sabato 22 novembre 2014

la mia cassetta confusa per un post a quattro mani



Ho rovistato tra i miei ricordi ed ho sistemato tutte le foto dentro al mobile a serrandina e le cassette nelle due scatole in latta sotto al mobiletto rosso. Ho tirato fuori dall'armadio in corridoio i miei vecchi diari Vitt, i due ancora in mio possesso, e dal baule in vimini i vari quaderni su cui scrivevo i testi delle canzoni con sopra gli accordi.
Ho riordinato, cosa che ogni tanto bisognerebbe comunque fare, rimestando fra le emozioni che sono lontane nel tempo, ma ci sono ancora. E sono tanto più intense quanto più un ricordo è stato dimenticato, o almeno poco visitato recentemente. Grazie Hyde di tutto questo, piacevole conseguenza della tua bella proposta  di un "lavoro" a quattro mani. Ho accettato con entusiasmo ed ora sono molto contenta di trovarmi ospite nel tuo blog. Spero solo di non far scappare qualche tuo fedele lettore...
I miei, di fedeli lettori, sono gentilmente invitati ad andare a leggere il nostro post qui su "Cassetti confusi". Ora vado anch'io, ciao e buon fine settimana a tutti!

giovedì 20 novembre 2014

tra scopiazzature e citazioni


immagine scaricata dal web
 Ci risiamo! Era già successo una volta che mi avessero copiato, e in modo piuttosto caotico, un intero post, ma almeno me ne ero resa conto subito infatti il ragazzo, un neoblogger probabilmente in buona fede, era venuto nel mio blog, poco dopo la pubblicazione "copia e incolla" di un mio lavoro art journal, a farmi visita e a complimentarsi con me. Io invece c'ero rimasta male e non l'avevo nascosto, era seguito  uno scambio di opinioni, vedute molto diverse: io che parlavo di "netiquette" e lui invece che si stupiva perchè non gli ero stata riconoscente per il suo gesto, in fondo lui il mio link l'aveva messo... Mah, non so, sarò forse troppo rigida in questi casi, ma voi che come me, ci mettete passione, entusiasmo e tanto tempo per scrivere un post, riuscirete a comprendere, credo, quanto sia scocciante ritrovarlo, per di più impaginato male, in un blog estraneo che neppure ha avuto la cortesia di chiedere se poteva prelevarlo in blocco...

Avendo pubblicato in questi anni diversi tutorial, mi è capitato abbastanza spesso di ritrovare alcuni miei post ospiti in altri blog, in genere in quegli aggregatori (si chiamano così?) che raccolgono articoli misti o  a tema che so, il Natale, i giochi fai da te, la cucina... sì, pensate che ultimamente hanno linkato perfino la mia ricetta del cous cous (eccola qui, sotto i denti fissi implantologia) , ma pure il viaggio in Maremma! La cosa da una parte  può far piacere perchè significa che il lavoro fatto è stato apprezzato ed è anche una forma di pubblicità al proprio blog, sempre che uno la desideri. Se viene inserita solo l'anteprima dell'articolo e poi c'è un link che rimanda direttamente al nostro blog dove lo si può leggere per intero, può, come ho detto prima, dare soddisfazione anche se non è scontato che si voglia divulgare allegramente ogni tipo di nostra produzione. Proprio a questo proposito ho chiesto la cancellazione dei miei post sul viaggio in Maremma, perchè secondo me erano troppo "personali" e non aveva senso sradicarli in parte dal mio diario figurato. Per fortuna che lo staff di Liquida a cui mi sono rivolta  è stato molto gentile e ha prontamente provveduto ad esaudire la mia richiesta.

