martedì 5 agosto 2014

l'importante è partecipare

Nonostante impegni di vario tipo, la voglia di scrivere nel mio blog persiste...è sicuramente successo un miracolo, non c'è dubbio!
Oggi, facendo un piccolo passo indietro, vorrei raccontarvi qualcosa del mio lungo periodo di "penombra blogghista". Non ho scritto virtuale perché, come sanno i miei lettori anch'essi facebookiani, là su quel social network, per tanti aspetti da condannare ma che ha pure i suoi pregi, non ero del tutto sparita.
Lo scorso anno come sapete ho seguito, partecipando in modo molto attivo, il gruppo dell'Art Journaling Calendar, e anche voi ne sapete qualcosa dato che ogni mese pubblicavo un post sul paginone del diario che stavo realizzando, dopo di che mi sono aggregata a quello dell' Art Journaling Italia e mi sono sbizzarrita disegnando a più non posso nel mio art journal, e divertita partecipando a sfide tra amiche. Alcune cose le ho presentate anche sul mio blog, altre invece le ho postate solo su fb, come per esempio queste whimsy (cioè delle bamboline un pò stravaganti) dedicate ad un tema che veniva proposto di volta in volta. C'è stata quindi quella green



quella love







quella tarot che io ho dedicato alla Papessa


e altri lavori che non vi faccio vedere per non annoiarvi troppo.

Poi però ho imboccato ancora una nuova strada creativa. Penserete che sono "leggermente"incostante e sì, potrebbe essere anche vero, diciamo che ho molto bisogno di sperimentare e restare sempre legata alle stesse cose certe volte mi limita. Così, guardandomi intorno, ho trovato qualcosa che ha solleticato la mia curiosità: i concorsi.

Di che tipo? Beh, sono partita quasi per caso con uno che si svolgeva nella mia città ed alcune mie creazioni sono state selezionate per una mostra collettiva tutta al femminile. Ve ne avevo già accennato in marzo, ma non vi avevo fatto vedere quali opere artistico-artigianali avevo scelto. Alcune non sono nuove qui sul blog, ricordate le due "scomposizioni composte"?



E le altre probabilmente le avete viste quando ho esposto nel blog di Carla Colombo, come questo pannello a mezzopunto che per l'occasione ho fatto però incorniciare (così era un pò nudo infatti)


 e un MA.NI. tappeto. "Catenelle" si chiama questo, ed è stato realizzato a quattro mani...le mie e quelle di Maurizio.


Agganciatami in seguito, quasi all'ultimo momento, ad un concorso di artigianato tessile, ho ricamato e ricamato incessantemente per più di un mese, perfino durante le vacanze pasquali.

L'argomento a cui ci si doveva attenere era "il viaggio" e dato che il sottotitolo recitava la famosa frase di Proust " Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi", io a quella mi sono ispirata per riadattare, in versione tessile, un mio vecchio collage: forse qualcuno di voi lo ricorderà.
Il pannello, realizzato su canovaccio con tre tipi di punti diversi e applicazioni di pizzo e perline, l'ho intitolato infatti "Con occhi diversi" e qui lo vedete in tutto il suo splendore...beh, splendore...diciamo che sono soddisfatta perchè sono riuscita a finirlo in tempo e ho avuto una ferrea costanza,

ma certo il progetto avrebbe avuto bisogno di un maggior studio a tavolino. Sì, ne devo fare ancora di viaggi di ricerca...


E poi...mica ho finito, sapete? Quando mi prende la fissa per qualcosa per un po' mi dura, insomma il desiderio di espandere i miei orizzonti e confrontarmi con altre persone per ora è ancora molto vivo. Inoltre quel pizzico di pepe dato dalla sfida diventa un incentivo a produrre, rendendomi più consapevole delle mie capacità e dei miei limiti e spingendomi a migliorare.
Così nei ritagli di tempo che riesco a ricavarmi, sto lavorando dietro ad un progetto (indovinate un pò, per un altro concorso) molto stimolante, sono infatti alle prese con il mio primo  "altered book" che sarebbe a dire un libro alterato, modificato in modo artistico, non ci sono limiti per le tecniche utilizzate. Di questo non posso farvi vedere ancora nessuna foto, ma avrete notizie più avanti, quando a settembre si svolgerà a Parma, la mostra "I libri impossibili".

