venerdì 9 settembre 2011

thank you, Cornovaglia!

E dopo il post sul Devon, che si trova qui , ecco l'ultima parte della nostra vacanza: come al solito parole mie, immagini anche di Maurizio. Buona visione!



THANK YOU, CORNOVAGLIA!

Thank you, Cornovaglia
per avermi incantato con i forti contrasti di colore dell'insenatura di Kynance Cove: il giallo dei licheni che incrostavano le rocce,


il blu acceso del  mare,


il color pastello della tua spiaggia e

Kynance Cove- Penisola di Lizard
i neri faraglioni in granito che si stagliavano imponenti.



Thank you, Cornovaglia
per avermi accarezzato lo sguardo, nella penisola di Lizard,  con le tue selvagge brughiere ingentilite da delicati ciuffetti chiari


per avermi attirato su un sentiero


che conduceva in mezzo a campi dorati


per poi inoltrarsi  in paese, una volta che son riuscita a districarmi da fitti cespugli punteggiati di rosso.



Thank you, Cornovaglia
per averci ospitato nella città di Falmouth, una reggia di città in confronto al paesino del Devon: c'era un porticciolo,


il lungomare,


la spiaggia,


file di case dalle tipiche pareti sporgenti tinteggiate nei colori sorbetto


e tanti ristorantini e negozi. E se anche il tempo non è stato dei migliori, praticamente un brutto stabile, ci siamo consolati ammirando i colori, non del tuo cielo, ma dei tuoi fiori rigogliosi.



Thank you, Cornovaglia
per avermi mostrato, su di un muro, St Michael's mount, che quasi l'ho preferito all'originale.


Thank you, Cornovaglia
per avermi fatto immaginare di essere una pittrice in grado di sbizzarrirmi con le mille tonalità di violetto dei cuscinetti fioriti di Land's end,


per avermi allargato lo sguardo con la vastità della spiaggia di Whitesand bay nella penisola di Penwith

Whitesand bay- Penisola di Penwith
e per avermi fatto sognare di cavalcare le onde dell'oceano..."purtroppo" non avevo nè la muta, nè il surf dietro...


Thank you, Cornovaglia
per avermi fatto scoprire caratteristici paesini di pescatori e


per avermi incuriosito con strani tetti in paglia


e insoliti pali con fili a raggiera...per telefonate di gruppo?


Thank you, Cornovaglia
per avermi tranquillizzato che...nonostante siano passati "secoli" dalla mia ultima visita alle terre inglesi, le cabine rosse resistono!



Thank you, Cornovaglia
per avermi stuzzicato gli occhi con minuscoli giardinetti con grandiose fioriture,



con finestre senz'ombra, è il caso di dirlo, di scuri o tapparelle,


e con la vista di questa porta che fa capolino tra la passiflora, il mio rampicante preferito.


E infine, thank you, Cornovaglia
per tutti quei "thank you" o "thank you very much", e sono stati davvero tanti, che abbiamo ricevuto dai tuoi abitanti ...e visto che erano sempre accompagnati da luminosi sorrisi, sono stati mille volte più graditi!

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L'ultimissimo grazie lo devo dire a voi che avete seguito questo mio viaggio in tre round, spero vi sia piaciuto. Non è detto che più avanti non dedichi all'Inghilterra qualche altra pagina del mio diario, il prossimo appuntamento sarà comunque con un post molto...giocoso, a presto!

mercoledì 7 settembre 2011

una spiaggia di creatività

Siamo ancora in tempo per parlare di mare, anzi secondo me questo è il mese migliore se si scelgono mete marine per le vacanze oppure se il mare si ha la fortuna di averlo vicino. Ed un'amica blogger un mare meraviglioso "sotto casa" ha  la fortuna di averlo davvero...

Ma facciamo un passo indietro: in luglio vi avevo suggerito alcuni passatempi da fare in spiaggia, a dire il vero uno me lo aveva ricordato Sara, mandandomi una stupenda foto della sua torre di sassi, è tutto documentato in questo post. L'altra divertente occupazione da spiaggia a cui mi ero dedicata in più di un'occasione e che avevo condiviso con voi, era quella di creare composizioni adoperando ciò che ci offre l'ambiente naturale. Il post, se volete rileggerlo, è : "Giochi sul telo da mare".

