanti al computer, ma anche il pc purtroppo emana calore! Alla sera però si può andare a cercare finalmente un pò di fresco. E perchè non unirci anche un pò di divertimento con poco affaticamento? Un minigolf potrebbe essere un'idea: in genere le piste sono dislocate in luoghi all'aperto, distanti dall'abitato, l'ideale per chi è alla ricerca di un pò d'aria "circolante".
Nei miei ricordi questo gioco è legato ai mesi di luglio trascorsi al mare da ragazzina, più o meno nei luoghi che avete visto le scorse volte. Allora ci si divertiva con poco: un bigliardino in spiaggia, un ping pong nel giardino, un frappè rosa all'alchermes (il mio preferito) o una granita preparata tritando il ghiaccio con un macinino e versandoci sciroppo di menta o amarene. Ed alla sera qualche volta si andava a giocare a minigolf con le amiche e ci si divertiva un sacco!
Quelle partite però sono assai lontane nel tempo ed ora, in questo parco giochi, ci accoglie un nanetto.
Le regole per giocare sono semplici, ma devo chiedere informazioni per rinfrescarle...se dopo tre tiri non si è riusciti a superare l'ostacolo, si deve spostare la pallina al di là dell'impedimento, cunetta o curva che sia, contando però una penalità.
Dal mio stile da zappatrice potete intuire che quella penalità l'ho beccata spesso!
Non che Ma. sia tanto meglio...dopo una partenza brillante è andato irrimediabilmente in calando. Vedete la gambetta nervosa? Neanche lui ha lo stile del minigolfista!
Forse se la caverebbe meglio questa cavalletta, a forza di stare lì a guardare dagli spalti avrà pur imparato qualcosa...
Le buche si snodano una dopo l'altra e noi tre (nel trio è compreso anche un nostro amico) proseguiamo quasi di pari passo ad un bimbetto vestito di blu che neanche a farlo apposta quando devo tirare si va sempre a piazzar seduto sulla mia pista in direzione di lancio...eh dai, spostati!
Durante la partita ho avuto comunque la soddisfazione di centrare una delle 18 buche, e per fortuna non il bambino, con un unico colpo, solo che l'amico milanese di tiri del genere ne ha fatti parecchi lasciandoci con un palmo di naso. Io, che a minigolf avevo giocato spesso apprendendo evidentemente poco, sono arrivata ultima e Ma....tre punti prima di me.
L'importante comunque è giocare e divertirsi...non è così?
un gioco per me...grazie!
E a proposito di giochi, devo ringraziare una delle mie nuove amiche di blog conosciute grazie ai Linky Party, per avermi assegnato questo gioco dell'11.
E' stata gentilissima Blu (Un sorriso senza gatto) a pensare a me, solo che questo gioco, bello sì ma davvero tanto impegnativo, non è purtroppo un buon antidoto all'afa, quindi passo anche stavolta, invitandovi ad andare a conoscerla, e vado a prendere il ventilatore in cantina!
Poichè era la prima volta che prendevo parte al Linky Party e la decisione di partecipare l'ho presa in quattro e quattr'otto, non mi ero informata di come funzionava la cosa. Ora che lo so, lo dico anche a voi. Dunque...in pratica tutte le 46 creazioni ( a cui non corrispondono esattamente 46 persone) sul tema "Farfalle che passione!" verranno ora votate. Così, care amiche e amici di blog e non, vi invito a farlo, da oggi fino al prossimo giovedì. E' molto semplice: basta andare qui, in questa pagina del blog di Topogina, guardare le cose presentate ed assegnare il proprio voto a quelle che preferite (cliccando la stellina gialla "vote" sotto al thumbnail, che sarebbero le miniature anteprime da cui si accede ad ogni post). Si possono votare fino a 10 progetti, (io ho già provato, ma ho visto che non è possibile farlo uno di seguito all'altro: bisogna aspettare che nella pagina ritornino visibili le stelline) e se per caso in mezzo alle vostre scelte ci fosse anche il mio, il n.41, gli orecchini-farfalle che vi avevo mostrato nel post precedente, non mi dispiacerebbe mica...
2 premi per me
Dopo questa incitazione, che vuole essere, lo ripeto, solo un invito ad ammirare tante belle cose fatte a mano su un tema ricchissimo di spunti, passo al secondo argomento.