Una volta che avrò ultimato e spedito il libro (mamma mia, non è proprio molto spedibile il mio!) , mi piacerebbe invece dedicarmi  ad un'altra cosa che gira sempre attorno a quell'oggetto tanto affascinante che è il libro. Si tratta del progetto internazionale di mail art "Guarda, c'è un libro nell'albero", un'iniziativa di cui Carla Colombo è ideatrice. Non vedo l'ora di mettermi all'opera, se la cosa alletta anche voi contattatela, tempo per aggregarvi ne avete fino a marzo 2015. 

Ah, ma non vi ho detto cosa ho vinto partecipando a queste iniziative...Si capisce già dal titolo, vero? Eh, proprio niente di niente, però l'importante non è partecipare?

martedì 29 luglio 2014

una bella alternativa alla solita frittata

Non che la solita frittata sia cattiva, assolutamente, ma d'estate non so voi, ma io consumo meno uova che d'inverno e può capitare che in frigo le poche che ci sono stazionino un pò troppo, così appena ho addocchiato questa ricetta, ho pensato che poteva essere una valida alternativa alla frittata fatta con le uova.
La ricetta l'ho prelevata dal blog di Eli che ringrazio. Oltre a tutte le bellissime cose che sa tirar fuori dal suo cappello magico, anche i piatti che prepara mi allettano sempre tanto e, ancora una volta, mi son trovata a seguire le sue proposte.
Pensate che la farina di ceci non sapevo neppure esistesse, lì per lì non ero riuscita infatti ad associarla a nessun ricordo, invece rinvangando in anni passati, mi sono ricordata che una volta avevo assaggiato la "farinata" specialità fatta con questo legume. Comunque di sicuro non credevo si potessero fare anche delle simil-frittate...

Ecco la mia opera. Bellina vero? E soprattutto buona!


E' anche piuttosto saporita, un piatto stuzzicante e leggero (beh, a parte un lieve gonfiore alla pancia che bisogna mettere in conto quando si mangiano legumi). Inoltre, come per la sua cugina con le uova, la si può preparare con diversi tipi di verdura.

Io per la preparazione di base (dosi acqua, tempo di attesa ecc...) ho seguito scrupolosamente le indicazioni di Eli che sono perfette, mentre invece ho fatto qualche variante riguardo agli ingredienti.
La prima volta, visto che non avevo in casa nè la carota, nè il porro, l'ho preparata solo con le zucchine grattugiate a cui ho aggiunto erba cipollina e un pizzico di curry, in seguito l'ho cucinata sempre con le zucchine, ma ho provato ad unirvi anche fettine molto sottili di peperone rosso.


Esperimenti riusciti, direi...

Ora tocca a voi sperimentare questo piatto, ma non fate come Merisio Bartolazzi, mi raccomando! 

P.s. Mi dispiace, temo che il link che vi ho messo, di Sei Uno Zerology, abbia difficoltà a caricare...

mercoledì 23 luglio 2014

bamboline con i tappi a suon di "Rosina bella"

Come un bel pò di lugli (bruttino "lugli"?) a questa parte, eccomi immersa in un mondo completamente diverso da quello che mi circonda durante l'arco dell'anno. In testa mi risuonano, anche quando torno a casa, ritornelli che parlano di vecchie fattorie, streghe che ballano, navi disperse in mezzo alle onde...ma su tutti è sempre "La Rosina bella" quella che scorta  le mie estati lavorative. Anche se non fa parte dei miei ricordi d'infanzia, avendo fatto il suo ingresso nella mia vita nel periodo della mia formazione, nutro un amore particolare per questa canzone: vivace ed allegra, con il fascino delle cose enumerate oltre a quello didattico di insegnare i giorni della settimana. 