L'amica con il mare meraviglioso, che si chiama Alessandra, ha pensato di far tesoro di questi due post per fare degli esperimenti in spiaggia, come li ha denominati.
Ecco il suo primo esperimento, riuscitissimo, di stone balancing. Brava, vero? A questo punto non mi resta che allenarmi con i sassi che ho in casa, perchè dovrò pur farcela anch'io...


Ma non è tutto, oltre a questa incredibile costruzione, mi ha mandato l'immagine di una composizione che ha realizzato sulla sabbia. E' questo simpatico topino fatto di conchiglie, sassi, madreperla, un grosso legno levigato come pancia, una consistente palla di alghe come testa (bell'idea!), piedi e codina son fatti invece con  piante acquatiche che i sardi chiamano "pei 'e cai", letteralmente "piede di cane". 


Me le ricordo bene quelle alghe, perchè anch'io e Maurizio le avevamo usate nei nostri quadretti sull'asciugamano. Ci trovavamo proprio in vacanza in Sardegna quell'anno, nella stupenda regione di Alessandra. Andare a farci una vacanza merita senz'altro, ma se ora non potete partire, non perdetevi il blog "Fairy Kiss", i suoi collage estivi e naturalmente tutto il resto...in via di trasformazione, dato che ho letto proprio ora che Alessandra sta rivoluzionando la sua vita. In bocca al lupo!

Se c'è qualcun altro che vuole dedicarsi a questi riempitempo da spiaggia e fotografarne i risultati, ben venga, io qui in città aspetto le vostre foto per arricchire la mia bacheca con i vostri preziosi tesori!

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Ve ne avevo già parlato due post addietro della sfida da Lozirion... eh, già, un pò in anticipo. Ora però che è finalmente partito il gioco, con ben 13 liste in gara, invito tutti quanti ad andare a votare, tramite sondaggio, la vostra lista di canzoni preferite. Potete andare direttamente qui

sabato 3 settembre 2011

nel Devon

Il Devon per noi ha fatto da tappa intermedia lungo la strada per la Cornovaglia, una sosta non da poco visto che ha assorbito mezza vacanza.... Forse, a viaggio avvenuto, questa scelta non è stata proprio quella migliore e di sicuro avremmo potuto pianificare le tappe un pò meglio per riuscire a visitare più posti, ma ormai è andata così, accontentiamoci, vorrà dire che dovrò tornare nel sud dell'Inghilterra per vedere ciò che mi sono persa...."Hai sentito Ma.?....parlo del futuro, anzi futurissimo, non ti preoccupare..."



Nel Devon

Vi mostro qui di seguito una selezione di foto, mie e di Maurizio, scattate in quella contea. L'esplorazione di questo territorio non è stato propriamente agevole, infatti per gli spostamenti da Kennford, il paesino dove alloggiavamo, dovevamo affidarci (è proprio il caso di dirlo...) o a una superstrada larga, trafficatissima e pericolosissima, o a tortuose stradine poco più larghe di una mulattiera sulle quali, nel caso si incrociasse un'altra vettura, era impossibile transitare contemporaneamente. Per essere e per fortuna c'era anche qualche strada di dimensioni umane.

Tra le brughiere

Brughiere a perdita d'occhio in piena fioritura nel Dartmoor National Park. Felci, ginestre, eriche (o forse brugo, che è poi la pianta da cui deriva il nome di queste lande) colorano un paesaggio aspro e selvaggio.



Starà fotografando la flora o i folletti locali? Attento, non vorrei che si innervosissero e ci facessero perdere la via del ritorno...
E poi guarda che ce l'hai davanti la tua piccola, agile, minuta,( non sottilizziamo via..), "pixie". Le orecchie a punta le ho giusto nascoste sotto il k-way.


Non sarò carina imbacuccata così, ma credetemi, folletti ed umani, un impermeabile con cappuccio è assolutamente indispensabile in Inghilterra. A volte tirano certe raffiche di vento, gelate al punto da cristallizzarvi le orecchie! E poi la quotidiana pioggerellina è sempre in agguato.
Ma continuiamo il nostro giro...la compagnia qua nel parco non manca di certo: pecore dal musino nero, le "black face",

mucche transitanti che ci donano il loro latte, non a noi personalmente, per produrre la rinomata "clotted cream", molto più compatta della nostra, ma ottima da stendere sugli "scones", una sorta di panini dolci

...e poi tanti splendidi pony in libertà.

