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venerdì 15 settembre 2023

una maglia per me

Devo avervi già detto in varie occasioni come in questo periodo io non stia combinando molto creativamente parlando, sarà perchè ho la testa presa dal trasloco a cui non manca tanto, sarà pure perchè ho deciso di sospendere per l'intera estate-autunno-inizio inverno i mercatini e, sapete? Avere un mercatino in programma è sempre uno stimolo enorme per la creatività e la produttività, una spinta sull'acceleratore. 

O almeno per me lo è, capite quindi che visto che l'ultimo evento a cui ho partecipato risale ben a maggio (vedete qui il post in cui ne parlavo) beh, vi sarà chiaro quanto io sia e sia stata abbastanza nullafacente in questi mesi ...

Abbastanza, ma non completamente però, infatti ho portato su con me in montagna un lavoro a uncinetto che avevo iniziato a casa col caldo afoso. 

Anche la scorsa estate avevo approfittato di quelle serate montane passate sul divano con un occhio al mini televisore, due chiacchiere con Maurizio, un libro, un cruciverba...serate ahimè intramezzate talvolta da qualche stuzzichino post cena (avere la cucina a due passi dal divano non aiuta: c'è sempre una padellata di popcorn, della cioccolata o frutta secca in agguato!). Mi sono persa...dicevo che ho approfittato delle rilassanti serate trascorse in casa per lavoricchiare a uncinetto sbirciando da sotto ai miei occhiali da miope, occhiali che mi servono per guardare la tele. 

Lo scorso agosto-settembre la vacanza aveva prodotto lo scialle rosa sfumato che vi avevo fatto vedere qui, mentre quest'anno sono riuscita a finire la maglia in cotone ecrù che mi ero portata dietro lassù tra monti e boschi e che ora vi mostro: eccola!

 

maglia in cotone color ecrù con maniche ad aletta e sprone a punto rete

 

Non dico sia bellissima, avrà anche i suoi difettucci (forse dovrei stringerla leggermente sottobraccio) ma io sono comunque soddisfatta della sua riuscita, oltre al fatto, non da poco, che mi sia saltata fuori finalmente una maglietta della mia misura e non di quella del manichino!   

Ragion per cui, visto che tra l'altro di mercatini per ora non se ne parla, questa ho voluto tenerla per me e qualche giorno fa l'ho rinnovata. Sono lontani i tempi in cui, se creavo qualcosa era per indossarla io stessa (ricordate quando in questo post vi avevo raccontato la mia storia della maglia?) quindi mi dà una certa emozione uscire con qualcosa fatto con le mie mani...

 


Il modello che ho seguito è  di Hilado Malen (su YouTube) ed è un top-down, si lavora cioè in un pezzo unico iniziando dallo scollo e procedendo giù verso il fondo. Proprio in fondo ho fatto una mia variante aggiungendo un fascioncino, poichè così larga non mi sembrava mi stesse bene.  

Linea semplice, piccolo scollo rettangolare, sprone e manichine ad aletta a punto rete. Non è particolarmente leggera, anzi ha una certa consistenza...sembra quasi una cotta di maglia, vero? 😂 Pronta per la battaglia!

 


 

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Maglia e pancia a parte, spero di riuscire a pubblicare in tempi decenti un post sulla mia vacanza, per ora c'è solo il titolo...

 

Buon fine settimana amiche e amici!

lunedì 24 luglio 2023

uncinetto da indossare...in estate

Questi che vi farò vedere oggi sono lavori non proprio di adesso adesso, ma comunque recenti. Sono cose che finora ho potuto esporre poche volte ai mercatini, perchè diciamolo...la voglia di partecipare a questi eventi estivi, vuoi per il caldo, vuoi per la pigrizia, vuoi per la fatica, è precipitevolmente in calo.