E oltre alle canzoni, quest'estate come sempre ho dato una bella rispolverata alla parola "laboratori per bambini", che anche se accantonata è tornata a risplendere come nuova, così eccomi qui a raccontarvi appunto di una attività proposta alcuni giorni fa che ha riscosso successo considerando pure che necessita di un certo impegno da parte di bambini di quell'età!

Ma...come a dire: date a Cesare quel che è di Cesare. Non voglio mica prendermi meriti che non ho, preciso quindi che, visto che ci avevano regalato un bel sacco di tappi di plastica misti, ho cercato in rete delle idee per poterli utilizzare. Ho trovato le immagini di alcuni pupazzini, davvero belli, ma purtroppo la spiegazione era piuttosto scarna. Gambe e braccia ad esempio venivano, da quel che ho capito, legate al tronco, ma dopo un tentativo fallimentare ho dovuto escogitare alla velocità della luce, un altro sistema. Seguitemi che ve lo spiego!


BAMBOLINE COI TAPPI DI PLASTICA


Occorrente: tappi di plastica di varie forme, colori e dimensioni, spago o filo di plastica, un paio di forbici, un succhiello, vinavil, pennarelli indelebili o a tempera acrilica, (avanzi di lana).

Come si fanno: 

* Con un succhiello o un paio di forbici appuntite (voi adulti) forate al centro molti tappi. Più misti sono, più i bambini avranno possibilità di scelta.


* Tagliate quindi un pezzo di spago (o filo di plastica) per il tronco. Considerate che dovrete anche fare i nodi, quindi tenetevi abbondanti. 

* Fate un bel nodo doppio o triplo ad una estremità e infilate (voi bambini) il primo tappino che fungerà da faccia della bambolina...ma se volete potete partire anche dal cappello.


Il cappello comunque lo si può incollare anche alla fine. 


 I tappi vengono fatti scorrere uno per volta fino al nodo e almeno il primo tappo è meglio metterlo con la parte "vuota" che guarda l'estremità di filo senza nodo. Oh, ma non fatemi ingarbugliare nelle parole...



* Aggiungete ora altri tappi per fare il busto e quando vi sembra che sia di lunghezza giusta, fermate il lavoro con un nodo resistente, il più possibile attaccato all'ultimo tappino infilato.


* Tagliate ora un unico pezzo di filo che dovrà avere la lunghezza totale delle due braccia più quella del busto.

* Individuate il tappino sotto la faccia della bambolina. A questo, che farà da spalle, dovrete praticare due buchi. I fori verranno fatti chiaramente nello spessore del tappo e simmetricamente uno da un lato, uno dall'altro.


Io questo passaggio l'ho eseguito a bambolina montata e non è poi così difficile, ma se preferite potete bucare il tappo-spalle prima di infilarlo (meglio comunque almeno prima di fare il nodo a fine busto).

* Fate ora scorrere dentro ai fori, come se passasse dentro a una galleria, lo spago che avete tagliato in precedenza, in modo che sia di qua che di là ne escano due pezzi di uguale lunghezza.


* Sia da una parte che dall'altra potete fermate il filo in quella posizione con un nodino. Giusto perchè non si sposti lo spago mentre si infilano i tappi.

* Infilate da una parte una serie di tappini per formare un braccio.


Alla fine, per la mano, potete sceglierne uno diverso come colore o grandezza. Solo se vi piace, perchè in ogni modo qualunque combinazione è interessante: basta guardare gli estrosi lavori dei bambini.

* Chiudete con bel nodo e realizzate il secondo braccio uguale al primo. O diverso, fate voi.


