domenica 19 giugno 2011

il gatto si morde la coda, si morde la coda il gatto

"Aspettami, arrivo...ma dov'è che lo fanno questo spettacolo, fratellino?"
" Mi hanno detto in Piazza della coperta, al teatro Gabbietta."
"Ah, e come si intitola?"
"Mmmh...se non ricordo male: Il gatto si morde la coda."


Arrivati al teatro Gabbietta ...

"Ehi, ma non sarà mica questo qui l'attorgatto Macchietta...siamo messi male se già sonnecchia prima di esibirsi!"


Lo spettacolo

"Eh, già si morde proprio la coda...il gat-to"
"...ma non sa che la coda è su-a!"


"Daii..è divertente però, non credi?"
"Sì, però gira e rigira...dopo un pò annoia."


"Aspetta che ti pulisco il pelo..."
"Beh, mi sembra proprio che lo spettacolo sia finito, pare che l'attorgatto non abbia più intenzione di mordersi la coda."


"Ah sì, allora vieni che torniamo a casa!"

P.s. Il titolo dello spettacolino felino mi è stato suggerito da una vecchia canzone di G.Gaber  ripescata tra i miei ricordi, dal di lì anche le parole sillabate, e i gattini protagonisti delle scenette sono i figli del famoso gatto buongustaio...o forse era una gatta?

giovedì 16 giugno 2011

un compagno zodiacale dalle lunghe corna

Circa una quindicina di giorni fa nel giardino di una scuola una bambina dicendomi "Vieni a vedere!" mi ha preso per mano e mi ha trascinato di corsa a vedere qualcosa...Là in basso, al confine tra il  muro esterno dell'edificio e lo scivolo in cemento, c'era "lui". Probabilmente la bambina aveva dedotto, da alcuni miei comportamenti precedenti, che non sarei balzata indietro inorridita, urlando come una forsennata, ma anzi  avrei mostrato interesse e così infatti è stato.
Perchè davanti ai miei occhi si presentava un meraviglioso capricorno!
disegno con penne e pennarelli su cartoncino
Lo scorso anno, in luglio, qualcuno forse se lo ricorderà, avevo parlato in questo post, di un altro esemplare cornuto, il cervo volante, e  mi auguravo, tra me e me, di incontrare anche questo suo compagno di merende legnose di cui avevo potuto ammirare l'immagine sul mio libro " Magia della natura".

   
Ed ecco che nella maniera più casuale era scoccato finalmente il momento...
Volete sapere allora cos'ho fatto? L'ho raccolto con un pezzo di carta (e se l'avessi fatto addirittura  con le mani  mi  sarei conquistata un alone da supereroina) e l'ho messo dentro a una vaschetta aperta per poterlo osservare più da vicino e mostrarlo agli altri. Sì, certo qualcuno si è avvicinato, l'ha guardato, ha fatto qualche commento, ma alla fine ne son convinta la più "presa" ero certamente io!
Anche stavolta non avevo ahimè la macchina fotografica dietro, quindi niente foto. Solo il mio disegno e la pagina qui sopra vi potranno dare un'idea di come sia fatto questo grande coleottero.

A me è sembrato bello, bellissimo anche con una corna spezzata, che è un'antenna a dir il vero. L'altra, lunghissima ed elegante, si protraeva formando un grande arco. Il corpo era piuttosto snello ed appena sotto la testa presentava un breve tratto che assomigliava quasi ad una fascetta anche se nel disegno appare più tondeggiante. Le zampe erano molto lunghe e le elitre robuste, ma non se ne è servito per volare via: è rimasto dentro al contenitore finchè non l'ho posato su un albero. E poi il colore, strano come un colore marrone scuro abbia potuto colpirmi tanto. Era il colore di una vecchia chiave arrugginita o, se volete più romanticamente, quello dell'armatura di un valoroso cavaliere,  invecchiata dal tempo e dalle battaglie. 