Cambia, a mio parere, totalmente musica  se si tratta poi di quei portali o blog informativi che non si limitano a mettere l'anteprima, ma copiano-incollano, a volte malamente, sul loro sito interi post catturati in giro per il web. Visto comunque che una certa coscienza e conoscenza delle regole evidentemente ce l'hanno, un piccolo rimando alla fonte dell'articolo glielo aggiungono, ma mi dite quale lettore potrà mai prendersi la briga di visitare il blog linkato quando trova tutto quanto, foto e tutorial, spadellato sul loro? Beh, ben pochi... 

Navigando su internet poco tempo fa mi sono imbattuta proprio in uno di questi siti scopiazzatori: si tratta di PianetaGiovaniCreativity, presente anche su fb. La scoperta di trovarci il mio vecchio post sulla ciotola origami mi ha fatto un gran brutto effetto, anche se torno a ripetere che era presente anche il link al mio blog. Dovrò abituarmici non so, ma la mia reazione è stata quella di lasciare un commento in fondo al post  (l'indirizzo per poterli contattare privatamente non l'avevo proprio trovato!) in cui richiedevo che venisse rimosso, dato che non mi era stato richiesto alcun permesso di pubblicarlo. Il mio messaggio ha galleggiato per un po' di giorni in attesa di moderazione finchè non mi sono decisa ad iscrivermi, molto malvolentieri, al suddetto blog poichè senza iscrizione il mio commento non sarebbe stato pubblicato. Risultato? Che ora seguo un sito che mai al mondo avrei deciso di seguire e che il mio commento galleggia ancora nel limbo....

Ma dato che il mondo delle scopiazzature e citazioni (che, lo so, sono due cose completamente diverse) è vario e a volte si intersecano un po', vi può anche capitare, come a me qualche giorno fa, che aprendo un link rilevato da ShinyStat, ci trovate un ibrido: in un post di un blog, credo canadese, sono stata citata...sì, c'è perfino il mio nome e alcune cose carine rivolte dalla blogger alle mie creazioni, c'è gentilmente e correttamente il link al mio diario, ma compare pure una foto copiata pari pari dal mio post. La cosa divertente è che sotto l'arancia incerottata, si vede la scritta con la quale avevo denominato l'immagine cioè arancia scotch e chiodi. Cosa volete che vi dica...andate a trovarla e fatevi un bel pomander che è quasi Natale!


domenica 9 novembre 2014

visita al parco...della palude

Avevo detto che per un po' non vi avrei più sommerso di foto, vero? Beh, cercherò di contenermi, però visto che nel weekend di Ognissanti sono andata in montagna, concedetemi ancora qualche immagine autunnal-vacanziera...
Vorrei iniziare in questo post con qualcosa di circoscritto: circoscritto come area, ma non certo come argomento. Avevo infatti promesso a Claudia che la prima occasione in cui sarei tornata "là", in quel luogo montano a cui sono affettivamente molto legata e che vedete periodicamente comparire nel mio blog, sarei andata al Parco del Palù per scattare qualche foto. Perchè? Non so se sapete che Claudia e la sua amica Raffaella hanno aperto da qualche tempo il blog Parchi per tutti, (questa è la pagina su facebook) uno spazio virtuale che nasce con l'intento di parlare, come loro stesse spiegano, "dei  parchi inclusivi che esistono in Italia e all'estero, giochi accessibili e progetti a sostegno del diritto al gioco per tutti i bambini".

Sono andata quindi in veste di fotoreporter in erba vista la scarsa qualità degli scatti fatti, a visitare il parco alla ricerca di un tavolo con una panca che già avevo visto nel loro blog: una particolare panchina divisa in due parti, con uno spazio centrale tale da poter ospitare una persona in carrozzina.
Trovata questa ne ho poi notata un'altra dalla seduta stretta e alta che ...ma perchè non andate a leggere direttamente qui dove le due socie-amiche hanno spiegato tutto benissimo?

