lunedì 13 maggio 2013

disordinata...in via di organizzazione

Che in quest'ultimo anno mi sia presa la fissa dei mercatini immagino l'abbiate capito, ma forse non sapete che, quando mi prende la botta di testardaggine, niente mi smonta...
Così due domeniche fa seppur col meteo avverso sono partita alla volta di Faenza (c'era la Sagra del Pellegrino) assieme a Ma. Per l'occasione ho dovuto anche comprare un tavolo, perché nei mercatini a cui ho partecipato finora mi veniva sempre fornito: l'ho preso piccolo ed economico, perché non è detto che ci siano sempre con me due forti braccia maschili a trasportarlo, così come non è detto che la mia carriera da hobbista abbia un seguito, nonostante la mia testardaggine.

Quando ho visto però le altre bancarelle mi sono sentita una formichina...piccola, piccola e, soprattutto, completamente disorganizzata. Banchettino con tovaglina verde un pò sgualcita che in realtà era un pezzo di lenzuolo comprato ai tempi in cui facevamo i tappeti con le stoffe: un lenzuolo verde con frappa che, su suggerimento di Ma. ho lasciato esposta in bella vista. Forse non bisognerebbe ascoltare gli uomini quando danno consigli sulle balze, vero?


La mattinata l'ho trascorsa scrutando il tempo (gli squarci di cielo sereno si stavano chiudendo...) ed il muro che mi stava di fronte


mentre Ma. se ne andava in giro per il centro in compagnia della mia macchina fotografica. Trovo bellissimo questa decorazione (un altorilievo?) sul portone che ha immortalato.


Ogni tanto mi dava il cambio cosicché ho potuto rivedere la bella piazza di Faenza, davvero enorme


ed ho anche fatto un acquisto: un libro usato con interessanti patterns bianconeri. 


La mattinata è trascorsa abbastanza velocemente con il rullo dei tamburi in sottofondo. I musicanti dalla mia postazione si sentivano bene, pur non potendoli vedere.
Il contatto con le persone però è stato quasi inesistente: poca gente a passeggio e pochissima interessata a ciò che proponevo.  

Dopo la mezza poi...ecco il temuto imprevisto che a dire il vero era stato previsto...goccioloni grandi come cacche di piccioni hanno iniziato a colpire qua e là gli oggetti sistemati sul tavolo, in gran parte di carta!


Fortuna ha voluto che la mia vicina disponesse di una spaziosa tenda


e ci ospitasse là sotto, tavolino e tutto. Il tempo di disallestirlo, quattro chiacchiere con la gentile cartomante e poi via, di ritorno verso casa...senza gazebo era impensabile rimanere il pomeriggio!

Alla fin fine questa domenica di maggio da un certo punto di vista non è stata neanche negativa. Per Ma. si è rivelata un'occasione per scoprire una città che non conosceva ed emozionarsi assistendo alle esibizioni dei musicisti, per me è stata invece un'opportunità per confrontarmi con una realtà di cui so ancora poco. Ho avuto modo di interrogarmi su ciò che significa essere hobbista: per me è come dice la parola stessa, un hobby solamente, ma questo non esclude che, se voglio espandere i miei orizzonti, non possa cercare di migliorarmi.

Così in via di organizzazione, sto pertanto riflettendo sui seguenti punti e se volete dire la vostra lo sapete che mi fa sempre piacere!

1) Emergenza pioggia. Certamente non azzarderò più così tanto quando il tempo è incerto, però un acquazzone può sempre capitare. Ma. mi consiglia addirittura di fare le prove generali per capire come comportarmi. Col suo aiuto dovrò studiare una soluzione che mi permetta nel minor tempo possibile di riparare la merce dalla pioggia. Suggerimenti? 

2) Tavolo e tovaglia. Per ora, come dicevo sopra, di comprare un piano più grande da montare sui cavalletti non se ne parla, anche se mi riesce difficile selezionare le cose da esporre in così poco spazio...anche il mio espositore a pois risulta essere troppo ingombrante!
La tovaglia, quella sì che potrebbe essere sostituita: meglio un telo lungo che copra anche le gambe del tavolo? Lo tengo verde pisello o cambio colore?

