lunedì 24 febbraio 2014

piccole meraviglie

Appena tornata dalle vacanze estive, le varie vicessitudini col mio pc mi avevano costretto a rimandare il post con le foto scattate in montagna. Non è che ora voglia rimettermi al passo, ma a distanza di parecchi mesi, mi è venuta voglia di fare un salto indietro sfogliando assieme a voi almeno qualche pagina di quel periodo a cavallo tra agosto e settembre.
Ho fatto una selezione ed ho scelto le immagini che vedrete, perchè condivido il pensiero di questo  anonimo che dice:

"la Natura è grande nelle sue grandi cose,  ma grandissima nelle piccole cose".

Chi è che non rimane incantato davanti ad un tramonto infuocato, una distesa d'acqua azzurra, un cielo punteggiato di stelle, la maestosità delle montagne?
Nessuno credo...ma che dire della perfezione di una zampina di rana, della forza di un ciuffo ispido di petali, del vellutato splendore delle ali di una farfalla? Piccole cose che ad un'occhiata troppo rapida neanche si rivelano, ma credo invece valga la pena farsi piccoli e attenti per scoprire queste meraviglie della natura.

L'occhio fotografico che si è fatto "piccolo" in questo caso è quello di Ma. perchè io, lo sapete, con la mia macchinetta, mai avrei potuto cogliere così bene queste....

piccole meraviglie
dal mondo animale









dal mondo vegetale











da quello dei funghi




....e umano

Chiaramente quest'ultima foto (autoscatto con la mia compatta) pur facendo parte dell'album montagna 2013, niente ha a che fare con piccole o grandi meraviglie, però...

 
non è meraviglioso (quasi sempre) anche l'amore?

P.s. ....e con questo post ho dato fondo a tutta quanta la mia riserva di romanticismo per quest'anno, vi avverto.  

-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o- 

Ci vediamo presto, nel frattempo io sarò, forse solo col pensiero, nei luoghi che vi ho fatto vedere, ma sicuramente sarò fino alla fine del mese ancora qui.   


mercoledì 12 febbraio 2014

a "casa" di Alex, di Elisa, delle Scrappin's sisters...e ancora naturalmente di Carla!

Ricordo un episodio, purtroppo molto sbiadito dal tempo. Era il giorno di San Valentino ed io ero in giro per il centro, non riesco mai a stare in casa quando nevica, mi piace troppo, e quell'anno appunto nevicava. Sotto la galleria non c'era nessuno, un deserto....a parte un giovane africano che girovagava tentando di vendere delle cose. Lui attacca discorso, timidamente, prendendo spunto dalla nevicata e dalla giornata dedicata agli innamorati, sembrava stupito che non stavo in coppia con nessuno. Ci mettiamo a parlare, ci presentiamo e mi racconta qualcosa di sè, da dove veniva, forse gli studi che aveva fatto, mi sembra di ricordare che nonostante l'età avesse già una sua famiglia, lasciata al paese d'origine. Un incontro di due mondi diversi, due momentanee solitudini lì, al freddo sotto quella galleria mentre a pochi metri da noi la neve continuava a venir giù. Non so se ho comprato qualcosa, lui comunque non deve avermelo chiesto.
Per un po' di tempo ho continuato a vederlo in giro e ci siamo sempre salutati con simpatia.

a casa di Alex 

Questa introduzione per dirvi che anche se festeggio raramente San Valentino pure ora che sono felicemente in coppia, ho individuato i miei progetti più amorosi e con quelli ho partecipato al Linky Party "San Valentino- come decorare la casa" ideato da Alex. Tra le mie proposte c'è "il cuore a spicchi" che vi ho mostrato poco tempo fa, "l'uccellino dentro al cuore" ed il "cuore origami".

Le mie sono tutte cose realizzate con la carta, ma se andrete a curiosare  qui , nel post collettivo, troverete sicuramente un pò più di varietà.

a casa di Elisa 

Da Elisa, una blogger che non conoscevo, in verità mi sono trovata ospitata a sorpresa: a lei è piaciuto il mio cuore tridimensionale (quello che vedete sopra nella foto) e così l'ha inserito nel suo Rock on linky party. Io purtroppo non sono ancora riuscita ad andare a ringraziarla e me ne scuso. Se siete alla ricerca di idee amorose, fate un giro qui da lei: la sua raccolta è molto carina e completa.

a casa di Melania e Mariella 
 (Scrappin's Sisters)

