Il tempo è sempre più variabile in questo periodo! E' sicuramente una caratteristica della primavera passare dal sole e caldo alla pioggia anche più volte nel corso della stessa giornata.
A parte che nulla vieta di uscire anche sotto l'acqua, intendo nel tempo libero perchè per necessità lo si deve comunque fare, non disperate se dovete rimanere molto tempo in casa, qualcosa in cui affaccendarsi si può sempre trovare!
Un passatempo piacevolissimo per tutti, che ora sto praticando poco, ma che rimane tra i miei preferiti (o dovrei dire forse tra le decine di passatempi creativi preferiti?) per me è quello degli origami e credo se ne siano accorti anche i nuovi amici di blog.
Diversi anni fa avevo pubblicato questo post in cui presentavo alcuni tipi di scatole origami. Perchè scegliere di fare proprio una scatola? Perchè prima di tutto può essere utile per tante cose, ma anche perchè è un bell'oggetto in sè, dà sempre una gran soddisfazione realizzarne una.
E poi l'universo delle scatole fatte con questa tecnica è davvero infinito, ti viene sempre voglia di provarne una nuova.
Ne vediamo qualcuna insieme, vi va?
SCATOLE ORIGAMI capitolo due
scatola quadrata col fiocco
Come vi ho detto in più di un'occasione, la scatola quadrata è uno di quei modelli che incontrerete spesso se vi piacciono le scatole! Tanto vale quindi impararla per essere poi preparati alle sue infinite varianti, come questa con un bel fiocco contrastante sul coperchio. Per realizzarla avrete bisogno di due fogli di carta di cui uno bicolore, l'altro non importa.
Questo è il link che vi suggerisco per cimentarvi nella sua realizzazione. E' spiegata bene, ma il coperchio non è proprio semplicissimo: ci sono diverse pieghe da fare e misure da prendere. Vi consiglio di impratichirvi prima con altre scatoline.
scatola Masu con divisorio
Il "masu", come ho trovato sul web, si riferiva a una tradizionale scatola giapponese in legno che veniva usata in passato come unità di misura per una porzione di riso.
Questa però naturalmente è in carta e come vedete dalla foto si tratta ancora una volta della scatolina quadrata con coperchio, con la differenza che al suo interno trova spazio un divisorio a forma di croce.
Molto carina quindi per contenere quattro piccoli regalini o minuterie varie.
Per realizzarla vi occorreranno tre fogli di carta quadrata di ugual misura: uno per la scatola, uno per il coperchio, uno per il divisorio. La maggior difficoltà è data dalla realizzazione del divisorio, ma la spiegazione è chiara e vedrete che non avrete problemi. Qui il link.
scatola a forma di fiore
In queste scatole invece, la tradizionale forma quadrata viene addolcita dai quattro petali di un fiore. Scatoline primaverili-estive dunque che potrebbero essere adatte per distribuire sulla tavola dei confettini, liquirizie, caramelline e altri sfizi.
Spiegazione piuttosto semplice, qui potete seguirla. Vi accorgerete che ne verrà fuori una scatola molto piccola, quindi vedete voi se usare un foglio più grande.
scatolina rettangolare con cuore
Ecco una scatola dalla forma inusuale, cioè a rettangolo, con un romantico cuore su un lato come decorazione. Va naturalmente utilizzata una carta bicolore per far risaltare il cuoricino. Tenete conto che pure questa risulterà molto piccola in proporzione al foglio iniziale.
Le pieghe non sono poche, ma il procedimento si segue bene, perchè è anche corredato da diagrammi. Potete trovarlo qui.
scatola rettangolare bicolore
Rispetto alla precedente questa è molto più lineare e più sempliceda fare. Essenziale direi... La spiegazione che ho seguito io, forse su Pinterest, purtroppo non sono più riuscita a rintracciarla, vi metto però il link di una che mi sembra identica. Cliccate qui.
ciotolina svasata
Questa più che una scatola è una ciotola, vedete? Ha una bella forma elegante svasata in alto che ricorda molto le stoviglie giapponesi. Credo non disdegnerebbe di essere riempita con qualche cosina da stuzzicare...si potrebbe anche provare,
ma attenzione alla consistenza della carta e ai cibi che servite!