Che ne dite allora, se facciamo un mercatino estemporaneo qui sul mio blog? Un'esposizione dei miei capi d'abbigliamento estivi senza la sfacchinata di stipare la macchina con tavoli, scatoloni ed espositori, far chilometri per raggiungere il luogo prefissato, allestire il banchetto e via di seguito con tutti quanti i vari passaggi che questa cosa comporta. Insomma, un bel mercatino a chilometro zero! E chissà che non mi venga un briciolo di sprint per farne almeno uno "vero" quest'estate...ma dubito molto se continuerà quest'afa.


maglie e top crochet

 

Ecco, parto col presentarvi le maglie a uncinetto indossate dal mio sempre-in-forma manichino. Sono fatte con la tecnica del top-down, la conoscete? Io a ferri non l'ho mai potuta provare dato che non so usare i ferri circolari (sì, ci ho provato alcune volte, ma è stato così irritante l'esperienza che ho abbandonato lì), ma ad uncinetto l'ho sperimentata e la trovo alquanto piacevole in quanto si lavora la maglia tutto d'un pezzo, senza alcuna cucitura da dover fare in un secondo tempo. Comodo, vero? Certo devi "indovinare" le misure giuste del capo e non è facile, ma alcuni video-tutorial ti guidano molto bene.

Questa è la prima che ho fatto: un delicato motivo traforato, maniche ad aletta e un bel cotone sfumato in vari colori in cui prevalgono i toni violetti-bordò-marroni. L'insieme è accattivante e ha catturato l'attenzione di varie persone, ma la taglia è per una persona minuta e non sempre chi l'ammirava aveva il fisico adatto, in più il prezzo logicamente non è da "maglia di fabbrica comprata al mercato": c'è tanto lavoro dietro, oltre ai costi del materiale, chi lavora a maglia o a uncinetto lo sa!

Per questa e la seconda maglia che vedrete, ho seguito dei video-tutorial di Uncinettando con Elsa che, per i top-down crochet, per me non ha rivali.

 

maglietta crochet in cotone sfumato, maniche ad aletta e motivo traforato

 


Un'altra sempre lavorata con la stessa tecnica, ma con un modello molto più "ti vedo-non ti vedo" nei teneri toni fragola, è questa intrigante maglietta che nel girocollo forma dei motivi a forma di pigna. Qui la vedete con sotto una camicetta a mezze maniche, ma la trovo più adatta, in versione molto estiva e molto marina, per essere indossata sopra a una canottierina o al solo reggiseno.


maglia estiva a uncinetto nei toni del rosa, maniche ad aletta, motivo traforato


Ecco invece un top allacciato davanti (i legacci si possono mettere in due modi diversi) con la forma delle coppe a triangolo e schiena completamente nuda. Assomiglia un po' ad un bustino, il modello è carino e veramente minimo. Finora è stato addocchiato da qualche giovanissima, credo sia ideale portarlo a pelle, cosa che appunto una giovanissima può fare senza problemi, ma anche sopra a qualcosa di leggerissimo. Questo modello è di AC Crochets su Youtube.


top crochet nei toni del giallo, modello a bustino allacciato davanti


scialletto estivo

 

Tra le creazioni che ho fatto ultimamente, compare poi questo scialletto a crochet in cotone. Premetto che in questi ultimi anni mi sono appassionata tantissimo alla lavorazione degli scialli a uncinetto e a ferri in lana (ve li mostrerò prossimamente), quindi mi è venuto naturale provarne anche una versione estiva che andrà bene per le serate più fresche oppure per le stagioni di passaggio...ma esistono ancora?!

Il filato sfumato che ho utilizzato a me piace molto, sarà che amo particolarmente le gradazioni che vanno dal viola al rosso  Il motivo, alquanto traforato come ben si addice a un capo estivo, è abbastanza semplice da lavorare e secondo me molto originale. Video tutorial di Oana Oros Bonacorsi.

scialle crochet estivo nei toni del rosa viola






due top assai precedenti


Visto che sto parlando di capi d'abbigliamento, attacchiamoci anche questi due che hanno un bel po' di annetti sulle spalle, è vero, ma non li dimostrano 😄

Il primo, un top in cotone laminato rosso, è allacciato al collo e lascia spalle e schiena scoperte, non so se ricordate il periodo in cui andava di moda questo modello, io però lo trovo carino ancora adesso.