A casa, Ma. mi ha raccontato che lui si ricordava di un insetto, il "cerambice", con lo stesso aspetto, ma di un bel colore iridescente, simile a quello delle cetonie, e in più ...profumava! No, io ne ero sicura, il mio capricorno non emetteva alcun odore, altrimenti il mio olfatto lo avrebbe sicuramente rilevato...Facendo una ricerca su internet, ho scoperto poi che tra i Cerambicidi ne esistono  in effetti anche di  metallizzati con un forte odore muschiato ed una volta, pensate un pò, li imprigionavano addirittura nelle tabacchiere per aromatizzare il tabacco!

L'incontro con insetti mai visti primi per me è sempre emozionante ed intendo emozione positiva, non una sensazione di disgusto, cosa che certo provo anch'io alla vista di uno scarafaggio. E per voi? Forse non condividete il mio stesso entusiasmo per il numeroso popolo alato a sei zampe....ma chi può vantarsi di aver conosciuto un cornuto compagno dello zodiaco?

martedì 14 giugno 2011

copiata, mangiata e approvata....

Due, forse tre, sabati fa avevo un urgente bisogno di una ricetta per una cena fra amici, una cosa veloce da cucinare, pronta per essere portata via già dal pomeriggio. Di ricette "consolidate" nel mio quaderno ne avevo molte, ma quando mi prende la voglia di sperimentare, di solito malsanamente correlata ad occasioni conviviali, devo assecondarla....
 Sono così andata nel blog di Eli, dove avevo addocchiato una bella ricetta che mi attirava, mi attirava proprio. Era una quiche, la quiche lorraine, una torta che da qualche parte  in giro avevo già assaggiato. Sì, deciso per quella, l'ho copiata, ho ringraziato Eli e sono andata a comprare la pasta brisè al supermercato.

Prepararla mi ha dato molta soddisfazione, perchè in tempi brevi e con poco impegno sono riuscita a fare una ricettina raffinata, perfino francese, già quel nome suonava come una canzone...La pasta brisè era la prima volta che l'usavo: che invenzione, non ho dovuto neanche stenderla! Ho solo tagliato via la parte eccedente con cui ho pensato di fare dei simil salatini,  utilizzando delle formine.  Li ho poi cosparsi con semi di sesamo tostato e li ho cotti in forno...carini ed anche buoni, ci (a me e a Ma.) sono piaciuti  ed erano così pochi che alla cena non ci sono arrivati.

Ma tornando alla quiche, non sto a spiegarvi come l'ho fatta, perchè già vi ho mandato a casa di Eli non solo per il tè, ma anche per la ricetta.
Ecco come si presentava la mia torta appena tolta dal forno, un pò gonfia, vero? Subito dopo però è scesa  riacquistando il normale aspetto di torta salata. Bella, mi era venuta proprio bene!


Nel pomeriggio l'ho portata alla mia amica di collina e l'ho lasciata appoggiata sul piano della sua cucina, accanto ad altre cose cucinate da lei o portate dagli amici. Lasciandola lì, scoperta, ho avuto un sentore, ma non ci ho fatto caso (malissimo:  i miei sentori, anche se non arrivano a livello della coscienza, vanno sempre ascoltati) e sono uscita in giardino dove ho trascorso piacevolmente in compagnia un pomeriggio all'aperto.
All'ora di cena vado per prendere la quiche per portarla in tavola e...non ci potevo credere, ho sgranato due occhi così: da una parte era tutta scrostata!!
La mia amica mi dice che sicuramente è stato il gatto...Ci sono rimasta malissimo: la mia bella torta salata francese  riuscita bene al primo tentativo! Beh, per farla breve è stata tagliata via  la parte mangiucchiata ed il resto è stato servito a tavola...
Io ne ho assaggiato solo un pezzettino e l'ho trovata buona, eppure non son riuscita a gustarmela come avrei voluto, potete immaginarvi il perchè!
L'amica di collina durante la cena ha precisato che il suo gatto è un buongustaio, le cose cattive lui le assaggia, ma poi le lascia lì, non le mangia mica e invece la mia torta gli è piaciuta, eccome...
...ma ai gatti di collina non dovrebbe piacere il pesce come a tutti gli altri?

lunedì 13 giugno 2011

"lovely" come un blog, "grazioso" come un gioco

Certo che questo è un periodo blogghistico ricco di sorprese, regali, premi. Di quest'ultimi in circolazione ce ne sono  sempre di nuovi e sono ben felice di aver ricevuto questa delicata tazzina piena di roselline, il "One Lovely Blog Award".