In passato nel mio blog avevo fatto un tutorial su un altro tipo di ciotola origami bella, utile e resistente. Se volete darci, o ridarci, un'occhiata, andate a sbirciare qui.
scatola portacaramelle coi piedini
Di foto alla scatola coi piedini da sola non ne ho nessuna, ma dato che per me questo origami è davvero irresistibile, ve la mostro accanto alla stra-presente scatola quadrata.
Spero riusciate a vederla abbastanza bene ugualmente: è bicolore, ha due antine a mo' di finestra e quattro bei piedini che ricordano certi mobiletti antichi. In più si può anche richiuderla appiattendola.
Anche se si usa un foglio piuttosto grande come nel tutorial (21 x 21) bisogna dire che come scatola per caramelle viene davvero piccolina...tutt'al più ne potrà contenere due o tre di caramelle! Quindi o riuscite a trovare un altro uso, e non sarà difficile, o utilizzate un foglio ancora più grande da piegare. Il link da seguire per realizzarla è questo.
una scatola...o un portasapone?
E infine aggiungo quest'ultima scatola che ho realizzato dopo quelle che vi ho mostrato, così dovete accontentarvi di qualche foto casalinga, non scattata in spiaggia come le altre!
Ve la voglio far vedere, perchè secondo me è molto originale, a me piace molto. Sarà il fatto che mi risveglia vecchissimi ricordi di quando in viaggio portavo dietro il sapone dentro alla sua scatoletta...non so, a me lo ricorda, anche a voi?
E' piegata da un unico foglio di carta, sapete? Si apre, ma non completamente, non bisogna infatti tirare troppo i due lembi esterni, perchè lo spazio interno, che è quadrato, tende a sformarsi, però da chiusa è molto sicura, può contenere un tesoro!
Anche qui purtroppo non sono riuscita a recuperare il tutorial (ricordo che ne avevo seguito uno fotografico) quindi dopo aver fatto alcune ricerche sul web, ho trovato questo video. E' velocissimo, ma non spaventatevi, credo ci sia la possibilità di rallentarlo.
Per la chiusura della scatola, potete pensare di legarla con un nastro, metterci un fascioncino sempre in carta o sistemare, sotto alla "patella" (si chiamerà così?) dei pezzettini di velcro adesivo. Oppure, cosa che il video non mostra, si può infilare un lembo dentro l'altro.
E per ora anche questa carrellata di scatole è terminata. Spero vi siano piaciute e magari vi abbiano anche stuzzicato a sperimentarne qualcuna. Se è così, come sempre...
Buongiorno a tutti. Beh, buongiorno...qui da me c'è un tempo pazzo! Prima pioggia, poi sole, poi ancora pioggia, poi un acquazzone con grandine, poi ancora sole... il tutto condito da quella bella umidità che ti taglia le gambe!
Non so se voi nel frattempo ve la state godendo placidamente al mare, ma in qualunque luogo vi troviate, mare monti città, all'aperto o al chiuso, un passatempo come questo potrebbe fare al caso vostro se intendete trascorrere, in modo creativo e divertente, un po' ditempo assieme a uno o più bambini (genitori, fratelli, nonni, zii, insegnanti, babysitters...all'appello!) oppure se desiderate ritagliare un po' di tempo per voi sperimentando qualcosa di diverso, se non siete già esperti in quest'arte!
scaffalino origami
piccolo scaffale origami in carta
Il mio scaffale origami, perchè è questo che vi farò vedere oggi,
riesce a trovar posto tra le mille cose sul piccolo ripiano del mio mobile a serrandina,
perchè ne occupa davvero poco di spazio. Lo vedete? E' come una piccola bacheca in carta che contiene degli oggettini.
Può essere uno scaffale utile quindi per tenere esposti e ordinate piccole cose (la ragazza del video di cui vi metterò il link vi ha riposto per esempio i suoi smalti) oppureper qualcosa di meno utile, ma significativo per voi. Si può raccontare qualcosa di sè anche in questo modo, non credete?