Ringrazio tantissimo Adriana del blog "Ri-presa nella rete" per avermi assegnato questo bel premio colorato
e Krilù del blog "Nel mondo di Krilù" per aver pensato a me per quest'altro interessante gioco per conoscersi meglio,
ma stavolta, me ne scuso tanto, passo.... per mancanza di tempo (ho diversi post in preparazione), non certo di interesse. Quindi mi limito a ringraziare le gentili amiche che me li hanno donati...è un pò poco, lo so. E li dedico a tutti voi lettori con tutto il cuore.
1 pericolo scampato
Ed infine un argomento sempre spinoso per tutti noi che facciamo parte di questo meraviglioso, ma anche insidioso, mondo virtuale. Ve ne voglio parlare, per ricordarvi di tenere sempre le antenne dritte, non si sa mai che vi capiti qualcosa di simile. Allora...ecco il fatto: qualche sera fa, nella mia posta elettronica, ho trovato questa lettera.
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Naturalmente lì per lì sono stata presa dal panico...cosa faccio?? Rilascio dei miei dati personali ( tra cui la password!) o rischio che mi venga chiuso l'account, baracca e burattini annessi?! E quella astrusa riga "Risposta alla domanda secerne", probabilmente una traduzione maccheronica, cosa diavolo voleva dire? Una decisione difficile da prendersi nell'arco di un giorno, tra l'altro questa cosa non mi convinceva per niente, così mi sono messa a fare delle ricerche su internet (inizialmente infruttuose) ed ho scritto al sempre disponibile e davvero prezioso "salvatore" Fabrizio Castelli dell'Assistenza Blogger. Anche lui mi ha detto che la sopracitata lettera gli sembrava poco affidabile, quindi appoggiava la mia scelta, presa nel giro di qualche scambio di e-mail con lui, di non dar credito a questa richiesta. A Fabrizio avevo inviato, da esaminare, anche l'indirizzo del mittente, un fantomatico "Servizio tecnico" su cui intanto avevo avviato ulteriori ricerche...E sapete cos'ho scoperto? Che un sito con "utili" consigli di hackeraggio, consigliava proprio di nascondersi dietro ad indirizzi simili...capito? Si insegnava nientemeno che a truffare le persone! Quindi mi raccomando, state sempre molto attenti a rispondere a delle e-mail di gente sconosciuta (quante me ne arrivano scritte in inglese che mi dicono che ho vinto questo e quest'altro..le cestino all'istante) anche se celata dietro ad identità che possono infondere fiducia, come in questo caso. A presto qui sul blog...sempre che la lettera non fosse invece veritiera e che io mi ritrovi davvero con l'account chiuso!!
Alcuni giorni fa ho ricevuto dall'amica blogger Alessandra (Fairy Kiss) questo bel premio virtuale.
Mi fa davvero piacere questa dimostrazione d'amore verso il mio blog, ma spero mi scuserete se salto a piè pari il gioco delle 8 domande e non stilo neppure la lista dei link a cui assegnarlo: io i vostri blog li amo tutti!
Appurato che i vostri blog li amo vi chiederete forse perchè venga a trovarvi così raramente...Sì, lo ammetto, sto attraversando un'altra delle mie crisi cicliche di amore-odio per il mondo blogger. Sarà che sono iniziate le belle giornate e si ha più voglia di stare fuori: una passeggiata, un giro in bicicletta, un pomeriggio al mare. Dopo un inverno così pesante sento un gran bisogno di rilassarmi all'aperto e di sgranchire al sole le mie ossa che purtroppo risentono ancora adesso della brutta batosta subita a febbraio.
Certo che se di tempo ne avessi il doppio, riuscirei tranquillamente a trovare il dovuto spazio anche per la mia vita virtuale, tenendo sempre conto però che quella reale non può aspettare e che quella "da blogger" di ore se ne prende sempre tante, forse troppe.
Il mondo dei blog è certo molto variegato: ci sono sicuramente persone che possono dedicare più tempo a questa dimensione parallela, vuoi perchè ancora non lavorano e vivono coi genitori, vuoi perchè sono già in pensione. C'è chi magari del proprio blog ne ha fatto uno strumento di lavoro e guadagno, ma c'è anche chi, come me, il tempo se lo deve ritagliare tra vari impegni sottraendolo, a volte succede, a momenti di vita "vera"....che possono essere anche le faccende domestiche...beh, ho scelto proprio l'esempio più odioso.
