venerdì 28 agosto 2015

i cinque dedicati alla montagna e... la mia pagina facebook

Eh sì, dopo qualche fugace apparizione in qualche vostro blog, sparisco ancora per un po' di tempo... stavolta però non per far mercatini, nuova bigiotteria o per svogliatezza da computer. No, starò lontana da voi perchè vado finalmente in vacanza, vacanza come ogni anno settembrina o quasi.

E dato che sono in tema, anche se non proprio accordata alla stagione corrente, voglio mostrarvi ciò a cui mi ero dedicata, ormai più di quattro anni fa, nei tranquilli momenti serali trascorsi là in Trentino, abbracciata dal calore del legno che riveste le pareti, con la penna che scorreva libera sul foglio bianco e la testa altrettanto libera di inseguire gli immacolati paesaggi, e non solo, che avevo incamerato all'aperto durante la giornata.

Sono i cinque disegni dedicati alla montagna disegnati solo con penne nere in diversi spessori, perchè quando si viaggia portarsi dietro troppo materiale non ci si riesce.


Ve li faccio vedere più da vicino? Ecco, c'è "Sinuosità montane",
"Azzurrità  silenziosa",

"Bagliore accecante",

"Morbidezza dolce",


e "Profondità notturna".
Pochi segni stilizzati e qualche parola per me evocativa, per fissare sul foglio quei bei momenti. Se andate qui e qui a rivedere le foto di quell'anno, ritroverete anche voi quella magica atmosfera che mi aveva ispirato.
Tornata a casa poi mi era venuta voglia di provare che effetto avrebbero fatto colorati, ma non osando farlo direttamente sugli originali, avevo tentato una semplice elaborazione digitale. In qualche caso l'esperimento mi è piaciuto, in altri meno. Voi che ne dite? Meglio il bianco-nero o così?






::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 Una segnalazione per gli amici blogger che gironzolano anche su Facebook: poco dopo aver scritto questo post, ho deciso di aprire una pagina dedicata a ciò che creo. E' nuova nuova, se vorrete visitarla mi farà molto piacere. Questo è l'indirizzo: www.facebook.com/ilbicininodininfa

A presto, vado a fare un bagno di natura nei verdi boschi trentini e ritorno da voi!



venerdì 14 agosto 2015

un'estate poco marina tra ricordi ritrovati e progetti rinnovati

Se pensate che tra luglio e agosto  sono andata al mare solo quattro, cinque volte...beh, è veramente pochissimo per una che ci abita vicino! Però metteteci l'afa insopportabile che ha regnato praticamente tutto il mese precedente ed ancora non molla, metteteci qualche impegno di lavoro, quelli familiari, un po' di lavoretti creativi da ultimare e ci si accorge ormai a estate inoltrata di aver visto la spiaggia davvero col binocolo!

Beh, certo mi è dispiaciuto, però man mano che gli anni passano ho sempre meno voglia di prendere la macchina, specie se quando ci sali ti sembra di infilarti in un forno e così, spesso ho preferito rifugiarmi in casa in compagnia del ventilatore per uscire invece verso sera.

per le strade di Bertinoro

Perchè, non so voi, ma di pomeriggio quando il caldo africano era qui di casa, avevo la sensazione di trasportare chili di bagagli sulle spalle pur avendo a tracolla la mia solita borsa...

Estate poco marina quindi, ma bella però. Bella perchè con ritmi di lavoro blandissimi in confronto agli anni scorsi, è proprio un'altra cosa. E quando ci si abitua al blando è difficile poi forzarsi a profondere le scarse energie che si hanno, così il progetto che avevo in testa di partecipare a diversi mercatini nella riviera si è ridotto al punto da farne soltanto uno, comodo, alla settimana


