martedì 14 marzo 2023

spirito blogger

Dopo qualche titubanza espressa nel mio primo post scritto dopo il ritorno qui, sono ripartita con un entusiasmo a mille che mi ricorda un po' quello dei primi tempi. Ho ancora tanta voglia di scrivere (ho appurato che non era mica sparita in questi anni di altri social), oltre alla curiosità di leggere e scoprire nuovi blog. 


 NOTE TRISTI

Bisogna dire che il mondo blogger che conoscevo, quello cioè formato dalle belle amicizie che negli anni avevo fatto si è ristretto, moltissimo, per i motivi che conoscete e che non sto a ripetervi. Ciò mi suscita logicamente tristezza, il ritorno sul blog è stato più difficile di quanto avessi immaginato. A parte pochi cari amici ancora attivi, con alcuni di loro ero rimasta in contatto anche su facebook, per il resto mi sono trovata in una città fantasma... che fare?

Scrivere post come fossero monologhi lanciati nel vuoto? Mah...ci sono persone che lo fanno e se ciò le rende soddisfatte fan benissimo a continuare così, scrivere in fondo è sempre un "esercizio" piacevole anche per noi stessi, senza riscontri, e consideriamo poi che se nessuno commenta, non è matematicamente detto che nessuno li legga! Tutt'altro, sono tante le persone che attraverso una ricerca sul web possono approdare nel nostro sito, trovare magari utili o interessanti i nostri post, i nostri tutorial, però il più delle volte non lasciano traccia del loro passaggio. A volte purtroppo succede anche, bisogna dirlo, che qualcuno copi qualcosa...ma questo è lo sgradevole altro lato della medaglia di cui avevo parlato qui molto tempo fa.

UN LUOGO DOVE SI FA AMICIZIA

Dicevo che ci sono persone che scrivono per il piacere di esprimersi senza evidentemente sentire il bisogno di alcun feedback, eppure per me non è così. E' tuttora valido ciò che avevo detto nella mia presentazione-profilo cioè come intendo io il blog e come è sempre stato il mio diario figurato: un luogo dove incontrarsi, dove si chiacchiera, si scambiano opinioni e dove si accolgono le persone nuove...una casetta virtuale insomma! 

Non ho cambiato idea negli anni, quindi se in questo periodo mi vedete saltare da un blog all'altro a lasciare commenti, non spaventatevi, non è che sono diventata una gran sfacciata... è lo spirito blogger che è ancora in me che mi trascina verso ciò che mi piace, che mi incuriosisce, che mi interessa. Quando sono ricambiata in questo desiderio di stringere nuovi contatti, contatti veri seppur virtuali, non con i bloggers "raccimola followers", sono felice. Se invece non vengo ricambiata, mi dispiace sì, ma pazienza...il viaggio continua finchè la tenacia e l'entusiasmo mi sosterranno. 

in Spagna nel 2007

E poi una cosa positiva che mi ha fatto tanto piacere scoprire è che la blogsfera è ancora una realtà viva, in fermento. Non rimane che rituffarcisi dentro!

venerdì 10 marzo 2023

dei collage formato maxi

Che abbia una passione per i collage ormai qui sul mio blog è risaputo, ciclicamente rispolvero questa, per me bellissima, tecnica. I miei collage più recenti, di dimensioni più o meno di un A3, sono del 2021 e li ho realizzati in un tempo concentrato, quasi uno di seguito all'altro. L'idea lì per lì era di farne ancora, perchè mi sono divertita così tanto a comporli...certo per ora il progetto è accantonato, ma credo che prima o poi la voglia di collage riesploderà. 

Eh, già, per me è proprio emozionante tirar fuori come preziosi tesori le mie scatole piene di ritagli, spargere i pezzi di carta colorata sul tavolo, purtroppo consapevole che la sua superficie faticherà a contenerli...e poi lasciare che il caso, la fantasia, le suggestioni esterne, le idee galoppanti e chissà che altro, mi portino ad accostare tra loro alcuni ritagli fino a trovare, dopo svariate prove, ciò che mi soddisfa. 

La caratteristica che accomuna questa serie è quello sfondo "di parole spezzettate" cioè pezzettini e pezzettini di pagine di libri: uno sfondo nato da un errore, un orrendo pasticciamento del fondo del primo collage. Diciamo proprio che, se non volevo buttarlo via, dovevo tentare di aggiustarlo, così ci ho messo una pezza...anzi, tante!