Per questa volta mi limiterò a farvi vedere qualche foto extra della nostra visita al parco. Ho scoperto proprio adesso facendo una ricerca che Palù nel dialetto locale significa palude, difatti il parco sorge in un'area bonificata. Io non riesco a ricordarmi bene come fosse questa zona prima dell'intervento. Mi sembra, ma i ricordi sono vaghi, di aver preso su questo terreno le mie prime e uniche (nel senso che poi ho continuato a "stile libero") lezioni di sci di fondo assieme a mio babbo, ma ripeto...potrei confondermi con un'altra pista.
Ora comunque qui sorge un bel parco, grande e con un laghetto al centro.



 

Un parco tranquillo, rilassante come sempre sono le località di montagna,


un parco per tutti: bambini, adulti, anziani.


Un parco per persone che possono muoversi liberamente (attenzione al lago però!) ma anche per chi presenta invece difficoltà motorie. Perchè tutti hanno il diritto di godere della bellezza di spazi così, pensati per il gioco e per il relax.


Ed ora credo che mi farò una bella passeggiata tra i vostri blog. Buona domenica!


mercoledì 29 ottobre 2014

a un passo dal Parco della Maremma (terza parte)

 E dopo la pausa origami, eccoci infine alla terza parte (per chi volesse recuperare: qui la prima e qua la seconda), poi non temete, che di viaggi per un po' non se ne parla!


i dintorni costieri: un po' più su, un po' più giù

La costa un po' più su e un po' più giù... Ad attirarci un po' più su è stata la descrizione, nel libriccino fornitoci dell'agriturismo, di una spiaggia "musicale". Musicale perchè la sabbia sotto ai piedi dicono emetta il suono di un violino. Oltretutto era presentata come un magnifico posto. 
Magnifico posto che non siamo però riusciti a vedere, peccato...eh, il parcheggio di Cala Violina al mattino era già al completo e abbiamo dovuto rinunciarvi!

Abbiamo allora ripiegato sulla vicina Punta Ala. Non si può dire proprio un ripiego dato che, essendo una località molto rinomata, mi incuriosiva non poco.
Per quel tratto di lungomare che abbiamo percorso a piedi, posso veramente dire che è davvero esclusiva come avevo sentito dire ...esclusiva però nel senso di escludere dai suoi bagni eleganti qualsiasi curioso che, come noi, avrebbe voluto dare un'occhiata alla spiaggia. Praticamente una barriera impenetrabile di stabilimenti balneari in cui era impossibile intrufolarsi senza passare direttamente da dentro alle strutture "esclusivamente riservate ai clienti". 

Abbiamo trovato però, poco più in là, una grande spiaggia libera, per umani e per cani, ed abbiamo trascorso una bella giornata davvero, meno esclusiva ma più  a contatto con la natura, come piace a noi. 
Qui ho fatto il primo e miglior bagno di tutta la stagione. L'acqua era limpida e invitante come in tutte le altre spiagge viste, ma finalmente aveva una temperatura accettabile. Non posso certo definirmi un pesciolino: nuoto, quelle sette bracciate in fila a rana solo dove tocco, ma quando trovo le condizioni per me ideali, mi sento veramente una ninfa dell'acqua...e raggiungo la felicità ultraterrena.



Ah, dimenticavo il passaggio a Talamone...solamente una foto di un gabbiano su un tetto e niente di particolare da ricordare. Solo un gran pigia-pigia in una caletta con ombrelloni e bar carino. Meglio andarsene, dopo una birra e una cedrata.



Un  posto invece che era nei miei ricordi e in cui mi è piaciuto tornare, è stato Castiglione della Pescaia. Un caratteristico borgo antico, come l'antichità ritratta sotto

   
...ridere di se stessi non fa mai male, vero? Di Castiglione vi metto solo altre tre foto, perchè non voglio esagerare col numero. E' proprio un piccolissimo assaggio, ma se volete fare una scorpacciata di fascino medioevale andateci di persona.