Il premio mi è assegnato da Paola, una simpatica amica blogger che ho conosciuto alla festa di Bologna e che ringrazio tanto. Essendo una conoscenza recente non ho potuto ancora esplorare bene "Il mondo di Paola", ma la prima impressione è che il suo artistico blog sia arioso e luminoso come la sua meravigliosa isola. Val la pena farci un giro, vero?

E a questo punto arriva il bello: 10 blog a cui passarlo a mia volta...come  faccio spesso, mi tolgo però dall'impaccio donandolo a tutti i  "Lovely blog" che vorranno prelevarlo!
Dovrei poi dire 7 cose che mi caratterizzano. Stavolta ho voluto divertirmi un pò con le parole, deviando dal regolamento e ne ho anche scritta una in più.  Le cose che ho elencato non riguardano proprio me, bensì il mio blog  "lovely" cioè  "grazioso". Andrà bene lo stesso? E visto che si tratta di un gioco non potete certo aspettarvi qualcosa di serio...

G ustosamente giocoso
R iciclosamente raccattatore
A ccidentalmente ardito
Z uccosamente zelante
I rremidiabilmente ingenuo 
O ccasionalmente ostico
S ubliminalmente soporifero
O lfattivamente originale

mercoledì 8 giugno 2011

scatole

Mi son sempre piaciute le scatole, una volta avevo anche una piccola collezione di scatoline di vario tipo, dalla ceramica alla cartapesta, dal metallo al legno...Quelle però che voglio mostrarvi oggi sono alcune scatole di carta realizzate con la tecnica degli origami. Possono servire per contenere un regalino, cianfrusaglie varie, dolciumi o stuzzichini a seconda del tipo e delle dimensioni con cui le realizzerete.
Ho pensato, per quanto mi è stato possibile, di mettere un riferimento per ogni modello (link o libro) in modo che se lo desiderate potrete costruirle anche voi. Sono origami piuttosto semplici e sono sicura ne troverete qualcuno che fa al caso vostro anche se siete alle prime armi con questa tecnica.

SCATOLE ORIGAMI


SCATOLA RETTANGOLARE

Ecco la scatola più semplice che ci sia: è un pò leggera, ma realizzata in cartoncino risulterà più resistente. Una delle poche scatole origami che conosca che venga costruita partendo da un foglio rettangolare...e poi è semplice, ma semplice... 
Se volete realizzarla, potete andare a vedere qui, nel sito "Origami-fun"












SCATOLA SPAGNOLA

E' una scatola molto carina, quella pieghettatura sui bordi la rende particolare. Il procedimento, nelle prime fasi, ricorda quello dell'origami "inferno-paradiso", un gioco di carta che conoscerete tutti.
L'ho realizzata seguendo il procedimento di una fotocopia tratta da chissà quale libro...


















SCATOLA QUADRATA
Questa, che si può realizzare completa anche di coperchio, è la scatolina che vi ha insegnato Maria nel "Guest post", vi ricordate? E' forse una delle scatole origami più conosciute qui da noi. E' bella perchè si può anche chiudere col coperchio in modo da contenere un regalino....cosa che ho fatto anch'io qui.





SCATOLA A STELLA
La scatola a stella è l'ideale, dato la sua forma molto decorativa, anche per essere utilizzata sulla tavola imbandita per le feste: dentro ci si possono mettere caramelle, confetti ecc... 
Potrete  realizzarla seguendo le spiegazioni del sito "Origami club" in questa pagina.




