giovedì 7 luglio 2011

chi troppo in alto sal

Chi troppo in alto sal
cade sovente 
precipitevolissimevolmente...

lunedì 4 luglio 2011

un tappeto fiorito in cucina


Eccolo qua, adesso ci potete anche credere...In giro dove ti volti, ti volti è tutto un fiorire, ma anche qui nella mia cucina c'è un'esplosione floreale! Tra riso e spaghetti, sacchetti di farina, un maxi barattolo portacaramelle e tazzine da caffè nei colori sorbetto, sì, proprio lì, appena sopra la mensola in acciaio c'è la mia bella aiuola fiorita. Non devo innaffiarla, non appassisce mai e mi rallegra con quella moltitudine di colori. Certo che in un'altra postazione avrebbe fatto più figura, me se vi facessi vedere come sono strapiene le pareti del mio bilocale, capireste perchè ho dovuto sistemarlo proprio lì il mio tappeto... E lì fiorisce dal 2008.

"tappeto fiorito"  ricamo ed uncinetto cm.60x60 circa
Anche per fotografarlo ho dovuto penare non poco, visto che la mia cucina, una stretta stanzina illuminata da luci artificiali, non permette ampie vedute. Non stupitevi quindi della bassa qualità degli scatti e di qualche  trucchetto digitale nella speranza di migliorarli.

Vedete, nel pannello, quell'angolino rialzato che non ne vuol sapere di stare al suo posto? E' dovuto al fatto che non ho pensato, una volta finito, di metterlo in forma, ma l'ho foderato subito con una stoffa grezza. Essendo un pò storto, la stoffa sul retro ha iniziato a tirare formando questa brutta piega. Sarebbe proprio da sistemare...

Questo tappeto da parete è nato dall'idea di riciclare i numerosi avanzi di lana colorata che avevo in casa. In quel periodo avevo comprato del canovaccio doppio, a buchi più grandi della tela Penelope,  ma più piccoli di quella usata per altri tappeti. Insomma, nè carne, nè pesce, e non sapevo proprio che farmene, finchè un giorno non mi si è accesa una lampadina!


Così ho ricamato il canovaccio tutto a quadratoni, abbinando "ad occhio" i colori, via via che proseguivo. Ho usato il semplicissimo punto croce e mi sono accorta che anche fatto con la lana aveva un aspetto piacevole.

particolare del tappeto elaborato con Adobe Photoshop

Una volta terminato il fondo a quadrati, il tappeto mi appariva però un pò troppo anonimo, così ho pensato di rivitalizzarlo con qualche elemento aggiuntivo. L'occhio mi è caduto su una rosellina a tre strati che avevo realizzato qualche tempo prima ad uncinetto. Perchè non usare quella? Ed ho incominciato a farne una sporta...

particolare del tappeto elaborato con Adobe Photoshop
Per non esagerare col mix di colori, ho cercato comunque di mantenere una certa ripetitività per quanto riguardava gli abbinamenti tra quadrati ed elementi fioriti. Se all'inizio della lavorazione, la lana a disposizione mi sembrava abbondante, alla fine scarseggiava così tanto che mi sono dovuta arrangiare anche con rimasugli ricavati guastando vecchi lavori mai finiti.

Non so se il risultato finale vi piaccia e qui vi invito a dire il vostro parere senza peli, anzi pelucchi, sulla lingua, tanto voi lo sapete che non mi offendo...quasi mai. Per me è stato un lavoro divertente, molto piacevole e creativo e questa "arlecchinata" ha portato una nota di allegria e fantasia in cucina...che non guasta mai!



Buona colorata e floreale settimana a tutti!

sabato 2 luglio 2011

appassionati di cinema?

Posticipo il post sulla mia cucina in fiore, per segnalarvi una interessante iniziativa che prenderà il via proprio domani, 3 luglio, e andrà avanti fino al 16. Si tratta di PIAZZE DI CINEMA che, come si intuisce dal titolo, si svolgerà nelle nostre piazze cittadine. Vi trascrivo alcune righe della presentazione per farvi capire meglio di cosa si tratti:
"....In un momento in cui la visione di un film si va sempre più parcellizzando - fino ad arrivare ad un consumo solitario al computer o al cellulare - Piazze di cinema spinge nuovamente ad una condivisione delle emozioni scaturite dal grande schermo. L'invito che rivolgiamo al pubblico è quello di ritornare nelle piazze per vivere assieme un rito collettivo di cui si rischia di perdere l'abitudine...." 