Sono rimasti solo i dintorni un po' più giù...
Un po' più giù, la nostra meta, l'unica meta,  è stata Ansedonia. Ci attirava il fatto che ci fosse una spiaggia nera e una costruzione etrusca: la Tagliata. Partiti dunque, io soprattutto, con la curiosità di vedere questa opera, ci siamo trovati a vagare nella nebbia...nel vero senso della parola.



Una volta che questa si è alzata, abbiamo scrutato l'orizzonte



ma di questa Tagliata non se ne vedeva l'ombra. Maurizio che ha fatto una lunga passeggiata fino al punto in cui la spiaggia terminava contro un roccione, è tornato con un pugno di sabbia nera (allora c'era!) ma senza aver avvistato nessun resto etrusco...allora non c'era?!



Eh no, c'era, c'era, è solo che non l'ha riconosciuta! E questa la dice lunga sul nostro livello di preparazione archeo-storica quando viaggiamo...meglio nascondersi nelle tenebre.



Buonanotte!

lunedì 20 ottobre 2014

bocche che parlano, mangiano, respirano, beccano, baciano...(con link e spiegazioni)

E' tempo di origami: a dire il vero è un passatempo che sto trascurando quasi totalmente, ma sarebbe proprio un peccato dimenticarlo del tutto, almeno qui sul mio blog! Ecco che quindi voglio inaugurare una categoria di origami molto divertenti da fare con i bambini, ma non escludo che anche agli adulti possano piacere: sono quelli "in movimento" (certo non si muovono da soli, non pretendiamo troppo). Suscita sempre sorpresa poter animare un oggetto di carta creato con le proprie mani, provare per credere!

 MOSTRO, PESCE O SERPENTE?


Il primo origami che vi faccio vedere è tratto da "100 e 100 lavoretti per bambini" ed. San Paolo. Nel libro esso viene presentato come "mostro", un simpatico mostriciattolo montato su un'asticella.
Sul web ho trovato lo stesso origami, proprio identico, ma viene invece proposto come pesce. Le istruzioni sono semplici e le potete vedere in questo sito oppure qui per una versione più aggressiva di questo animale acquatico. In effetti ricorda un po' un piranha!
Molto carine anche le teste parlanti di Krokotak.

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Un origami simile a quello che vi ho appena mostrato è quest'altro. Come vedete il mio assomiglia ad un serpentello: basta applicarvi una lunga lingua biforcuta di carta rossa e occhi-fermacampioni.
 Qui, nel bel sito Origami-fun, potete vedere le istruzioni.



COCCODRILLO


Per questo coccodrillo, o per meglio dire solo la sua bocca, dovete invece accontentarvi di un diagramma fatto da me (prima esperienza, è fatto un po' alla buona e finchè qualcuno di voi non lo sperimenta non potrò sapere se è abbastanza comprensibile!), copiato o imparato chissà dove, poichè nelle mie ricerche sul web non sono riuscita a trovare nessuno schema di questo modello.


Curandone di più l'aspetto, avrete un coccodrillo certamente più accattivante del mio!


UN TIPO (UN PO' SFUGGENTE) ALLA MUPPET SHOW

Questo origami a me ricorda tanto un personaggio dei Mappets, li conoscete? Io dovrei riscoprirli, perchè a quel tempo, quando in Italia uscì la serie, non li seguivo molto eppure erano pupazzi talmente particolari e fantasiosi che mi sono rimasti in mente.
Non ricordo chi mi abbia insegnato questo gioco di carta, ma il pupazzetto ha un'aria così simpatica che vi voglio mostrare come si realizza. Vedrete che il procedimento è piuttosto facile, spero solo di essere riuscita nell'intento di spiegarvelo bene.

1) Prendete un foglio di carta quadrata (io ho usato un quadrato ricavato da un A4), piegatelo a metà lungo l'asse orizzontale: otterrete un rettangolo. Mantenete, per tutto il lavoro, la parte aperta del foglio rivolta verso di voi.


2) Piegate quindi a metà il rettangolo lungo l'asse verticale


 e riaprite la piega.


