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venerdì 3 febbraio 2012

a carnevale ogni s - - + + - - o ...volante vale!

Niente paura, in questo post si parla solamente di schiaffi volanti...volanti ed innocui! Siamo a carnevale e qualche innocente scherzetto si può fare, no?


Andate allora a cercare quel pezzetto di cartoncino robusto che avete tenuto d'acconto una volta finito l'album da disegno (o recuperato in altro modo, l'importante è che non si pieghi), un elastico piuttosto piccolo e qualcosa per colorare (matite colorate, pennarelli...io ho usato quelli a tempera acrilica). Tutto qui? No, direi che vi serve anche un righello, una matita da disegno e delle grosse forbici (o un taglierino). Non dovete proprio comprare niente, queste sono cose che in casa abbiamo tutti.

Ora possiamo partire con le spiegazioni, ma non senza dirvi prima da quale libro ho tratto questo divertente gioco sonoro, o per meglio dire rumoroso scherzo. E' un manuale che uso spesso e volentieri, perchè offre spunti davvero interessanti: "Giochi suoni rumori esperimenti favole"  mc edizioni.


SCHIAFFO VOLANTE

1) Disegna e ritaglia nel cartone due rettangoli uguali di cm. 4 x 5.

2) Intaglia in ciascuno due tacche sui lati corti opposti.

3) Colora liberamente i due cartoncini.
Puoi provare a disegnare una coccinella, come nel libro, o un maggiolino, una farfalla, un'ape...



4) Poi sovrapponili e fai passare l'elastico ben teso tra le tacche.


Istruzioni per l'uso:

Apri il giochino come se fossero le pagine di un libro



e, senza far scappare l'elastico, fai compiere alle due "pagine" una rotazione completa (360°...facciamo anche un ripassino di geometria)


fino ad arrivare a chiuderlo dalla parte opposta.


Ora tenendolo ben stretto tra le dita, avvicinati di soppiatto a qualcuno e mollagli lo s - - + + - - o....


SCIAFFF!

P.s. uno: potrebbe essere anche un bell'espediente anti-singhiozzo...tutto da sperimentare!
P.s. due: non fate caso al fatto che "lo schiaffo" nell'ultima foto è piegato dalla parte opposta...il gioco è perfettamente reversibile.

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Con  questo post partecipo alla RACCOLTA DI RICICLO CREATIVO PER BAMBINI edizione 2013 di Mammabook

sabato 21 gennaio 2012

dalla bottiglia al... grappolo di tappi

E' da moltissimo tempo che non vi faccio vedere un gioco. Poichè questo blog riflette naturalmente gli interessi del momento collegati a volte anche al mio lavoro si può intuire, dal fatto che abbia così trascurato questa categoria, come la mia occupazione di periodo in periodo prenda "direzioni diverse". Voglio rimettermi in riga però, perchè di persone interessate all'argomento, tra quelle che leggono le mie pagine, so che ce ne sono e di giochi nella mia sporta pure...

Oggi ho pescato per voi un gioco sonoro realizzato in buona parte con materiale di facile reperimento. Sì, ormai le bottiglie di plastica fanno parte della nostra vita quotidiana e possono veramente essere utili per creare un sacco di cose. Nel passato del mio blog avete visto il ragnetto,  la polpina e perfino dei "gioielli", ora vi propongo invece di utilizzare un'altra parte della bottiglia: i tappi.


AL SUON DI TAPPI 


Questo progetto l'ho trovato nel libro " Come costruire strumenti musicali" di Luciano Bosi, Macro edizioni. Realizzare questo strumento non è troppo difficile, ma vi suggerisco comunque di proporlo a bambini dai 10 anni in su circa per non correre il rischio di vederli desistere nelle fasi di lavoro più impegnative. Questo grappolo sonoro potrebbe inoltre essere apprezzato anche da bambini molto piccoli, quindi...mettetevi sotto anche voi, genitori!

Occorrente: tappi (non c'è un numero preciso... io ne ho utilizzati 30/40) di plastica per bottiglie, filo di gomma (potete trovarlo in ferramenta) oppure spago o grossa lana resistente, un punteruolo (io ho usato a dir il vero un succhiello in ferro), un paio di forbici, colla vinilica. 

Procedimento:  
 
* Con il punteruolo forate al centro tutti quanti i tappi.
* Tagliate diversi pezzi  di filo (in numero pari alla metà dei tappi) lunghi cm. 25/30. 
* Prendetene poi uno ed inseritene l'estremità nel buco di un tappo facendolo passare dall'esterno. Annodatelo mantenendo il nodo all'interno.
* Fissate allo stesso modo un altro tappo all'altra estremità del filo.


