giovedì 21 aprile 2011

il gatto e i suoi compagni di manopola

Oggi vi presento uno dei protagonisti della  pesca del mio giveaway.

E' proprio lui, il gentilgatto. Trovate sia un pò scalcinato? Beh, sarà per via che non è più giovanissimo e di avventure ne ha vissute parecchie... Però durante il gioco la sua figura l'ha fatta e merita di essere conosciuto un pò più approfonditamente, non credete?
Costruirlo è così semplice che certo ne avrete già intuito il procedimento, ma una cosa che forse non sapete è che il blog per me è anche un mezzo  per archiviare, a passi lenti certo,  le attività rivolte ai bambini,  per la maggior parte collaudate negli anni. In tal modo "l'archiviazione" diventa anche uno strumento vivo e stimolante di confronto e condivisione del mio lavoro con tutti voi e sarei ben felice se qualcuno utilizzasse i miei appunti. In questo caso, copiare si può...



BURATTINI A MANOPOLA
(il gatto e i suoi compagni)


Cosa vi serve: un foglio di carta bianca e cartoncino colorato. Volendo, potete usare anche altri materiali a piacere come bottoni, stoffe, lana, matite colorate....
Sono necessari anche: una matita, un paio di forbici, colla a stick, una cucitrice.

Come si fa: 
* Fate appoggiare al bambino una mano sul foglio bianco e tracciate con la matita una linea curva che la circondi, partendo dal suo polso: deve risultare un pò più abbondante della sua mano,  diciamo come un guanto di alcune misure in più. Chiudete la figura con una linea retta proprio all'altezza del polso, come se fosse appunto un guanto a manopola (senza il pollice però). I bambini più grandi saranno in grado di fare tutto quanto da soli.
* Se  l'idea non era stata già definita  prima, sarà proprio da questa sagoma che prenderà forma ed ispirazione il personaggio. Su quella linea il bambino potrà infatti disegnare il contorno di una testa di un animale, di una persona, di un folletto ecc...Nulla vieta di usare il disegno non solo come testa, ma come intero corpo del personaggio in questione.
* Fate ritagliare  il modello di carta.
Se il tempo stringe, potete preparare in anticipo alcune sagome. Ad esempio, se ai bambini piace molto una fiaba, potreste disegnarne i protagonisti. Idem se state lavorando, ad esempio a scuola, su una favola o un racconto.
Qui di seguito vi metto due modelli fatti da me che potete stampare: uno è a forma di orso,  l'altro invece potrebbe servirvi nel caso vogliate preparare un viso, come ho fatto io  o cos'altro vi suggerisca la fantasia. Entrambe le sagome possono essere adatte, come misura, per bambini della scuola materna, anche se è possibile che l'immagine così scannerizzata, risulti più piccola dell'originale.

 



burattino a manopola
sagoma a forma di orso
burattino a manopola

sagoma a forma di viso









* Sistemando il modello in carta sul cartoncino del colore scelto, se ne ripassano i contorni con la matita.
* Si ripete l'operazione un'altra volta in modo da avere due sagome uguali disegnate sul cartoncino.
* Si ritagliano entrambe.
* E qui si parte con  la decorazione di una delle due forme. Questa fase del lavoro sarà svolta totalmente, o quasi, dai bambini. I particolari del personaggio possono essere disegnati  e colorati oppure ritagliati nel cartoncino (come ho fatto io per il mio gatto) e poi incollati sulla forma. Si possono utilizzare anche altri materiali a vostro piacimento.
* L'altra sagoma può essere anch'essa disegnata o decorata, ricordandovi che in questo caso il personaggio sarà visto da dietro.
* Si sovrappongono ora le due parti e, con la cucitrice, si uniscono lungo tutto il bordo, lasciando un'apertura per far passare la mano. Io ho lasciato libera anche la parte più stretta del polso, ma regolatevi voi al momento. 



Infilandoci la mano, potete ora dar vita al vostro personaggio...Se prendete bene le misure, la mano starà interamente dentro al guanto di cartoncino.  Proponendo questa attività a bambini di età diverse potete preparare alcune sagome di misure differenti, in modo che i burattini calzino alla perfezione.