* Mancano solo le gambe. Stesso procedimento seguito per le braccia: due fori nell'ultimo tappo del tronco, infilare il filo, i tappi per le gambe e per i piedi, poi fare i nodi. Beh, non sto a ripetere tutto per filo e per segno...




Nel caso del "bambolotto col sombrero bianco" che vedete un pò sotto, il filo dell'attaccatura gambe è stato infilato in un altro modo, come vi mostro nella foto sottostante: meno lineare, ma non male neanche questo metodo.


* Infine con i pennarelli disegnate la faccina e/o altre decorazioni




e, se volete, tagliate un pò di fili di lana e fissateli alla testa (con la colla vinilica) per fare i capelli. Una bambina me l'ha chiesto espressamente ed ecco che la "parrucchiera" fa una bella acconciatura frisè alla bambolina.



* Ultimissima e consigliata operazione: mettere una goccia di colla su tutti i nodi per essere più sicuri che non si sciolgano. 


Ecco, la bambolina è pronta! 

P.s. Basterà un pezzo di spago ripiegato ad anello e fermato sulla testa, per farla muovere come una marionetta.


 Vi piace? Forse i bambini preferiranno farne una versione maschile. Niente paura, questo pupazzo ricicloso è perfetto anche come robot o superoe.  Fantastici questi, vero? 
  
 O-O  O-O  O-O  O-O  O-O  O-O  O-O

Mi auguro che la mia spiegazione sia stata chiara: dato che non ho potuto fotografare le varie fasi durante l'attività coi bambini, ho integrato con scatti fatti a casa (quelli con riquadro rosso)....eh, adesso ho pure io la mia bambolina! Se vi trovate in difficoltà, vi invito comunque come sempre a farmelo presente.

Ringrazio le persone che hanno condiviso sul web questo giocattolo costo zero, perchè è veramente un'idea simpatica, grazie inoltre alla bella Fiorellino, la prima nata, e alle sue compagne e compagni "tappini".
Ah, naturalmente un grazie anche alla mia Rosina bella!



venerdì 11 luglio 2014

in penombra

Della porzione di vacanze estive che da bambina trascorrevo in città, ricordo la penombra. Fuori luce accecante e temperature se non proprio torride comunque bollenti, dentro, al rifugio tra le quattro pareti di casa, un clima per lo meno sopportabile, un "freschino" mantenuto appunto da quelle serrande tirate giù per metà.
 Serrande che lasciavano filtrare qualche raggio di sole e a volte dentro quei raggi centinaia di puntini sembravano giocare avvoltolandosi senza sosta. Per me quell'apparizione aveva un che di magico, mi sembrava impossibile che l'aria fosse "piena", che ci fosse tutta quella polvere sospesa in quei coni luminosi...


Mia mamma ancora adesso ha l'abitudine di far tirar giù le tapparelle e socchiudere gli scuri quando fa caldo e queste poche foto le ho scattate da lei.


Dal mio blog in penombra (solo nove post dall'inizio dell'anno: che crollo...) ogni tanto riemergo, come vedete. Giusto un saluto e poche parole per questa volta, ma la prossima pubblicazione sarà più consistente. E si tornerà a vecchi argomenti...

Grazie per esserci ancora (ma ci siete, vero?!) e buon fine settimana a tutti.

domenica 18 maggio 2014

cento passi...e non sentirli

Care amiche ed amici, sono ancora in circolazione nel mondo blogger, contenti? Non so se questa sarà solo una "boccata d'aria virtuale" e poi tornerò di nuovo ad ascoltare il fruscìo delle foglie, ma so che adesso ho voglia di parlarvi dell'incontro a Ferrara e naturalmente afferro questo magico momento al volo.