Una cosa che forse salta all'occhio e se non salta ve la dico io, è lo spirito giocoso, un po' matto, un po' ironico con cui ho composto queste strambe figure femminili, vi parlavo appunto di divertimento, no? Di ogni collage potrei forse raccontarvi qualcosa di più, ma mi piace lasciare che le immagini e i titoli parlino da soli.

Violetta giramondo


Pesciolina


Golosaccia


 Il duo Replay


 Infuocata


 Selvatica


 Giocoliera


 E a voi piace creare collage? Se volete proporre questa tecnica ai bambini o prendervi un momento di gioco e sperimentazione tutto per voi, andate a vedere questo mio vecchio post.

Un saluto a tutti voi, amiche e amici!

lunedì 6 marzo 2023

borse, borsine, borsette

Tra le mie passioni dello scorso anno c'è stata sicuramente quella per le borse. Anche se, dico la verità, non ho mai provato un desiderio spasmodico di comprarle...me ne basta una nuova ogni tanto che se mi piace particolarmente porto fino allo sfinimento! Oltre agli sportivi zaini e zainetti, mi piacciono soprattutto le borse a tracolla, piccole o più grandine che siano, mi piacciono perchè le trovo pratiche anche in bicicletta ed io amo le cose pratiche, ora più che mai.

 Beh, vi ho appena raccontato i miei gusti personali in fatto di borse, quindi ciò che intendevo parlando di passione, si riferiva a quella creativa, più precisamente alla mia scoperta di poterle creare a mano! Come sapete però io non cucio o cucio solo il minimo indispensabile, non possiedo neanche la macchina da cucire, così non le ho realizzate in stoffa, bensì a uncinetto. 

I tutorial li ho trovati tutti su youtube, non me li sono inventati, e lì ho scoperto un mondo intero di borse crochet...ci sono davvero proposte  di ogni tipo, a volte le spiegazioni sono chiare e ben fatte, a volte meno, insomma bisogna darsi da fare e provarne qualcuna prima di approdare a ciò che fa al caso proprio. I modelli che ho scelto io sono naturalmente abbastanza semplici dato che per me è stato il primo approccio in tridimensionale, tanti anni fa avevo fatto invece delle borsine piatte.

Adesso vi faccio vedere tutte quelle che ho realizzato la scorsa estate da portare ai mercatini, anche se finora ho avuto modo  di esporle solo poche volte. Certo qualcuno le avrà già viste su Instagram o sulla mia pagina Facebook, dove avevo pubblicato queste foto man mano che sfornavo le borse...

Un'ultima parola prima della carrellata di foto: il cordoncino che ho utilizzato è composto da cotone e in piccola parte da poliestere ecologici. Alcuni filati sono in tinta unita e altri invece sfumati. 

BORSINE A MANO

Partiamo con due borsine a mano in cordoncino sfumato. Piccoline, un modello essenziale reso più particolare dalle belle sfumature del cotone. In quella nei toni del giallo, ho aggiunto anche una tracolla che però si può togliere completamente.

borsa crochet a mano sfumata beige

 
borsina a mano in cotone sfumato sul giallo



BORSETTA

Questa secondo me è la classica borsetta retrò, curioso il bottoncione che chiude la patella, vero? La tracolla può essere aggiustata in modo da portarla doppia sulla spalla oppure singola a tracolla.


borsetta crochet in cotone verde petrolio a spalla o tracolla

 

BORSONE O SHOPPING BAGS

Ecco infine due borse di dimensioni large...capienti, vanno bene per chi ama portarsi dietro di tutto di più! Pur con questa caratteristica in comune, i due modelli che ho sperimentato sono assai diversi tra loro. Questa a rete non potrà naturalmente contenere cose molto piccole che potrebbero passare dai buchi, ma con una bustina all'interno il problema può essere risolto. Io la vedo bene anche  per far la spesa... la spesa piccola, di tutti i giorni.

borsa quadrata a rete in cotone sfumato

Il secondo modello invece è ancora più spazioso, ha una lavorazione molto compatta e dei bei rilievi verticali simili a treccine. La vedrei adattissima per una vacanza al mare, ma anche in città fa la sua figura!

borsa crochet capiente a mano in cotone sfumato rosa beige



giovedì 2 marzo 2023

bambole piatte o quadrate che dir si voglia

 Non proprio piatte piatte le bambole che vi mostrerò in questo post, ma neanche belle tondeggianti, cicciotte come sono di solito gli amigurumi...ma dell'argomento amigurumi vi parlerò meglio in seguito!