in un locale della mia città, dove già li avevo sperimentati ormai più di due anni fa.
Musica dal vivo e non, piatti leggeri e anche vegani (io pur non essendolo, ho soddisfatto la mia voglia di tofu in stuzzicanti versioni) dolci gustosi ma che non "smaghiscono" e soprattutto gente...giovani famiglie con prole, ragazzi e ragazze, ma anche persone della mia età e qualcuno oltre. Tanti begli incontri insomma, amici abituali, ma pure vecchie amicizie che non vedevo da anni che mi hanno fatto fare un balzo all'indietro a quando, più giovani e spensierati, le sere le trascorrevamo spesso in compagnia.
Lascio questa bella atmosfera in cui mi ritufferò ancora con entusiasmo assieme a Ma., ma rimango in tema mercatini-creatività, per aggiornarvi sulle mie nuove cosine: accantonate almeno per adesso le bamboline (e contenta di aver venduto la qui sottostante al mercatino del mercoledì)


mi sono dedicata nuovamente alla bigiotteria che è poi la cosa che in estate cattura di più l'interesse.
Saltando quindi di cerchio in cerchio, di stoffa in stoffa,  ho voluto sperimentare gli "yo-yo". Facili da fare (purtroppo non ricordo quale tutorial ho seguito, ma su internet ce ne sono tanti), ma non poi così facili da fare a coppie uguali, ho dato vita a orecchini pendenti e a perno di cui vi mostro alcune paia (fotografati malissimo, scusatemi)





e a qualche braccialetto.


Tutte idee viste in giro per il web di cui quindi mi prendo il merito solo in piccola parte, però divertenti da creare e decisamente estivi.


Presa dalla mania dei bottoni, che ho ricercato sia in merceria che nella cassettina del lavoro di mia mamma, dove ho trovato piccoli tesori anni 60, 70, 80...


ho inoltre tentato di renderli protagonisti di nuovi "gioielli" vintage, ma per ora mi sono fermata a pochi esemplari: l'impresa è più faticosa di quel che pensassi....



Altra cosa importante di queste ultime  settimane, direi vitale in fatto di spazio, è stato il progetto, tutt'ora in corso, di trasferire buona parte di tutto ciò che di hobbistico ingombra i miei passi, e nelle foto potete farvi un'idea di quant'è,



in un altro spazio, a me caro perchè ultimo filo che mi lega ai luoghi dove ho trascorso un'ampia fetta della mia vita. Sì, ho capito infatti che qualche contenitore in più appeso alle pareti, come mi ero ripromessa qui, non sarebbe certo bastato ad alleggerire il mio appartamento mignon, così sono ora alle prese con un parziale "trasloco" e sto stipando i miei materiali dentro a grandi scatole di plastica per proteggerli da quel po' di umidità che nel nuovo posto potrebbero prendere.

Lui comunque per fortuna non ne ha presa e ritrovarlo lì, sopra una pila di 45 giri posati su di un piano impolverato dopo così tanti anni, è stata proprio una cosa inaspettata, ero convinta fosse stato buttato via. Questo elefantino è il mio primo ricamo su canovaccio, fatto da bambina e mi rendo conto che questa è una passione che persiste nel tempo!


Un altro progetto in procinto di essere iniziato e che spero di non dimenticare sull'ultimo piano della libreria è...ora ve lo racconto. Dovete sapere che a inizio estate ho aderito a The Sketchbook Project (potete leggere qui di cosa si tratta): un'iniziativa  lanciata da una biblioteca di New York, progetto interessante anche se per noi italiani risulta un po' caruccio, dato che oltre le spese di spedizione più alte dato la nostra distanza dall'America, dobbiamo versare anche quelle doganali...sì, un po' caruccio dunque, però una bella sfida che permette di allargare gli orizzonti. Non so se a dire il vero sarò all'altezza di riempire il mio quadernino con opere artistiche, per lo meno così dovrebbero essere, ma ci proverò.