* Realizzate così tutte le corde che avete a  disposizione.
* Riunitele poi tutte quante, ordinatamente allineate, in modo da poterle sostenere al centro con una mano. 
* Prendete un altro pezzo di filo piuttosto lungo e dopo averlo legato saldamente al mazzo di fili, avvolgetelo tutto intorno alla parte centrale, lasciando libere le due estremità (circa cm.4/5 da ogni parte) . Cercate di avvolgerlo strettamente, senza lasciare spazi. 


Fermatelo bene anche dall'altra parte. In questo modo avrete realizzato l'impugnatura che...
* ..renderete più resistente inzuppandola di colla vinilica (nel caso abbiate usato, come materiale, spago o lana). 
* Prima che la colla asciughi, date all'impugnatura una forma leggermente arcuata: sarà più adatta allo scopo.

Il vostro grappolo tintinnante può considerarsi finito!

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Non ho purtroppo foto da mostrarvi, perchè io non ho realizzato questo modello qui, bensì una variante, descritta anch'essa nel libro.  Ecco quindi i passi successivi se volete seguire le mie orme: 


* saltate gli ultimi due punti della spiegazione precedente
* piegate il manico in modo da formare un anello che fermerete alla base avvolgendovi un altro pezzo di corda oppure lo stesso filo con cui avete ricoperto la maniglia
* rendete poi l'anello più resistente ricoprendolo, se non è di gomma, con la colla. 


Questo qui sopra è il particolare dell'impugnatura e sotto...eccolo come si presenta finito!


Come si suona: 

Come si suona? Facilissimo anche per chi, come me, non ha grandi doti di musicista...



P.s. Al posto dei tappi, potete usare mezzi gusci di noce oppure altri materiali che messi insieme possano rumoreggiare allegramente...

martedì 13 settembre 2011

sciabordìo in scatola

Siamo quasi a fine stagione e desidero proporvi qualcosa che vi farà ricordare il mare anche quando le giornate piovigginose, che spero il più lontano possibile, vi tratterranno in casa...o meglio, tratterranno in casa voi e i bambini, visto che quest'attività è rivolta a loro.
Si tratta infatti di un gioco che produce un rumore dolce e rilassante, come quello delle onde sulla battigia, uno sciabordìo incantatore. Considerando poi che dall'ultimo gioco sonoro è passato quasi un anno (ve la ricordate la bambina-tamburello?) direi che è venuto il momento di mostrarvene un altro, ne ho una sporta piena! Andate a recuperare le vostre conchiglie, i sassolini, la sabbia, tutto ciò che avete raccolto al mare e... recuperate pure i bambini con i quali racchiuderete lo...


Sciabordìo in scatola


Occorrente:
una scatola bassa e larga con coperchio (tipo le confezioni dei pigiami, camicie ecc..), un pugno di riso, un pezzo di plastica trasparente (come quella delle buste per i quadernoni), cartoncino (recuperato da scatole di pasta, cereali ecc...), ritagli di carta bianca e colorata (e volendo anche conchiglie, sabbia ecc..), pennarelli, una matita, una cucitrice, un paio di forbici, colla stick, scotch trasparente, un taglierino.

Come si costruisce:
* Decorate il coperchio della scatola con un paesaggio marino. Per farlo, potete usare la tecnica del collage, come ho fatto io, ritagliando dopo averli disegnati, pesci, alghe, onde ecc.. I  più piccoli potranno strappare i pezzi di carta, invece che tagliarli. Incollate poi le varie parti componendo liberamente il paesaggio e se volete con i pennarelli disegnate i particolari.
Potete dare un tocco più realistico, incollando (col vinavil stavolta) conchigliette, sabbia, erbe secche ed altri elementi naturali e non.


* Col taglierino ritagliate poi una finestrella della grandezza che preferite e a rovescio copritela con un pezzetto di carta trasparente che fermerete attorno con dello scotch. Questo passaggio fatelo solo se avete bambini curiosi che amano guardare dallo spioncino cosa c'è dentro.


* Ritagliate ora quattro strisce uguali di cartoncino alte come il bordo inferiore della scatola e di una lunghezza sufficiente da essere sistemate ognuna in un angolo, nel modo che vi mostro nella foto qui sotto.
* Sistemate la striscia all'interno e fissatela, usando la cucitrice, sui due lati della scatola, formando così un angolo arrotondato. Ripetete la stessa operazione con le altre tre.


* Versate all' interno un pugno di riso.


* Chiudete la scatola e sigillatela passando tutt'intorno, nel punto di unione delle due parti, un giro di scotch.