Il secondo è un top arancio molto corto con fascione a coste e coppe a triangolo ed è lavorato invece a ferri. Lo schema l'avevo preso da una rivista come quello del top precedente...altri tempi, youtube era un mondo ancora tutto da scoprire!

 


lunedì 6 marzo 2023

borse, borsine, borsette

Tra le mie passioni dello scorso anno c'è stata sicuramente quella per le borse. Anche se, dico la verità, non ho mai provato un desiderio spasmodico di comprarle...me ne basta una nuova ogni tanto che se mi piace particolarmente porto fino allo sfinimento! Oltre agli sportivi zaini e zainetti, mi piacciono soprattutto le borse a tracolla, piccole o più grandine che siano, mi piacciono perchè le trovo pratiche anche in bicicletta ed io amo le cose pratiche, ora più che mai.

 Beh, vi ho appena raccontato i miei gusti personali in fatto di borse, quindi ciò che intendevo parlando di passione, si riferiva a quella creativa, più precisamente alla mia scoperta di poterle creare a mano! Come sapete però io non cucio o cucio solo il minimo indispensabile, non possiedo neanche la macchina da cucire, così non le ho realizzate in stoffa, bensì a uncinetto. 

I tutorial li ho trovati tutti su youtube, non me li sono inventati, e lì ho scoperto un mondo intero di borse crochet...ci sono davvero proposte  di ogni tipo, a volte le spiegazioni sono chiare e ben fatte, a volte meno, insomma bisogna darsi da fare e provarne qualcuna prima di approdare a ciò che fa al caso proprio. I modelli che ho scelto io sono naturalmente abbastanza semplici dato che per me è stato il primo approccio in tridimensionale, tanti anni fa avevo fatto invece delle borsine piatte.

Adesso vi faccio vedere tutte quelle che ho realizzato la scorsa estate da portare ai mercatini, anche se finora ho avuto modo  di esporle solo poche volte. Certo qualcuno le avrà già viste su Instagram o sulla mia pagina Facebook, dove avevo pubblicato queste foto man mano che sfornavo le borse...

Un'ultima parola prima della carrellata di foto: il cordoncino che ho utilizzato è composto da cotone e in piccola parte da poliestere ecologici. Alcuni filati sono in tinta unita e altri invece sfumati. 

BORSINE A MANO

Partiamo con due borsine a mano in cordoncino sfumato. Piccoline, un modello essenziale reso più particolare dalle belle sfumature del cotone. In quella nei toni del giallo, ho aggiunto anche una tracolla che però si può togliere completamente.

borsa crochet a mano sfumata beige

 
borsina a mano in cotone sfumato sul giallo



BORSETTA

Questa secondo me è la classica borsetta retrò, curioso il bottoncione che chiude la patella, vero? La tracolla può essere aggiustata in modo da portarla doppia sulla spalla oppure singola a tracolla.


borsetta crochet in cotone verde petrolio a spalla o tracolla

 

BORSONE O SHOPPING BAGS

Ecco infine due borse di dimensioni large...capienti, vanno bene per chi ama portarsi dietro di tutto di più! Pur con questa caratteristica in comune, i due modelli che ho sperimentato sono assai diversi tra loro. Questa a rete non potrà naturalmente contenere cose molto piccole che potrebbero passare dai buchi, ma con una bustina all'interno il problema può essere risolto. Io la vedo bene anche  per far la spesa... la spesa piccola, di tutti i giorni.

borsa quadrata a rete in cotone sfumato

Il secondo modello invece è ancora più spazioso, ha una lavorazione molto compatta e dei bei rilievi verticali simili a treccine. La vedrei adattissima per una vacanza al mare, ma anche in città fa la sua figura!

borsa crochet capiente a mano in cotone sfumato rosa beige



giovedì 2 marzo 2023

bambole piatte o quadrate che dir si voglia

 Non proprio piatte piatte le bambole che vi mostrerò in questo post, ma neanche belle tondeggianti, cicciotte come sono di solito gli amigurumi...ma dell'argomento amigurumi vi parlerò meglio in seguito!