Così, un pò a malincuore ma con la convinzione che il tempo "perso" ( e non fraintendetemi..so che da un certo punto di vista non è affatto perso) non si recupera più, diraderò ancora una volta le visite da voi e rallenterò le pubblicazioni dei miei post. Non ho comunque intenzione di far affondare il mio blog, perchè so benissimo quanto mi regala anche dal punto di vista umano. Questi quasi due anni di vita del mio "Diario figurato" mi hanno dato modo, oltre che di costeggiare la mia vita postando veramente un pò di tutto, dalle creazioni più o meno riuscite alle foto delle vacanze più o meno riuscite pure quelle, di conoscere tante persone interessanti con le quali ho instaurato un bellissimo rapporto d'amicizia che, con alcuni, ha assunto sembianze meno immaginarie. Lo scorso anno infatti ho potuto conoscere dal vivo alcuni di voi al pranzo-incontro blogger a Bologna, una giornata che resterà scolpita come pietra nella mia memoria.
in stazione, attendendo il treno per Bologna
Quest'anno, esattamente domenica 20 maggio la cosa si ripeterà e questo incontro non me lo perderò assolutamente, visto che si terrà non troppo lontano dalla mia città. L'idea è curiosa, andremo infatti a visitare il Museo dei bottoni di Santarcangelo, ma la cosa più emozionante è che rivedrò alcune persone del gruppo di Bologna e potrò conoscerne di nuove. Se volete saperne di più su questa iniziativa, nata se non ricordo male da uno scambio di battute tra Claudia (Mamma Claudia e le avventure del Topastro)e Sandra, potete andare a leggere qui il post di Sandra o quello di Ambra, le due amiche che, efficienti e trascinatrici come al solito, si sono occupate di raccogliere le adesioni. Ho visto proprio oggi che è ancora possibile partecipare, affrettatevi però!
Per quanto riguarda me, io quella domenica raggiungerò Santarcangelo con la mia macchina. Con chi? Boh...quasi sicuramente Ma. non verrà, ma spero (chissà...) ci possa essere Alessandra (Dal cielo in su), in ogni modo almeno due posti liberi dovrei averli, quindi se qualcuno avesse per caso bisogno di un passaggio in questo tratto di strada, potrebbe salire con me...non preoccupatevi, alla guida sono prudentissima!
Sì, ancora uno...ho vinto un altro "Versatile", già da diversi giorni anche se lo posto solo ora. Me lo ha assegnato un'amica blogger che ringrazio tantissimo e che vi invito ad andare a conoscere, perchè fa delle deliziose cosette utilizzando varie tecniche come la lana cardata, il lavoro a maglia, la pittura country e altro ancora : è Eli del blog "Capricci di lana".
Dopo aver tentato le scorse volte di schivare la regola del raccontare sette cose di me, ora mi arrendo...e ve le dico con un mix di parole ed immagini come spesso amo fare.
1) Sono disordinata...lo devo ammettere. Gli armadi che contengono tutti i miei "materiali creativi" (ma non solo quelli) sono talmente zeppi e in confusione che devo prestare molta attenzione ad aprirli per evitare l'effetto tsunami e così pure le mie librerie...diventa un vero rompicapo riuscire a togliere un elemento, libro o quadernone che sia, senza far crollare tutto il resto.
Nella mia casa ci sono però fortunatamente anche oasi di ordine. Sono le zone in cui da mesi o da anni non metto le mani...a parte una spolveratina ogni tanto... Visto che sono una disordinata cronica sì, ma sempre aspirante al suo contrario, ogni tanto metto meticolosamente a posto una fettina del mio nido e la cosa mi dà anche una certa soddisfazione, non lo nego, poi pian piano però la marea del disordine se ne impadronisce nuovamente...e così via, in un susseguirsi di basse e alte maree di caos.
2) Mi piacciono i libri gialli, i thriller, gli horror (moderati) e questo lo si poteva già intuire dalla foto qui sopra . Stessa cosa vale per film, primi fra tutti quelli del grande Hitchcoch. Mi piacciono anche generi diversi, è chiaro, però sicuramente sono molto attratta da tutto ciò che mi fa trattenere il fiato, dall'intrigo, dal mistero, dal lato in ombra. E pensare che le scene più spaventose non le guardo mica...
"Non aprite la scorrevole" foto elaborata del 2010
3) Alleggerisco un pò questa cupa atmosfera di suspense per farvi una confessione frivola. Amo moltissimo i jeans al polpaccio e se anche non vanno più di moda la cosa non mi interessa più di tanto, a parte l'inconveniente che nei negozi non riesco più a rintracciarli. Li porto in estate, in inverno e pure nelle stagioni intermedie, chiaramente con calzature diverse. Li indosso fino allo sfinimento...dei jeans intendo, perchè io a portarli non mi sfinisco mai.