Potrebbe essere, a mio parere, anche il punto di partenza per un laboratorio di piccolo gruppo con bambini, ragazzi o adulti. A questa facile attività manuale si potrebbe infatti affiancare anche una ricerca di ciò che ognuno (o tutto il gruppo) custodirebbe nello scaffale realizzato e da qui, raccontandosi, il laboratorio potrebbe prendere la via dell'introspezione e condivisione.
Questa è un'idea che mi è venuta in questo momento, ma ragionandoci un po' potrebbero venire fuori tante altre idee interessanti.
Tornando al lato pratico, se questo progettino vi piace, qui potete andare a vedere il video-tutorial. Realizzarlo è piuttosto facile, quindi indicativamente penso potrete proporre questo scaffale origami a bambini dagli 8 anni in su oppure a più piccoli con l'aiuto di uno più grande. Teniamo a mente infatti che per questa tecnica è necessaria, oltre a una buona manualità, una certa precisione! Caratteristiche che si possono comunque sviluppare proprio grazie a quest'arte.
modulo base
Il modulo base, come potete notare dalle foto, è la strafamosissima scatola quadrata. Anni fa ve l'ho presentata anche nel mio blog, in un bel tutorial non opera mia, ma di una blogger ospite, certamente più professionale di me! Andate a rivedere qui la scatola origami spiegata da Maria.
In questo caso però, per realizzare lo scaffale, si dovrà fare una piccola variante del procedimento, variante comunque ben spiegata nel video che vi ho segnalato.
Se volete rendere lo scaffalino meno fragile, vi consiglio di usare, per le scatoline, un cartoncino leggero anzichè della carta come ho fatto io.
Non mi resta che augurarvibuon origami e buona festa!
Nel 2016 avevo messo in pausa lunga il mio blog, blog che è poi stato successivamente abbandonato, per diversi anni, nel 2017.
Questo per dirvi che mi sono accorta ora che tante cose che avevo mostrato nella mia pagina su facebook (se volete visitarla, cliccate qui), nel miodiario figuratoinvecenon le avevo presentate. E dato che quell'anno era stato prolifico dal punto di vista delle creazioni in carta e delle foto, foto sicuramente più curate di quelle di adesso (su, su, che mi devo impegnare di nuovo!) mi fa piacere mostrarvele.
quadernini origami
Ecco qua, iniziamo allora con questi piccoli quaderni origami in scena con i miei bamboccini. Queste foto le avevo scattate in casa, ma capita spesso che io porti dietro anche ai mercatini gli omini della Playmobil e altri giochini di plastica, riscuotono sempre molto successo tra i bambini. Chissà però che fine ha fatto quel bel bebè, mi piaceva così tanto...
quadernino origami
Non è proprio la stessa cosa, ma ho dovuto sostituirlo con un mostrino verde...lo si intravede appena dentro alla carrozzina in questo particolare di allestimento ad un mercatino natalizio.
Una mucca pascola felice in mezzo ai librini...sarà incuriosita o starà domandandosi se c'è qualcosa di commestibile?
quadernini origami
La mucca pascola, mentre un orsetto si allontana col suo bel quadernino al braccio. Vorrà scrivere le sue avventure in mezzo ai boschi?
Ma ecco, seguitemi che ci spostiamo in cartoleria, dove c'è un ritrovo di mini aspiranti scrittori... Desidereranno scrivere un libro o tenere invece un diario personale come si usava un tempo? C'è chi ancora lo usa e, oltre ad essere naturalmente motivati dal piacere di scrivere, si scopre che i benefici che apporta questa bella abitudine sono indubbiamente tanti. In rete potete trovare tanti articoli a questo proposito, io vi propongo questo.
Tanti quadernini con copertine diverse fanno bella mostra di sè sui piani della mini libreria. La scimmietta, curiosa com'è, vuole guardare bene com'è fatto il quaderno...chissà quale avrà addocchiato lo struzzo, proprio lo stesso della scimmia? Il cane blu sembra guardarci perplesso...
