domenica 31 dicembre 2023

tiramisù e ricordi

Sabato scorso, di mattina, in vista della cena con amici che avevamo organizzato per la sera, ho preparato anche il tiramisù con i pavesini, un dolce che in genere piace sempre, cosa appurata in più di un'occasione. Qui in questa casa mi piace molto stare nella cucina, spaziosa e luminosa, e mi piace trafficare mentre ascolto la musica alla radio, è come se mi si appiccicassero di nuovo addosso le sensazioni piacevoli di quando cucinavo qui alcuni anni fa, quando c'erano ancora i miei.

Sarà per quello che mentre spolveravo il cacao in polvere sul dolce, ho immaginato di chiacchierare con mia mamma, come se fosse stata lì... Ti ricordi mamma quando una volta facevi il tiramisù? Lo mettevi direttamente nelle coppette di cristallo, me lo ricordo...era molto chiaro e aveva un sapore particolarmente delicato, ancor di più del mio...ci mettevi più albumi che tuorli?

...e continuo sul flusso dei miei pensieri.

Mi piaceva molto, ma ho ancora in mente il gusto forte del caffè dei savoiardi imbevuti e quello del cacao con cui ricoprivi completamente le coppette senza lasciare alcun spazio libero. Sapori che contrastavano piacevolmente con la finezza del mascarpone, ma un po' troppo amari per il mio palato di bambina, infatti spesso scavavo col cucchiaino appena sotto alla superficie del cacao per evitarlo. 



Sarà per quello che nel mio tiramisù il caffè per i biscotti, che uso decaffeinato, lo diluisco abbastanza col latte e che il cacao lo spolvero più leggero che posso, cosa peraltro per niente facile dato che tende a venir giù ad acquazzone ed accumularsi. Certo l'effetto "marmorizzato" non sarà piacevolissimo a vedersi, ma al gusto lo preferisco così. 

E voi come guarnite questo dolce, sempre che naturalmente lo facciate? 


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A causa della connessione a internet che in questa casa e in questi giorni è stata molto ballerina, non sono riuscita a passare da molti di voi amiche e amici come avrei voluto, ma lo farò senz'altro nel 2024. Eh sì, perché gira e frulla ormai ci siamo!

Approfitto quindi di questa insperata connessione del mio PC per pubblicare il post e per augurare a tutti, a livello individuale e mondiale, un anno fertile che faccia crescere e maturare i frutti del rispetto e della gentilezza, della libertà e della consapevolezza.

 

BUON ANNO!


giovedì 21 dicembre 2023

il Natale nella mia città

Manca pochissimo al 25 e un briciolo meno al mio compleanno ;-) quindi immergiamoci nell'atmosfera natalizia facendo un bagno di luminarie...quelle non possono mancare!

Venite con me che vi porto a fare un giro nella mia città! Ma sì, facciamoci la classica "vasca" in centro (la chiamavate così anche voi?) e soffermiamoci a guardare le luci che fanno tanto Natale. Certo degli anni le apprezzo di più (come i "lampadari" fotografati nel nostro Calendario dell'Avvento click), degli anni di meno, ma senza luminarie non sarebbe la stessa cosa, contribuiscono tantissimo secondo me a creare l'avvolgente e luccicante magia delle feste.

Stavolta, ispirata dall'affascinante video-mapping sulla facciata del Teatro Bonci 



che mi ha incantato come un vero spettacolo,


 

ho voluto giocare anch'io con luci e colori per elaborare le foto che ho scattato ieri sera e che vi sto mostrando. 

 

Ecco lassù per aria un bel pacco regalo che sembra essere stato portato direttamente dagli alieni...


 

che ne dite, saliamo a bordo del loro disco volante o proseguiamo a piedi seguendo i filari di luci per la strada? Visto che abbiamo scelto la seconda opzione, eccoci arrivati al Duomo che stasera possiamo ammirare, nel suo abito della festa, contornato da luci che gli corrono attorno come scintillanti corsie luminose.

 


 

Poco più in là, posata su una piazza, scorgiamo una gigantesca pallina luccicante che di sicuro non è da appendere sull'albero a meno che non siate dei giganti!