Quando l'ho addocchiata su internet, questo tipo di bambola a uncinetto mi è piaciuta subito, mi ricordava un po' quelle di pezza. La spiegazione poi era abbastanza semplice, il che è per me un'attrattiva, e il modello poteva essere personalizzato parecchio, quindi non ho esitato a buttarmi in questa avventura. Non ricordo di preciso dove abbia trovato il tutorial, anzi più di uno in varie lingue, probabilmente su Pinterest. Cercando comunque bambola quadrata (si intuisce il perchè sia chiamata così dalla forma della testa) dovreste trovarlo senza problemi.

Se andate a sbirciare qui,  potete vedere le primissime bambole che avevo fatto nel lontano 2010, per dire che c'erano state altre bambole, seppur diverse, nel mio passato e che ci avevo preso la mano già da allora in fatto di vestiti e varianti!

Ma torniamo a noi: le square dolls riunite qui sotto nel collage, sono state realizzate dal 2019 in avanti e praticamente, tra mercatini e acquisti di amiche sono state adottate quasi tutte. Vorrei presentarvele una ad una, che ne dite? Non hanno un nome, ma ognuna il proprio stile. 

bambole quadrate a uncinetto una diversa dall'altra

😶La prima nata, quella sui toni del beige, è sempre stata la più strana visto che seguivo il tutorial per la prima volta e ho utilizzato filati diversi tra loro... Così buffa mi faceva pensare a un personaggio fantastico di Miyazaki anche se a dire il vero non assomiglia a nessuno di loro. Quando, con molta convinzione, è stata scelta da una bambina che l'ha preferita ad una dolce pupazzina suggeritale da sua mamma...beh, sono stata davvero contenta!

😶La seconda della fila ha uno stile decisamente folk, è colorata e fantasiosa, con un vestito a balze che richiama subito il ballo. E' vestita per la festa, si è fatta dei bei boccoli, ha indossato un completo dai colori decisi, calze colorate, fiori qua e là che addolciscono la mise e in vita una cintura intrecciata togli-metti.

😶 E poi c'è la rossina, tutta rossa dalla testa ai piedi...anzi no, gli stivaletti che spezzano il mono-colore sono neri, ma hanno comunque laccetti rossi. Allegra, grintosa, ma tenera...ho una simpatia per lei, lo confesso.

😶 All'inizio della seconda fila, vedete, ce n'è un'altra sempre vestita in rosso, ma con salopette e camicetta con maniche a palloncino. L'ispirazione mi era venuta dalla piccola Mei di Il mio vicino Totoro di Miyazaki...si capisce che mi piacciono tanto i suoi film, vero? 

 

foto dal web

E' stata una bella sfida cercare di riprodurre a vista un personaggio invece di affidarmi solo alla mia fantasia. Ne sono stata soddisfatta per la riuscita di alcuni particolari, anche se forse la somiglianza non è tantissima...diciamo che la mia sembra una Mei molto cresciutella!

😶 Al quinto posto c'è la seconda che ho realizzato, se ricordo bene. Maglia più gonna: piuttosto semplice nell'abbigliamento, solo uno smerlino a movimentare gli orli, ma con un abbinamento di colori inconsueto che a me piace molto. E' di animo romantico, delicato e lo si intuisce anche dalle roselline nei capelli.