I quadernini che avete visto in foto sono realizzati con la tecnica degli origamimodulari: il blocco delle pagine è formato da una striscia di carta piegata a fisarmonica sulla quale viene infilata in un secondo momento la copertina colorata. Il procedimento è veramente facile e nulla vieta di farli anche di dimensioni diverse.
Questo è il video-tutorial che ho seguito per realizzare i quadernini diy.
Se vi è piaciuta anche la mini libreria, potete andare qui e seguire le istruzioni di quest'altro video.
mini notebooks portatili
Passiamo invece a un altro tipo di mini quaderni. Appena li avevo visti in un video-tutorial, mi erano piaciuti così tanto da voler subito provare a realizzarli.
Pur essendo piccoli quasi come gli altri, questi sono dei veri quaderni con tutti i crismi: copertina rigida rivestita, pagine incollate, perfino un nastrino per chiuderli ed uno per appenderli... Un piccolo lavoro di cartonaggio che quindi richiede certamente molto più impegno rispetto ai precedenti. Lavorare così in piccolo poi presuppone una buona motricità fine e oggi come oggi non so se ripeterei l'esperimento,
notebooks portatili
però illink del video-tutorial dei notebooks portatili, che peraltro è in italiano, ve lo metto molto volentieri (cliccate qui) perchè non si sa mai che ci sia qualcuno desideroso di realizzarli!
Spulciando tra le foto che ho scattato alle mie creazioni di questi ultimi anni, ho trovato queste immagini e vorrei condividerle con voi, perchè mi piace molto l'insieme: i colori e le fantasie delle carte utilizzate per gli origami e quelli degli sfondi in cartoncino che avevo allestito per fotografarli. Apro una parentesi: non sempre ho voglia e tempo di creare sfondi o ambientazioni adeguate, ma le volte che l'ho fatto trovo ne sia valsa la pena, perchè anche a distanza di anni sono scatti che riguardo sempre molto volentieri. Bisogna inoltre riconoscere che la macchina fotografica ha sempre una marcia in più rispetto allo smartphone...per lo meno al mio!
scatoline abitate
Forse mi sono un po' persa parlando della presentazione tralasciando invece la sostanza...quindi concentriamoci su di essa! Queste scatoline origami a me fanno ricordare le vecchie scatole di cerini,
sono basse, piccole e molto carine e se anche voi volete cimentarvi a piegarle, potete cliccare su questo link e seguire il tutorial: non troppo difficile una volta che ci si esercita un po', vedete quante ne ho fatte?
E una volta aperte...le mie scatoline hanno anche la sorpresa! E non sono i cerini...
SCATOLINE ABITATE
Ognuna ha il suo abitante, un piccolo abitante. Ci sono le bamboline oneonate a seconda dell'interpretazione.
Belline, vero? Io le ho decorate con nastrini, fiorellini e strass.
Piuttosto semplici da piegare, qui potete vederne la spiegazione.
scatoline sfilabili con bebè
E poi questi simpatici robottini. Il videotutorial, se vi piace questo personaggino e fare tante pieghe non vi spaventa, vi aspetta qui .
scatoline con robottini
Solo in un secondo momento ho notato la somiglianza con un logo famoso, c'era perfino scritto nella presentazione, ma io non ci avevo mica fatto caso...
Giochi fatti di niente, ma che confermano ancora una volta quanto la carta sia un materiale duttile e meraviglioso. E quanto sia accattivante l'antica arte degli origami con la quale si può creare un mondo intero...
Neanche a farlo apposta, nei giorni di inizio anno, ho avuto due sorprese provenienti dalle nostre due splendide isole e da altrettanto splendide persone.
Una me l'ha fatta Mr. Hyde, un amico blogger di cui ho parlato in più di un'occasione, che ha deciso di inserire in un video di sua produzione alcuni dei miei primi disegni, dei visi di donna che avevo disegnato a matita su cartoncino, e che lui conosceva perchè tra noi c'era stata una collaborazione (qui l'emozionante post a quattro mani). Se già conoscete Hyde sapete che in questo campo lui è un mago, anche in questo caso si è occupato del montaggio e della colonna sonora, tutto molto curato nei dettagli.
