giovedì 4 febbraio 2016

due belle sorprese...dalla Sicilia e dalla Sardegna

Neanche a farlo apposta, nei giorni di inizio anno, ho avuto due sorprese provenienti dalle nostre due splendide isole e da altrettanto splendide persone.
Una me l'ha fatta Mr. Hyde, un amico blogger di cui ho parlato in più di un'occasione, che ha deciso di inserire in un video di sua produzione alcuni dei miei primi disegni, dei visi di donna che avevo disegnato a matita su cartoncino, e che lui conosceva perchè tra noi c'era stata una collaborazione (qui l'emozionante post a quattro mani). Se già conoscete Hyde sapete che in questo campo lui è un mago, anche in questo caso si è occupato del montaggio e della colonna sonora, tutto molto curato nei dettagli.
 Il tema del video è una poesia di Nino Martoglio, un poeta siciliano vissuto tra l'Ottocento e il Novecento. Recitata, come mi ha precisato Hyde, da un amico cultore di questo personaggio. Vi posto anche la traduzione in italiano che mi è stata gentilmente fornita, perchè è vero che il senso e la forza di questo testo arrivano lo stesso, grazie alla musicalità del dialetto e all'espressività della voce, però comprendere meglio ciò che viene recitato ce lo fa amare di più.

PICCOLINA
Eri piccina e quando t'incontrai
da tanto tempo già ti conoscevo,
ché fin da bimbo, con la fantasia,
tale e quale così t'immaginai.
Che cosa ho fatto nella vita mia
Finché a te non mi sono accompagnato?
Io non ti dico, no, che non ho amato,
perché non voglio dire la bugia.
Ho amato, troppo amato, ma a distanza,
dentro il mio cielo, lindo o nuvoloso,
sempre t'ho vista, e sempre più graziosa.
Perché, quando mi sei venuta accanto,
perché appena hai assunto forma umana,
Ha tremato il mio cuore, spaventato?
Dopo averti chiamata con diversi
nomi gentili e dai dolci sapori,
nomi richiesti a prestito dai santi,
rubati alle farfalle e a molti fiori,
un giorno in cui il mio cuore era festante,
in questo nostro magico dialetto,
ho colto il nome vero il più galante:
Nica, icuccia mia, Nica d'amore!
E Nica eri per me... Nome toccante,
oh, nome antico, nome di dolore,
quante pene mi costi e quali pianti!
Ancora, ancora, abbandonato amante,
ti penso, nome dolce e traditore,
e ti consacro qua, dentro i miei canti!
Voi, femmine curiose: maritate,
vedove, schiette, vecchie o giovinette;
uomini maldicenti, abituati
a fare con la lingua cuci e scuci;
se fra i miei versi tutti voi cercate
il nome suo, se ne siete curiosi,
potete ben far conto di restare
con gli occhi secchi e le lingue allappate.
Tutti i tormenti ci ritroverete
che lei m'ha dato e tutte le carezze;
ci troverete gli occhi suoi lucenti,
i suoi vezzeggi ed i suoi tradimenti;
ma quel suo nome pieno di dolcezze,
io non metterò mai in bocca alla gente!
Ho nel midollo della testa mia
come una folla fitta di pensieri,
che s'attorciglia e forma una tempesta,
vampando il fuoco di cento bracieri.
Ora ti credo vile ed ora onesta,