Quando l'ho addocchiata su internet, questo tipo di bambola a uncinetto mi è piaciuta subito, mi ricordava un po' quelle di pezza. La spiegazione poi era abbastanza semplice, il che è per me un'attrattiva, e il modello poteva essere personalizzato parecchio, quindi non ho esitato a buttarmi in questa avventura. Non ricordo di preciso dove abbia trovato il tutorial, anzi più di uno in varie lingue, probabilmente su Pinterest. Cercando comunque bambola quadrata (si intuisce il perchè sia chiamata così dalla forma della testa) dovreste trovarlo senza problemi.

Se andate a sbirciare qui,  potete vedere le primissime bambole che avevo fatto nel lontano 2010, per dire che c'erano state altre bambole, seppur diverse, nel mio passato e che ci avevo preso la mano già da allora in fatto di vestiti e varianti!

Ma torniamo a noi: le square dolls riunite qui sotto nel collage, sono state realizzate dal 2019 in avanti e praticamente, tra mercatini e acquisti di amiche sono state adottate quasi tutte. Vorrei presentarvele una ad una, che ne dite? Non hanno un nome, ma ognuna il proprio stile. 

bambole quadrate a uncinetto una diversa dall'altra

😶La prima nata, quella sui toni del beige, è sempre stata la più strana visto che seguivo il tutorial per la prima volta e ho utilizzato filati diversi tra loro... Così buffa mi faceva pensare a un personaggio fantastico di Miyazaki anche se a dire il vero non assomiglia a nessuno di loro. Quando, con molta convinzione, è stata scelta da una bambina che l'ha preferita ad una dolce pupazzina suggeritale da sua mamma...beh, sono stata davvero contenta!

😶La seconda della fila ha uno stile decisamente folk, è colorata e fantasiosa, con un vestito a balze che richiama subito il ballo. E' vestita per la festa, si è fatta dei bei boccoli, ha indossato un completo dai colori decisi, calze colorate, fiori qua e là che addolciscono la mise e in vita una cintura intrecciata togli-metti.

😶 E poi c'è la rossina, tutta rossa dalla testa ai piedi...anzi no, gli stivaletti che spezzano il mono-colore sono neri, ma hanno comunque laccetti rossi. Allegra, grintosa, ma tenera...ho una simpatia per lei, lo confesso.

😶 All'inizio della seconda fila, vedete, ce n'è un'altra sempre vestita in rosso, ma con salopette e camicetta con maniche a palloncino. L'ispirazione mi era venuta dalla piccola Mei di Il mio vicino Totoro di Miyazaki...si capisce che mi piacciono tanto i suoi film, vero? 

 

foto dal web

E' stata una bella sfida cercare di riprodurre a vista un personaggio invece di affidarmi solo alla mia fantasia. Ne sono stata soddisfatta per la riuscita di alcuni particolari, anche se forse la somiglianza non è tantissima...diciamo che la mia sembra una Mei molto cresciutella!

😶 Al quinto posto c'è la seconda che ho realizzato, se ricordo bene. Maglia più gonna: piuttosto semplice nell'abbigliamento, solo uno smerlino a movimentare gli orli, ma con un abbinamento di colori inconsueto che a me piace molto. E' di animo romantico, delicato e lo si intuisce anche dalle roselline nei capelli.

😊Infine la più vintage...Nei corsi e ricorsi della moda, più di una volta è ritornata in voga la salopette, sia a pantaloni che fatta a gonna: lunga, corta o gonna-pantalone. Insomma, visto che l'ho molto amata, ho voluto vestire così questa mia bambolina. Gonna a salopette in jeans, maglietta a righe larghe bianche e bordò e ai piedi scarpe alla bebè...beh, chi è della mia età o giù di lì, nel bene o nel male non può averle dimenticate! E in più un particolare che la distingue dalle altre: il sorriso.