Il tema del video è una poesia di Nino Martoglio, un poeta siciliano vissuto tra l'Ottocento e il Novecento. Recitata, come mi ha precisato Hyde, da un amico cultore di questo personaggio. Vi posto anche la traduzione in italiano che mi è stata gentilmente fornita, perchè è vero che il senso e la forza di questo testo arrivano lo stesso, grazie alla musicalità del dialetto e all'espressività della voce, però comprendere meglio ciò che viene recitato ce lo fa amare di più.
PICCOLINA
Eri piccina e quando t'incontrai
da tanto tempo già ti conoscevo,
ché fin da bimbo, con la fantasia,
tale e quale così t'immaginai.
Che cosa ho fatto nella vita mia
Finché a te non mi sono accompagnato?
Io non ti dico, no, che non ho amato,
perché non voglio dire la bugia.
Ho amato, troppo amato, ma a distanza,
dentro il mio cielo, lindo o nuvoloso,
sempre t'ho vista, e sempre più graziosa.
Perché, quando mi sei venuta accanto,
perché appena hai assunto forma umana,
Ha tremato il mio cuore, spaventato?
Dopo averti chiamata con diversi
nomi gentili e dai dolci sapori,
nomi richiesti a prestito dai santi,
rubati alle farfalle e a molti fiori,
un giorno in cui il mio cuore era festante,
in questo nostro magico dialetto,
ho colto il nome vero il più galante:
Nica, icuccia mia, Nica d'amore!
E Nica eri per me... Nome toccante,
oh, nome antico, nome di dolore,
quante pene mi costi e quali pianti!
Ancora, ancora, abbandonato amante,
ti penso, nome dolce e traditore,
e ti consacro qua, dentro i miei canti!
Voi, femmine curiose: maritate,
vedove, schiette, vecchie o giovinette;
uomini maldicenti, abituati
a fare con la lingua cuci e scuci;
se fra i miei versi tutti voi cercate
il nome suo, se ne siete curiosi,
potete ben far conto di restare
con gli occhi secchi e le lingue allappate.
Tutti i tormenti ci ritroverete
che lei m'ha dato e tutte le carezze;
ci troverete gli occhi suoi lucenti,
i suoi vezzeggi ed i suoi tradimenti;
ma quel suo nome pieno di dolcezze,
io non metterò mai in bocca alla gente!
Ho nel midollo della testa mia
come una folla fitta di pensieri,
che s'attorciglia e forma una tempesta,
vampando il fuoco di cento bracieri.
Ora ti credo vile ed ora onesta,
ora il tuo dire tengo per sincero,
ora all'orecchio, una voce molesta,
mi dice che tu fingi per mestiere.
E mentre ti vorrei portar disprezzo
so che senza il tuo alito odoroso
a questo mondo io non potrei vivere.
E torno mogio mogio ed implorante
per rimanerti accanto e per baciare
i tuoi occhietti e le tue belle labbra.
No, no, sta' zitta, Nica non parlare...
Lo so, sì, lo so bene chi tu sei,
ed io te lo domando, sai perché?
Perché mi piace far che tu mi inganni.
E ingannami, che vuoi, sono così...
se ti confessi, poi, che t'ho da fare?
Femmina traditrice non può amarsi,
e senza amarti, io che faccio, che?...
No... parla, è meglio, non dir più bugia:
confessati: peccato confessato,
si suole dire, è mezzo perdonato...
Io ti perdono... parla, Nica mia,
contami tutto... fallo, per piacere...
... Aspetta, Nical... No!... Non me lo dire!...
Ah, se sapessi, tu, quali nottate
io passo in questo letto sconsolato!
Guardo nel buio con gli occhi sbarrati,
per il dolore mi si secca il fiato.
E le tempie mi battono sudate,
il cuore, me lo sento sradicato;
sento tutti i rumori delle strade,
ogni rumore fatto dai vicini...
Oh, se sapessi tu che eternità
è un'ora che trascorro in questo stato!...
Penso quando abbracciati dormivamo,
a quelle notti penso... Le hai scordate!
E penso, con i miei denti serrati,
c'ora t'abbraccia un altro innamorato!