ora il tuo dire tengo per sincero,
ora all'orecchio, una voce molesta,
mi dice che tu fingi per mestiere.
E mentre ti vorrei portar disprezzo
so che senza il tuo alito odoroso
a questo mondo io non potrei vivere.
E torno mogio mogio ed implorante
per rimanerti accanto e per baciare
i tuoi occhietti e le tue belle labbra.
No, no, sta' zitta, Nica non parlare...
Lo so, sì, lo so bene chi tu sei,
ed io te lo domando, sai perché?
Perché mi piace far che tu mi inganni.
E ingannami, che vuoi, sono così...
se ti confessi, poi, che t'ho da fare?
Femmina traditrice non può amarsi,
e senza amarti, io che faccio, che?...
No... parla, è meglio, non dir più bugia:
confessati: peccato confessato,
si suole dire, è mezzo perdonato...
Io ti perdono... parla, Nica mia,
contami tutto... fallo, per piacere...
... Aspetta, Nical... No!... Non me lo dire!...
Ah, se sapessi, tu, quali nottate
io passo in questo letto sconsolato!
Guardo nel buio con gli occhi sbarrati,
per il dolore mi si secca il fiato.
E le tempie mi battono sudate,
il cuore, me lo sento sradicato;
sento tutti i rumori delle strade,
ogni rumore fatto dai vicini...
Oh, se sapessi tu che eternità
è un'ora che trascorro in questo stato!...
Penso quando abbracciati dormivamo,
a quelle notti penso... Le hai scordate!
E penso, con i miei denti serrati,
c'ora t'abbraccia un altro innamorato!
Nica, sei stata sciocca: m'hai lasciato
credendo che a te tutto avessi dato,
e tutto quel che tengo conservato
ancora tuo non è, ce l'hai rimesso...
Quante carezze che non hai provate!
Quanti piaceri pieni di contrasti!...
Che sciocca sei, perché tu m'hai lasciato,
se il sacco mio non era ancor svuotato?
Son capace di dare certi baci,
sopra la nuca, accosto ai bei capelli,
che fan vibrar le carni come stelle...
E so incantare, solo che m'affacci
dentro gli occhietti delle belle... E so...
Nical... chi guardi, con quegli occhi freddi?!...
Ascoltami, e ti dico la tua sorte:
ho un coltello che è come un rasoio,
lungo e lucente, con la punta forte,
e notte e giorno l'affilo, l'affilo...
Con quel coltello devo darti morte,
con quel coltello devo farti un foro
in mezzo al petto e poi, l'ugne contorte,
devo strapparti il cuore... e mi consolo!
Dentro una grotta, dietro sette porte
serbo un fiaschetto con del vetriolo:
devo gettarlo in questi che tu porti,
occhi di maga, pupille turchine;
devo farti più brutta della morte,
allora sarò pago, e mi consolerò!
Tu non gioirne, cuore traditore,
ché non sono per te queste canzoni;
tu non sei donna che meriti amore,
tu femmina non sei di poesia.
Canto sopra una morta, sopra un fiore
Che ormai nel fango emana il suo fetore,
e canto il suo profumo antico e grato,
non il lezzo ora sparso per la via.
Canto la Nica scesa giù dai celi,
che mi voleva bene senza inganni,
e aveva nel suo dolce petto il miele.
Canto la Nica santa — lei, beata! —
A cantare per te, io mi vergogno,
non canto, no, per te, canto per quella!