E voi quale preferite di queste sei? Eh, ma la serie non è mica finita qui, una è già in lavorazione e altre, penso, seguiranno...

sabato 25 febbraio 2023

un ritorno?

Capita che ogni tanto qualche amica mi chieda ancora del blog...la cosa mi sorprende, però mi fa piacere. In fondo questo mio diario aperto a tutti lo considero tra le mie creazioni, in senso allargato, più riuscite, un'avventura coinvolgente a cui ho dedicato tanto tempo e passione. Allora poi, sempre ogni tanto, vengo qui seduta al computer e lo apro il mio blog fermo da anni, ne "sfoglio" qualche pagina, leggo  ciò che scrivevo, riguardo con affetto i commenti, osservo le foto che postavo. E mi ritrovo diversa, non solo fisicamente. Se già ne ero consapevole, guardare il mio diario figurato me ne dà conferma. Diversa nello spirito, di certo meno giocosa dopo aver arrancato per ritrovare il sorriso nel periodo successivo alla scomparsa, a poca distanza uno dall'altro, dei miei genitori. Un sorriso che è tornato sì, ma senza più quella spensieratezza vuoi anche infantile che avevo prima e che caratterizzava queste pagine, soprattutto nel primo periodo. Quel senso di famiglia in cui abbandonarmi e riconoscermi non esisteva più, si era sgretolato, e notavo di riflesso cambiamenti pure qui nel mondo dei blog che frequentavo. Questo mondo che ci aveva conquistato, io vi ero approdata nel 2010, suscitando in noi un entusiasmo inebriante, negli anni si era un po' sfaldato: tanti amici e mi ci metto anch'io, erano emigrati su facebook, instagram o altri social, diverse persone avevano chiuso il loro blog e alcuni, amicizie care che avevano travalicato il mondo virtuale, ci avevano purtroppo lasciato per sempre. 

E'  per ciò che vi ho detto ed altro ancora, che non so quante volte abbia pensato in questi anni di affondare definitivamente il mio blog... ma si può dire siano state altrettante le volte in cui ho pensato di riprenderlo. Riprenderlo non inseguendo ciò che era stato un tempo, ma per come sono oggi, attingendo a  quella voglia di scrivere che pur nascosta sopravvive, col desiderio di farvi vedere le cose che faccio adesso in un modo diverso da come le presento sulla mia pagina facebook, perchè si sa che qui non funziona come là: i tempi qui sono dilatati, c'è uno spazio più comodo per raccontarsi e spesso i post decantano e vengono trasformati prima di essere pubblicati, non tutto avviene nell'immediato. Ci sarà ancora qualcuno, blogger o no blog, in ascolto? Chissà...vedremo, così come vedrò se questo sarà per me un vero ritorno o una fugace nostalgica apparizione.

Vi lascio con una frase che avevo usato nella presentazione del mio blog, una frase che riassume ciò che è stato per me e ciò che mi auguro possa essere ancora in futuro: " Il mio diario è anche uno spazio in cui nascono amicizie, ci si scambiano opinioni e consigli, si chiacchiera piacevolmente. Un luogo sempre in trasformazione, come la vita…"

 

In foto la mia prima casetta realizzata con la tecnica del book folding, piegando cioè le pagine di un vecchio libro che assume quindi una nuova forma, una nuova vita. Un interesse nato lo stesso anno in cui ho smesso di scrivere il blog...l'anno nero. Questo oggetto di carta mi è particolarmente caro, perchè durante la sua lavorazione mi ha aiutato ad alleggerire momentaneamente il dolore trasfondendolo in qualcosa di creativo che simbolicamente mi ricordasse i miei, facendomi sentire ancora la loro presenza accanto in una nuova fase della mia vita. 

 

mercoledì 22 febbraio 2017

la nostra coperta

Vorrei un bozzolo per accucciarmici dentro, riaprire gli occhi e vedere che sei seduta come sempre sul divano accanto a me, sentire la tua voce, parlare ancora della nostra coperta, mamma...

quest'inverno avevo finalmente tirato fuori quel sacchetto strapieno di quadrati colorati che avevi fatto venti, trent'anni fa con gli avanzi di lana, mai diventati coperta perché, dicevi, non erano abbastanza e di lana bordò non ne avevi più. Dal di lì la mia idea di ingrandirli contornandoli a uno a uno con un altro giro di lana rossa recuperata da un giaccone.