Il tema che ho scelto fra quelli proposti è: super clothes on everyday people. Che ne dite, riuscirò nell'intento? Speriamo non faccia la fine del vaso della felicità, arenatosi a maggio...


momenti felici, non documentati, ce ne sono stati comunque anche dopo. Un augurio di attimi estivi felici e un sereno Ferragosto a tutti voi!

martedì 21 luglio 2015

cambio di programma

Finalmente un giorno libero tutto intero, un intero giorno di vacanza dalla mattina alla sera. Previsioni di tempo un po' variabile ma neanche brutto, che c'è di meglio del mare? Mare bello, paesaggio diverso e affascinante e non così lontano come quello di Fiorenzuola di Focara ad esempio, dove eravamo stati qualche anno fa e di cui vi avevo parlato in questo post. Una bella giornata programmata e desiderata, ma...a volte il diavolo ci mette lo zampino! Eh già, un imprevisto sotto forma di sentiero interrotto causa frana e i nostri sogni di bagni in acqua limpida, tranquillità e natura selvaggia si infrangono. E allora che si fa? Muso lungo lui, fatalista rassegnazione io, si prosegue per Pesaro.
Pesaro perchè lui ogni tanto ci va per lavoro, Pesaro dove dall'albergo delle conferenze intravedeva una spiaggetta: quella della foto sotto. Sì, ci sarà pure il verde monte San Bartolo dietro, ma  non è proprio la stessa cosa di Focara...qui di selvaggio c'è di sicuro la cementificazione!


Va beh, pazienza, è pur sempre spiaggia non di casa nostra. Quando un languorino si fa sentire togliamo le tende e ci dirigiamo in macchina verso il centro. Qualche giro a vuoto alla ricerca di un parcheggio che poi troviamo. E lì fuori nel piazzale, cosa inaspettata, se si vuole si possono noleggiare gratuitamente delle biciclette per poter girovagare. Bella opportunità, no? Stavolta quella più frenata a coglierla ero io, ma i motivi per rinunciarvi erano davvero futili, così inforchiamo le due ruote per andare a scoprire la città!

Prima tappa però al ristorante: ci fermiamo in un posto elegantino ma senza troppe pretese sul lungomare (l'Angolo di Mario) e capitiamo davvero bene. Gustosi piatti a base di pesce per noi e pane per lui...



Dopo, siesta all'ombra delle tamerici perchè il caldo si fa sentire


e poi via...ancora in sella. Sulla bici si coprono chilometri senza troppa fatica ed è così piacevole ammirare sculture famose come questa dell'artista Pomodoro in cui si specchiano le nuvole


o spingersi ancora più in là per trovarsi immersi in un ambiente deserto e un po' surreale


in cui strani blocchi di cemento ti fanno sentire come dentro alla scena di un film,


non a caso registi e attori vi hanno lasciato le proprie impronte...




e noi vi abbiamo lasciato i nostri sguardi vaganti.


Lasciato il molo in mano a rumorosi ragazzini in vena di scherzi e tuffi


ci rituffiamo in centro dove tra una vetrina, un gelato di crema alla cannella, una fontana


e un estratto di frutta, si fa l'ora di tornare a casa. Che ne dici caro Maurizio,


non è vero che i fuori programma sono spesso mille volte più interessanti e divertenti?

lunedì 13 luglio 2015

il bicinino

Questo, ve lo dico, è un post strano, perchè tocca molto marginalmente il mio Diario figurato, eppure per me è importante pubblicarlo e i vostri consigli, se vorrete lasciarli, saranno sempre graditissimi.

Ecco...adesso vi spiego di cosa si tratta. E' già da un po' di tempo che son tornata a interessarmi ai mercatini e non solo a quelli propriamente creativi, cioè dove si espongono proprie creazioni, ma anche a quelli dell'usato dove metto in vendita a prezzi più o meno stracciati oggetti, vestiti e accessori: vecchiotti ma ancora in ottima forma.

mercatino all'Almagià, Ravenna

Ultimamente poi ho trovato delle amiche che condividono questa passione e, impegni permettendo, l'avventura continuerà anche in estate. Fare il banchetto in compagnia è tutta un'altra cosa: si dividono le spese e chiacchierando si passano molto meglio tutte quelle ore, ore che non sempre sono riempite dai visitatori!