Per me vedere scorrere anche i miei disegni, resi più particolari dai giochi di colori, in un video così ricco di suggestione, è veramente una cosa che mi ha fatto  felice, grazie Hyde!

E non è finita qui...l'altra sorpresa mi è arrivata invece da un'altra persona che alcuni di voi si ricorderanno, perchè, pur non essendo una blogger, è venuta spesso a visitare il mio blog. Erano già finite le vacanze di Natale quando inaspettatamente mi è arrivata una busta. In realtà, come lei mi ha detto in seguito, era stata spedita in occasione delle feste, ma si sa che le Poste non sempre son puntuali...e neanch'io, dato il ritardo con cui pubblico questo post... Beh, dicevo che è arrivata tardi e l'effetto sorpresa è stato quindi doppio!
Dentro alla busta, accompagnato da un biglietto, c'era un magnifico quadrino con soggetto sacro realizzato in origami.


Ogni volta che Emilia, così si chiama, mi spedisce qualche sua creazione, resto sempre stupita per l'originalità, la perfezione dell'esecuzione e la cura dei dettagli. Insomma, un vero gioiellino di carta! Ammiratelo anche voi e se volete dare un'occhiata agli altri regalini che in questi anni mi ha fatto, sfogliate all'indietro la tag "regali".


Un grandissimo grazie, Emilia!

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Spero di non annoiarvi troppo dicendo quello che è già molto evidente cioè che col blog sto arrancando... Alterno momenti in cui ancora  sono sostenuta dall'entusiasmo ad altri in cui mi sento del tutto disinteressata. Bisogna dire che quest'ultimo periodo anche dal punto di vista creativo è piuttosto piatto. Probabilmente dopo la frenesia dei mercatini di Natale e di un mese di gennaio alquanto impegnativo sotto l'aspetto di organizzazione familiare, ora ho bisogno di riposo, di passività.  E' il mio modo per ricaricarmi.
Mi scuso quindi con tutti voi, cari amici bloggers (e non solo), se le mie pubblicazioni e le mie visite sono abbastanza rade. Però vi penso e vi auguro di trascorrere un buon Carnevale!



mercoledì 6 gennaio 2016

anno nuovo, maglione vecchio + la storia della maglia...mia

Visto che siamo appena all'inizio di questo 2016 e voglio cercare di mantenermi sul leggero, non starò a raccontarvi le mie vacanze natalizie, un periodo che nelle mie aspettative avrebbe dovuto essere alquanto rilassante, mentre invece, per varie vicessitudini, a parte qualche oasi è stato davvero molto faticoso dal punto di vista fisico e mentale.
Chiudo quindi subito la parentesi, perchè mi infilerei in discorsi che prenderebbero una piega troppo personale e incomincio invece l'anno di blog con l'argomento MAGLIA. Sì, proprio maglia, quella fatta a mano. L'occasione me la dà Ma. che il primo gennaio ha voluto "rinnovare" un maglione vecchio, un maglione che non metteva da tantissimo tempo, ma a cui siamo tutte e due affezionati. Eh, sì, questo è il primo e finora unico maglione che gli ho fatto io con le mie manine!


Non una cosa recente, perchè è da tanto che non prendo i ferri in mano, direi che come minimo avrà 8,10 anni...  però si è mantenuto benissimo e a suo dire è caldo e confortevole, meglio di tanti maglioni comperi. Credo sia una delle mie cose più riuscite in questo campo e una delle più curate nelle rifiniture (scavi, collo, cuciture) merito anche di una negoziante che gentilmente mi aveva dato qualche dritta nei punti del lavoro per me più critici...e noiosi. Fosse per me avrei fatto tutti i maglioni con le attaccature delle maniche scese, avete presente? No?

Guardate allora la maglia della foto sotto, scattata, un bel salto di anni indietro, nell'appartamento della mia vita universitaria! Bruttina io in questa immagine, ma bruttina anche la maglia: scollo a V fatto maluccio e spalle scese con maniche troppo strette, eppure a me piaceva: era di lana soffice e di un rosa delicatissimo, tutta a maglia rasata con dei "semini" a punto rovescio disseminati. Solo chi ha provato il piacere di indossare un qualcosa fatto con le proprie mani potrà capire...

Ma facciamo un salto, ancora più grande, agli inizi della storia, della mia storia della maglia.

Devo dire grazie alla dolce a paziente "zia" P., mamma dello zio di mio babbo, parenti certo un po' alla lontana ma con cui ci trovavamo frequentemente, se durante un agosto trascorso in montagna assieme a loro, ho impararato a lavorare a maglia. Avevo solo cinque anni e mezzo e in ottobre avrei iniziato ad andare a scuola. Ero quindi in un certo senso abbastanza grandina, ma chi di voi lavora coi ferri, penso riesca ad immaginarsi quale possa essere stata la difficoltà di me bambina  tenere in mano e manovrare i ferri... Ho ricordi vaghi di queste prime lezioni di maglia, ma di sicuro il supporto della zia P. dev'essere stato non poco!
 Il mio primo lavoro, stampato nella memoria, fu una copertina  giallo pulcino per la bambola. Quante maglie mi sono cadute durante la lavorazione della copertina e quante me ne deve aver riprese su chi mi ha aiutato!