 

La pall-ona mi ha ispirato anche immaginarmela in bianco e nero come se fossimo dentro a un film d'epoca.



E poi, pur senza luminarie, un'occhiata incuriosita al tendone del piccolo circo gliel'ho lanciata, perché  mi ha ricordato i due che ho realizzato qualche tempo fa con i vecchi libri (qui il post per chi non li avesse visti).

Dietro si intravede quel gioiello della Biblioteca Malatestiana, lo sapevate che è stata inserita nel Registro "Memoria del mondo" dell'UNESCO?  Il mio consiglio per chi ancora non la conoscesse, è di metterla senz'altro in programma per la prossima gita culturale.


 

Lì vicino il Papa Pio VI ci dà dall'alto del Palazzo del Ridotto la sua benedizione



quindi possiamo incamminarci verso la Piazza del Popolo il fulcro della città, vivace e suggestiva

 


 

con sua maestà la Fontana Masini, bella da qualunque angolazione la si guardi, anche se ho le mie preferite.

 


Torniamo infine verso casa seguiti dallo sguardo di una graziosa ragazza affacciata al balcone...un'opera dello scultore Leonardo Lucchi.

 


Ho omesso ancora una volta il nome della mia bella città, ma stavolta vi ho dato proprio tutte le coordinate per intuirlo in modo da raggiungermi qui.  

Vi aspetterò anch'io dal terrazzino, poi vi inviterò a salire di sopra e ci faremo gli auguri...sognare si può.


Un colorato, magico, scintillante Natale a tutti voi, amiche e amici! 


lunedì 11 dicembre 2023

mobiletto verde salvia

Come vedete non solo grigio-mania, ma anche verde-mania...più precisamente una mania verde salvia!

 

 MOBILETTO VERDE SALVIA

 

Il lavorone di cui vi avevo parlato, e certo lo è stato in confronto ai due precedenti, è finalmente finito e posso dirmi soddisfatta. Anzi, direi più che soddisfatta nonostante ci siano tante imperfezioni. Essere riuscita nell'intento di dipingere, seppur in modo semplice e uniforme, un mobile di queste dimensioni, è per me una conquista!

 


Questo mobiletto faceva parte di una libreria componibile in legno grezzo acquistata molti anni fa da Ikea, perché lo spazio per libri e oggetti nel mio appartamentino non era mai sufficiente.

Nel mio ex bilo le avevo sistemate, sì come vedete erano due, vicino all'ingresso e ho sempre pensato di dipingerle dato che al naturale erano piuttosto bruttine, cosa però mai avvenuta. 

 

 


Il momento è arrivato solo adesso che ho cambiato casa.

O più precisamente, le due parti superiori aperte, coi piani a vista, le ho infilate in solaio e sono molto utili per riporvi le scarpe del cambio stagione, mentre la parte inferiore di una delle librerie, chiusa da due antine, è questa che ho dipinto di verde per usarla come credenza nel mio salotto odierno. 

Ora vi faccio vedere più da vicino il mobiletto senza starvi a spiegare il procedimento che ho seguito, ma se la cosa vi interessa, posso consigliarvi di guardare un tutorial sul sito della Vintage Paint o sulla loro pagina Facebook. Naturalmente potrete trovare altre spiegazioni presentate da siti di vernici di marche diverse, ognuno si orienta come vuole e sperimenta ciò che lo ispira di più.

 

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Dunque...guardandolo un po' più da vicino, potete vedere il particolare dei pomelli: ho infatti sostituito quelli originali con questi color argento anticato. Speravo di trovarli in ceramica decorata in verde, ma poiché in ferramenta di quel tipo non ne avevano, ho scelto questi che si intonavano ugualmente.

 


Particolare numero due: come intravedete in foto, ho rivestito il fondale al suo interno, che non era in legno ma in altro materiale,  con della carta adesiva a fantasia che riprende quella delle librerie. Beh, ancora più da vicino non ve lo mostro, perché qualche magagna c'è... 