C'è da dire (un po' a mia discolpa per questo lungo periodo di silenzio) che mi sono dedicata intensamente per più di un mese ad un progetto: ho ricamato così tanto (tutti, ma proprio tutti i giorni) che il pollice si è trasformato in un gigantesco callo! E' stata dura, ma ce l'ho fatta e sono riuscita a spedire il mio lavoro per un concorso collegato ad una mostra-mercato di artigianato tessile, Tramando...Tessendo, che si terrà il 23, 24, 25 maggio a Zagarolo, in provincia di Roma. Invito quindi chi abita da quelle parti a farci un salto, io non potrò essere presente, ma voi, romani/e e dintorni, potreste portare un salutino (e un incoraggiamento) da parte mia al mio arazzo in trasferta e soprattutto ammirare le opere tessili degli altri partecipanti.

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Allora...cento passi dicevo nel titolo. Sì, questo è il modo in cui era stato presentato l'incontro di domenica 4 maggio dalle tre organizzatrici Ambra, Erika e Sandra. Sembravano molti guardando la mappa con l'itinerario proposto dalle donzelle del web, eppure che siano stati cento o anche più, non me ne sono neanche accorta! Perchè passeggiare in compagnia, ammirando le bellezze di Ferrara non ti fa certo sentire la fatica, tanto che non ho dovuto tirar fuori dallo zaino di Maurizio neanche le scarpe comode prese dietro per precauzione.

Io questa città non me la ricordavo tanto bene, perchè l'avevo vista solo di sfuggita andando ad una mostra, ma questa volta mi è rimasta impressa perfettamente nella mente, di certo non la scorderò. Non l'ho trovata solo bella, ma anche molto rilassante: sarà che si respira un'atmosfera di città antica e che il centro, libero da macchine, era pieno di gente in bicicletta, metteteci anche il tempo che dopo alcuni giorni di stampo novembrino, ci ha voluto graziare regalandoci una giornata splendida...insomma, mi ci sono sentita proprio a mio agio. E' una città in cui, dovendo proprio trasferirmi, penso abiterei volentieri.

Ed ecco che vi propongo, con sottomano una piccola guida realizzata per noi da Erika, una sintesi fotografica del nostro tour, iniziato verso le 11 di mattina al Castello Estense, luogo in cui ci eravamo dati appuntamento noi bloggers. Attorno ad esso era stato allestito un vivace mercatino ed alcuni stand  hanno rapito in particolare la mia attenzione come quello dei garofanini, sistemati su un prato dentro a tanti cestoni. Al ritorno ne ho comprato uno rosso sfumato da regalare a mia mamma.


Il giro è continuato, tutti insieme, con la visita al Duomo. Dedicato a San Giorgio, scolpito al centro del portale mentre uccide il drago, ha una facciata davvero splendida e l'interno non è da meno, anche se non sono una grande amante del barocco. La foto sottostante è stata scattata da Stefano (Stefanodav'S Shot-Blog) e dato che lui le ha messe gentilmente a disposizione, io ne approfitto e ringrazio.


Un lato dell'edificio si affaccia su una lunga piazza rettangolare e se fossero stati presenti solo gli sbandieratori sarebbe sembrato davvero di fare un salto indietro nel tempo.


Non sono curiose queste colonnine qui sotto? Una leggenda racconta che sia stato il diavolo a conciarle così, invidioso della loro perfezione, ma le cose sono andate diversamente da come lui aveva sperato...qui la continuazione.  



 Lasciandoci Piazza Trento e Trieste alle spalle


seguo naturalmente il gruppo e, come spesso accade quando si è troppo impegnati a fare altro (leggi chiacchiere), mi distraggo un po' dall'itinerario così se dovessi dirvi da che parte siamo andati non lo saprei proprio. Tra le foto mie e di Maurizio ho comunque trovato le immagini di alcuni particolari che durante il cammino ci avevano colpito, come questa Madonnina,


l'angioletto con delle iniziali incise sotto


e l'insegna di questa via.


Una strada che ricordo assai bene è invece la Via delle Volte, veramente suggestiva con quel susseguirsi di archi.