Ma torniamo al nocciolo della questione. Fino ad adesso alle fiere creative mi sono sempre portata dietro un mazzetto di biglietti da visita come questo,


utili da lasciare alle persone interessate ai miei manufatti e nel caso in cui qualcuno volesse contattarmi. Era inoltre anche una maniera per pubblicizzare il mio blog. Vedete, c'è sopra la donnina del mio avatar. Insomma, diciamo che quella esperienza si fondeva in qualche maniera anche col blog.

Ora le cose sono cambiate: primo, perchè ho intensificato leggermente l'"attività" dei mercatini, secondo perchè il mio blog è al contrario pochissimo in attività... Sapete che tra i propositi dell'anno c'era quello di non mollarlo e per fortuna non ne vedo più la necessità, però non è che mi senta così orgogliosa di far pubblicità a qualcosa che in questo lungo momento è quasi in stallo...

Quindi un po' per quest'ultima ragione e ancor più per la prima che ho detto, ho pensato di inventarmi un nome, un marchio che identifichi non più il mio blog che è tra l'altro uno spazio in cui anche mi racconto, pubblico foto di vacanze e parlo di cose varie, ma che si riferisca solamente alle cose che creo.

Pensa che ti ripensa e ho partorito il nome: il bicinino. Non lo sapete cos'è, vero? Beh, il bicinino, in un termine dialettale italianizzato, sarebbe a dire un pochino ed è una parola che si può dire che abbia sentito centinaia di volte nella mia vita dato che mia mamma l'ha sempre usata spessissimo. Oltre ad essere quindi una parola affettiva, ha un suono che mi piace, simpatico. Cosa c'entra con ciò che creo con le mani? C'entra perchè non mi sono mai specializzata in una sola cosa, ma come sapete  mi piace variare: fare un "bicinino" di una cosa, un "bicinino" di un'altra. Se anche vedo che una cosa funziona, che piace insomma, non resisto a lungo a fare sempre quella! Capito, sorelline? Eh, nel bene e nel male l'incostanza creativa è la mia caratteristica, pur prediligendo sempre certi materiali come la carta, la stoffa e i filati.

Scelto il nome, mi sono sperimentata nell'invenzione del logo (che già avevo abbozzato nella mia testa) e qui è stata più dura: dopo diverse prove ne è venuto fuori questo. Mah, posso dirmi soddisfatta...un bicinino e mi posso accontentare del risultato. Certo se era più bello era meglio, ma non sono certo una grafica...




Forse non vi sarà così chiaro perchè abbia voluto presentare questo nuovo marchio proprio sul blog dato che vi si distacca. Il fatto è che "il bicinino di Ninfa", a parte un indirizzo e-mail, non ha uno spazio fisico in cui esistere, tipo un negozio on-line, una pagina facebook, una lavagnetta di Pinterest...voi avete consigli, esperienze da raccontarmi a questo proposito? Per ora se ne sta ospite qui nel mio blog ed è per me un primo passo. Poi si vedrà se se ne andrà a fare due passi in giro...a presto!

martedì 16 giugno 2015

compliblog ormai passato, vasetti, bamboline...e mercatini



Assente, sono troppo assente dal blog...mi dispiace, perchè non vorrei trascurare in tal modo questo spazio virtuale e per me molto speciale che alla fine dello scorso mese ha compiuto ben cinque anni (gli ultimi dei quali assai altalenanti nell'andamento, cosa che vedo ahimè succedere anche ad altri blog coetanei), ma come potete intuire già dal titolo, sono indaffarata in tante altre cose e le giornate purtroppo non si possono raddoppiare.