4) Ogni tanto in testa costruisco castelli e mi ci appassiono, ci dialogo, li nutro con nuove idee e questi acquistano sempre più forza e spavalderia anche se nell'angolino razionale del mio cervello, sono consapevole che non li realizzerò. Però la voglia di fantasticare ogni tanto prende il sopravvento...non so quando succederà, ma sono sicura, tra qualche tempo di castello ne costruirò un altro...ed arriverà fino alle nuvole.
collage "gabbiette"
5 e 6) Non andrei mai a lavorare senza i miei due astucci, mi danno sicurezza, per me sono un pò come la coperta di Linus. Non sopporto dover chiedere a destra e a manca ciò che mi serve al momento. In uno c'è l'indispensabile (che per me non è mai poco, lo so): matita, gomma, temperino di quelli a bidoncino, righello, penna a quattro colori, altro tipo di penna a punta fine, scotch, colla stick, bianchetto, calcolatrice, forbici...Nell'altro ci tengo invece le matite colorate e una scatolina di mignon-pennarelli che ho comprato in Germania e che riscuote sempre tanto successo.
E qui ci attacco un altro punto autodescrittivo. Come si è potuto intuire dal punto 5 io e l'improvvisazione non andiamo molto d'accordo, questione di carattere...ma non sono neanche, all'opposto, una programmatrice folle. Mi piace avere un certo ordine e delle tracce definite, un progetto in testa insomma, ma su questo amo poi anche sviare, seguire l'ispirazione del momento, adattarlo alle circostanze, senza sentirmi costretta a doverlo seguire punto per punto...specialmente se viene stabilito da altri.
7) Mi piace contemplare i cieli notturni, specialmente quelli che si possono ammirare in montagna, dove la limpidezza dell'aria e l'assenza di inquinamento luminoso, mi fanno sentire come se da tutte quelle stelle e da quel buio profondo io ne fossi avvolta. In quei cieli mi ci immergo con gli occhi e a volte, rispolverando interrogativi esistenziali che da sempre giacciono in fondo all'animo umano, vengo assalita da un senso di vertigine...
"Notturno" disegno con penna a china
Anche questo premio, come i precedenti, lo regalo a tutti voi, quindi chi ancora non l'ha avuto e desidera rivelarci qualcosa di sè, si accomodi pure...
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Ed ora ecco le comunicazioni.
1) Mi unisco anch'io alla campagna per l'eliminazione del "captcha": quella parola, difficile da decifrare, che, nei blog dove è attiva, si è obbligati a digitare per veder pubblicato il proprio commento. Questa cosa rallenta un bel pò l'operazione e sicuramente per chi ha qualche difetto visivo, può diventare un ostacolo insormontabile. Ultimamente poi hanno aggiunto anche una seconda parola e, pur non disertando gli amici bloggers che ancora l'hanno in funzione, trovo anch'io un pò irritante cercare di riprodurre l'astrusa parola. Invito quindi i miei lettori "captchers" ad informarsi per disattivarla. E' facilissimo e l'ho fatto anch'io su segnalazione, tempo fa, dello Zio Scriba. Ecco, potete andare qui, nel suo blog, per vedere come si fa, anzi andateci ugualmente che un giro "dal skritore" è sempre interessante! Pericolo per lo spamming, eliminando la parola di verifica, non dovrebbe essercene, ma se volete stare più sicuri, potete, come me, farvi spedire i commenti anche via e-mail in modo da controllare se qualche spammer attacca i vostri vecchi post...Un altro modo potrebbe essere attivare la moderazione, anche se il "dialogo" coi lettori perde un pò di spontaneità. Beh, questa almeno è la mia opinione...
2) E veniamo ad un "problema di blog" che ho da diverse settimane, forse ormai da un mese. Il mio gadget blogche seguo non funziona più. Se cerco di aggiungere nuovi link, mi si impalla sulla fase "salva" e non si muove neanche a pregarlo. Ho già contattato Fabrizio Castelli dell'Assistenza blogger, che mi ha informato che il guasto è stato segnalato anche in altri blog. Non mi resta che aspettare, e sperare, che tutto ritorni come prima, anche se mi dispiace parecchio non poter inserire nella barra alcune nuove amicizie con cui è nato un bel dialogo. E' vero che potrei consultare gli aggiornamenti in bacheca, ma non è la stessa cosa...Se non ho ciò che mi serve sistemato "a vista", faccio un pò fatica a rintracciarle. Pazientiamo pure...