Avete presente la mia  prima pagina di art journal, quella dedicata a Elton John 


 con la quale avevo partecipato alla sfida nel blog Scrappin's Sisters? Be, ho vinto la gara!(qui il post) Sono davvero molto contenta, il tema mi aveva ispirato tanto e il mio lavoro, col quale avevo inaugurato il mio nuovo quadernone,  mi aveva abbastanza soddisfatto, considerando soprattutto che nel campo dell'art journal mi sento ancora una principiante.
Come premio avrò un posto d'onore cioè quello di Guest Designer e dovrò presentare il tema del prossimo mese, scelto dalle Sisters. La pagina, in gran segreto, l'ho già preparata, ma non mi convince fino in fondo. Quando si desidererebbe fare bella figura è proprio la volta che le cose riescono così così...  

a casa di Carla 

La mia avventura da Carla (La Vostra Arte di Carla Colombo) sta proseguendo. Mi piace molto il titolo che lei ha ideato per presentare i miei lavori, Le particolari creazioni artistiche e creative di Ninfa, penso che renda bene l'idea. Vi riporto anche un piccolo stralcio della sua recensione, perchè è talmente bella...

"...non si limita alla sola manualità o alla tecnica più o meno raffinata, ma in ogni soggetto che affronta ripone la propria fantasia; la lascia ballare, cullare, dondolare, l'abbandona totalmente su un foglio, un cartoncino,  un taglio di stoffa unitamente  alla Sua estrosa creatività che non trova paragoni o confronti, non ha tendenze, ma che porta solamente alle Sue molteplici manifestazioni espressive in bianco e nero o a colori  più o meno arricchite di particolari...."

Mi riempie il cuore di contentezza leggere tutti i commenti che mi avete lasciato e ringrazio quindi anche dal qui sia voi, affezionati amici e amiche di blog, che tutti quelli che mi hanno scritto parole di apprezzamento...e che apprezzamento!

La mia personale on-line durerà per tutto il mese di febbraio quindi, se vorrete, vi aspetto qui nel suo blog.

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Un imprevisto ha rovinato questo mese iniziato così felicemente: mia mamma è stata infatti ricoverata in ospedale per seri problemi e come potete immaginare il mio tempo libero si è ora ridotto a zero (questo post l'avevo preparato, quasi completamente,  in precedenza).
Spero che tutto riacquisti presto il sapore della normalità e di poter ritornare a circolare serenamente in questo mondo virtuale che per me significa sentirmi bene in mezzo a tante amiche ed amici. A presto!  


venerdì 31 gennaio 2014

un mese da Carla Colombo




Ecco la sorpresa che vi avevo annunciato: una mostra, la mia prima mostra!
Carla Colombo, bravissima pittrice e amica di blog,  mi ospiterà infatti per l'intero mese di febbraio su La Vostra Arte di Carla Colombo  uno spazio che lei mette generosamente a disposizione degli artisti, perchè oltre a produrla lei l'Arte ama anche promuoverla. Tra l'altro c'è da dire che oltre a prendersi la briga di organizzare la personale on line, cosa non da poco, prende sempre parte molto attivamente al dialogo con i lettori commentatori. Infaticabile insomma...chi la conosce lo sa bene.

Immagino però che vi chiediate cosa diavolo ci faccia io in mezzo ad illustri artisti...eh, me lo chiedo anch'io, però l'idea della mostra l'avevo accarezzata più volte (sapete quei sogni ad occhi aperti che ogni tanto si fanno?) ed ora che l'opportunità c'era non potevo mica tirarmi indietro!
Spero solo di non farci una bruttissima figura, io sono molto emozionata e in questo momento mi vorrei nascondere...Se vorrete quindi venire di là nel suo blog per darmi man forte, ne sarò felice.

Un grazie di cuore naturalmente a lei, la grande Carla, che ha fatto sì che questo sogno si realizzasse e...vada come vada!

domenica 26 gennaio 2014

dodici mesi calendaristici...si chiude il libro!

Perchè questo post? Vi starete chiedendo: "ce n'era proprio bisogno?" Capisco che dopo dodici mesi di calendario è chiedervi troppo di leggere ancora qualcosa sull'argomento, ma per me questo post chiude in modo ufficiale il  "libro" nel senso che l'ho proprio messo via e già un pò mi manca.

E' questa una riflessione finale su un'avventura artistica per me del tutto nuova, più un bisogno mio di tirare le fila, quindi se vorrete passare oltre lo capirò, non preoccupatevi.