Come si suona:
Tenendo la scatola sonora orizzontale, inclinatela dolcemente da una parte...e dall'altra... molto lentamente...chiudete gli occhi, immaginate di essere in costume, baciati dal sole, stesi sul lettino...ah, già ma io sto parlando a dei bambini...Rifacciamo: immaginate di essere in spiaggia, in ginocchio in riva al mare indaffarati a far pirulini sulle torri del vostro castello di sabbia...lo sentite il rumore delle onde?


SSCRAFFFSSSHH...SSCRAFFFSSSHH...

Aggiornamento del sabato

Ho pensato di aggiornare questo post per dare l'opportunità, che mi sembra bellissima, a chi capiterà qui d'ora in avanti, di poter ascoltare "dal vivo" il rumore che produce questo gioco. Come? Andando qui nel blog di Sandra che non solo ha accolto la mia proposta con entusiasmo costruendo questa scatola per il suo nipotino, ma ha avuto la splendida idea di realizzare un video, con tanto di sonoro, naturalmente.
Grazie Sandra, ora questo post può dirsi davvero completo!

OXOXOXOXOXOXOXOXOXOXOXOXOXO

Mi aggancio a questo post ludo-marino, anche se a dir il vero l'argomento non c'entra un granchè, per dirvi che c'è una novità: la "Sandramacca" (la conoscete, vero?) mi ha mandato un grazioso mandala, davvero gentile a ricordarsi ancora della mia iniziativa. Ammiratelo nella mia sidebar, ma andate a vederlo meglio qui, nel nostro post collettivo, è grazie soprattutto a voi se i mandala sono sempre al top dei gradimenti!
Prendetevi anche un pò di tempo per guardare i mandala precedenti, se per caso ve li foste persi. Da parte mia spero di essermi ricordata ogni volta di fare un avviso per ogni nuovo ingresso, ma purtroppo non ci metterei la mano sul fuoco...

OXOXOXOXOXOXOXOXOXOXOXOXOXO

Come saprete è appena terminata la mostra collettiva "Mail art in amicizia", organizzata da Carla nel suo atelier a Imbersago-Sabbione Se volete dare un'occhiata alle prime foto da lei scattate durante l'evento, andate a vedere qui oppure sulla mia barra laterale, dove ho inserito, come ricordo, la foto della mia mail art in splendida compagnia.


AGGIORNAMENTO DEL 20 GIUGNO 2012

Con questo post partecipo al Linky Party "Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare" organizzato da Topogina.

C'e' Crisi!

giovedì 21 ottobre 2010

che tamburello di bambina!

 come fare un tamburello per bambini
Torno agli amati giochi che ultimamente avevo un pò trascurato. Visto però che non ho avuto tempo di collaudarne di nuovi, ho pensato di pescarne uno dalla mia "borsa di Mary Poppins" che è in realtà il mio appartamento, come lo definisce la Floriana!!
Più che di un gioco, in questo caso si tratta di uno strumento musicale, ma in inglese il termine "play" non viene usato sia per "suonare" che per "giocare"?

Conoscete questo strumento? E' un tamburello a sonagli dotato di manico. Fa parte del gruppo delle percussioni e più precisamente di quelli a percussione indiretta, poichè la membrana non viene toccata con la mano, bensì con dei sonagli.

Suonarlo è facilissimo e costruirlo... non troppo complicato. E' un'attività che può essere svolta autonomamente da un ragazzino, mentre un bambino, avrà certo bisogno in alcuni passaggi dell'aiuto di voi adulti. Se poi il bambino è molto piccolo... allora le maniche ve le dovrete rimboccare sul serio!

Prima di iniziare,vorrei precisare che la spiegazione devo averla trascritta sicuramente da qualche libro che mi è capitato tra le mani, ma purtroppo non ricordo quale, per cui non posso citarlo.




La bambina tamburello


tamburello bambina
Cosa vi occorre: una scatola tonda vuota di cartone (tipo quella dei formaggini), un bastoncino di legno lungo circa cm. 18 con un diametro di circa cm.1, spago, un tappo di sughero (oppure 2 grosse perle o piccole castagne), poca carta da cucina, colla vinilica, tempere o acrilici, pennelli, forbicine, un coltello, un punteruolo.


Come si costruisce:

Ritagliate con le forbicine un foro dello stesso diametro del bastoncino, nello spessore della scatola. Vi consiglio, prima, di disegnarlo e poi di ritagliare le due metà separatamente, a scatola aperta.

Fate due buchi col punteruolo alla stessa altezza, (circa a metà ) ai lati della scatola , a 1 centimetro dal bordo. I buchi devono passare da una parte all'altra della scatola.

Tagliate intanto, con un coltello, due spesse rondelle di sughero, foratele al centro e infilate in ciascuna un pezzo di spago lungo circa cm. 13. Annodate bene.

