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sabato 25 marzo 2023

questa è la danza del serpente...(giochi e origami con link)

 

serpente origami snodabile in carta grigio e rosa

 

 La danza del serpente

 

Questa è la danza del serpente

che vien giù dal monte

per ritrovare la sua coda

che ha perduto un dì.

Ma dimmi un po'

sei proprio tu

quel pezzettin del mio codin?


La danza del serpente  è un gioco molto conosciuto adatto soprattutto ai bambini più piccoli, ci avete mai giocato? Questo gioco cantato non è di quelli che fanno parte del mio bagaglio di ricordi d'infanzia, infatti io l'ho imparato solo quando, già adulta, ho iniziato a lavorare coi bambini. Lo proponevamo soprattutto quando si organizzava un'animazione o una festa e lo scopo era quello di coinvolgere tutti i bimbi che, ad uno ad uno, si attaccavano al serpente-trenino. 

Siete curiosi di vedere o rivedere come si gioca? Su Youtube ho trovato questo video

 


quasi del tutto fedele a come lo giocavamo negli anni '80/'90. Con la differenza che noi cantavamo senza alcuna musica di sottofondo e fermandoci davanti a un bambino/a gli si poneva la domanda della canzone:

Ma dimmi un po'

sei proprio tu

quel pezzettin del mio codin?

Se il bambino rispondeva un bel "Sì!" (di solito un sì lo era) lo si invitava ad attaccarsi alla vita dell'ultimo bambino della fila senza passare dall'arco sotto alle gambe.

Il trenino-serpente ripartiva subito e riprendeva a girare per la stanza mentre tutti cantavano, per poi fermarsi davanti a un altro bambino e così via...


SERPENTI ORIGAMI 

A farmi ripensare, dopo tutti questi anni, a questo gioco sono stati i serpenti di carta che volevo farvi vedere. Sono serpenti che ho realizzato lo scorso anno con la tecnica degli origami. Più precisamente si tratta di origami modulari poichè il serpente è formato da tanti moduli uguali (o meglio i moduli sono di due tipi complementari) incastrati tra loro. Sapete vero che l'origami non prevede l'uso della colla? A ciò si puo' essere più o meno ligi, qui comunque non ce n'è proprio alcun bisogno, se non per fissare meglio la testa nel caso si scelga di fare quella più grande dotata di lingua biforcuta (come vedete nella foto qui sotto).

 
serpente origami in carta compoto da tanti moduli. La testa è grande, ci sono occhi e lingua biforcuta
origami snake

Realizzare questo origami è piuttosto semplice, occorre solo tempo e pazienza. Tempo e pazienza...proprio per questo, visto che per un bambino potrebbe essere un lavoro un po' troppo impegnativo, un aiuto da parte di un adulto per realizzare tutti quei pezzettini da assemblare, probabilmente ci vorrà.

Si può fare naturalmente della lunghezza che preferite, trovo però più divertente che almeno qualche curva il serpente riesca a farla mentre lo si muove.

cassetta di serpenti origami
 

Di questo sinuoso animale di carta ciò che mi affascina di più è appunto che è un gioco snodabile...lo si può far muovere su un piano senza paura che perda i pezzi per la strada! Certo un minimo di delicatezza è necessaria, in fondo pur se ha una certa consistenza, è un gioco di carta.

 
serpenti che si aggirano sul mio tavolo a un mercatino

I video-tutorial che ho trovato per costruirlo sono due, molto simili tra loro, ma con alcune differenze: cliccate qui e qui  e scegliete quello che fa per voi.


SERPENTI E SCALE

gioco da tavolo

Dato che in questo post si parla di serpenti, come non frugare ancora tra i ricordi per trovare qualcos'altro a tema serpente?

Un altro gioco sì, ma stavolta da tavolo: non so se lo conoscete, si chiama SERPENTI E SCALE. 

Se vi interessa, potete leggere questa presentazione scritta penso negli anni '80 da Giampaolo Dossena, il guru dei giochi, sul Venerdì di Repubblica. Allora queste recensioni le ritagliavo e le custodivo religiosamente in un quaderno. Una Bibbia per noi (allora) ludotecarie...

recensione del gioco serpenti e scale

Il meccanismo di serpenti e scale funziona grosso modo come quello dell'oca, quindi un gioco a percorso in cui si avanza tirando i dadi e capitando per caso su caselle neutre, fortunate o sfortunate. Se si incontra la scala, ci si arrampica su facendo un bel salto in avanti, o al contrario si scivola giù all'indietro nel caso in cui malauguratamente ci si imbatta nel serpente.