Sì, dal punto di vista creativo posso senz'altro dire che questa è stata l'esperienza che nell'anno appena lasciato alle spalle mi ha coinvolto di più, che ha coinvolto il mio blog e voi lettori affezionati, ma non solo. Più o meno parallelamente c'è stato anche il doppio canale di facebook, doppio perchè oltre che nella mia pagina, di volta in volta i miei mesi figurati li postavo anche su quella delle calendar journaliste straniere: un gruppo di donne di età differenti, provenienti da varie parti del mondo (anche se in stragrande maggioranza penso americane) che mi ha sostenuto con apprezzamenti calorosi. A volte, confesso, non sempre è stato facile capirsi e devo aver fatto, in inglese, degli strafalcioni tremendi, ma è bello anche aprirsi al mondo con i propri limiti....

Ho voluto parlare di questo gruppo, perchè visto che là si continuerà con il "challenge 2014", questa segnalazione potrebbe interessare anche qualcun'altra/o di voi che mi state leggendo.

Da parte mia, lo dico con dispiacere, ma quest'anno salto...continuerò a guardarmeli i calendari delle altre, senza però produrli. Non è una sconfitta, anzi direi che per me è una grande vittoria essere riuscita a portare avanti, per un intero anno, ciò che mi ero prefissa. Quando una cosa appassiona, se ne trascurano altre per dedicarcisi, ed io l'ho fatto. Ora però per due anni di fila non credo che resisterei..

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A parte il lato "relazionale" di questo progetto, un aspetto per me importantissimo, vitale, c'è stato però anche quello più individuale: tutto il lavoro e il percorso che ho fatto da sola. E qui mi diramo in due branche...

IL DISEGNO
 
Certamente è stata la parte più fantasiosa. Le mie donnine, mese dopo mese hanno preso vita tra le caselle,  hanno giocato, si sono arrampicate, allungate, rilassate. Hanno riso,

 sorriso, ma anche mostrato il loro lato serio


ed hanno via via conquistato sempre più sicurezza. L'esercizio del disegnare costantemente è stato molto utile ed ingegnarsi per trovare il tema del mese, così come realizzare i giorni dello schema, è stata una gran bella sfida.

Contemporaneamente, la sperimentazione delle tecniche è stata anch'essa alquanto appassionante. E' vero che non mi sono lanciata molto in quelle che erano per me, a prima impressione, più difficili  anche se sono forse le più tipiche dell'art journal. Parlo cioè dello stamping, pittura, stencil e altro che non riesco neanche a decifrare dalla sola osservazione dei lavori delle altre.
Ho provato però tante cose in cui fino ad ora non mi ero avventurata così tanto: ho colorato con le matite sul gesso acrilico,


 ho arzigogolato con colle glitterate,

 ho utilizzato il collage in un modo un pò diverso dal solito,

mi sono impegnata nelle sfumature (che sono abbastanza estranee al mio modo di disegnare)

ho creato sfondi "texturizzati"


ed ho provato a trasferire sulla carta pratiche sperimentate in altri ambiti, come la cartapesta.



IL DIARIO

Il diario...era da tempo che non ne scrivevo uno. Di sicuro però lo spazio delle caselline era molto compresso e ciò mi ha portato ad un esercizio di sintesi che ha raggiunto il massimo nel mese di ottobre: ricordate le castagne con i piccoli collage simbolici?


No, non è stato facile limitare  il numero delle parole, spesso infatti strabordavano dai riquadri. Avevo sempre qualcosa da scrivere, ogni giorno, anche quando non succedevano grandi cose: poteva essere un pensiero, un'emozione, un episodio, un incontro, un litigio, qualunque cosa insomma. L'impegno quotidiano è stato in alcuni periodi, ad esempio d'estate, un pochino pesante, così mi è capitato di saltare alcuni giorni, ma in genere prendevo qualche appunto e poi mi rimettevo in pari.

C'è stato un aspetto interessante nella stesura di questo tipo diario che all'inizio non avevo considerato abbastanza cioè quello della "privacy". Se appena iniziato a compilarlo, avevo sempre un occhio esterno sul contenuto di ciò che stavo scrivendo (era quasi una sorta di diario "pubblico", in fondo) col passar del tempo questo quadernone ha preso la piega di un diario più intimo. 
Non dico di avere mai abbandonato del tutto la consapevolezza che tante persone avrebbero potuto vedere ciò che avevo affidato alle sue pagine, sia nel largo ambito del virtuale che in quello più ristretto delle amicizie (a chi non piace dare una sbirciatina?! visto che ero io stessa a mostrarlo), però...sì, ammetto che a volte ha preso il sopravvento quel bisogno di confidarsi come se fossimo stati solo noi due: io e il mio calendar art journal.   