 Dopo quella esperienza, anni senza toccare ferri ne sono passati diversi, probabilmente l'iniziazione era stata un po' troppo precoce. Non ricordo a che età di preciso ho ripreso a far la maglia, ma so che da quel punto è esplosa la passione. Le varie foto che mi ritraggono mentre sferruzzo testimoniano che era di certo (assieme alla chitarra) uno dei miei passatempi preferiti.



Il lavoro a ferri è molto rilassante perchè ripetitivo  e allo stesso tempo, mentre si muovono ritmicamente le mani, si è libere di pensare ai fatti propri, di fantasticare,



ma si può anche chiacchierare con gli altri. Nelle mie lunghe vacanze in montagna lavoravo parecchio, perchè di tempo libero ne avevo un surplus!



Non sono passati secoli, ma sembra un altro mondo, vero? Pensare che quando io ero ragazzina o già una ragazza come nelle foto qui sotto, vi assicuro che era una cosa normalissima essere impegnate nella realizzazione di una sciarpa, di un maglione di lana oppure di una canottiera estiva. Spesso quando ci si incontrava tra amiche ci si portava dietro il proprio sacchetto col lavoro iniziato e contemporaneamente alle chiacchiere si lavorava a ferri e ci si scambiavano suggerimenti, aiutandosi l'un l'altra nei passaggi più brigosi. E a volte c'era per fortuna qualche mamma o parente più esperta a cui rivolgersi per aiuti e chiarimenti. Era un passatempo che travalicava le generazioni...






Mentre, come vedete, sono abbastanza le foto in cui mi hanno immortalato coi ferri in mano, non ne ho così tante in cui ho addosso le mie creazioni e quelle che ho non sono abbastanza nitide da mostrarvi. Questo scatto in cui sto prendendo cupamente il sole appoggiata a un tavolo, è uno dei pochi. Maglioncino di cotone a coste verde acqua con roselline rosa ad uncinetto applicate sopra, di sicuro un mio progetto visto la stranezza...




Sì, perchè a volte si copiavano gli schemi dai giornali, ma molte volte li si inventava. La sfida divertente, man mano che diventavo più bravina, era per me quella di sperimentarmi in punti sempre più complicati...





come ad esempio i rombi e gli alberelli a noccioline che vedete qui, in una delle poche maglie che ho conservato, non che la metta ancora no, è solo un cimelio...



Cimelio come questa sciarpa a punto pelliccia...che potrei mettere ancora...per lo meno per la Befana!


A proposito....BUONA BEFANA A TUTTI!

mercoledì 23 dicembre 2015

sesto Natale insieme!

E' già il sesto Natale insieme a voi, amici bloggers! Come passa il tempo... Mi stupisco di essere ancora qui, all'attenti sulla mia paginetta, nonostante i frequenti periodi in cui avevo pensato di mollare il mio diario figurato. Sono felice di non averlo fatto e lo sono perchè ancora tanti di voi che mi fate visita state ancora abitando le vostre seconde bellissime case: quelle della fantasia, della creatività, della poesia.


Vi auguro quindi un accogliente, emozionante, dolce periodo di festa assieme ai vostri familiari e amici. E lo estendo anche a tutte le persone che passeranno di qui in questi giorni. 


BUON NATALE!

venerdì 18 dicembre 2015

ponte dell'Immacolata tra creative ...e gnomi

Il "ponte" dell'Immacolata è stato per me un periodo decisamente intenso. Non per il lavoro visto che ero a casa, ma per altre piacevoli cose che ora vi racconterò. Un'occasione questa per mostrarvi anche le mie ultime creazioni.
Iniziamo dal mercatino che si prenderà la fetta più grande del post...mi scuso con gli amici che sono anche su facebook perchè sono stati già abbastanza "martellati" con l'argomento: eh, ma succede così quando si sta in diversi luoghi virtuali!