😊Infine la più vintage...Nei corsi e ricorsi della moda, più di una volta è ritornata in voga la salopette, sia a pantaloni che fatta a gonna: lunga, corta o gonna-pantalone. Insomma, visto che l'ho molto amata, ho voluto vestire così questa mia bambolina. Gonna a salopette in jeans, maglietta a righe larghe bianche e bordò e ai piedi scarpe alla bebè...beh, chi è della mia età o giù di lì, nel bene o nel male non può averle dimenticate! E in più un particolare che la distingue dalle altre: il sorriso.

E voi quale preferite di queste sei? Eh, ma la serie non è mica finita qui, una è già in lavorazione e altre, penso, seguiranno...

mercoledì 6 gennaio 2016

anno nuovo, maglione vecchio + la storia della maglia...mia

Visto che siamo appena all'inizio di questo 2016 e voglio cercare di mantenermi sul leggero, non starò a raccontarvi le mie vacanze natalizie, un periodo che nelle mie aspettative avrebbe dovuto essere alquanto rilassante, mentre invece, per varie vicessitudini, a parte qualche oasi è stato davvero molto faticoso dal punto di vista fisico e mentale.
Chiudo quindi subito la parentesi, perchè mi infilerei in discorsi che prenderebbero una piega troppo personale e incomincio invece l'anno di blog con l'argomento MAGLIA. Sì, proprio maglia, quella fatta a mano. L'occasione me la dà Ma. che il primo gennaio ha voluto "rinnovare" un maglione vecchio, un maglione che non metteva da tantissimo tempo, ma a cui siamo tutte e due affezionati. Eh, sì, questo è il primo e finora unico maglione che gli ho fatto io con le mie manine!


Non una cosa recente, perchè è da tanto che non prendo i ferri in mano, direi che come minimo avrà 8,10 anni...  però si è mantenuto benissimo e a suo dire è caldo e confortevole, meglio di tanti maglioni comperi. Credo sia una delle mie cose più riuscite in questo campo e una delle più curate nelle rifiniture (scavi, collo, cuciture) merito anche di una negoziante che gentilmente mi aveva dato qualche dritta nei punti del lavoro per me più critici...e noiosi. Fosse per me avrei fatto tutti i maglioni con le attaccature delle maniche scese, avete presente? No?

Guardate allora la maglia della foto sotto, scattata, un bel salto di anni indietro, nell'appartamento della mia vita universitaria! Bruttina io in questa immagine, ma bruttina anche la maglia: scollo a V fatto maluccio e spalle scese con maniche troppo strette, eppure a me piaceva: era di lana soffice e di un rosa delicatissimo, tutta a maglia rasata con dei "semini" a punto rovescio disseminati. Solo chi ha provato il piacere di indossare un qualcosa fatto con le proprie mani potrà capire...

Ma facciamo un salto, ancora più grande, agli inizi della storia, della mia storia della maglia.

Devo dire grazie alla dolce a paziente "zia" P., mamma dello zio di mio babbo, parenti certo un po' alla lontana ma con cui ci trovavamo frequentemente, se durante un agosto trascorso in montagna assieme a loro, ho impararato a lavorare a maglia. Avevo solo cinque anni e mezzo e in ottobre avrei iniziato ad andare a scuola. Ero quindi in un certo senso abbastanza grandina, ma chi di voi lavora coi ferri, penso riesca ad immaginarsi quale possa essere stata la difficoltà di me bambina  tenere in mano e manovrare i ferri... Ho ricordi vaghi di queste prime lezioni di maglia, ma di sicuro il supporto della zia P. dev'essere stato non poco!
 Il mio primo lavoro, stampato nella memoria, fu una copertina  giallo pulcino per la bambola. Quante maglie mi sono cadute durante la lavorazione della copertina e quante me ne deve aver riprese su chi mi ha aiutato!