Terzo particolare a cui non ho messo mano anche se volendo avrei potuto sbizzarrirmi, sono i bei riquadri sulle ante. Come notate, si sarebbero potuti prestare a qualche guizzo della fantasia, ma ho lasciato perdere i guizzi e ho puntato sull'essenziale.

 

 

Presa dall'entusiasmo che mi ha trasmesso la riuscita della credenzina, mi è venuta voglia di dipingere pure la sua gemella, ma sto scervellandomi, credo ahimè inutilmente, su dove poterla piazzare...


Sono qui in questa casa da oltre un mese e, a parte il punto fermo del divano con le librerie etniche alle spalle, ancora non so decidermi a trovare una collocazione definitiva per gli altri mobili del salotto che ogni tanto faccio ruotare nelle pareti disponibili (poche pareti, molte finestre...) per vedere che effetto mi fanno. Il posto per questo mobiletto rinverdito però l'ho trovato immediatamente, senza indugi. 

Quella parete vicino al finestrone è perfetta, è la sua! Sì, posso dire che il mio angolo scandinavo :-D mi piace proprio (ci sta pure questo come i cavoli a merenda abbinato al resto? E pazienza!).

Ora devo solo trovare i quadri più adatti a fargli da contorno...chissà se il prescelto sarà quella cartina antica di una parte della Francia che è anche un caro ricordo.

 


 

E con le sole o quasi parole in francese di cui dispongo, vi dico:

 

AU REVOIR!

martedì 5 dicembre 2023

grigio-mania (ridipingere i mobili)

Post dicembrino di aggiornamento su come stanno andando i lavori di imbellimento, o imbruttimento a seconda dei punti di vista, della mia casa. Come già vi ho detto, parallelamente alle operazioni di sistemazione, decisamente impegnative, ho iniziato a dipingere alcuni mobili, giusto per risollevarmi lo spirito immaginando come diventeranno gli ambienti con questi nuovi inserimenti. Perché progettare per me è linfa vitale!

Non è però che io ci sappia fare particolarmente coi pennelli in mano, quindi mi limito a cose elementari, con vernici facili da usare come quelle al gesso (in questo caso ho adoperato la Vintage Paint perchè l'avevo già provata e mi trovo bene) e per ora, finchè non diventerò un po' più esperta, niente effetti speciali!

Il mobiletto di cui vi avevo parlato nel post precedente, un lavoro un po' lunghetto, è un work in progress e ci metterò ancora del tempo a finirlo, vi faccio vedere invece due progettini, questi terminati, a cui mi sono dedicata nel frattempo.

 

GRIGIO-MANIA panchetto 

 

Poco dopo aver iniziato a dipingere il panchetto in legno scuro dove tengo il citofono e la radio, pensando che grigio si sarebbe adattato meglio alla cucina, proprio al punto in cui lo vedete immortalato in foto, mi son detta "Oh nooo, ma perchè non l'ho lasciato com'era?!?" Sono stata presa insomma da un moto di pentimento e probabilmente anche voi che lo guardate ora, ma ormai il lavoro era avviato e potevo solo continuare...

 

panchetto durante la verniciatura

 

quindi dopo aver steso due mani di colore, sono intervenuta con la carta vetrata per dargli un'aria vissuta. Ecco...come mi sia venuta questa bella idea che in una cucina moderna (vecchiotta, anni '80, ma di linea moderna) ci sta come i cavoli a merenda, capisco sia difficile da capire, ma la voglia di sperimentare la tecnica del mobile invecchiato mi aveva invogliato e così ne è risultato un elemento che potrebbe andar bene più per una rustica casa di campagna...

Eccolo qua in tutta la sua scartavetratura e protetto naturalmente da una mano di cera. Eh sì, lo vedete, la cosa mi ha preso un po' la mano e l'ho scorticato perfino troppo! Rustico, rustico :-D

 


Eccolo alla luce del mattino...



 

 e nel pomeriggio. Il telefono l'ho posato lì solo per la foto, perché lo tengo sul bancone-penisola. Un giorno magari vi faccio vedere gli altri telefoni della mia minuscola collezione.