...Papà orso brontolò:" Chi ha dormito nel mio letto?"
Mamma orsa brontolò:" Chi ha dormito nel mio letto?"
E l'orsetto esclamò:" Chi ha dormito nel mio letto e ci sta ancora steso sopra?"
Riccioli d'oro si svegliò di colpo e si trovò davanti tre orsi dall'aria irritata. Allora saltò giù dal letto e...
                                                                                              tratto da "Riccioli d'oro e i tre orsi"

domenica 17 aprile 2011

uova in cera decorate

Se già nel periodo natalizio avevo appeso alla mia mensola delle uova in cera (andate a rivederle qui) dato che il significato simbolico di questa antica forma travalica le specifiche festività, ora a maggior ragione in prossimità della Pasqua, torno a parlarvene e a farvi vedere la tecnica che ho usato per realizzare le mie decorazioni.
Io l'ho imparata consultando un libriccino intitolato "Gioielli di cera", edizione a cura di La merceria.

Guardando quelle meraviglie me ne sono innamorata ed ho voluto provare anch'io, i risultati non saranno proprio strabilianti, ma si può sempre migliorare. Vedrete che con una tecnica semplice e divertente, realizzerete delle decorazioni dall'aspetto ricco e prezioso. Non sembrano davvero dei gioielli?
Ornamenti simili li realizzavano in Russia le suore ortodosse: utilizzando cera di candele usate modellavano uova che poi decoravano con fili d'oro e perline ed appendevano vicino alle icone di famiglia. Certo un bell'esempio di riciclo.

Queste qui saranno anche un pò più dispendiose, però visto che il materiale occorrente è in parte simile a quello necessario per il biedermeier, se imparate tutte e due le tecniche  prenderete due piccioni con una fava! Quella che vi presento oggi vale chiaramente non solo per preparare decorazioni pasquali, ma anche natalizie: da appendere all'albero sono bellissime.


UOVA IN CERA DECORATE

Occorrente:
per fare la base
 forme in polistirolo (in questo caso uova), tavolette in cera modellabile (per un uovo di cm. 9 di altezza ne occorrerà circa una e mezza)
per decorare
perline (cerate tonde od ovali, bianche o colorate, in metallo dorato o argentato), passamanerie, canutiglia (ne esistono in commercio diversi tipi), paillettes ecc..
per appenderle
gancetti a doppio gambo (quelli che si trovano dentro alle palline natalizie) oppure un cordoncino o nastro piegato in due ed inserito per mezzo di uno spillo o in alternativa del fil di ferro sottile (questo è il metodo che vi mostrerò)

Indispensabili: un paio di forbicine, colla vinilica e... un paio di mani calde.

Procedimento:
 
Non stupitevi di questo strano tutorial: non è un uovo camaleonte, bensì due procedimenti intersecati, due uova accomunate da una curiosa passamaneria e dalla realizzazione un pò grossolana...portate pazienza, non le facevo da un bel pò... 

Ammorbidite con il calore delle mani la tavoletta di cera,


fatela aderire, premendo coi pollici, alla forma in polistirolo ed iniziate a stenderla...

fino a ricoprire l'intero uovo con un sottile strato. Vedrete che la cera, man mano che la plasmerete, si ammorbidirà rendendo più facile l'operazione.


Non preoccupatevi se l'uovo avrà l'aspetto un pò bitorzoluto, alla fine non si noterà tanto.

Ora è venuto il momento di sistemare la passamaneria, dopo averla tagliata della giusta misura, tutto intorno all'uovo. Basterà una semplice pressione delle dita per farla aderire.

 Per queste due ho voluto sperimentare una passamaneria un pò diversa. L'avrete sicuramente vista in giro: è molto graziosa, ma forse non è proprio adatta per questo tipo di lavori.

Potete quindi iniziare a decorare l'uovo, utilizzando a piacimento il materiale che vi ho elencato sopra. Abbinate i colori desiderati e inventate o copiate motivi decorativi che realizzerete con canutiglia e perline.

La canutiglia, non so se l'avete mai vista, appare come una piccola molla che potete anche allungare, come vedete nella foto sopra, per ottenere un effetto più delicato. Sull'uovo rosa, in via di sperimentazione, ho osato una faccina....beh, se il risultato non è proprio piacevole posso almeno dire di averci provato.


Durante l'esecuzione, non spingete eccessivamente le perline dentro alla cera così, in caso di errori, potrete facilmente toglierle e metterle al posto giusto.


Decorate poi anche l'altro lato dell'uovo: non è necessario che le due facciate siano uguali.




Ora non rimane altro che formare l'occhiello per poterle appendere, a meno che non vogliate tenerle in un bel piatto a far da centrotavola. Sarebbe certo una bella idea!

A questo proposito, come vi accennavo all'inizio, avete alcune possibilità:
  • se desiderate un anello un pò grande e morbido potete realizzarlo con un nastrino piegato in due ed inserito sulla sommità dell'uovo tramite uno spillo
  • riuscendo a procurarvi invece i gancetti a doppio gambo delle palline di Natale (io non sono riuscita a trovarli), potete inserire quelli: sono molto comodi, perchè già pronti.
Il gancio lo potete anche creare voi piuttosto facilmente inserendo un pezzetto di fil di ferro sottile dentro alla canutiglia. La mia, di canutiglia, misura cm. 2,30 ma è solo indicativo.


Attorcigliate quindi assieme le due estremità del fil di ferro

ed infilate il gancino all'interno dell'uovo (sulla sommità), dopo averlo intinto nella colla vinilica.


Le uova sono pronte! Prima di appenderle però aspettate che la colla si sia ben asciugata.

Cosa ne dite? Meglio queste, un pò pazze o quelle più tradizionali che avevo fatto qualche anno fa?

Negli anni in cui mi ero appassionata a questa tecnica avevo realizzato diverse forme in cera. Alcune le ho regalate, ma altre, che ancora possiedo,  ve le mostrerò in seguito così potete trarne se volete anche l'ispirazione per le vostre decorazioni. 

Due utili precauzioni: dopo averle utilizzate per abbellire la casa durante le feste, vi consiglio di riporle avvolgendole in carta velina. La cera infatti cattura magnificamente la polvere e non è più possibile poi toglierla. Un'altra raccomandazione è quella di tenerle chiaramente lontano da fonti di calore...devo spiegarvi perchè?

giovedì 14 aprile 2011

da nord a sud...all'insegna dell'azzurro

Azzurro come il cielo e come il mare, azzurro come i fiordalisi (ma esistono ancora?) e come i jeans. Azzurro come i braccialetti scelti dalle due vincitrici del giveaway. Come aveva notato Stefania il colore predominante di ciò che avevo messo in palio era proprio l'azzurro che guarda caso si è rivelato uno dei colori preferiti  sia di Graziella che di Viviana. Per pura coincidenza si sono poi entrambe orientate verso la scelta di un braccialetto, per fortuna non lo stesso...


Uno infatti ha la particolarità di avere delle belle e grosse perle in vetro con riflessi argentati, intervallate da grappolini di perline, in varie tonalità, annodate su un cordoncino, l'altro invece, realizzato con perline tutte dello stesso colore e dimensione, presenta una originale lavorazione traforata che dà spessore ed elasticità al bracciale, rendendolo comodo da indossare.

I due "pensierini", perchè i miei regali non sono proprio niente di più, giusto un ricordo per aver giocato con me, ora si trovano dentro queste due scatole origami e prestissimo voleranno uno verso il nord da Viviana e l'altro a sud da Graziella.


Un saluto alle due carissime amiche bloggers!

P.s. Spero che le Poste abbiano cura dei due pacchettini e che le scatoline non diventino delle brutte frittate...Male che vada potete sempre rifarle. In che modo? Questo ve lo dirò un'altra volta e sarà una bella occasione per tutti per impararle.

sabato 9 aprile 2011

la febbre del sabato sera

Andando a ritroso...ci sono stati i sabati delle danze popolari, quelli a casa degli amici con figli, quelli delle uscite con amici senza figli, quelli nei pub, al bowling, in discoteca, a suonare la chitarra tutti in gruppo...

Quanti sabati sono passati, quante emozioni e qui mi fermo perchè non vorrei suscitare in voi l'emozione, si fa per dire, della noia e in me quella della nostalgia. Eppure, fra le tante cose che si potevano fare di sabato (e parlo per lo più di quelli invernali), la scelta di andare al cinema non mi è mai piaciuta, tra settimana sì, ma il sabato preferivo fare altre cose che non mi vedessero solo spettatrice.

Ora invece che i sabati si sono accumulati alle mie spalle e le situazioni sono diverse, ho scoperto anche il piacere del cinema prefestivo. Ultimamente poi ci siamo, sì perchè siamo in due, ci siamo affezionati ad un cinema. Capita anche a voi? Voglio raccontarvi come è nato questo amore anche se, devo confessarlo, i nostri amori per i luoghi non sono eterni e potrebbe capitare prima o poi che lo trascuriamo un pò, per poi dimenticarcelo del tutto...prima che cada nell'oblio o che con la primavera si scelgano altre cose da fare, vorrei dedicargli questo post.

Incominciò così...

Sapete anche voi che in tutte le sale la prima proiezione è alle 8,30 e la seconda alle 10,30, in genere è così dappertutto, no? Il fatto è che per noi la prima è troppo presto e la seconda troppo tardi. In questo cinema invece fanno un'unica proiezione, alle 9. Già l'orario è stato uno dei motivi che ci ha fatto innamorare di "lui", anche se si sa che negli innamoramenti intervengono cose ben più sottili! Questa sala non si trova nella mia città, è raggiungibile in poco tempo sì, però solo in macchina: per amore questo e altro...

Qui sotto, nella mia foto, potete vedere l'ingresso, o meglio quello da cui si accede per raggiungerlo. Un'immagine suggestiva, vero? Lì, sul ponte levatoio ci piazzano sempre le locandine.

All'interno del cortile della rocca, si trova questo edificio, inaugurato come teatro nel 1883. Successivamente, nel 1920 venne concesso per rappresentazioni cinematografiche ed ancor oggi riveste questa doppia funzione di "cineteatro".


foto scaricata dal web

Se volete conoscere un pò di storia di questo cinema raccontata da chi l'ha vissuta in prima persona, potete ascoltare questa intervista allo storico proprietario che non ho avuto però il piacere di conoscere.


Appena si entra al cinema, sulla destra c'è la cassa-biglietteria. Sul bancone oltre alla programmazione mensile, anche fotocopie di recensioni tratte da riviste e quotidiani. Io e Ma. ne prendiamo sempre due che poi ci scambiamo dopo averle lette, poichè sono diverse.

Questa è la programmazione di aprile. Se la ingrandite, per vederla meglio, noterete che alcuni film pur essendo di prima visione, arrivano leggermente sfalsati rispetto ad altri cinema. Tanto per dire, il film natalizio con Aldo, Giovanni e Giacomo io qui l'ho visto a gennaio. Devo comunque sottolineare che il prezzo del biglietto è più contenuto rispetto a quello di altre sale cinematografiche.

La scelta dei film secondo me è piuttosto buona, quelli in programmazione il sabato non saranno proprio "d'essai" , ma, pur essendo commerciali, sono in genere interessanti. E poi ogni tanto durante la settimana ci sono anche delle serate con gli autori, spettacoli di vario tipo, o quelle con il dibattito a seguito della proiezione che sembra di tornare ai vecchi cineforum...

Ma tornando alla "visita guidata"....il biglietto acquistato viene poi controllato dalla maschera che in genere sta seduta sulla poltroncina rossa che vedete qui sotto.


foto scaricata dal web

Dopo una rampa di scale si arriva al primo piano dove....



...da una parte si trova la platea e dall'altra il bar. E qui si fa la consueta tappa, al bar intendo, per il rituale rifornimento di "luvarie", abitudine malsana sviluppatasi, ahimè, proprio in questo cinema. Con i nostri sacchettini pieni di golosi agglomerati di coloranti entriamo infine nella sala.

Ora non resta che accomodarci sulle comode poltroncine rosse. Scegliamo una fila di quelle ancora mezze vuote, perchè io amo avere, al cinema come in spiaggia, dello spazio libero intorno, spazio che entro breve tempo viene puntualmente occupato. Beh, speriamo che almeno il mio vicino di gomito non sia di quelli che commentano tutte le scene del film...

Sssttt...il film sta per iniziare, silenzio in sala!

mercoledì 6 aprile 2011

andiamo a pesca dei vincitori!


Vi avevo detto che stavo preparando i pesci con i vostri nomi, vero? La scadenza del mio gioco, proprio in prossimità del 1° aprile, mi aveva fatto spuntare in testa l'idea di trasformarvi in tanti pesciolini e così eccovi lì che nuotate dentro al vaso...


Non so siete contenti della vostra nuova veste, di sicuro il Gatto lo è parecchio infatti con la sua zampona nera, già si accinge ad afferrarne qualcuno....

Maaa...ecco che, tra tutti i pesciolini, ne spunta uno proprio bello grosso ed il Gatto in men che non si dica lo arraffa! Chi avrà mai pescato?

No, non vi preoccupate: lui, che è un vero "gentilgatto, non ha mica intenzione di mangiarselo. Vediamo quindi di chi si tratta...


Ma è lei, Graziella (Colori e parole di Gabe)!

Avevate forse qualche dubbio? Ha praticamente fatto l'en plein indovinando tutto: è stata la prima a dire il titolo del libro ed anche l'unica a spiegare tutti e cinque gli indizi.

Bravissima, una vera estimatrice di fiabe, direi che il primo premio te lo meriti davvero!


E il secondo premio, invece? Come vi avevo anticipato, quello verrà affidato completamente al caso o meglio...alla zampa del Gatto.

Una bella rimescolata e...

Il Gatto ha colpito ancora: ha pescato il secondo pesce! Siete curiosi di vedere chi è? Eccolo qua il fortunato vincitore.


Si tratta di Viviana (Scuola e dintorni)! Tante congratulazioni anche a te e grazie per aver fatto un tentativo di svelare l'enigma, non era certo facile!


Invito adesso Graziella e Viviana a scegliere, quale premio, una delle mie creazioni che avevo mostrato qui. Spero ci sia davvero qualcosa di vostro gusto! Aspetto una vostra email con il nome dell'oggetto che preferite ed il vostro indirizzo per potervelo spedire.


Vi ringrazio ancora tutti per aver partecipato al mio gioco; ora, per rifocillarmi dopo le fatiche del giveaway, vado a farmi una bella padellata assieme al mio amico Gatto. Che dite, venite anche voi?

sabato 2 aprile 2011

un aeroplanino davvero originale (con tutorial)

Una cannuccia e un pò di carta...

per volar fino a Giacarta!

Prendete una cannuccia (ce l'avete in casa?) e provate a lanciarla, constaterete che cadrà a pochi centimetri dai vostri piedi, ma vi basterà applicarvi due semplici anelli di carta che fungeranno da ali, che la vostra cannuccia prenderà il volo!
Questo originale aeroplanino è stato ideato dall'americano Philip Swift che lo ha presentato ad una gara nel lontano 1968. Il modello da lui inventato è secondo me semplicemente geniale!

Se ancora non conoscete questo curioso oggetto volante e siete convinti quanto me del valore educativo di insegnare ad un bambino (che sia figlio, studente, nipote ecc...) a costruirsi da solo i propri giochi, questa è l'occasione giusta per imparare a farlo. Far volare gli aeroplanini è poi un gioco che non tramonta mai e vi assicuro che riscuoterà successo non solo tra i maschi e forse non solo fra i bambini...

In più offre il vantaggio di essere un'attività per la quale necessita pochissimo materiale, facile da reperire, e che presenta tempi di esecuzione piuttosto veloci, soprattutto se preparerete in anticipo alcuni elementi.

Pronti per decollare?

L'aeroplanino con carta e cannuccia


Occorrente: Una cannuccia senza snodo (anche usata va più che bene) un foglio di carta (viene consigliata quella da lettere, ma va bene qualunque tipo purchè non troppo leggera) bianca o colorata, colla a stick, scotch o dell'attaccatutto

Ed anche: una matita, un righello, un paio di forbici ed eventualmente matite colorate


Ecco come si fa


Servendovi di una matita e di un righello disegnate sul foglio due strisce di queste dimensioni: cm. 12 x 2 e cm. 9 x 1,5.


Per rendere più facile il lavoro, caso mai doveste proporlo ad un gruppo, potete preparare delle fotocopie con le strisce già disegnate, in modo che i bambini debbano solo ritagliarle. O se proprio avete pochissimo tempo a disposizione, tagliatele voi già da prima.


Ritagliate le strisce e, nel caso abbiate usato un foglio bianco, personalizzatele, se volete, con scritte o disegni.

Io per il mio aereo ho sperimentato la carta delle riviste (quella a fantasia rosa) ma non ve la consiglio proprio, perchè al decollo si è rivelata troppo sottile. In questo caso non seguite il mio esempio!

Incollate (con la colla a stick) le strisce sovrapponendo un pò le estremità, formando così due anelli di carta.



Accorciate un pò la vostra cannuccia, dovrà risultare di cm. 20

Fatela poi passare all'interno di uno degli anelli e, sistemandola in modo che non spunti fuori, incollatela (con l'attaccatutto) all'interno della striscia.

Negli aeroplanini costuiti in precedenza, l'ho sempre fissata con un pezzettino di scotch, visto che in genere è più facile averne a disposizione. Mi sembra che sia anche una soluzione leggermente migliore di questa, se provate entrambe, ditemi quale preferite.

Allo stesso modo fissate il secondo anello all'altra estremità della cannuccia. Qui occorre fare un pò di attenzione, perchè i due anelli devono essere il più possibile allineati. E' un'operazione importante per dare stabilità al vostro aereo, fatela meglio che potete.

Ahiahiahi, i miei due anelli si sono leggermente deformati: come vi avevo detto la carta utilizzata era troppo leggera, i vostri di sicuro saranno cerchi perfetti!



Finito!

Non resta che lanciarlo...Afferrate la cannuccia con una mano, tenendo girata verso di voi l'estremità con l'anello più grande.

Vedete? La posizione di partenza è quella mostrata nella foto. Non stupitevi se questo aeroplano presenta tre anelli, ci sono bambini che amano un sacco sperimentare.
Allora, prontiii...via! Lanciatelo, imprimendo una bella spinta orizzontale!
Buon divertimento!

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Ora che la primavera invoglia tutti quanti a stare di più all'aria aperta, ho pensato di iniziare una nuova categoria dedicata solo agli IFO (Identified Flying Objects) perchè di questi giochi volanti ne esistono parecchi e sono tutti alquanto interessanti. Sono attività che riescono a coinvolgere bambini d'età diverse e possono anche diventare uno spunto per organizzare giochi di gruppo e gare appassionanti. Se ne avete l'occasione, visto che il materiale che occorre è in genere abbastanza limitato, vi consiglio di svolgerle direttamente all'aperto, in un giardino o in un cortile, basta un tavolo e delle sedie, vedrete che così il lavoro diventerà ancora più piacevole! 

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Con questo post partecipo alla RACCOLTA DI RICICLO CREATIVO PER BAMBINI edizione 2013 di Mammabook

venerdì 1 aprile 2011

la soluzione


Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro! Il giveaway è scaduto ed ecco qui la sua soluzione: il libro che dovevate indovinare, ormai lo sapete, è stato azzeccato, pensate un pò, al primo commento!


Era proprio "IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ", come già vi avevo detto nel post sugli aggiornamenti . Il libro, scritto da L. Frank Baum nel 1900, ha avuto subito un grande successo ed è stato adattato sia per il teatro che successivamente per il cinema: vi ricorderete probabilmente la nota versione musicale con l'attrice Judy Garland. Eccola mentre canta "Over the rainbow".





Questi invece sono i brani del libro a cui si riferiscono i 5 indizi che vi avevo fatto vedere.


"Era così vecchia," spiegò la Strega del Nord, "che al sole si è seccata in un momento. E' la sua fine. Ma le scarpe d'argento sono tue, e potrai mettertele ai piedi." Si chinò e raccolse le scarpe e dopo averne scosso la polvere le porse a Dorothy. "La Strega dell'Est era fiera di quelle scarpe d'argento," disse uno dei Munchkin; "e posseggono un incantesimo; ma quale, non lo abbiamo mai saputo."


Era Toto a far ridere Dorothy, e a impedirle di diventare grigia come tutto il resto. Toto non era grigio; era un canino nero dal pelo lungo e serico e dagli occhietti neri che scintillavano giulivi sui due lati di un buffo nasetto.


"Io prendo il cuore," ribattè il Boscaiolo di Latta; "perchè il cervello non ti rende felice, e la felicità è la cosa migliore del mondo."



Aprì la cassa , e Dorothy vide che era piena di occhiali di ogni forma e dimensione. Avevano tutti le lenti verdi. Il Guardiano della Porta ne trovò un paio della misura di Dorothy, e glieli fece inforcare. Agli occhiali erano attaccati due legacci d'oro che passavano dietro alla nuca, dove venivano serrati mediante una chiavetta che pendeva da una catena al collo del Guardiano.


Davanti a loro c'era una gran distesa di territorio liscio, bianco e luccicante come il fondo di un enorme piatto.....E la cosa più strana di tutte era che tutta questa gente era fatta di porcellana, vestiti compresi, e così piccola che nemmeno i più alti superavano il ginocchio di Dorothy.


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Ecco, la soluzione era questa. Chi si sarà aggiudicato il primo premio risolvendo il gioco? Immagino che qualche idea ve la sarete già fatta, in ogni modo ricordatevi che c'è sempre l'estrazione del secondo.


Questi sono i nomi dei partecipanti. Un amichevole grazie a tutti per aver giocato!


Albertina, Alessandra, Brigitte, Carla, Chiara, Costantino, Elena, Eli, Federica, Floriana, Gaia, Geminis, Giada, Gloria, Graziella, Luigi, Mariabei, Marina, Marina S., Moonlight, Pam, Sandra, Stefania, Stella, Turista, Valeria, Vania, Viviana


Sto preparando i pesci con i vostri nomi, a presto con le premiazioni!