3) Portate uno dei suoi lati corti sulla traccia centrale


e simmetricamente fate la stessa cosa con l'altro. Come vedete i due lembi si toccano al centro.


4) Inserendo un dito all'interno dell'angolo in alto, apritelo


ed appiattitelo contro il tavolo


facendo coincidere gli assi di simmetria delle due figure che si sono formate cioè un triangolo sopra e un rettangolo diviso in due sotto.


5) Eseguite lo stesso passaggio sul lato opposto fino ad ottenere una semplice ma carina casa origami.


A noi però in questo momento interessa il pupazzino, non vi vorrete mica fermare qui...

6) Voltate il vostro origami


e fate due contropieghe portando le due alette laterali al centro in modo che le due facciate, sopra e sotto, dell'origami risultino identiche.


A questo punto se volete, non è detto però che dobbiate seguire il mio suggerimento, potete colorare di rosso o rosa i due triangoli in alto (sia da una parte che dall'altra) che diventeranno la bocca.


e già che ci siete anche quello che diventerà il muso, cioè i due triangoli rettangoli a lato di quello rosso. Non fate caso al fatto che proseguendo nelle spiegazioni alcune parti del mio origami a volte sono colorate e a volte no: è che sono andata avanti e indietro nei passaggi per capire in che fasi il pupazzo andasse colorato.

7) Adesso sollevate il lembo inferiore della figura, solo uno strato,


e piegatelo orizzontalmente. Deve arrivare "a filo" fino alle basi dei due triangolini rettangoli.


 Dopo questo passaggio potete avanzare se volete nella decorazione, colorando anche questi due risvolti di verde.

8) Ripiegate ancora una volta su se stesso il bordo inferiore (come quando fate il doppio risvolto in fondo a pantaloni troppo lunghi)




9) poi voltate e fate la stessa cosa dall'altra parte.

Se ancora non vi siete stancati, colorate anche questi nuovi risvolti così  il vostro muppet sarà perfetto fin dietro le orecchie.


10) Allargate quindi la tasca che si è formata


e premete con le dita sul fondo partendo dal punto centrale.


Per capirci meglio...su tutta la zona della bocca, in modo che i due grandi triangoli rientrino all'interno.

Dovrete cercare ora di modellare tutta la bocca accuratamente, senza trascurare anche gli angolini laterali.


Oplà, il pupazzo origami è finito, basta solo aggiungervi qualche particolare.
Oltre ad averlo colorato, come vi ho mostrato fra un passaggio e l'altro, ho piegato un pò all'indietro le due sporgenze appuntite sopra al muso e vi ho attaccato gli occhi (anche le ciglia nel secondo) realizzati con due piccoli adesivi. Li ho poi rinforzati attaccandone "a sandwich" altri due...se l'adesivo non tiene, mettete un pò di colla.



Vi spiego come si fa a farlo parlare? Si infila la mano nelle due tasche che si trovano dietro (il pollice sotto e le altre dita piatte sopra) e si fa muovere la bocca avvicinando e staccando le dita tra loro.


Solo che....ahiahaiahi, vi avevo detto che era un tipo un po' sfuggente! Per quanto questo pupazzo mi piaccia molto bisogna riconoscere che non è certo dei più funzionali...

Se però non volete rinunciarvi vi do due consigli: 

* o lo costruite piuttosto grande in modo che la mano si infili nel pupazzo quasi completamente 

* oppure posizionate semplicemente un pezzo di scotch biadesivo all'interno di ciascuna tasca "di manovra" e il vostro caro muppet non vi sfuggirà più...


ma....staccatemi le ditaaa!!

Non è finita qui...state pronti con altri fogli (anche di riciclo van bene) per il prossimo post di bocche e becchi movibili...però prima c'è l'ultima puntata sull'Argentario.


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 Con questo post partecipo al Linky Party # 117 proposto da Alex.
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Linky Party C'e' Crisi