Nica, sei stata sciocca: m'hai lasciato
credendo che a te tutto avessi dato,
e tutto quel che tengo conservato
ancora tuo non è, ce l'hai rimesso...
Quante carezze che non hai provate!
Quanti piaceri pieni di contrasti!...
Che sciocca sei, perché tu m'hai lasciato,
se il sacco mio non era ancor svuotato?
Son capace di dare certi baci,
sopra la nuca, accosto ai bei capelli,
che fan vibrar le carni come stelle...
E so incantare, solo che m'affacci
dentro gli occhietti delle belle... E so...
Nical... chi guardi, con quegli occhi freddi?!...
Ascoltami, e ti dico la tua sorte:
ho un coltello che è come un rasoio,
lungo e lucente, con la punta forte,
e notte e giorno l'affilo, l'affilo...
Con quel coltello devo darti morte,
con quel coltello devo farti un foro
in mezzo al petto e poi, l'ugne contorte,
devo strapparti il cuore... e mi consolo!
Dentro una grotta, dietro sette porte
serbo un fiaschetto con del vetriolo:
devo gettarlo in questi che tu porti,
occhi di maga, pupille turchine;
devo farti più brutta della morte,
allora sarò pago, e mi consolerò!
Tu non gioirne, cuore traditore,
ché non sono per te queste canzoni;
tu non sei donna che meriti amore,
tu femmina non sei di poesia.
Canto sopra una morta, sopra un fiore
Che ormai nel fango emana il suo fetore,
e canto il suo profumo antico e grato,
non il lezzo ora sparso per la via.
Canto la Nica scesa giù dai celi,
che mi voleva bene senza inganni,
e aveva nel suo dolce petto il miele.
Canto la Nica santa — lei, beata! —
A cantare per te, io mi vergogno,
non canto, no, per te, canto per quella!
Per me vedere scorrere anche i miei disegni, resi più particolari dai giochi di colori, in un video così ricco di suggestione, è veramente una cosa che mi ha fatto felice, grazie Hyde!
E non è finita qui...l'altra sorpresa mi è arrivata invece da un'altra persona che alcuni di voi si ricorderanno, perchè, pur non essendo una blogger, è venuta spesso a visitare il mio blog. Erano già finite le vacanze di Natale quando inaspettatamente mi è arrivata una busta. In realtà, come lei mi ha detto in seguito, era stata spedita in occasione delle feste, ma si sa che le Poste non sempre son puntuali...e neanch'io, dato il ritardo con cui pubblico questo post... Beh, dicevo che è arrivata tardi e l'effetto sorpresa è stato quindi doppio!
Dentro alla busta, accompagnato da un biglietto, c'era un magnifico quadrino con soggetto sacro realizzato in origami.
Ogni volta che Emilia, così si chiama, mi spedisce qualche sua creazione, resto sempre stupita per l'originalità, la perfezione dell'esecuzione e la cura dei dettagli. Insomma, un vero gioiellino di carta! Ammiratelo anche voi e se volete dare un'occhiata agli altri regalini che in questi anni mi ha fatto, sfogliate all'indietro la tag "regali".
Un grandissimo grazie, Emilia!
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Spero di non annoiarvi troppo dicendo quello che è già molto evidente cioè che col blog sto arrancando... Alterno momenti in cui ancora sono sostenuta dall'entusiasmo ad altri in cui mi sento del tutto disinteressata. Bisogna dire che quest'ultimo periodo anche dal punto di vista creativo è piuttosto piatto. Probabilmente dopo la frenesia dei mercatini di Natale e di un mese di gennaio alquanto impegnativo sotto l'aspetto di organizzazione familiare, ora ho bisogno di riposo, di passività. E' il mio modo per ricaricarmi.
Mi scuso quindi con tutti voi, cari amici bloggers (e non solo), se le mie pubblicazioni e le mie visite sono abbastanza rade. Però vi penso e vi auguro di trascorrere un buon Carnevale!
La mia passione per i kusudama è nata circa due anni fa. Il primo in assoluto che ho sperimentato è stato questo.