Tutti i giorni ne facevo qualcuno. "Non li hai ancora finiti?" mi chiedevi sempre. "Quanti te ne mancano ancora?" come se avessi fretta... Poi finalmente a fine gennaio ce l'avevo fatta, non restava che lavarli, la lana si trascinava ormai da anni, metterli in forma e unirli insieme per formare un'allegra coperta o forse due piccole, se ci scappavano.

Ma all'improvviso le cose sono precipitate e ti abbiamo dovuta ricoverare. E poi, e in quel poi c'è dentro tutto, tutto quello che adesso non voglio raccontare, te ne sei andata. Solo cinquanta giorni dopo e più o  meno alla stessa ora della tua sorella più grande, tu che eri la mezzana.
"Si sono rincorse" ha detto una parente al secondo funerale e l'immagine mi ha colpito: ho immaginato voi due correre libere e giocose.
Una notte in clinica, quando ancora le forze non ti avevano abbandonato del tutto, ho sentito che hai posato la tua mano sulla mia testa appoggiata sul bordo del letto. Sei sempre stata così premurosa, attenta e sapevi sempre consolarmi nei momenti difficili.


Vorrei che quella coperta che ancora non esiste ci avvolgesse insieme per darti e darmi conforto...ora che mi sento come un guscio vuoto, uno di quei gusci di ricci di mare portati a riva dalla corrente.

venerdì 13 gennaio 2017

prendiamolo per la gola...


Sono qui, timidamente ma ci sono. Timidamente e un po' confusamente. Eh sì, da ottobre fino ad oggi avrò provato a scrivere almeno tre, quattro post, ma nessuno di questi ha visto la luce. Il fatto è che ora non mi va più di ultimarli e sistemarli per poi sceglierne uno, meglio lasciarsi trascinare dai pensieri del momento anche se inevitabilmente guardano ancora al passato recente.

...scorro con gli occhi i commenti al mio ultimo post, quello di marzo, e mi fa male. Faccio ancora fatica a crederci che ci siano parole che non potrò più leggere, un desiderio di incontrarsi che non potrà più essere esaudito, sorrisi e abbracci sospesi nei ricordi. Le parole di Ambra sono come stelle ormai distanti, lontane, ma così vicine nel cuore.
E di parole silenziose che costellano post più vecchi ci sono anche quelle di Graziella, un'altra cara amica blogger scomparsa pure lei nell'ultima parte del 2016. Da un po' di tempo ci eravamo perse di vista anche su facebook, è vero, e mai incontrate di persona data la distanza geografica, ma era stata una delle prime persone approdate, con simpatia e gentilezza, nel mio blog e per me lei c'era comunque.

Affetti perduti, e questi del mondo blogger non son stati i soli, ma anche per fortuna affetti rinsaldati, ritrovati, trovati o riscoperti. Affetti dei familiari, dei parenti e quelli degli amici o dei conoscenti. Posso senz'altro dire che l'amicizia è stato il sentimento che più ha riscaldato questo 2016  abbastanza difficile sotto altri aspetti.

E poi...e poi non so, sarà stato forse per addolcire pensieri che certe volte tendevano al cupo, ho applicato la mia terapia dei biscotti ed è stato tutto un turbinio di dolci. Ho iniziato presto, i primi di dicembre, ho intensificato durante le feste natalizie e ancora non ho smesso... Dolci, tanti dolci e dolcetti da mangiare, da regalare, da portare a casa di altri.

Tiramisù a ripetizione (io ho seguito questa ricetta, ma al posto del liquore ho messo un goccio di latte), meringhine normali o aromatizzate,


cantucci al cacao e nocciole fatti seguendo la ricetta di Eli,


 biscottini di pasta frolla con le formine (qui la ricetta di Giallo Zafferano)


e tra parentesi devo dire che c'è stata chi, tra le mie amiche, ha avuto perfino il "coraggio" di tocciarli nel sangiovese,


ma anche castagnaccio che dà l'impressione di essere meno "pesante"


e poi l'immancabile salame di cioccolata (il mio primo dolce spiegato qui) che invece pesante lo è di sicuro.

Ma sì, lo vedete, questo giovane 2017 ho provato a prenderlo per la gola sperando che mi e ci riservi meno amarezze. Siete d'accordo?