 CREATIVITA' E TANTE CHIACCHIERE

Era questo il secondo anno di seguito che partecipavo al "Mercatino delle donne creative" che si svolge nella mia città il primo weekend di dicembre. L'esperienza l'anno scorso mi era così piaciuta che quest'anno avevo voluto replicare ed è andata ancora meglio. Meglio sia dal punto di vista economico, infatti i guadagni sono stati più alti e dal mio punto di vista soddisfacenti (anche se obiettivamente, tolta la voce "spese materiale" e "tempo impiegato", si ridimensionano parecchio!), che dal lato umano. Sì, la cosa più bella è che con le mie compagne di avventura, una delle quali conosciuta sul posto, mi sono trovata veramente benissimo: tante chiacchiere, risate, scambi di informazioni e consigli sul nostro hobby...e promesse di partecipare insieme ad altri eventi del genere.


 La stanchezza che si prova facendo un tour de force del genere, è stata controbilanciata dall'energia e dall'entusiasmo.


Ora vi faccio curiosare un po' tra ciò che esponevo nel mio banchetto, vi va? Iniziamo da una delle ultime cose fatte e che già conoscete: i segnalibri realizzati con gli abbassalingua.


Anche se dentro al bicchierone non venivano troppo valorizzati, sono stati notati e hanno riscosso un certo successo. Le giapponesine hanno avuto decisamente la meglio sulle ragazzine, forse perchè avendo anche un retro risultavano più rifinite, o per altri motivi. Comunque la mia ragazzina preferita, che incarnava un po' questo mese di dicembre, è stata venduta...con da parte mia un momentaneo miscuglio di dispiacere e contentezza.


 Guardate ora quest'altra foto scattata al mio tavolo. Accanto alla scatola dei gessetti, a una stella in cera e perline e a un barattolo con coperchio imbottito, decorato proprio con le formine di gesso, c'è una novità che non credo di avervi ancora fatto vedere: una bambolina legnosa da appendere.


L'ho fatta sempre con un abbassalingua (mi hanno proprio conquistato), pezzetti di stecchi del gelato, stoffa e lana per i capelli. Queste sono le sue sorelle.  E' divertente realizzarle, ma occorre anche una certa pazienza. Per questo lavorino mi sono ispirata a quelli di due bravissime bloggers che ringrazio tanto: Eli (qui i suoi simpatici omini) e la maestra Valentina.


Sempre con gli stecchi di legno, ma più stretti, qualche avanzo di lana e la tecnica dell'Ojo de Dios , che io ho sempre chiamato semplicemente "rombo di lana", ho fatto un esperimento un po' pazzo: "questo "fiocco di neve morbidoso".


E poi, vediamo...di nuovo c'era  questa bottiglia che ho rivestito, non senza fatica, con lana e fettuccia e ho poi decorato con un grande fiore a uncinetto.


E questi tre (ne vedete solo due) alberelli realizzati con la tecnica del biedermeier, una tecnica che come sapete amo molto perchè mi ricorda la montagna, i suoi profumi,  i boschi, e il gusto particolare che mettono i trentini nell'abbellire gli interni. Non so se riuscite a scorgerlo, ma là, proprio dietro due alberini, c'è una specie di pannello-legenda in cui sono visibili i materiali utilizzati: pigne di ontano, di larice, faggiole, anice stellato, caffè ecc...


Ma davanti cosa c'è? Beh, le "sorelline" profuma-biancheria non potevano mancare e sono stata davvero contenta che alcune di loro siano state "adottate"! Questa è una delle quattro...bye, bye, giallina!


Facendo un passaggio veloce sui vasetti in vetro rivestiti e trasformati in punta-spilli, lanternine e barattoli tipo questo (fotografato sotto a casa mia),


arriviamo ad altre cosette che in genere attirano sempre l'attenzione dei visitatori e quest'anno non è stato da meno. Sto parlando degli oggetti in carta: ancora alcune palline coi venti dischetti, ormai forse datate, ma che per chi non le conosce sono sempre una novità e poi...anche quest'anno, un assaggio di  kusudama flower, sia come fiori singoli che assemblati in modo da formare una sfera. Vi ricordate che di questa mia passione ve ne avevo parlato qui? Se riguardate la seconda foto potete notarne uno  appeso alla tovaglia con un ceppetto, gli altri non c'erano già più. E' sicuramente quello più natalizio per i colori. Al centro di ogni fiore ho provato a mettere dei bottoncini e il risultato mi è piaciuto.