Non voglio certo dire che questo cubone fiorito sia bellissimo (per lo meno realizzato grande come il mio), ma dato la sua facilità di esecuzione può servire a prender confidenza con questo tipo di origami. Vi lascio un video dove si vedono chiaramente i vari passaggi, ma vi consiglio di togliere l'audio...e pensare che mi lamento di qualche rumorino che sento nel mio appartamento!
Subito dopo questo, sono passata a sperimentare un tipo di kusudama che mi ha dato sicuramente più soddisfazione, anzi posso dire che a questo punto è esplosa la passione! Si tratta del Kusudama flower, quella sfera composta da 12 fiori che avrete intravisto qua e là nel mio blog. Come questa che ho regalato a mia mamma
oppure questa, fotografata tra le tazzine in occasione del mio calendario click.
Come vedete si può giocare molto con carte, pendagli, nastri o perle inserite al centro di ciascun fiore, per dare ad ogni kusudama una propria personalità.
A me è piaciuto molto provare anche la versione riciclata, fatta utilizzando carta patinata ritagliata da riviste (si piega che è un piacere!)
e da una vecchia agenda di Barbanera che avevo tenuto acconto. Chissà se quell'anno le previsioni dell'oroscopo si erano avverate...
Delle sfere di carta che vi ho presentato, non ne possiedo più una perchè le ho vendute tutte durante l'ultimo mercatino (vi avevo per caso detto che avrei smesso di farli?!) che si è svolto nella mia città il primo weekend di dicembre.
E' stato bello parlare con le persone che erano interessate a questo oggetto ornamentale dalle origini antiche, mi è piaciuto molto spiegar loro, a grandi linee, il lavoro che ci sta dietro...
un lavoro di pazienza e di precisione anche se quest'ultima in me non è particolarmente spiccata. Però devo dire che le mie care compratrici (che saluto e ringrazio ancora se per caso si affacciassero nel mio blog) hanno benevolmente sorvolato sulle imperfezioni.
Il procedimento è un po' lungo, sicuramente, ma non troppo difficile. Caso mai inizialmente potete fermarvi, sempre che vi siate incuriositi, al singolo fiore e crearne di simili ai miei. Ve lo spiego?
FIORE KUSUDAMA CON STELO
Occorrente: un fiore kusudama * (io l'ho realizzato con quadrati di cm.7x7) colla vinilica, fil di ferro sottile, uno spiedino di legno, della guttaperga verde o marrone e qualcosa per decorare il centro del fiore (può essere un bottone, una perla, un anice stellato ecc...)
* vedi il link che ho segnalato qui in fondo
Come si fa:
Prendete il bottone (perla o altro) che avete scelto per decorare il vostro fiore e infilate nel suo foro
un pezzetto di fil di ferro.
Attorcigliate tra loro i due capi, poi fate passare il fil di ferro così avvolto attraverso il foro centrale della corolla. Se volete renderlo più stabile potete mettere una goccia di colla sotto al bottone.
Ora spalmate un po' di colla sulla punta dello stecchino e inseritelo alla base del fiore. Fate molta attenzione perchè se il foro non è abbastanza largo, rischiate di staccare i petali. A questo proposito devo aprire una parentesi...se avete fatto il fiore con carta sottile, vedrete che il foro centrale risulterà davvero piccolissimo: in questo caso lasciate perdere il bastoncino e ricoprite direttamente il fil di ferro che naturalmente dovrete realizzare molto più lungo.
Avvolgete quindi il pezzettino di fil di ferro che spunterà da sotto al fiore attorno allo spiedino facendogli fare alcuni giri. Anche qui potete mettere poca colla che farete poi asciugare.
Strappate infine un pezzetto di guttaperga e arrotolatela, tirandola delicatamente in diagonale, tutt'attorno al bastoncino. Continuate così finchè lo stelo non sarà completamente ricoperto.
Da solo non arreda molto, è vero, però fa la sua piccola figura. E poi potrebbe essere un'idea-regalo: legate allo stelo, con un nastrino, un cioccolatino oppure un piccolo pensiero.
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Una volta che a fare i fiori ci avete preso gusto, ci potrebbe essere l'alternativa del mazzetto, una composizione che potrete comporre con cinque fiori e, se vi piace, anche con l'inserimento di altri elementi.
