Così due domeniche fa seppur col meteo avverso sono partita alla volta di Faenza (c'era la Sagra del Pellegrino) assieme a Ma. Per l'occasione ho dovuto anche comprare un tavolo, perché nei mercatini a cui ho partecipato finora mi veniva sempre fornito: l'ho preso piccolo ed economico, perché non è detto che ci siano sempre con me due forti braccia maschili a trasportarlo, così come non è detto che la mia carriera da hobbista abbia un seguito, nonostante la mia testardaggine.
Quando ho visto però le altre bancarelle mi sono sentita una formichina...piccola, piccola e, soprattutto, completamente disorganizzata. Banchettino con tovaglina verde un pò sgualcita che in realtà era un pezzo di lenzuolo comprato ai tempi in cui facevamo i tappeti con le stoffe: un lenzuolo verde con frappa che, su suggerimento di Ma. ho lasciato esposta in bella vista. Forse non bisognerebbe ascoltare gli uomini quando danno consigli sulle balze, vero?
La mattinata l'ho trascorsa scrutando il tempo (gli squarci di cielo sereno si stavano chiudendo...) ed il muro che mi stava di fronte
mentre Ma. se ne andava in giro per il centro in compagnia della mia macchina fotografica. Trovo bellissimo questa decorazione (un altorilievo?) sul portone che ha immortalato.
Ogni tanto mi dava il cambio cosicché ho potuto rivedere la bella piazza di Faenza, davvero enorme
ed ho anche fatto un acquisto: un libro usato con interessanti patterns bianconeri.
La mattinata è trascorsa abbastanza velocemente con il rullo dei tamburi in sottofondo. I musicanti dalla mia postazione si sentivano bene, pur non potendoli vedere.
Il contatto con le persone però è stato quasi inesistente: poca gente a passeggio e pochissima interessata a ciò che proponevo.
Dopo la mezza poi...ecco il temuto imprevisto che a dire il vero era stato previsto...goccioloni grandi come cacche di piccioni hanno iniziato a colpire qua e là gli oggetti sistemati sul tavolo, in gran parte di carta!
Fortuna ha voluto che la mia vicina disponesse di una spaziosa tenda
e ci ospitasse là sotto, tavolino e tutto. Il tempo di disallestirlo, quattro chiacchiere con la gentile cartomante e poi via, di ritorno verso casa...senza gazebo era impensabile rimanere il pomeriggio!
Alla fin fine questa domenica di maggio da un certo punto di vista non è stata neanche negativa. Per Ma. si è rivelata un'occasione per scoprire una città che non conosceva ed emozionarsi assistendo alle esibizioni dei musicisti, per me è stata invece un'opportunità per confrontarmi con una realtà di cui so ancora poco. Ho avuto modo di interrogarmi su ciò che significa essere hobbista: per me è come dice la parola stessa, un hobby solamente, ma questo non esclude che, se voglio espandere i miei orizzonti, non possa cercare di migliorarmi.
Così in via di organizzazione, sto pertanto riflettendo sui seguenti punti e se volete dire la vostra lo sapete che mi fa sempre piacere!
1) Emergenza pioggia. Certamente non azzarderò più così tanto quando il tempo è incerto, però un acquazzone può sempre capitare. Ma. mi consiglia addirittura di fare le prove generali per capire come comportarmi. Col suo aiuto dovrò studiare una soluzione che mi permetta nel minor tempo possibile di riparare la merce dalla pioggia. Suggerimenti?
2) Tavolo e tovaglia. Per ora, come dicevo sopra, di comprare un piano più grande da montare sui cavalletti non se ne parla, anche se mi riesce difficile selezionare le cose da esporre in così poco spazio...anche il mio espositore a pois risulta essere troppo ingombrante!
La tovaglia, quella sì che potrebbe essere sostituita: meglio un telo lungo che copra anche le gambe del tavolo? Lo tengo verde pisello o cambio colore?
3) Una storia. Questa è un'idea di Ma.: secondo lui avere una storiella da raccontare attirerebbe e intratterrebbe la gente, un raccontino ad esempio sulle caratteristiche dei miei orecchini di carta, uno slogan, una cosa del genere, insomma... Sono un po' perplessa, però la trovo un'idea interessante, tutto sta a come potrei svilupparla...inventandomi un personaggio?
4) I prezzi. C'è una cosa in particolare che, da principiante non troppo fiduciosa nelle mie possibilità, mi pare assai difficile. E' la valutazione dei prezzi. Non è possibile che io li alzi ed abbassi, anche se di poco, a seconda dell'aria che tira... non è corretto nei confronti dei possibili acquirenti, eppure non riesco ancora a valutare bene ciò che creo. In questi giorni ho trovato questo forum in cui se ne parla, credo che lo prenderò da guida ed inizierò subito ad annotarmi le varie voci quando vado a far la spesa dei materiali, perché fino a adesso non ci ho mai tenuto troppo dietro.
I calcoli suggeriti danno come risultato prezzi secondo me un po' troppo cari, ma quando l'insicurezza mi assalirà ripenserò ad un episodio successo prima di Natale, in un locale della mia città.
Un giovane uomo, aria simpatica e abbigliamento curato, chiedendomi quanto costava un paio di orecchini (li voleva regalare ad una ragazzina...forse una nipote?) si è stupito della mia risposta perché secondo lui costavano troppo poco!
5) Ho talento? Non crediate che non abbia riflettuto anche su questo, è fondamentale se si decide di fare il salto e mettere in vendita le proprie creazioni...sì, è vero, creare mi diverte, lavorare con le mani mi rilassa e non potrei mai rinunciare ad esprimermi "artisticamente", ma questo non vuol dire che i lavori che ne saltano fuori siano obiettivamente validi e interessanti! Ora che inizio a confrontarmi anche con gli altri hobbisti, mi sembra di non essere abbastanza brava e soprattutto di sparpagliarmi in mille cose, di non essermi specializzata in qualcosa affinando maggiormente la mia tecnica....forse una qualità, ma al tempo stesso un limite. Magari non ho particolare talento, ma ho una certa tenacia e in questo momento ho voglia di mettermi alla prova, poi si vedrà...

































