3) E per ultimo ci metto anche le scuse a chi solo con difficoltà riesce a postare i commenti nel mio blog. Sì, non sarete tanti, però mi dispiace che per qualche arcano enigma (sarà davvero il tipo di modulo che uso?) qualcuno debba tentare più volte questa operazione. Un suggerimento che ho già dato qualche tempo fa, è quello di salvare subito ciò che scrivete, per poi incollarlo nuovamente se il commento vi sparisce sotto agli occhi.
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E infine un grazie con tutto il cuore a tutti voi, amici bloggers e non, per avermi manifestato con grande sensibilità, sul mio blog o privatamente, il vostro affetto e la vostra amicizia in questo lungo periodo per me non proprio baciato dalla fortuna. Colgo questa occasione per aggiornarvi un pò della situazione, visto che mi avete seguito pazientemente standomi vicino anche quando non ho potuto ricambiare le vostre visite. Mia mamma che, agli inizi di novembre ha preso davvero una brutta batosta costatale un ricovero di due mesi, sta meglio anche se i progressi per lei sono davvero lenti. Io invece, anche se ancora non devo chiaramente fare sforzi nè affaticarmi, sono in veloce ripresa e ricomincio a mettere il naso fuori casa ...dove è già primavera.
Vi saluto con un altro video di Dalla che sono sicura gradirete. E' tratto dal mitico tour Banana Republic.
Cosa sarà che fa crescere gli alberi e la felicità...
Aggiornamento del 6 marzo
Aggiorno il post per comunicarvi che il problema tecnico riguardante l'elenco dei blog che seguo, è stato risolto! Di questo devo ringraziare tantissimo Fabrizio che mi ha aiutato con i suoi suggerimenti, è bastato infatti istallare un nuovo gadget. Ora si tratta "solo" di ricopiare tutti quanti i link...credo proprio che, come si fa in casa quando si fanno le grandi pulizie, dovrò fare una cernita ed eliminare qualche blog, ad esempio quelli che sono stati rimossi. Provo però un pò di tristezza a cancellarli e soprattutto a non aver mai saputo i motivi che hanno spinto alcuni bloggers a chiudere. Voi non fatemi mica uno scherzetto così!
Qualche giorno fa nella posta ho trovato una busta ed ho capito subito, dall'intestazione scritta a mano, che si trattava di quella che stavo aspettando...
Ma facciamo un passo indietro: non so se conoscete già Anella del blog "Previsioni luminose"...ecco, lei ha avuto la bella idea dei sabato quiz. Bella perchè i giochi a quiz sono sempre divertenti, ma bella soprattutto perchè i suoi risvegliano l'interesse per la lettura di un libro cosa che, non so se è così anche per voi, a volte viene un pò accantonata per lasciar spazio ad altri passatempi...ci mettiamo anche il blog? Da qualche indizio fornito da Anella, bisogna cercare di risalire al titolo di un libro e al nome del suo scrittore o scrittrice. Io ce l'ho fatta, ma mica per bravura, lo ammetto, solo perchè mi sono data da fare con le ricerche su internet ed ho avuto anche qualche aiutino. Siete curiosi di vedere come si è svolto il match? Andate a leggere qui .
Partecipando a questo quiz, ho scoperto così una scrittrice che non conoscevo dal nome un pò difficile, Anne Ancelin Schutzenberger, una psicologa francese nata nel 1919 a Mosca. Allieva di Jacob Levi Moreno e di Françoise Dolto, lavorò a fianco di personaggi del calibro della Mead, Bateson e Rogers. Ai suoi studi si deve lo sviluppo della tecnica del genosociogramma, unalbero genealogico che tiene conto, oltre che dei legami di parantela esistenti, anche del ripetersi di particolari traumi psichici e fisici di generazione in generazione (informazioni tratte da Wikipedia). Interessante, vero? Il libro che bisognava indovinare era "La sindrome degli antenati" che, come si può intuire, tratta proprio degli argomenti di cui vi ho accennato.
Ed ora vi mostro cosa mi ha spedito Anella come premio. E' un simpatico segnalibro in panno con un'originale scritta ricamata sullo stile dell'impiccato, un gioco conosciuto veramente da tutti. Per me è una graditissima manifestazione d'amicizia, ma anche dell'amore per i libri, per quelle parole scritte delle quali lei sa così bene servirsi e se andate a leggere i suoi racconti autobiografici ve ne accorgerete.
Grazie Anella, ti ringrazio tantissimo...il tuo segnalibro mi farà senz'altro compagnia nelle mie letture...ed ho già in mente quale sarà il mio prossimo libro!
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