 Dopo quella esperienza, anni senza toccare ferri ne sono passati diversi, probabilmente l'iniziazione era stata un po' troppo precoce. Non ricordo a che età di preciso ho ripreso a far la maglia, ma so che da quel punto è esplosa la passione. Le varie foto che mi ritraggono mentre sferruzzo testimoniano che era di certo (assieme alla chitarra) uno dei miei passatempi preferiti.



Il lavoro a ferri è molto rilassante perchè ripetitivo  e allo stesso tempo, mentre si muovono ritmicamente le mani, si è libere di pensare ai fatti propri, di fantasticare,



ma si può anche chiacchierare con gli altri. Nelle mie lunghe vacanze in montagna lavoravo parecchio, perchè di tempo libero ne avevo un surplus!



Non sono passati secoli, ma sembra un altro mondo, vero? Pensare che quando io ero ragazzina o già una ragazza come nelle foto qui sotto, vi assicuro che era una cosa normalissima essere impegnate nella realizzazione di una sciarpa, di un maglione di lana oppure di una canottiera estiva. Spesso quando ci si incontrava tra amiche ci si portava dietro il proprio sacchetto col lavoro iniziato e contemporaneamente alle chiacchiere si lavorava a ferri e ci si scambiavano suggerimenti, aiutandosi l'un l'altra nei passaggi più brigosi. E a volte c'era per fortuna qualche mamma o parente più esperta a cui rivolgersi per aiuti e chiarimenti. Era un passatempo che travalicava le generazioni...






Mentre, come vedete, sono abbastanza le foto in cui mi hanno immortalato coi ferri in mano, non ne ho così tante in cui ho addosso le mie creazioni e quelle che ho non sono abbastanza nitide da mostrarvi. Questo scatto in cui sto prendendo cupamente il sole appoggiata a un tavolo, è uno dei pochi. Maglioncino di cotone a coste verde acqua con roselline rosa ad uncinetto applicate sopra, di sicuro un mio progetto visto la stranezza...




Sì, perchè a volte si copiavano gli schemi dai giornali, ma molte volte li si inventava. La sfida divertente, man mano che diventavo più bravina, era per me quella di sperimentarmi in punti sempre più complicati...





come ad esempio i rombi e gli alberelli a noccioline che vedete qui, in una delle poche maglie che ho conservato, non che la metta ancora no, è solo un cimelio...



Cimelio come questa sciarpa a punto pelliccia...che potrei mettere ancora...per lo meno per la Befana!


A proposito....BUONA BEFANA A TUTTI!

sabato 1 settembre 2012

allettamenti: fragole, soli e roselline all'orecchio

Vi avevo promesso, alcuni post fa,  qualcosa di allettante, ricordate? Mi auguro che lo sia anche per voi...vi parlerò infatti di una cosa (orecchini, tanto per cambiare...) che a me negli ultimi tempi aveva allettato parecchio, ma che ancora non avevo avuto modo di provare.

Fragole ad uncinetto 


L'occasione si è poi presentata quando, sfogliando un vecchio numero di Creare (rivista purtroppo non più in pubblicazione, a mio parere una delle più all'avanguardia in campo hobbistico) ho trovato la spiegazione su come realizzare gli orecchini  all'uncinetto. Sì, lo so che ormai di questi monili a crochet son pieni i fossi, eppure questi erano davvero così facili e carini con la loro forma a fragola, che sono andata subito a cercare nel cestone uncinetto e filo colorato.
Questo succedeva a primavera...Senza troppa difficoltà sono riuscita a realizzarli (se vi può interessare sono nel n.1 del 2007, 5 anni fa pensate un pò!) e non mi dispiacevano affatto, poi però è sorto il problema di come irrigidirli.

Dopo un primo tentativo con l'amido, risultato poco soddisfacente (sì, l'apparenza era di certo naturale, ma i lavori erano rimasti troppo mollicci)

trovo su You Tube un video che illustra un'altra tecnica: gli orecchini venivano immersi in una soluzione di acqua e colla vinilica,


poi stesi ad asciugare.

