Decisa a scoprire quale fosse il più valido in modo da rimpinguare la categoria degli IFO, li ho sperimentati tutte e tre. In questo caso anche le piccole differenze influiscono parecchio sulla riuscita di questo curioso oggetto in carta.
Ho iniziato con il modello tratto dal libro "Il crea giochi" Edizioni del borgo, ed ho fotografato per voi le varie fasi del lavoro.
L'ELICOTTERO DI CARTA
Per ottenere un gioco a dimensione umana, ho ritentato allora dimezzando il formato (ottenendo un foglio di circa cm. 15 x 21), quindi, nella mia spiegazione, ritroverete indicate entrambe le "taglie" in due colori diversi.
Come si fa:
1) Piegate la parte superiore del foglio (messo per il lungo) per circa un terzo della sua lunghezza (cm.9,8-cm.7)
2) Riaprite il foglio e tagliate a metà il risvolto (a cm. 10, 5- 7,5)
3) Sotto e parallelamente alla piega, tracciate due linee orizzontali (distanti cm.2-cm.1 da essa) una sulla parte sinistra del foglio e l'altra sulla destra (lunghe cm.7- cm.5). Vi consiglio di tracciare un'unica linea ed evidenziare poi i due segmenti laterali. Li vedete?
4) Tagliate in corrispondenza delle due linee che nella foto qui sopra ho indicato con due frecce...storte.
5) Ora chiudete un'ala del foglio piegandola verso l'interno.
6) Fate la stessa cosa anche con l'ala opposta.
7) Nell'estremità inferiore del foglio fate ora un risvoltino ( di cm.2 - cm.1 di altezza) e ripiegatelo un'altra volta su se stesso.
8) Fissate la doppia piega con la graffetta.
9) Infine piegate le due alette superiori, una in avanti ed una indietro.
L'elicottero di carta è pronto, ma come vi dicevo ne ho costruito un secondo di dimensioni più normali. Eccoli entrambi.
Ed ora non resta che provarli!
Questo tipo di IFO non si lancia, ma, dopo averlo afferrato con le eliche posizionate in alto, lo si lascia semplicemente cadere. Certo più la partenza è in alto meglio è, quindi tenete il braccio ben teso sopra la vostra testa oppure salite come me sul divano. Mi sto rivolgendo ai grandi naturalmente... bambini, non seguite mica il mio esempio...
Beh, l'elicotterone è un pò lento, alla prova di volo direi che ha retto un pò meglio il secondo.
Altre prove
Come vi ho detto ho sperimentato anche un altro modellino dal libro "Giochi suoni rumori esperimenti favole con qualsiasi materiale" Edizioni MC. Il mio "orettocilè" non volava a dire il vero tanto bene, ma il libro è comunque interessante perchè stimola la sperimentazione e suggerisce il modo in cui apportare modifiche in caso che il risultato non sia quello desiderato.
E infine ho seguito anche le spiegazioni di una vecchia fotocopia che avevo in mezzo ai miei libroni, ma anche di questo non sono stata troppo soddisfatta. Sì, certo, forse non dovevo mettere un punto al posto della graffetta, ma così piccola al momento non la trovavo e mi sono arrangiata così.
Conclusioni e modello da stampare
Alla fine, dopo aver collaudato questi tre tipi di elicottero, mi ero data da fare per preparare un modellino da fotocopiare, per poi scoprire che sul web ce n'era già uno in circolazione che era un portento! E chiaramente è là che vi invito ad andare...
Le spiegazioni sono in inglese, ma grazie anche all'accompagnamento delle immagini, risultano molto chiare. In ogni modo il procedimento è come quello che vi ho spiegato qui sopra. Il sito in questione è The science explorer e per il "roto-copter" andate a vedere direttamente qui. Se cliccherete su "here" potrete stampare gratuitamente il pattern. Tra gli oggetti volanti del sito ho scoperto anche l'aeroplanino con la cannuccia che vi avevo spiegato non troppo tempo fa, proprio qui. L'avessi saputo prima...
Le spiegazioni sono in inglese, ma grazie anche all'accompagnamento delle immagini, risultano molto chiare. In ogni modo il procedimento è come quello che vi ho spiegato qui sopra. Il sito in questione è The science explorer e per il "roto-copter" andate a vedere direttamente qui. Se cliccherete su "here" potrete stampare gratuitamente il pattern. Tra gli oggetti volanti del sito ho scoperto anche l'aeroplanino con la cannuccia che vi avevo spiegato non troppo tempo fa, proprio qui. L'avessi saputo prima...
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Due belle novità
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