Non solo proiezioni di film, dislocate nelle varie piazze, ma anche incontri con attori e registi e proposte enogastronomiche legate a ricette viste sul grande schermo.


Per consultare il programma potete andare in questo sito: http://www.piazzedicinema.it/. Tenete presente che il giorno venerdì 8 luglio il cartellone si arricchirà ulteriormente grazie alla sovrapposizione con  LA NOTTE DEL CINEMA, evento dedicato ad iniziative non stop sul cinema. Maggiori informazioni potrete trovarle qui.

Se siete appassionati di cinema non potete mancare a questo appuntamento e mi rivolgo non solo ai miei amici, amiche e colleghe che a volte mi  leggono e che approfitto per ringraziare affettuosamente, ma anche a voi che abitate un pò più lontano. Perchè non organizzare una vacanza o un fine settimana cultural-marino (sì, perchè le spiagge sono raggiungibili in poco tempo) da queste parti? Beh, io allora vi aspetto in piazza...

mercoledì 29 giugno 2011

un pò di giardinaggio

Domenica sono andata al mare con Ma. qui dalle nostre parti e la macchina l'abbiamo parcheggiata alquanto lontana dalla spiaggia. Quando siamo tornati a recuperarla, abbiamo percorso a piedi diverse vie e viuzze fiancheggiando campi incolti e giardinetti. A un certo punto Ma. è stato attirato da una pianta con i fiori grandi, penduli e ancora chiusi che sul  fusto presentava come delle palline nere, somiglianti quasi a dei gusci di lumachine. Lui, che in confronto al mio ha un pollice verdissimo, mi ha detto che aveva scoperto che quelle palline erano dei bulbilli e che se li si piantava, sarebbero nati i fiori, nel "breve" arco di tempo di due anni. Di che pianta si trattava? Di gigli, mi ha risposto.
Così di quelle palline ne abbiamo staccate tre, me le sono messe in tasca...



...e arrivati a casa le abbiamo piantate.


Il vaso l'ho portato il giorno dopo nel terrazzo dei miei, perchè dubitavo che nel mio bilocale questi bulbi potessero aver voglia di germogliare. Un terrazzo è certo una dimora più idonea. Ora non resta che aspettare.


Dietro al tavolo dove ho sistemato il mio vasino, potete vedere una pianta che si è già allungata per tutto il piano. A me fa pensare a quella di "Jack e il fagiolo magico", che in un batter d'occhio era cresciuta a dismisura! Qualcuno sa dirmi per caso di cosa si tratta? E' venuta su da sola, forse da un semino di melone o di cocomero? Chissà, il mistero si svelerà caso mai volesse fare qualche frutto...magari se mi ci arrampico trovo pure la gallina dalle uova d'oro...


Già che ci sono vi faccio vedere anche i "miei" pomodorini. Tre piante che ho comprato al mercato coperto: due di pachini ed una di perini. Sì, lo so che è davvero un orto mignon, però vedere crescere una pianta, osservarne i frutti che maturano è una esperienza a cui non dovrebbe rinunciare  neanche chi vive come me in città.


I pomodori stanno iniziando a prendere un bel colore. Io li sto curando con amore,  li innaffio ogni giorno e seguo con interesse i loro progressi, però non ci parlo, quello no.


Cosa dite, quando il raccolto sarà pronto ci scapperà almeno una spaghettata pomodoro e basilico?


Prossimamente vi parlerò ancora di verde, più precisamente di fiori, anzi...di un prato fiorito. E se vi dicessi che si trova nella mia cucina ci credereste?

sabato 25 giugno 2011

un venerdì sulla costa marchigiana

Ieri si festeggiava il patrono della mia città: luna park sotto casa, una moltitudine di bancarelle per tutto il centro, ovunque il profumo invitante di croccante e mandorle caramellate e quello intenso della lavanda. Proprio in questa occasione, l'anno scorso, vi avevo mostrato come faccio a fare i "fusi" profumati. Non di quelli con i nastri intrecciati, ma il tipo più semplice. Se vi interessa andate a dare un'occhiata qui.

Poichè i festeggiamenti vengono protratti fino a domenica, un giorno si poteva pur saltare, così sono andata assieme a Ma. a vedere altri lidi, un pò più lontani dei nostri soliti:  un tratto della costa marchigiana, tra Gabicce e Pesaro.
La prima tappa l'abbiamo fatta alla baia Vallugola, un porticciolo posto all'interno del Parco naturale del Monte San Bartolo. Questo luogo ci era stato consigliato da amici, ma a noi purtroppo ha fatto una gran brutta impressione, c'è sembrato davvero che qui l'intervento umano abbia avuto la mano troppo pesante. Il promontorio che si affacciava sulla baia era allietato da un'amena costruzione, probabilmente un albergo. Chiaramente le virgolette sono sottintese...