Ehi, ma questo cavallo proprio contro il nostro "tor" doveva venirsi a grattare?



I tor
Non sapete cosa sono i tor? Sono delle rocce granitiche  ingentilite ed artisticamente modellate dall'erosione, che spuntano qua e là, sui cocuzzoli della brughiera. Ce ne sono di piccoli, quasi piatti,  ma anche di imponenti come questo Hay Tor.



Che bella sensazione sdraiarsi sulla soffice erba ai piedi del tor: è come sistemarsi su un morbido, caldo tappeto, altro che plaid!
 Ed è bello sentire in faccia i caldi raggi del sole osservando le persone che sono salite lassù in cima.


Ci proviamo anche noi? Però anche da qui si vede un bel panorama...


E poi curva dopo curva il paesaggio cambia. Non più brughiera, ma tanti riquadri contornati da siepi e vecchi alberi. Che bellezza quel verde così intenso!


La vedete la  costruzione in primo piano? E' la chiesa che sorge in mezzo al grazioso paesino di Widecombe in the Moor.


Se ci andate, dopo aver pagato il parcheggio e visitato la chiesa, vi resterà tutto il tempo per fare una fermata, con tutta calma, al "The cafe on the green" un accogliente localino dove potrete servirvi, visto che è un self service, del "cream tea" pomeridiano. Non ve ne pentirete.


La costa meridionale

Dato che il Devonshire si affaccia al mare, abbiamo deciso di andare a visitare anche qualche paese della costa meridionale. Questa è la spiaggia di Dawlish Warren.



Il tempo grigio e le temperature refrigeranti non scoraggiano di certo gli inglesi che vogliono fare il bagno.
Dal di qui, in pieno stress da guida a sinistra, abbiamo preso il treno per andare fino a Torquay, rinomata località della "english riviera". A noi non è piaciuta tanto, in ogni modo è stata un'esperienza interessante sentirsi per un giorno pendolari inglesi.
C'è stata però una città costiera vista di straforo al tramonto del nostro primo giorno che mi ha letteralmente stregata. Appena scesa dalla macchina  il mio cuore è impazzito ...sarà stata la sindrome di Stendhal? Mi è sembrato di entrare di colpo in un quadro, forse lo stesso che Ma. ha dipinto da ragazzo copiando l' "A sunday afternoon eccetera eccetera" di Seurat, eppure il paesaggio non è così simile. Nessuna delle foto scattate mi restituirà comunque l'emozione provata: giocatori di bocce sulla sinistra, un vastissimo "prato all' inglese" che si estendeva fin sulla spiaggia, una rossa scogliera che si ergeva altissima sulla destra...Il paesino era Teignmouth e se un giorno ci andrete, fatemi sapere se è stato tutto un sogno o esiste veramente....



E poi le chiese

Voglio chiudere questo post parlandovi delle chiese. Avete presente quella in cui Bridget Jones 2 si sposava con quel susinone del suo fidanzato? Romanticissima, imbiancata dalla neve. Ecco, le chiese che ho visto nel Devon ma anche in Cornovaglia, sono più o meno sullo stesso stampo: vagamente cupe, con aleggiante un che di antico e misterioso. Non mi stupirei se di notte volteggiasse qualche fantasma!


All'interno poi c'è una particolarità che mi ha conquistato all'istante e non ho potuto fare a meno di fotografare, in maniera rituale, in tutte le chiese che abbiamo visitato: i cuscini per gli inginocchiatoi, fantastici!


Sia che fossero ordinatamente posati sulle sedie o appesi vicino ai sedili...


rallegravano vivacemente l'ambiente. Ci pensate? Tutti pazientemente ricamati a mezzo punto. Cuscini fatti con amore che suggerivano, con ago e lana, il mondo di una persona. Non solo il nome (a volte erano due, forse matrimoniali), ma le passioni, i paesaggi, gli animali, i fiori preferiti....Se volete vederli in grande, cliccate sulla foto.


Cuscini che raccontavano storie individuali, ma anche quella collettiva di una piccola comunità.
Ed io di storia voglio raccontarvene ancora un pezzo....sì perchè il mio viaggio continua in Cornovaglia.

P.s. Vi è per caso sfuggita la prima parte della vacanza, quella del viaggio in macchina? Allora potete vederla qui.