Visto che con questo post ho inaugurato una categoria che amo molto, quella dei Giochi da tavolo, penso proprio che ogni tanto vi darò un assaggino del mio prezioso raccoglitore di articoli o vi farò vedere i giochi che posseggo, sperando possa interessarvi l'argomento.

E a voi piace giocare? Qual è, o qual era il vostro gioco da tavolo preferito?

 

lunedì 20 ottobre 2014

bocche che parlano, mangiano, respirano, beccano, baciano...(con link e spiegazioni)

E' tempo di origami: a dire il vero è un passatempo che sto trascurando quasi totalmente, ma sarebbe proprio un peccato dimenticarlo del tutto, almeno qui sul mio blog! Ecco che quindi voglio inaugurare una categoria di origami molto divertenti da fare con i bambini, ma non escludo che anche agli adulti possano piacere: sono quelli "in movimento" (certo non si muovono da soli, non pretendiamo troppo). Suscita sempre sorpresa poter animare un oggetto di carta creato con le proprie mani, provare per credere!

 MOSTRO, PESCE O SERPENTE?


Il primo origami che vi faccio vedere è tratto da "100 e 100 lavoretti per bambini" ed. San Paolo. Nel libro esso viene presentato come "mostro", un simpatico mostriciattolo montato su un'asticella.
Sul web ho trovato lo stesso origami che viene invece proposto invece come pesce parlante, un dentice per essere precisi. Le istruzioni sono semplici e le potete vedere in questo video. Molto carine anche le teste parlanti di Krokotak, andate a darci un'occhiata!

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Un origami simile a quello che vi ho appena mostrato è quest'altro. Come vedete il mio assomiglia ad un serpentello: basta applicarvi una lunga lingua biforcuta di carta rossa e occhi-fermacampioni.
 Qui, nel bel sito Origami-fun, potete vedere le istruzioni.



COCCODRILLO


Per questo coccodrillo, o per meglio dire solo la sua bocca, dovete invece accontentarvi di un diagramma fatto da me (prima esperienza, è fatto un po' alla buona e finchè qualcuno di voi non lo sperimenta non potrò sapere se è abbastanza comprensibile!), copiato o imparato chissà dove, poichè nelle mie ricerche sul web non sono riuscita a trovare nessuno schema di questo modello.


Curandone di più l'aspetto, avrete un coccodrillo certamente più accattivante del mio!


UN TIPO (UN PO' SFUGGENTE) ALLA MUPPET SHOW

Questo origami a me ricorda tanto un personaggio dei Mappets, li conoscete? Io dovrei riscoprirli, perchè a quel tempo, quando in Italia uscì la serie, non li seguivo molto eppure erano pupazzi talmente particolari e fantasiosi che mi sono rimasti in mente.
Non ricordo chi mi abbia insegnato questo gioco di carta, ma il pupazzetto ha un'aria così simpatica che vi voglio mostrare come si realizza. Vedrete che il procedimento è piuttosto facile, spero solo di essere riuscita nell'intento di spiegarvelo bene.

1) Prendete un foglio di carta quadrata (io ho usato un quadrato ricavato da un A4), piegatelo a metà lungo l'asse orizzontale: otterrete un rettangolo. Mantenete, per tutto il lavoro, la parte aperta del foglio rivolta verso di voi.


2) Piegate quindi a metà il rettangolo lungo l'asse verticale


 e riaprite la piega.


3) Portate uno dei suoi lati corti sulla traccia centrale


e simmetricamente fate la stessa cosa con l'altro. Come vedete i due lembi si toccano al centro.


4) Inserendo un dito all'interno dell'angolo in alto, apritelo


ed appiattitelo contro il tavolo


facendo coincidere gli assi di simmetria delle due figure che si sono formate cioè un triangolo sopra e un rettangolo diviso in due sotto.


5) Eseguite lo stesso passaggio sul lato opposto fino ad ottenere una semplice ma carina casa origami.


A noi però in questo momento interessa il pupazzino, non vi vorrete mica fermare qui...

6) Voltate il vostro origami


e fate due contropieghe portando le due alette laterali al centro in modo che le due facciate, sopra e sotto, dell'origami risultino identiche.


A questo punto se volete, non è detto però che dobbiate seguire il mio suggerimento, potete colorare di rosso o rosa i due triangoli in alto (sia da una parte che dall'altra) che diventeranno la bocca.


e già che ci siete anche quello che diventerà il muso, cioè i due triangoli rettangoli a lato di quello rosso. Non fate caso al fatto che proseguendo nelle spiegazioni alcune parti del mio origami a volte sono colorate e a volte no: è che sono andata avanti e indietro nei passaggi per capire in che fasi il pupazzo andasse colorato.