A basso invece, proprio quasi sulla battigia, c'erano alcuni ristorantini di pesce, ma il fetore indescrivibile proveniente da alcuni contenitori per l'immondizia, non ti faceva desiderare di essere seduto a quei tavoli.  Lungo tutta la spiaggia attrezzata, le alghe portate dal mare  formavano uno spesso strato nauseabondo. Insomma c'erano tutti gli ingredienti per meditare la fuga!

Riprendendo la macchina e proseguendo di poco la strada, arriviamo in un'altra località anch'essa facente parte del Parco. Appena scendo vengo stesa anche qui da un caldo afoso, soffocante, e di sicuro non avrei potuto resistere ad un altro scempio della natura come quello appena lasciato alle nostre spalle.
Per fortuna, questa tappa si preannuncia subito alquanto più interessante della precedente. C'è un borgo medioevale che è un gioiellino: si chiama Fiorenzuola di Focara.




Nonostante il clima caldo-umido che rende probabilmente la vegetazione di questi luoghi molto rigogliosa, ma sul mio fisico ha un effetto deleterio, decidiamo di andare a vedere la spiaggia sotto al paese, molto sotto! Tanto, male che vada, al ritorno potremmo prendere la navetta che fa l'ultima corsa all'una.
Ci aspetta un chilometro circa di discesa. Il tratto iniziale del percorso è agevole e molto ben tenuto, come del resto il paesino.


Intravediamo laggiù in lontananza la spiaggia sovrastata dalla falesia.




Finchè si va in discesa è dolce la vita ed arrivare alla spiaggia è stato quasi un gioco...e là mi è piaciuto: poca gente e niente ombrelloni, solo qualche tenda rimediata con teli da spiaggia e tronchi sbiancati dal mare. Noi però che di teli in più non ne avevamo, abbiamo dovuto cercare una tregua dal sole cocente tra un cartello ed un moscone.


La navetta dell'una è partita, ma abbiamo deciso di perderla e di fermarci ancora in spiaggia, si stava così bene! Un bagno e poi lì, abbioccati all'ombra a fare le parole crociate. Dopo la mia seconda merendina energetica ero finalmente pronta per affrontare le fatiche della risalita.



Sul cammino, il curioso cartello vicino ad un ponticello, dedicato ad un agile professore....


..ma io, che altrettanto agile non sono, il salto non l'ho fatto, facevo fatica perfino a trascinare i piedi...


Finalmente in cima, quasi arrivati....ci si può rilassare su una panchina strategicamente sistemata lì ed ammirare il paesaggio.


E poi subito dopo andare a bere qualcosa in un bar del paese, perchè un giorno di mare non so a voi, ma a me fa sentire come un limone spremuto. Prima di risalire in macchina fotografo questa foglia e mi ci immedesimo...E' vero, la fiacchite acuta mi ha perseguitato tutto il giorno, ma spero ugualmente di aver fatto nascere in voi il desiderio di visitare questi posti, io ve li consiglio, ma vi dico anche che dei consigli non bisogna mai fidarsi ciecamente...


giovedì 23 giugno 2011

una fortuna inaspettata

L'ho scritto anche a Carla, quando con grandissimo piacere ho visto che ero fra le vincitrici del suo gioco. Sì, avevo detto che non avrei più partecipato a giochi a premi, ma in questo caso sono stata estratta, abbinata ad un numero del lotto,  fra i followers che si erano iscritti al suo blog, anzi a uno dei suoi blog. Infatti Carla, e lo dico nel caso qualcuno ancora non la conoscesse, si divide, senza dimezzare però l'entusiasmo, tra la sua passione per l'arte in veste di creatrice e quella che la vede promotrice di altri artisti. E tutto questo le riesce assai bene. Andate a vedere il suo "La vostra arte di Carla Colombo" .
Tornando al discorso di prima, si vede che a volte le cose succedono quando meno te le aspetti. Finchè ho partecipato ai vari candy di vincite neppure l'ombra, ora invece sono una delle due vincitrici, guarda caso entrambe romagnole!
Il premio è arrivato qualche giorno fa e mi scuso con Carla se lo posto ora. Ve lo mostro con grande piacere anche se la qualità della foto non le rende merito.

