e si va in un posto in cui ci si sente, si è, di casa, allora non si può certo perder tempo e sorrisi a lamentarsi...
Così si può approfittare di qualche striatura di sereno in mezzo a tante nuvole per provare se i cinque chilometri di fondo della pista azzurra, risultano questo febbraio ancora fattibili...nonostante un anno in più... e l'abbigliamento da befana.
Si può decidere, dato il brutto tempo, di andare a Trento e visitare finalmente il Castello del Buonconsiglio che Maurizio non aveva ancora visto ed io tanti anni fa da non ricordarmelo quasi.
Un castello che è un labirinto da tanto è grande e intricato (c'è da dire infatti che è un agglomerato di edifici di varie epoche), specialmente per chi come me non ha un buon senso dell'orientamento.
Suggestivi e panoramici loggiati e poi tantissime stanze, prive di arredi, ma da ammirare per gli affreschi, i quadri, le nicchie, i camini, i pavimenti e soprattutto
per i soffitti così riccamente decorati: uno diverso dall'altro, uno più bello dell'altro.
E giardini che abbiamo attraversato velocemente, ma che meritavano più tempo.
fino ad arrivare ad una osteria...scelta a caso quella più antica della città.
Non si può poi neanche rinunciare, nonostante il nevischio, a incamminarsi
per l'abituale passeggiata fino alla frazione vicina (una manciata di case, una chiesetta, un bazar, un panificio)
fermandosi lungo la strada per uno scatto a ridosso di una roccia ormai scoperta
e un selfie di coppia. Sono una strenua nemica di questa pratica, ma in questo caso ho voluto fare uno strappo e, macchinetta in mano, abbiamo immortalato i nostri due nasoni che spuntavano da sotto le berrette. Effetto selfie o cuffie di lana?!
Ma torniamo alle attività "qualunque tempo faccia": Asiago è senz'altro una meta interessante, soprattutto se si ha voglia di immergersi in uno shopping un po' elegante: una cittadina che offre negozi che in parte si differenziano da quelli di pianura e quindi per questo per me accattivanti.
Tante vetrine le ho solo guardate, ma qualche spesuccia l'ho fatta: un paio di ciabatte (scontate) in lana cotta e un trabiccolo (very cheap) per sostenere la mia compatta. Mai visti prima treppiedi così piccoli...
...a casa l'ho subito sperimentato. Sì, molto divertente, perchè è vero che odio i selfie, ma mi piacciono invece gli autoscatti e il cavallettino permette di posizionare meglio la macchina fotografica.
E infine, dopo aver fatto buon viso a cattivo tempo per una settimana scarsa di ferie, si torna alla quotidianità sotto un cielo che promette, forse, qualcosa di buono...
Immagino che questo post appaia anomalo rispetto ad altri sulla montagna che ho pubblicato in passato (esempio questo) dove la natura e le bellezze che ho elencato nelle prime righe la facevano da padrone, però per me è stato ugualmente piacevole sfogliare con voi le pagine di questa vacanza stabilmente nuvolosa e saltuariamente nevosa sì, ma pur sempre una vacanza!
Spero solo non avervi fatto fare un'indigestione di stagionati ritratti per sopportare i quali bisogna esser dotati di una certa propensione all'archeologia...conoscete la frase di Agatha Christie? "Un archeologo è il miglior marito che una donna possa avere: più lei diventa vecchia, più lui si interessa a lei".
Un saluto a tutti e, a proposito di "stagionatura", alla prossima con qualche oggettino vintage...ne avete per caso già individuato uno tra le foto?




















