 
DONNINE PER 12 MESI
Dato che mi hanno accompagnato durante tutto l'anno ve le ripresento: eccole qui, mese dopo mese. Ve le ricordate? Se cliccate sulle scritte andrete al post corrispondente, dove potrete vedere, se già non li avete visti,  anche ciascun paginone nel suo insieme e nei particolari.
Basta dare anche un'occhiata sulla mia barra laterale per trovarli lì tutti in fila. Ci staranno ancora per poco però, perchè come ho detto sopra, l'avventura si è ormai conclusa. 








































Aggiorno oggi, il giorno dopo, il mio post aggiungendo anche il link della copertina...un particolare  non meno importante




Se dovessi scegliere il mio preferito tra questi dodici mesi figurati sarebbe impossibile, in un modo o nell'altro sono affezionata a tutti quanti, ma a voi qual è che è piaciuto di più che sono curiosa?


A presto con una bella sorpresa!
 

domenica 19 gennaio 2014

con Elton sono tornata ragazzina

Orfana del Calendar Art Journal 2013, bellissimo progetto che però non mi sono sentita di portare avanti per un altro anno, non ho però abbandonato del tutto la nuova scoperta che avevo fatto cioè l'art journal.

Quadernone a spirale alla mano, mi sono messa d'impegno per realizzare la mia prima pagina a tema. Quale? Quello proposto dalle Scrappin' Sisters (un blog molto interessante se vi incuriosisce questa forma espressiva) per la sfida mensile, ovvero l'attore/ice o cantante preferito/a.

La scelta non è stata facile, perchè sia in campo cinematografico che musicale c'erano moltissimi artisti che mi piacevano. Mi sono allora lasciata suggestionare anche dal personaggio, che fosse un minimo "coreografico", in modo potesse offrirmi spunti interessanti su cui lavorare.

E così sono tornata ragazzina...anzi ritornata visto che di lui nel mio blog ne avevo già parlato qui. Sì, proprio sir Elton John, il cantante musicista inglese che negli anni '70 raggiunse il successo anche qui in Italia, per me dotato di irresistibile fascino trasmessomi non tanto dalla sua bellezza (beh, insomma niente a che vedere col suo conterraneo Sting che, coi Police, esordì comunque più tardi) ma dal ritmo trascinante del suo piano e di quella voce che poteva inerpicarsi senza timore su per frenetiche strofe oppure illanguidirsi in dolci melodie.

E il look...come poteva non colpire con quelle zeppone ai piedi, gli abiti stravaganti e luccicanti e quegli estrosi occhiali da vista? In fondo nel panorama musicale di quei tempi un tipo come Reginald si stagliava per la sua diversità e a me questo piaceva molto.


Il mio lavoro l'ho quindi dedicato a questo mio primo idolo straniero e alle prime canzoni che ho ascoltato e canticchiato: la rockeggiante "Crocodile rock" che mi ha ispirato questa pagina,


uno scatenato coccodrillo che suona allo stesso piano di Elton John,

 e "Daniel", più intimista e malinconica, che compare qui sotto scritta dentro alla cornice


della pagina di sinistra.


Ho postato anche il video, perchè penso che alcuni miei lettori non conoscano questa canzone,  e poi perchè fa tenerezza ed anche un pò ridere vedere come ballavano i giovani di allora...



Tornando al mio AJ, simboli eltoniani come gli occhiali non potevano mancare,


così come gli stivaletti con la zeppa


e naturalmente il pianoforte che si snoda per tutta la pagina di destra.


I materiali utilizzati? Immagini fotocopiate del cantante, pennarelli, plastica trasparente riciclata da scatole per fare le lenti degli occhiali, penna a gel luccicante per la pelle del coccodrillo, penna argento a "pasta tridimensionale" per incorniciare con arzigogoli le immagini

 e tanto smalto:  rosso, per la montatura,  e trasparente glitterato...tanto da ubriacarmi: mai più!


Invece con le sfide art journalistiche ho continuato..lo si può notare dalla prolungata assenza dai vostri blog e dal mio. Mi dispiace, eppure non riesco proprio a smettere di disegnare...spero solo di rinsavire presto!