Inserite dentro al foro della scatola tenuta aperta, una estremità del bastoncino. Questo è un passaggio un pò delicato, infatti per fissarlo meglio io ho avvolto questa estremità in un pezzo di carta da cucina e ho imbevuto il tutto di colla. Fate sì che aderisca bene all'interno della scatola e che non "balli".

Socchiudendo la scatola, fate passare i due capi dello spago con i sonagli dentro ai fori che avete praticato in precedenza, passando da una parte all'altra di essa. Per ora non legateli.

Chiudete completamente la scatola mettendo se volete un pò di colla lungo il bordo.


come fare un tamburello
Se vedete che il manico si muove ancora, fate un giro di colla all'esterno, nel punto di unione del manico con la scatola.

Ora potete legare i due capi dello spago, sistemandoli perchè siano della lunghezza giusta....nè troppo lunghi, nè troppo corti . Provate a tenderli, dovranno arrivare più o meno al centro della scatola.



Spalmate la colla vinilica sulla parte terminale del bastoncino (i 5 o 6 centimetri dell'impugnatura) e avvolgetevi stretto lo spago. Potete passarvi la colla anche sopra.




Ed ora...via coi colori! Con un pò di attenzione a non sporcare sonagli e manico, dipingete pure il vostro tamburello. Io ho dipinto una faccia, ma le idee possono essere mille: i colori della propria squadra, una coccinella, un orologio, il muso di un animale...
Come si suona: io preferisco spiegarvelo per completare la spiegazione, tenete conto però che per un bambino potrebbe essere stimolante scoprirlo anche da solo...
Impugnando il vostro tamburello, ruotate il polso da una parte



e dall'altra, in modo che i sonagli percuotano a turno la scatola.
Buon tamburellamento!! Tu tum tu tum tu...




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Con  questo post partecipo alla RACCOLTA DI RICICLO CREATIVO edizione 2013 di Mammabook

lunedì 5 luglio 2010

ratatatà




Domenica infernale: liquefatti come ghiaccioli sotto al sole, la sabbia come brace, a cercare scampo in acqua!

Non so se a voi fa lo stesso effetto, ma a me la "bolla africana" prosciuga le idee e le energie. Questo post però era già quasi pronto e così ve lo mostro.


E' una attività con il materiale di recupero, tratta dal libro: "Giochi suoni rumori esperimenti favole" di S.khanna, G.Wolf e A.Ravishankar, un libro che insegna a costruire giocattoli simili a quelli realizzati da artigiani dell'India.


Chi è che in casa non ha un pò di spago, un bottone, un elastico e un tappo?
Nessuno, immagino! Potete quindi già iniziare a costruire questo gioco, piccolo ma ingegnoso che, come tutte quante le cose rumorose, piacerà molto ai vostri bambini!



come si fa?



E' semplicissimo!


1 Si infila un capo di un pezzo di spago in un foro del bottone e lo si lega con un nodo stretto.


2 Per tutta la lunghezza dello spago si eseguono dei nodi, alla distanza che preferite (meglio però non troppo lontani uno dall'altro).


3 Dentro al foro opposto del bottone si fa passare un pezzo di elastico....


4 ..e lo si lega stretto attorno al tappo.


Il ratatatà è pronto!


p.s. Non ho messo indicazioni troppo precise riguardo al materiale, perchè a seconda di ciò che userete avrete un risultato un pò diverso, ma pur sempre interessante!



come si gioca




Mentre con una mano si tiene fermo il tappo, con l'altra si tira lo spago, facendo scorrere le dita sui nodi, da un capo all'altro del filo.




Ogni volta che il bottone batterà sul coperchio produrrà un suono diverso.


Avete sentito?

Il rumore del mio ratatatà assomiglia un pò al gracidare di una rana, e il vostro?


Ogni gioco avrà un suono differente a seconda del tipo e delle dimensioni del materiale usato. Non ho ancora avuto il tempo di sperimentarne altri , ma senz'altro un tappino da bibite o una conchiglia farà un tipo di rumore particolare, così come un bottone più o meno grande ecc..




Gli autori del libro presentano anche questo gioco da proporre ad un gruppo di bambini. Sembra essere piuttosto divertente e in più secondo me, allena l'orecchio a riconoscere i suoni.




gioco del pinguino

Sapevate che la mamma pinguino riconosce il suo piccolo in mezzo a tanti altri solamente dal suono della sua voce?





Nello stesso modo, ogni bambino può tentare di riconoscere il proprio ratatatà dal suono che esso produce.

In breve: un bambino raccoglie i giochi di tutti gli altri, poi li farà suonare, uno per volta.
Quanti bambini riusciranno a riconoscere il proprio strumento?


Aspetto notizie sui vostri ratatà!