Quando sarete invece pronti per imbarcarvi nell'impresa di farne dodici (praticamente 60 petali), ecco che finalmente, assemblandoli, darete vita alla palla di fiori. Questo link del sito "Folding trees" vi sarà molto utile per imparare, io lo amo particolarmente perchè spiega molto bene anche come dotarlo di nastro per appenderlo e di un pendente. (mi sono accorta solo ora, un anno dopo, che il sito non mette più a disposizione l'intera spiegazione per realizzare la sfera, ma solo il fiore)
In ogni modo se preferite, su internet potete trovare anche dei video. Guardandoli ho notato che ognuno usa il metodo che gli è più congeniale sia per incollare i petali che per tenerli fermi durante questa operazione. Bisogna sperimentare anche le colle più adatte: non è una cosa da sottovalutare.
Allora buon kusudama a tutti...per gli auguri natalizi ci risentiamo tra qualche giorno!
A parte qualche mia amica, vera non virtuale, che di tanto in tanto viene a trovarmi anche qui, le persone che seguono il mio diario figurato sono quasi tutte bloggers. In questo quasi rientrano quelle che pur non avendo un blog capitano per caso attirate da qualcosa che le interessa e poi magari proseguono per la loro strada ma anche quelle con cui riesco grazie alla loro assiduità ad instaurare un rapporto simile a quello che ho con i miei lettori. E' successo anche a voi di fare incontri così?
Di Emilia vi ho già parlato diverse volte, lei è una persona molto simpatica e dolce, sempre presente con i suoi commenti tra le mie pagine e che anche nella vita reale mi fa sentire la sua vicinanza spedendomi meravigliose creazioni fatte con la tecnica dell'origami. E' veramente abilissima con la carta ...(apro una parentesi per mostrarvi il biglietto d'auguri che mi ha inviato per Natale: splendido, vero?)
oltre che molto gentile ed io, lo dico qui pubblicamente, sono dispiaciuta di non esser riuscita finora a ricambiare queste sue attenzioni...ma è una cosa che mi propongo assolutamente di fare!
E poi, da poco tempo c'è Rita Maria, pure lei una "no blog" conosciuta qui, nel mio spazio virtuale. Una seconda cosa accomuna queste due belle amicizie: l'incontro tra me e loro è avvenuto, perchè entrambe avevano commentato un post dove presentavo un origami, il cuore nel caso di Emilia e la ciotola tonda Rita Maria.
Emilia lo sapete, è una maestra alle prese con questa antica arte giapponese, invece per Rita si tratta dei primi approcci. Dopo qualche chiarimento su un passaggio del mio procedimento che non aveva ben compreso, è riuscita però nell'intento di realizzare la ciotola origami. Io ho potuto tirare un sospiro di sollievo, perchè come ho detto già altre volte, l'impegno ce lo metto tutto quando realizzo i miei tutorial, ma qualcosa può sfuggire...è per questo che è importante per me avere un riscontro su quanto le mie spiegazioni risultino comprensibili a tutti.
Rita Maria molto gentilmente mi ha spedito le foto delle sue "fatiche" ed è con piacere che le faccio vedere anche a voi. Ecco una panoramica delle sue scatole di carta, come vedete è presente l'originale scatola a stella
oltre naturalmente alle ciotole tonde di cui potete vederne un esempio qui sotto
ed anche qui. Pure lei le ha utilizzate come graziosi contenitori di piccoli pensieri ed anche le sue, come le mie di due anni fa, sono state molto gradite da chi le ha ricevute.
Non merita un applauso? Per la buona volontà (ha superato benissimo le difficoltà di pieghettamento) e per la perfetta riuscita degli oggetti. Ora nella mia barra laterale ho aggiunto la foto dei suoi lavori che mi farà compagnia assieme agli altri realizzati da chi ha avuto il coraggio di seguire le mie proposte.
Non so se le mie amiche Rita Maria ed Emilia leggeranno questo post, ma se così fosse voglio mandare loro tantissimi saluti e un ringraziamento per aver messo il mio blog nella lista dei loro preferiti.
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