Nei ritagli della giornata che rimangono liberi per i propri hobby, si devono fare delle scelte e di solito queste avvengono in modo spontaneo, così ci si accorge che al proprio e altrui blog si dedica sempre meno tempo e si sta invece ore al tavolo a "passatempare". Bruttissimo il verbo inventato, ma bellissimo praticarlo: il più delle volte blog e creatività (intendo la creatività che implica il fare con le mani) purtroppo non si conciliano, e quando mi scatta la "febbre" di creare qualcosa di nuovo mi ci dedico in ogni minuto libero. E di conseguenza il mio diario figurato ci rimette... L'unica cosa che posso fare, dato che le scuse non cambierebbero la situazione, è rendervi partecipi di quello da cui in quest'ultimo periodo sono presa.

Dunque...parlando di passioni creative, c'eravamo lasciati che ero affaccendata col riciclo dei vasetti di vetro (qui se volete dare un'occhiata ai primi, realizzati a Natale). Per un po' ho continuato su questa strada facendo altri contenitori con coperchi imbottiti, alcune lanternine, qualche puntaspilli che per ora però non ve li mostro (anche se ne potete scorgere qualcuno nella foto del mio banchetto) dato che vorrei parlarvi d'altro.

Dicevo che stavo ancora "vestendo" i miei vasetti di vetro, quando la mia attenzione è stata catturata da un video visto su facebook: questo...

...e ci ho provato anch'io. Il tutorial, che ho trovato interessante e ben fatto, è chiarissimo (anche se mi sono accorta, dopo diverse bamboline, di averlo seguito un po' approssimativamente!) ed anche quelle come me, un po' scarsine nell'arte del cucito, possono essere invogliate a prendere ago e filo in mano.

La mia bambolina primogenita, è risultata a dire il vero piuttosto bruttina e neanche ve la faccio vedere, però la cosa mi aveva appassionato molto e così, continuando, sono riuscita, già da questa  prima sua sorellina,


a migliorarle e a renderle più "mie". Ciò è stato possibile mettendo una cura maggiore nei particolari, in modo da dar loro più personalità.



Prima di presentarvi qualcun'altra delle mie sorelline, voglio però mostrarvi come tra i vasetti riciclati e queste "palline" esista un legame. A rifletterci su, ci si accorge come a volte un passatempo può condurre ad un altro ...

Sì, probabilmente a vederli non si direbbe, eppure tra i due oggetti ci sono molte affinità:
1) i materiali utilizzati, come la stoffa (riciclata da vecchi vestiti oppure stoffa di scampoli di vario tipo, perfino dei tempi in cui si andava ancora dalla sarta), i pizzi, nastri  e passamanerie
2) l'imbottitura, che ho messo sia nei coperchi dei barattoli che nelle bamboline
3)  il procedimento della realizzazione delle sorelline e dei coperchi imbottiti: sempre da un cerchio e da un punto filza si parte.
4) la funzione, cioè quella di profumare l'ambiente o la biancheria. Solo che nel caso delle bamboline, il profumo, sotto forma di erbe aromatiche, si trova all'interno di esse, mentre i barattoli possono fare da contenitori di gessetti aromatizzati con oli essenziali.





Però di diverso, macroscopicamente diverso, c'è l'aspetto!


Basta che l'oggetto sia in qualche modo antropomorfo (una testina, due occhietti) che dà una soddisfazione diversa crearlo e ci si affeziona pure (avete presente Wilson  di Cast Away?), tanto che a volte è difficile lasciarle partire...


ma, attaccamento o meno, è sempre una cosa che fa un grande piacere sapere che sono apprezzate.
Tutte quelle che vedete nelle foto hanno già traslocato in massa o alla spicciolata in altre case.


E' stato bello portarle a fare un giro ad un mercatino (mercatini che avrò modo di continuare anche durante l'estate),


così come è stata un'esperienza nuova per me e una richiesta inaspettata "trasformarle", intendo come destinazione, in bomboniere per la Cresima di una mia nipote.



Beh, ora sapete che finora ho bamboleggiato intensamente e bamboleggerò ancora...già, meglio che vi auguri fin da adesso buona estate, ma se riesco qua e là farò qualche capatina virtuale. Ciao!