7) Adesso sollevate il lembo inferiore della figura, solo uno strato,


e piegatelo orizzontalmente. Deve arrivare "a filo" fino alle basi dei due triangolini rettangoli.


 Dopo questo passaggio potete avanzare se volete nella decorazione, colorando anche questi due risvolti di verde.

8) Ripiegate ancora una volta su se stesso il bordo inferiore (come quando fate il doppio risvolto in fondo a pantaloni troppo lunghi)




9) poi voltate e fate la stessa cosa dall'altra parte.

Se ancora non vi siete stancati, colorate anche questi nuovi risvolti così  il vostro muppet sarà perfetto fin dietro le orecchie.


10) Allargate quindi la tasca che si è formata


e premete con le dita sul fondo partendo dal punto centrale.


Per capirci meglio...su tutta la zona della bocca, in modo che i due grandi triangoli rientrino all'interno.

Dovrete cercare ora di modellare tutta la bocca accuratamente, senza trascurare anche gli angolini laterali.


Oplà, il pupazzo origami è finito, basta solo aggiungervi qualche particolare.
Oltre ad averlo colorato, come vi ho mostrato fra un passaggio e l'altro, ho piegato un pò all'indietro le due sporgenze appuntite sopra al muso e vi ho attaccato gli occhi (anche le ciglia nel secondo) realizzati con due piccoli adesivi. Li ho poi rinforzati attaccandone "a sandwich" altri due...se l'adesivo non tiene, mettete un pò di colla.



Vi spiego come si fa a farlo parlare? Si infila la mano nelle due tasche che si trovano dietro (il pollice sotto e le altre dita piatte sopra) e si fa muovere la bocca avvicinando e staccando le dita tra loro.


Solo che....ahiahaiahi, vi avevo detto che era un tipo un po' sfuggente! Per quanto questo pupazzo mi piaccia molto bisogna riconoscere che non è certo dei più funzionali...

Se però non volete rinunciarvi vi do due consigli: 

* o lo costruite piuttosto grande in modo che la mano si infili nel pupazzo quasi completamente 

* oppure posizionate semplicemente un pezzo di scotch biadesivo all'interno di ciascuna tasca "di manovra" e il vostro caro muppet non vi sfuggirà più...


ma....staccatemi le ditaaa!!

Non è finita qui...state pronti con altri fogli (anche di riciclo van bene) per il prossimo post di bocche e becchi movibili...però prima c'è l'ultima puntata sull'Argentario.


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 Con questo post partecipo al Linky Party # 117 proposto da Alex.
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Linky Party C'e' Crisi

lunedì 9 maggio 2011

il mio ricamo per il Giappone


Nel periodo successivo al terribile evento naturale accaduto in Giappone,  diversi blog hanno espresso la loro solidarietà verso questo popolo o hanno lanciato iniziative. Una che aveva catturato la mia attenzione era stata quella postata da Morena (Un punto....un'arte) : un piccolo ricamo proposto da una sua amica su Facebook. Questo è lo schema e, se volete, potete stamparlo anche voi.

In casa avevo delle rimanenze di tela Aida e cotone in  vari colori e forse la voglia di ricamare è sempre stata lì, assopita ma presente. Così ho iniziato subito.


E' stato piacevole ritrovare l'emozione di vedere apparire sulla stoffa, in davvero pochissimo tempo, queste due colorate figurine che affiancano il nostro pianeta azzurro.


La forza della natura è spaventosa ed imprevedibile e l'uomo può tentare di arginare e prevenirne le conseguenze più disastrose, ma certo non può frenarla. Il mio pensiero vola a coloro che un passo alla volta stanno tentando di ricostruire la loro vita stravolta da questa tragedia, a cui purtroppo se ne è incatenata un'altra, come ben sapete. Nella foto il mio ricamo è affiancato da una gru realizzata con la tecnica degli origami. Conoscete la storia legata a questo modello tradizionale giapponese che è diventato ormai per tutti un simbolo di pace? 

Una leggenda orientale racconta che la gru vive mille anni: essa è perciò un segno di augurio. Mille gru di carta offerte al tempio assicuravano salute e gioia. Se un amico era ammalato, si costruivano per lui mille gru, ottenute piegando la carta, per augurare mille volte di vivere mille anni in salute.
   tratto dal racconto IL GRANDE SOLE DI HIROSHIMA                                               

C'è poi un altra storia legata alla gru che potete andare a leggere da Sandra nel suo blog "Lasandramacca". Da lei troverete anche le istruzioni per realizzarla...provateci, scoprirete pure che vola!