SCATOLA GIAPPONESE

Anche questo progetto viene realizzato a partire da un foglio rettangolare. E' una scatola  "dondolante" anche se dalla foto non si nota. E' molto adatta, costruita in dimensioni più grandi, come ciotola.
Questo progetto l'ho trovato in uno dei miei libri: "Guida completa agli origami" di Ashley Wood






SCATOLA DI FUSE

Questa invece è realizzata con quattro moduli uguali e si può giocare con colori e fantasie. La cosa più difficoltosa per me è stato trovare il giusto incastro tra i quattro pezzi, un vero rompicapo, nonostante avessi sotto le spiegazioni illustrate. Per stavolta mi sono fatta aiutare, ma vedrete che ci prenderò la mano, anche perchè mi piace molto.
Io ho seguito il procedimento nel libro che ho citato sopra, il mio ultimo acquisto in fatto di origami.
























Cosa dite, ce n'è qualcuna che vi piace? Allora potete andare ai link che vi ho suggerito e mettervi all'opera. BUON DIVERTIMENTO !

domenica 5 giugno 2011

immagini di una giornata speciale

Eccovi finalmente le mie foto, forse resterete delusi, non tanto per la qualità (sono state tutte scattate da me con la mia macchinetta, ma ormai ci siete abituati) piuttosto perchè del momento clou della giornata, il pranzo incontro tra bloggers, non ne troverete traccia. Dentro al ristorante infatti ho fatto solo tre scatti , meglio quindi che, per una maggior documentazione, andiate a vedere qui nel blog di Krilù che ha pazientemente raccolto tutti i post che trattano della festa. Grazie per il prezioso lavoro!

Ciò che vi mostro ora è invece il contorno di questa bella giornata. E' un contorno, ma è ugualmente saporito, condito con l'eccitazione dell'attesa, con la pienezza che mi ha lasciato conoscere tante persone, con la gioia ritrovata di camminare per Bologna, beh, "gioia" finchè non hanno iniziato a farmi male i piedi... Come vedete sono foto più che altro di viaggio: stazioni, binari, lunghe attese, treni, paesaggi in movimento, come del resto è stato un viaggio, un' avventura quella di volersi incontrare, in parte sconosciuti, per condividere dei momenti insieme.

Spero che prima abbiate letto qui i miei pensieri, dato che questi post sono uno il completamento dell'altro.

IMMAGINI DI UNA GIORNATA SPECIALE




















Non saranno proprio belle,  però danno un'idea della giornata trascorsa. Tra le mie preferite ci sono gli scatti  ai binari in controluce (con o senza piccione),  fatti  velocemente mentre ci spostavamo da un binario all'altro e le prime scattate dal finestrino...sapete che ho un debole per questo tipo di inquadrature. 

giovedì 2 giugno 2011

un collage dedicato al mio blog

E' stata una bellissima sorpresa quella che mi ha fatto Mr. Hyde attingendo al mio blog per creare un fantasioso, coloratissimo collage!
Dovete sapere che lui tra la confusione ci si trova a suo agio e l'originale titolo del suo blog, "Cassetti confusi", parla chiaro. Deve aver intuito in qualche modo che sono un inguaribile disordinata e di cassetti confusi in casa mia, come nel mio blog, ce ne sono parecchi... Eppur se me lo dicono nego, sarà che dentro di me c'è sempre quella scintilla che mi fa aspirare all'ordine. Non so se sia così anche per Mr. Hyde,  ma credo che il Dottor Jeckyll, il suo doppio, ci abbia messo lo zampino, visto che per fare un collage, in questo caso il "mio",  da tanta confusione ha saputo tirarne fuori una bella opera "ordinata", certo con un suo ordine particolare e molto personale, come ogni collage che si conviene.
La sua creazione, artisticamente confusa, potete andare a vederla qui, nel suo blog. Io intanto lo ringrazio con tutto il cuore e gli dedico a mia volta questo pensiero di C.G.Jung:
"In ogni caos c'è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto."