sabato 19 giugno 2010

slegatemi!! (rocchetto parte seconda)





Se non volete fare la fine del povero leprone Mangione, legato come un salame, vi consiglio di suggerire ai vostri bambini un uso alternativo del cordoncino!!




Scherzo naturalmente! Anche perchè non penso che tutte le attività che vengono proposte debbano a tutti i costi avere un utilizzo pratico, in genere poi i bambini sono molto più bravi di noi ad inventarsi un uso creativo degli oggetti!


Quando ero una bambina facevo il cordoncino semplicemente perchè mi divertivo ed ingannavo il tempo. Cosa ne facessi poi di tutti quei cordoncini, dovrei chiederlo ad Alessandra, compagna di "rocchettaggio", visto che la mia memoria fa un pò acqua!

So di sicuro che non li usavamo per saltare alla corda, poichè risultavano troppo mollicci. E allora? Beh, qualche gioco ce lo saremo pure inventato, visto che la fantasia non ci mancava di certo!



Comunque un modo simpatico di utilizzarlo, suggeritomi da alcuni bambini, potrebbe essere quello di trasformarli in braccialettini, aggiungendo magari qualche perlina.Così....



...o così.

Mia mamma e le ragazze di allora, accostavano i cordoncini per gradazione di colore e confezionavano cinture e colletti da mettere sui loro vestiti. Un'idea particolare, vero?





Io invece ho avuto l'idea di adoperarlo per abbellire una cornice precedentemente rivestita con un pezzo di lana lavorato a ferri.


La cornice è stata realizzata con la tecnica del cartonaggio, una tecnica che non mi è troppo simpatica. Ci vuole troppa precisione!

Il pezzo di lana , dopo aver praticato un'apertura nel mezzo, è stato fissato sopra la cornice con dello scotch biadesivo piuttosto alto e rimboccato dietro il bordo.

Il cordoncino, in un unico pezzo, è stato incollato con la colla a caldo.

La lana che ho usato è forse un pò troppo scura, adoperando colori più vivaci il risultato sarebbe stato migliore.



Un'altra idea carina, potrebbe essere quella di cucire il cordoncino su di un cuscino, modellandolo in modo da formare delle figure come fiori, cuori, stelle ...

Beh, io qualche idea ve l'ho suggerita, adesso slegate la vostra fantasia!


venerdì 18 giugno 2010

fra l'utile e il dilettevole


Ai tempi in cui mia mamma era una ragazzina, un bel passatempo che si usava fare, a metà fra l'utile e il dilettevole, era quello del cordoncino col rocchetto.








Secondo me, potrebbe essere ancor oggi un gioco piacevole, facilissimo da costruire e non troppo complicato da imparare.

Proponetelo anche ai vostri bambini , potreste accorgervi che i "giochi di una volta", nella loro semplicità, riescono ancora ad appassionare!


Cordoncino col rocchetto (parte prima)



Questo che vedete qui accanto è un rocchetto "di lusso", che io ho comprato in un negozietto in Toscana.










Se però non riuscite a trovarne di simili, potete costruirvelo anche da soli. Tanto, alla fine, il risultato è pressochè uguale!



Vi servirà solamente trovare un vecchio rocchetto e 3 o 4 chiodini. Forse non sarà così facile reperire un rocchetto, ma potreste comprare o farvi costruire da un falegname qualcosa di simile, che abbia la stessa funzione.

Ecco come si procede: si piantano, a distanza regolare, 3 o 4 chiodini sulla base del rocchetto, in modo che ne resti una parte sporgente dal legno.

Avete già finito di costruire il vostro gioco. Veloce vero?

Per lavorare il vostro cordoncino, vi occorrerà invece qualche avanzo di lana colorata ed un ago da lana.

Come si usa

Si fa passare un capo della lana dentro al foro del rocchetto, aiutandosi con l'ago.

Si avvolge il filo di lana (un giro completo) attorno ad ogni chiodino..



uno dopo l'altro, in questo modo.

Ora inizia la lavorazione vera e propria, che verrà ripetuta sempre uguale.
Con una mano si tiene ben tirato il filo sulla parte superiore del chiodino (il primo su cui avete avvolto il filo) appena sotto la capocchia, mentre con l'ago si afferra il filo sottostante ...

..e lo si fa passare al di là della capocchia.

..scavalcando il chiodino, in questo modo.
Il lavoro dovrebbe apparire così.



Dopo un bel pò di giri, vedrete che spunta...."il bibino" come l'aveva chiamato scherzosamente una ragazzina!


Quando avrete raggiunto la lunghezza desiderata (nel frattempo potete anche cambiare colore se volete, basta fare un nodino), si fa passare l'ago dentro ai tre anellini di lana (prima dovrete toglierli dai chiodini)...

...e si tira il filo.



Il cordoncino è pronto! Visto che la spiegazione è stata un pò lunga, per non annoiarvi troppo, rimando la continuazione (perchè non è mica finita qui!!) al prossimo post.







martedì 15 giugno 2010

nasi, occhi, bocche...per le facce più bislacche


Nuvoloso...pioggia...sole...ne approfitto per inaugurare una nuova categoria a cui tengo molto: giochi e passatempi !

E' naturalmente dedicata a tutti coloro che amano giocare, dai bambini ai centenari, perchè non c'è un elisir di lunga vita migliore, no?

L'idea di presentarvi un'attività legata al collage, mi è venuta guardando il post di Eli con le sue bellissime "composizioni di carta". Grazie per l'idea!

Scartabellando così nei miei schedari, ho trovato invece questa cosa che vi propongo, probabilmente vista in un vecchio "Art Attack". Se pensate di farla con bambini molto piccoli, è meglio semplificarla un pò.

Facce bislacche
Dunque...questo è l'occorrente: alcuni fogli bianchi o colorati (benissimo anche quelli stampati da un lato), forbici, colla, riviste usate, pennarelli e matite colorate.

Si ritagliano dalle riviste un pò di occhi (in coppia!) ,un pò di nasi e un pò di bocche.




Ora si appoggiano sul foglio un paio di occhi, un naso e una bocca,componendo una faccia. Meglio fare qualche esperimento, prima di incollare.

Quando si è soddisfatti, si incollano i vari elementi e si completa la faccia disegnando con un pennarello l'ovale, i capelli, le orecchie ecc..


Si colorano i capelli, usando pennarelli o matite.

E infine, si può anche rifinire il viso, colorandone la pelle.

E se pensate che questa non sia abbastanza bislacca, guardate questa!



Cosa ne dite??

L'intenzione non è creare facce belle, ma strane ed originali. Potete sbizzarrirvi ancora di più, ne sono sicura!


Buon divertimento!











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Con questo post partecipo alla RACCOLTA DI RICICLO CREATIVO PER BAMBINI di Mammabook.

domenica 13 giugno 2010

Post scriptum

Mentre mastico un chiodo di garofano, nel tentativo di calmare il mal di denti (per fortuna che funziona), aggiungo due parole al mio ultimo post.
Non so se conoscete la canzone a cui ho fatto riferimento la scorsa volta. Se siete appassionate di musical,di certo non potete esservela dimenticata!

L'avete ascoltata nel film "Tutti insieme appassionatamente", certo un pò datato





oppure nel più recente "Dancer in the dark".

Nella canzone in questione, c'è un elenco di cose: baffi di gattini, fiocchi di neve sul naso, gocce di pioggia sulle rose... tutte le cose preferite, insomma.



Così, postando le mie donnine, mi sono divertita anch'io a fare il mio elenco personale.



E il vostro qual è? Quali sono le vostre "favourite things" ?

venerdì 11 giugno 2010

My favourite things



Dall'incontro di queste penne "luccicanti" acquistate in periodo pre-natalizio con l'immagine di questo alfabeto-silhouette, è nata l'idea dell' alfabeto vivente, ventun donnine a forma di lettera.



My favourite things
(da guardare canticchiando la canzone omonima)



Aria leggera e frizzante di montagna



Bianco e nero




Cercare sassi sulla spiaggia


Due chiacchiere con le amiche


Erbe aromatiche per condire


Fruscio di foglie


Gusci vuoti di ricci di mare


Horizons suonata da Ma


Il silenzio


Leggere un libro


Mangiare fritto bianco il primo dell'anno



Nascondermi tra le righe


Orecchini pendenti


Profumo di elicriso


Quaderni di ogni tipo


Raggi di sole che filtrano dalle tapparelle


Strudel con crema calda


Tartarughe di terra


Uscire senza ombrello quando nevica


Vagabondare per città che non conosco


Zaino in spalla per una camminata