3) Una storia. Questa è un'idea di Ma.: secondo lui avere una storiella da raccontare attirerebbe e intratterrebbe la gente, un raccontino ad esempio sulle caratteristiche dei miei orecchini di carta, uno slogan, una cosa del genere, insomma... Sono un po' perplessa, però la trovo un'idea interessante, tutto sta a come potrei svilupparla...inventandomi un personaggio?

4) I prezzi. C'è una cosa in particolare che, da principiante non troppo fiduciosa nelle mie possibilità, mi pare assai difficile. E' la valutazione dei prezzi. Non è possibile che io li alzi ed abbassi, anche se di poco, a seconda dell'aria che tira... non è corretto nei confronti dei possibili acquirenti, eppure non riesco ancora a valutare bene ciò che creo. In questi giorni ho trovato questo forum in cui se ne parla, credo che lo prenderò da guida ed inizierò subito ad annotarmi le varie voci quando vado a far la spesa dei materiali, perché fino a adesso non ci ho mai tenuto troppo dietro. 
I calcoli suggeriti danno come risultato prezzi secondo me un po' troppo cari, ma quando l'insicurezza mi assalirà ripenserò ad un episodio successo prima di Natale, in un locale della mia città.
Un giovane uomo, aria simpatica e abbigliamento curato, chiedendomi quanto costava un paio di orecchini (li voleva regalare ad una ragazzina...forse una nipote?) si è stupito della mia risposta perché secondo lui costavano troppo poco! 

5) Ho talento? Non crediate che non abbia riflettuto anche su questo, è fondamentale se si decide di fare il salto e mettere in vendita le proprie creazioni...sì, è vero, creare mi diverte, lavorare con le mani mi rilassa e non potrei mai rinunciare ad esprimermi "artisticamente", ma questo non vuol dire che i lavori che ne saltano fuori siano obiettivamente validi e interessanti! Ora che inizio a confrontarmi anche con gli altri hobbisti, mi sembra di non essere abbastanza brava e soprattutto di sparpagliarmi in mille cose, di non essermi specializzata in qualcosa affinando maggiormente la mia tecnica....forse una qualità, ma al tempo stesso un limite. Magari non ho particolare talento, ma ho una certa tenacia e in questo momento ho voglia di mettermi alla prova, poi si vedrà... 
   

lunedì 6 maggio 2013

FUORI STAGIONE: cambiar aria numero due

Che ne dite se vi propongo qualcosa che avevo già preparato da tempo e che ora risulta totalmente fuori stagione? Vi va di rituffarmi, solo per la durata di un post, nel cuore dell'inverno? 
Allora infilate sci o ciaspole a piacimento e seguitemi...che questo foto-racconto mi dispiacerebbe cestinarlo...
 


CAMBIAR ARIA NUMERO DUE

Quanto è utile cambiar aria! Anche in senso letterale...pensate che prima di partire per la montagna soffrivo di una fastidiosa bronchitina che non mi voleva abbandonare. Certo andare tutte le mattine a lavorare in bicicletta, anche in quei giorni di pioggia in cui l'acqua ti si infila da tutte le parti, non aiuta la salute. Neanche se è per questo respirare i gas di scarico delle macchine nei momenti di punta e le 7 e 3/4, ora in cui esco di casa, lo sono. Neppure la sciarpa pesante tirata fin sopra al naso mi risparmia del tutto da quello che è sicuramente uno degli aspetti peggiori del vivere in città: l'inquinamento.
Già il primo giorno di montagna ha sortito l'effetto delle più potenti medicine che a dire il vero non avevo neanche preso. Ora che ho ricominciato il mio solito tran tran cittadino, vediamo se l'influenza, ma quella salutare e rigenerante di un ambiente naturale come quello montano, si rinnova magari solo alla vista delle foto!

Per la strada: immancabili...




Nevicate  e ghiaccioli









Paesaggi innevati (con sportiva presenza umana)










Muri sbiaditi dal tempo e nuove tendenze 







Visita al MART di Rovereto: immancabile pure quella

(...con presenza umana affiancata da auto altrui)





Sfilata di locali in costume caratteristico




Colazioni, merende, pranzetti e cenette (non solo pennette?!)