Stessa tecnica dell'origami, ma per oggetti totalmente diversi, queste trottoline che ho venduto, naturalmente a bassissimo prezzo, o regalato ai figli delle amiche. Le avevo imparate il giorno prima seguendo questo video-tutorial. Se le provate vedrete che girano che è una meraviglia!




ALLA RICERCA DELLA FAGGIOLA PERDUTA

E nel martedì seguente, che era festivo, ho pensato di rintemprarmi di quelle due giornate trascorse al chiuso. Niente di meglio che fare una gita in mezzo alla natura... 


E se quasi tutte le faggiole che avevo di scorta se ne sono andate facendo gli alberini di cui vi ho parlato,


allora si potrebbe andare proprio alla ricerca delle faggiole perdute... con sportina viola appresso!


Esplorati palmo a palmo boschi su boschi,


sfidato le prime nevi,


effettuati salti temporali salendo su (beh, solo guardando...) vecchie giostrine,


sorbita cioccolata calda con panna risalente forse all'età di quest'ultime,

ci siamo spinti fin sulle pendici del Fumaiolo.


Ho scrutato dovunque



ma di faggiole nuove niente, nemmeno l'ombra... solo qualcuno in lontananza...
sarà mica lo gnomo Mentino? Ma no, no, che questo mi sembra più familiare!




mercoledì 9 dicembre 2015

FATTI DA VOI: da Giada nello specifico

Vi avevo promesso un breve post ristoratore, vero? Eccolo,  breve e anche ristoratore!
L'occasione me la dà una cara amica blogger: Giada del blog "I dipinti di Giada".
Chi la conosce, e vi invito a farlo se ancora non vi è capitato di incrociarla sul web, sa quanto lei sia brava a disegnare. I suoi disegni incantano per la perfezione, i colori, la fantasia. Insomma, proprio un'artista! E questa giovane artista si è voluta cimentare anche in un piccolo lavoro di cui io avevo proposto il tutorial qui e linkato sulla mia pagina "Il bicinino di Ninfa" cioè "le ragazzine con le mani in tasca": dei segnalibri in legno realizzati con gli abbassalingua.
Lei naturalmente ne ha fatta una sua versione personale come è giusto che sia e non credo le sia riuscito difficile esprimere se stessa dato che è una abituata a disegnare. Qui sotto vedete le sue bellissime figure femminili, ricche di particolari e colori....stupende le scarpine bicolori della prima, dolci le mamme, tenera e simpatica quella col gattino e spiritose le altre.


Curate nei dettagli anche dietro...e qui scopro che c'è una terza mamma col bambino sulle spalle!


A me sono piaciute molto ed è stata davvero una bella sorpresa quando Giada mi ha spedito le loro foto. Presto poi avrò anche la fortuna di "adottarne" una e, grazie a uno scambio alla pari, lei si prenderà a casa una delle mie ragazzine.

....e dopo tanto tempo il mio elenco "Fatti da voi", sulla barra laterale, si aggiorna...

venerdì 27 novembre 2015

donnine in trasferta (due piccole idee)

A volte, agli incontri blogger, ci si scambiano dei pensierini. Pensierini che si donano se si ha il tempo di prepararli e idee su cosa fare...mica è un obbligo, già il fatto che uno riesca ad essere presente è di per sè un bellissimo regalo!


Vi ho mostrato da poco i segnalibri in legno, ma anche in altre due occasioni precedenti le mie donnine, più adulte delle ragazzine,  mi hanno seguito in trasferta! Oggi voglio farvi vedere proprio i due oggetti in cui hanno trovato applicazione. Ed anche, in breve, il procedimento per realizzarli caso mai voleste prendere spunto: potrebbe essere un'idea per accompagnare i vostri regali o anche presentarli da soli come ho fatto io. Naturalmente li "accessorierete" con le immagini che più vi ispirano o disegni fatti da voi. 