Come sono venuti? Tinchi come baccalà, il che era un bene, ma il colore aveva perso brillantezza, assumendo nei bordi un grigino sporco.

Li ho allora accantonati per l'intera estate col pensiero di disfarmene, finchè invece alcune settimane fa, ho scoperto per caso un altro video in cui veniva mostrato come colorare, indurendoli, gli orecchini a crochet, utilizzando gli smalti per le unghie.  Ho provato (smalti ne avevo in quantità, vedi qui cosa ne avevo fatto) e ciò che ho ottenuto...sì, non era male.



Certo non hanno più la delicatezza iniziale, però almeno sono guardabili e, spero, portabili.  







Soli ad uncinetto

Già che c'ero, ho ripreso i lavori in sospeso di quest'altro modello di orecchini ad uncinetto. Non sembrano quasi dei piccoli soli? Lo schema l'avevo tratto, facendo alcune modifiche, dalla rivista "Uncinetto creativo" della Phildar. In realtà queste ruote, lavorate attorno ad un anello di plastica, erano moduli per tende o centrini, ma io li ho convertiti alla bigiotteria.


In questo caso ho voluto mantenere il colore originale del cotone e li ho solo imbevuti con alcune mani di smalto trasparente.

Roselline di pizzo

Ed infine...le roselline! Presa dall'entusiasmo di colorare con gli smalti, ho fatto anche questi pendenti: non sono ad uncinetto, ma di pizzo comperato in una bancarella.



Ecco anche la versione "quadrato di roselline".



Sono orecchini molto discreti in confronto agli altri, con un tocco un po' "d'antan". Semplicissimi da realizzare, sono, tra quelli che vi ho mostrato in questo giro, i miei preferiti. Sarà che sono d'antan anch'io...

Allettamenti

Un allettamento di tutt'altro genere è quello subìto da Ma. in quest'ultimo, lungo periodo, ve ne avevo già accennato qua e là. Lui, molto determinato a seguire la sua tabella di marcia nel tentativo di evitare l'intervento (riposo, passeggiatine, esercizi di ginnastica, massaggi, ecc...), si barcamena tra miglioramenti e repentine ricadute ed io sinceramente non saprei dire come evolverà la cosa.

E nel frattempo le nostre ferie sono abbondantemente iniziate...



______LINKY PARTY _______

Vi ricordo che fino a martedì prossimo fate in tempo a partecipare al Linky Party by Topogina "Ho un dialetto per capello". Vorrei darvi qualche dritta nel caso sia la prima volta e non sappiate bene come fare a linkare il vostro post.

1) Proprio sotto alle icone dei link in gara, c'è un "tastino" azzurro Add your link: cliccateci sopra
2) Si aprirà una finestra con un modulo da compilare. Accanto a ...
URL incollate il link che avrete copiato dal post che volete inserire (non quello della vostra home page)
NAME scrivete il vostro nome ed il titolo di quel post
E-MAIL mettete il vostro indirizzo e-mail
poi cliccate su Next step
3)  Si aprirà una finestrona con diverse foto tratte dal vostro post: selezionate quella che volete come icona di presentazione cliccando su Select
In fondo alla pagina ci dovrebbe essere un altro tastino Next step o qualcosa del genere per procedere
4) La finestra che si aprirà, tutta in inglese naturalmente,  non vi servirà in questo momento, quindi potete saltarla cliccando su...Skip...boh, non ricordo bene le altre parole.

E poi mi sembra che l'operazione termini lì. 
Queste informazioni vi potranno essere utili tutte le volte che vorrete partecipare ai Linky Party...anche in quest'occasione se avete qualcosa a tema dialettale!
P.s. Ricordatevi di aggiungere (in HTML), in fondo al post con cui gareggerete, il banner che potete prelevare sulla barra laterale di sinistra del blog "C'è crisi c'è crisi! Guida alla sopravvivenza sul Pianeta Terra"