Vallate (una, quella dell'Adige)


Panorami al tramonto catturati in movimento o da fermi



Una visita al lago ed un "arrivederci, montagna"...no, neanche la prossima volta farò il giro dei forti...



Allora, guariti da tosse e raffreddori?

P.s. Perchè numero due? Perchè un numero uno già ci era stato due anni fa (me ne sono accorta dopo aver scritto il titolo del post) ai tempi della mia ultima vacanza in montagna. E' consolante constatare che la mia memoria non è proprio un colabrodo...


^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Toglietevi  pure calzettoni e scarponi che è primavera...non ve ne eravate accorti?

domenica 28 aprile 2013

una bella borsa tutta per me



Il 15 di questo mese, so esattamente il giorno perchè il mio calendario di aprile e non la mia memoria  registra tutto,



ho ricevuto un regalo. A farmelo è stata un'amica di blog molto simpatica, come ho avuto modo di accorgermi dalle e-mail che mi ha spedito con allegate in anteprima le foto della "mia" borsa (eccole qui sotto),




una ragazza simpatica e veramente tanto generosa. Parlo di Lisa del blog "Intreccio quotidiano", chi già di voi la conosce concorderà con me nel dire che lei è una vera maga dell'intreccio. Sì, perché da un vecchio quotidiano ti tira fuori cestini e cestoni, vasi, tovagliette, scatole e...perfino borse. Ed è proprio una borsa che mi è arrivata per posta.

Una borsetta che avevo ammirato quando lei l'aveva pinnata su Pinterest ed ora...ne ho una anch'io! Adesso che ce l'ho sotto agli occhi, come ho scritto anche a lei, ho potuto apprezzare ancora meglio l'abilità e l'estrema precisione con cui è stata realizzata.

Non un errore di intreccio o una cannuccia fuori posto e la cosa che mi ha stupito è che sembrava un "blocco unico":  è stato quasi un rompicapo scoprire qual era il bandolo della matassa!



E poi è resistente, ha una consistenza quasi elastica...la carta è veramente un materiale incredibile: è per questo ne sono così innamorata.

Agganciandomi all'argomento carta, ma divagando un po', vi racconto questa cosa: ultimamente ho avuto la soddisfazione di scoprire che i miei "paper earrings" sono stati apprezzati anche su Youtube.  Infatti un ragazzo che vende nei mercatini oggetti in carta che crea lui stesso, mi ha contattato per chiedermi chiarimenti sul modo con cui avevo realizzato un tipo di orecchini mostrati nello slideshow. Io, dopo qualche titubanza che gli ho confidato molto sinceramente nella mia mail, gli ho rivelato una cosina piccola, ma proprio piccola piccola. Lui mi ha ringraziato ugualmente e c'è stato un bello scambio in cui ho scoperto che tra l'altro svolge il mio stesso lavoro, ma in effetti, ne sono consapevole, non sono stata molto generosa...Capita pure a voi  o sono l'unica del mondo "creativo" (e lo metto sempre tra virgolette, perché io mi sento più pasticciona che creativa) ad essere un po' gelosa della tecnica con cui realizzo le mie creazioni più personali, quelle cioè non scopiazzate in giro (ispirate quello sì non lo nego) le creazioni per cui c'è stata una sperimentazione, una seppur breve ricerca?

Non so cosa ne pensiate voi su questo argomento, ma so che in ogni modo anche se Lisa mi avesse rivelato il procedimento che segue per fare i suoi elaborati intrecci, io ad esempio non sarei riuscita a servirmene, perché la sua tecnica sì che è complicata!

Assieme alla borsa, un interessante esempio di come il materiale destinato alla differenziata possa nascere a nuova vita, c'era anche la foderina e la tracolla da montare...ha pensato proprio a tutto!

Ed ora tocca a me pensare...a come personalizzarla e a che utilizzo farne: sì, certo che può essere indossata chiaramente, ma potrebbe essere trasformata anche in un oggetto per la casa, non mi dispiacerebbe appenderla. Il mio intervento creativo sulla borsa è per ora solo in via progettuale, e si accettano suggerimenti, ma spero di riuscire a metterlo (non dico "presto" che è un vocabolo che in questo periodo farei meglio a non usare) in pratica...senza danni.