GRIGIO-MANIA carrellino

 

Oltre al panchetto, ho dato una nuova veste anche a questo carrellino. Di carrelli ne avevo uno grande e bello in acciaio, ma in questa casa purtroppo non ho trovato il posto giusto in cui sistemarlo, così dopo aver contemplato l'idea di comprarne uno nuovo, ho deciso invece di tenere quello che c'era già: piccolo, stretto e di colore rosso. 

Lo so, è un bicinino sgangherato, però fa ancora il suo dovere, porta via pochissimo spazio e in più è un ricordo. Ho solamente deciso di rinnovarlo con due mani di....indovinate un po'? Di vernice grigia.

 


 

Lavoro facile eh, ma quanta pazienza ci vuole però a colorare tutte quelle stanghette in ferro!

Qui sotto lo vedete finito e già in posizione.

 


 

Rispetto al carrello che avevo nell'appartamento di prima, in questo ci stanno davvero poche cose: patate, aglio, cipolle, tovagliolini e...

 


 

una bella zucca. L'idea sarebbe quella di farne il ripieno per i tortelloni. Vi piacciono? Dai che vi metto la mia ricetta a due mani!


venerdì 1 dicembre 2023

spaghetti al vino rosso

Vi piace il vino? Preferite il rosso o il bianco? O magari il rosé? Inizio io col dire che potrei senza troppo dispiacere rinunciarvi visto che praticamente faccio un assaggino ogni tot di tempo! Il vino che preferisco comunque è quello dolce, nella mia zona si produce l'albana e la cagnina e quei due li apprezzo molto. A scalare, mi piace il vino bianco servito fresco in estate, ma anche questo dev'essere amabile. In ultimo ci metto i rossi, ma pure questi non devono essere secchi, ruvidi, ma fini e "leggeri". E poi vi faccio una confessione: a eccezione dei vini dolci o di quelli particolarmente amabili, compio un'azione abominevole 😂 che fa inorridire chiunque ami questa bevanda alcolica cioè...lo innaffio con l'acqua!

Insomma, si è capito bene, credo, che di vino non me ne intendo proprio e che non ne nutro un amore sviscerato tanto più che da circa una decina d'anni mi provoca di frequente una strana reazione: allergia, intolleranza o quel che è, quindi devo andarci più che cauta ad assaggiarlo. Detto questo, non disdegno però le ricette che ne fanno uso dai classici risotti al gulash, dai bocconcini di pollo o pesce in padella agli....

 

spaghetti al vino rosso 


Ah, scommetto che questa ricetta non la sapevate! O sì? Io di sicuro non l'avevo mai letta da nessuna parte, non la conoscevo affatto, finché Maurizio un giorno non si è cimentato in questo strano primo piatto. A lui la ricetta l'aveva detta un amico e non si sa se l'amico se la fosse inventata o l'avesse imparata da qualche parte.

Beh, comunque inventata o no, noi l'abbiamo adottata volentieri! Se avete in dispensa una scatoletta di acciughe sott'olio o ve n'è rimasta in frigo una iniziata, del vino rosso e dell'aglio, tutte cose che si hanno abitualmente o quasi a disposizione, allora potete provarla. Non aspettatevi grandi cose, però chissà, può darsi che vi piaccia e decidiate anche voi di adottarla.

 

Ingredienti per due: spaghetti, 

quattro alici sott'olio (o più o meno, a vostro gusto), un bicchiere (o uno e mezzo) di vino rosso, uno spicchio di aglio (o 1/2...o meno anche questo a vostro gusto), olio. 

Procedimento:  

* Tritate l'aglio e fatelo imbiondire a fuoco dolce in una larga padella in cui avrete versato un po' d'olio, 

 

 


 

* subito dopo aggiungete i filetti di alici spezzettati

* e infine il vino.

* Fate quindi evaporare il vino, finché ne resta solo una pappina...non asciugate troppo, ma non lasciate neanche del liquido.    

* Scolate gli spaghetti che nel frattempo avrete fatto cuocere e versateli nella padella col sugo facendoli insaporire.

 

Tutto qui, facile e veloce, vero? Buon appetito a tutti! (lo so che non si dovrebbe dire, ma a me piace lo stesso augurarlo)