Arriviamo infine al ristorante (e qui il languore allo stomaco si fa più consistente) dove finalmente il nostro gruppo si può dire al completo, infatti è lì che ci aspettano Krilù e suo marito Sergio


Di foto scattate durante il pranzo ne ho solo una, perchè dopo aver fotografato la tipica crocetta ferrarese


sono stata completamente assorbita dalla degustazione dei piatti...beh, quello che c'era dentro, intendo. A proposito,  ho scoperto cos'era il "pinzin": è il gnocco fritto, buonissimo!

Vi risparmio la vista degli scatti fatti a tavola da altri in cui compaio in tutto il mio repertorio di smorfie e...andiamo direttamente alle foto scattate poco prima di salutarci. Gruppo sorridentemente in posa immortalato da  me


e da Stefano.


Manca qualcosa, vero? Beh, molto più di qualcosa...sì, in questo mio post, Ferrara l'ha fatta da protagonista, ma a parte la bellissima cornice, la giornata non sarebbe stata così speciale e indimenticabile se  non ci fossero stati i bloggers! Le emozioni provate stando assieme a loro questa volta le tengo per me, perchè ho già letto tante parole dedicate all'incontro nei post di chi c'era, parole che hanno descritto meglio di come farei io cosa si sente quando le amicizie virtuali diventano realtà.

Posso solo dire che mi auguro che questo gruppo si allarghi sempre più e, una volta uno, una volta l'altro, si riesca a dare un volto, una voce, un sorriso, a tutte le persone che sono nascoste al di là dello schermo. 


Grazie quindi a chi fa sì che ci si possa ogni tanto ritrovare per consolidare amicizie e farne di nuove (parlo delle instancabili e super-organizzate Ambra, Erika e Sandra) e grazie a chi, come me, è spinto dall'entusiasmo a partecipare a queste iniziative. Precisamente in questa occasione: Ambra, Annamaria, Cristina e Alfredo, Erika e Giacomo, Mirta e Mauro, Sandra e Franco, Stefano, Luigi, Krilù e Sergio,...io...


e naturalmente Maurizio che si sta integrando sempre più tra i bloggers...che voglia fregarmi il passatempo?


P.s. Se volete leggere i post dedicati a questo nono (per me il quarto) incontro blogger, potete andare nel blog "Tra sogni e realtà"  oppure  "Nel mondo di Krilù" dove sia Ambra che Krilù li hanno linkati tutti.



lunedì 7 aprile 2014

ci vediamo a Ferrara?

Mi riaffaccio dallo spiraglio del mio blog per dirvi alcune cose...ci siete ancora? Allora, innanzitutto, volevo farvi sapere che ciò che mi avete scritto nel post precedente mi ha molto emozionato annullando le distanze virtuali tra me e voi, come sempre succede nei momenti di maggiore pathos,  e che risponderò ad uno ad uno ai vostri commenti (anche se mi ci vorrà un pò di tempo) perchè ci tengo molto a farvi un affettuoso saluto individuale nel caso in cui il mio blog chiudesse definitivamente i battenti...cosa che ancora non so.
L'altro motivo per cui ho pensato di pubblicare questo post, è che sarò pure una blogger inattiva o forse in pensione, ma il desiderio di continuare a mantenere i contatti con voi c'è ancora forte e visto che le tre donzelle del web (Ambra, Erika a Sandra) in questo periodo hanno pensato bene di organizzare un nono appuntamento per noi blogger, che per me sarebbe il quarto, io non mi tiro indietro. E voi? Non sarebbe bello conoscerci "dal vivo", parlo naturalmente a chi ancora non ho potuto incontrare finora, farci un giro assieme per la bella città di Ferrara, chiacchierare comodamente seduti a tavola tra un cappellaccio di zucca e un "pinzin"...che non so cosa sia (forse un pinzimonio?) ma lo scoprirò...

immagine scaricata dal web

Se la cosa vi alletta, andate subito da una delle tre organizzatrici (cliccando sui loro link) e segnatevi, ma non rimandate, perchè l'incontro è previsto per domenica 4 maggio