Mille grazie, gentilissima Lisa! 

Ed ora vi saluto e vado a continuare le mie pulizie di primavera. Ciao!




sabato 20 aprile 2013

un sabato cinefilo

Post di stampo facebookiano...

Stamattina il drammatico "Diaz-Don't clean up this blood" un film che ha avuto sicuramente il merito di stimolare il dibattito in classe




e stasera invece l'ultimo di Almodovar, una commedia che mi auguro divertente.






Buon sabato a tutti voi!

mercoledì 17 aprile 2013

per Anella

Per  Anella una canzone senza parole, perché anche a me ora parole non me ne vengono.

lunedì 8 aprile 2013

CALENDAR JOURNAL PAGES: un aprile sotto il segno dell'ariete..ah, ah, ah!



Ci sono...ci sono ancora. Saltuariamente ma ci sono. Non è proprio come vorrei che continuasse ad andare avanti il mio diario figurato, cioè sempre col vento in poppa, ma pur con le vele abbassate procedo. Le vostre parole di incoraggiamento fanno da carburante e forse di nuovo, come altre volte, si rinnoverà l'energia per far sì che questo mio spazio virtuale ritorni ai vecchi fasti...

Oggi comunque ci sono e sono qua per un appuntamento a cui, da quando è partito il progetto ad inizio anno, non ho mai mancato: l'art journaling calendar o come diavolo si chiama esattamente...io ancora non l'ho capito. Pur continuando in questo periodo a compilare più o meno frettolosamente, ma sempre abbastanza puntualmente il mio diario-calendario, ho sentito la mancanza però dell'amichevole confronto mensile con le calendariste italiane che conosco virtualmente come Monica, Daniela e Alex (se qualcun'altra sta portando avanti il progetto, mi avvisi!) e di tutti voi amici lettori ed allora eccomi qui, un po' in ritardo rispetto agli altri mesi, ma ancora in tempo...aprile in fondo non è neanche a metà!


 FUORI UNO...
 
Partiamo dalla fine di marzo, che ne dite? La mia pagina sul marzo pazzerello, l'avevate già vista qui, adesso però ve la posso mostrare finita.


Visto che il disegno era già molto carico di colori, per la compilazione dei giorni sono andata sul semplice...poche parole scritte con la penna a gel dello stesso colore utilizzato per le caselline.





...SOTTO L'ALTRO
Se per la pagina marzolina avevo dato fondo a tutta la mia fantasia e "tecnica", beh si fa per dire,  per aprile invece son rimasta aggrappata a ciò che mi viene più naturale: il disegno, condito qua e là da un po' di collage.
Nero e rosso i soli colori usati. L'ispirazione come vedete mi è venuta dall'ariete, segno zodiacale in cui mi sono imbattuta spesso nella mia vita, non per niente Ma. è proprio un arietino...D.O.C., ve l'assicuro. E la donnina di questo mese possiede tutta la carica esuberante di questo segno, lo si nota, vero?


Come spesso mi succede son partita da una versione più nuda con molto sfondo bianco




 per arrivare ad una più decorata.

Così inventandomi un tipo di quadrettato rosso e nero (fa un bell'effetto, no?) ho trasformato il pescione d'aprile (senza le pinne, me ne accorgo adesso...) da così


a così


il 2013 nelle uova, simbolo pasquale, da così


a così,


 e la scritta aprile da così


a così.


E lei, l'arietina che avete intravisto qua e là? Eccola lì, in abitino di carta stampata e calze a righe che se la ride stesa sopra le caselle.




Non sono mancati gli errori neanche in questa pagina: una fila di caselle più stretta, chissà a cosa pensavo mentre prendevo le misure, ed un riquadro in più...dove ora nuota un pesce rosso.


 I particolari dei giorni e dei numeri delle caselle avete potuto vederli da voi, non mi resta che mostrarvi la pagina nel suo insieme.


Buon aprile...e raccogliendo una manciata del buon umore arietino ridiamocela su anche noi ..ah, ah, ah!

P.s. Passerò finalmente a trovarvi nei vostri blog, ma con moltissima calma...insomma, mi ci potrebbe volere l'altra metà d'aprile.