"Costellazioni" di Carla Colombo
E' bellissima vero? Nello spazio di una cartolina si concentra l'universo....le costellazioni interpretate da lei diventano un'esperienza visiva e tattile. Il colore viola sfuma nel bianco o viceversa ed è illuminato da gocce dorate.
Avevo già espresso il mio apprezzamento per questa forma d'arte in questo post, in occasione della prima "mail-art" ricevuta da Carla. Ora ne ho due...cosa desiderare di più? Una terza, come mi augura Carla che ringrazio infinitamente...

martedì 21 giugno 2011

l'uccellino dentro al cuore

L'uccellino dentro al cuore
non fa "cip" ma è un amore! 


Fa sempre un pò tristezza vedere un uccellino in gabbia, mentre questo qui, libero e felice dentro la sua cornice a cuore, allieterà un angolino della vostra casa con festosa allegria e non si sa mai che un giorno non inizi anche a cinguettare...



L'UCCELLINO DENTRO AL CUORE

Occorrente:

un foglio A4 bianco per stampare il modello
cartoncino colorato in due colori intonati tra loro: per il cuore circa cm. 19,5 x19,5 e per l'uccellino circa cm.9,5 x 12
un foglio di carta colorata (io ho usato quella da regalo a fantasia) di cm. 12 x 12
un pennarello o piccoli ritagli di carta in colore contrastante per fare gli occhi
un foglio A4 di carta da lucido
una matita
scotch di carta
colla
forbici
un taglierino
un ago e un filo resistente

L'alternativa riciclosa: al posto del cartoncino potreste utilizzare del cartone recuperato da scatole (es. cereali, pasta...) dipinto con le tempere, fotocopie usate da un lato per stampare il modello e carta da regalo riciclata per le ali.

N.B.  Il modello, una volta stampato, potrebbe risultare leggermente più piccolo rispetto all'originale per cui forse dovrete ridurre di mezzo centimetro anche il foglio per fare le ali.  

Come si fa:

* Stampate questo foglio con le sagome.
* Tenendo la carta da lucido fissata sulla stampa con qualche pezzetto di scotch di carta, ripassate tutte le linee. Non badate al fatto che io ho usato due fogli, uno vi basterà.


* Rovesciate il foglio trasparente e fermandolo con lo scotch sul cartoncino più grande, ripassate ancora una volta i contorni, interni ed esterni, del cuore.
 Stesso procedimento anche per la sagoma dell'uccellino da riportare stavolta sul cartoncino più piccolo. In questo modo avrete trasferito entrambi i disegni.
* Ritagliate le due forme, ricordandovi di praticare col taglierino anche la fessura che vedete evidenziata dai puntini: servirà per farvi passare le ali.
Quando ho scattato la foto non l'avevo ancora eseguita.


* Ora piegate il foglio quadrato a fisarmonica, eseguendo delle piegoline regolari lungo tutta la lunghezza.



* Inserite il foglio, tenuto ben stretto e chiuso tra le dita, attraverso l'apertura, facendolo entrare per metà.
*Allargatelo e facendo combaciare i due lembi del foglio pieghettato, incollateli come per fare un ventaglio.
* Ritagliate due occhi da un avanzo di carta colorata e fissateli con la colla ai lati della testa oppure disegnateli col pennarello.


* Con l'aiuto dell'ago e del filo, che fermerete con un nodino al centro del ventaglio e farete successivamente passare dalla cornice,  sospendete l'uccellino all'interno del cuore  in modo che sia libero di girare su se stesso. All'esterno della cornice prolungate il filo verso l'alto e formate un anello in modo da poterlo appendere.


Facile e carino, vero? Un'attività da proporre anche ai bambini che abbiano comunque già raggiunto una discreta abilità a ritagliare e piegare la carta. La spiegazione di questo amoroso e primav...emh, mi correggo, estivo lavoretto l'ho trovata nel libro già più volte citato  "100 e 100 lavoretti per bambini"edizioni San Paolo.


Io ne ho realizzato solo uno, che per rallegrare il mio "nido" basta e avanza, ma se volete vederne uno stormo, coloratissimo, fate un volo qui nel blog di Pia,  che ha avuto tra l'altro un' idea originale: i suoi uccellini di carta sono davvero deliziosi e in più...

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Con questo post partecipo alla RACCOLTA DI RICICLO CREATIVO PER BAMBINI  di
 Mammabook.

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Linky Party 2014