Andiamo allora indietro indietro fino a quella giornata trascorsa con i bloggers a Milano nel novembre di due  anni fa. Dato che chi mi segue nel blog, spesso aveva espresso apprezzamento per le mie donnine e non sapete quanto la cosa mi faccia piacere, avevo allora pensato potesse essere una cosa gradita realizzare delle cartoline con queste mie figure femminili.
Ricordo che non avevo potuto neanche contare, per realizzare i cartoncini, sull'aiuto di Photoshop dato che ero momentaneamente senza pc, ma solo su quello della fedele stampante.

CARTOLINE CON LE DONNINE



1) Primo passo: disegnare. Sì, infatti per l'incontro di Milano avevo proprio creato delle donnine ad hoc. Disegnato un prototipo nudo (prototipo che non ho più avendo per sbaglio vestito anche quello) su un foglioA4, l'avevo poi stampato varie volte e disegnato ad ogni donnina un vestito e capelli di colore diverso.


2) Secondo passo: ridurre. Senza alcun passaggio da programmi di grafica, visto che appunto il pc non l'avevo, ho dato i comandi alla stampante per ridurre le donnine in formato cartolina.


3) Terzo passo: stondare. Con forbici apposite ho tagliato i quattro angolini. Non proprio tondi, però la forma non mi dispiaceva.


4) Quarto passo: preparare i cartoncini. Da diversi blocchetti di cartoncini a fantasia, ho scelto quelli che secondo me si armonizzavano meglio alle singole donnine. Li ho quindi ritagliati un po' più grandi delle fotocopie e ne ho stondato gli angoli come nel terzo passo.


5) Quinto passo: incollare. Ho incollato quindi le immagini sui vari cartoncini creando un abbinamento armonioso.




La fase più divertente per me è stata quella di disegnare i vestiti, pensate che, oltre ad attingere al mio immaginario, per alcuni di essi ho pescato nei miei ricordi di ragazza o ragazzina: sì, avevo proprio una minigonna viola (in camoscio) con le frange e le borchie in vita, che amavo moltissimo, e una maglietta, non rossa ma rosa, con scollatura a V e maniche ad aletta.


E ora andiamo avanti con i...

CUORI CON LE DONNINE 

Questi cuori in cartoncino che voglio presentarvi, li avevo preparati invece per i partecipanti all'incontro di Verona. Vado col tutorial sprint!



1) Dopo aver ricalcato sul cartoncino a fantasia due identiche forme a cuore,

2) le ho ritagliate

 3) e quasi al centro di una delle due, vi ho incollato l'immagine del viso di una mia donnina, ridotta e stampata su carta fotografica... con la mia stampante che faceva i capricci e non mi stampava l'azzurro! Come vedete, ho scelto di ritagliarla in forma ovale, come se fosse una foto in cornice.

 4) Ho quindi aggiunto in ogni sagoma, uno spicchio in cartoncino chiaro con scritte dedicate agli amici bloggers.

5) Ho ripassato quindi, con una penna metallizzata, sia i contorni dei cuori che quella dell'ovale interno e dei due inserti.




6) Ho incollato poi le due sagome tra loro, controllando, forbicine alla mano, che combaciassero...mai una volta che siano perfette al primo colpo!

7) Ho ritagliato dal cartoncino a fantasia, servendomi di diverse fustelle, cuori, farfalle, fiori che ho applicato di lato. Non tutti insieme, eh...solo uno davanti e uno in corrispondenza dietro. Ad esempio qui vedete una farfalla e scusate se vi mostro l'applicazione su oggetto già finito...avete ancora un passaggio da fare!


8) Infine ho praticato due fori simmetrici sulle due rotondità del cuore


9) e vi ho fatto passare un cordoncino che ho fermato alle estremità con due nodini.


Ed ecco le decorazioni di carta pronte da regalare.


Avete resistito all'impatto di due tutorial in una volta? Mi auguro di sì e prometto di essere più stringata e forse natalizia nel prossimo post. A presto, care e cari amici!