Nonostante impegni di vario tipo, la voglia di scrivere nel mio blog persiste...è sicuramente successo un miracolo, non c'è dubbio!
Oggi, facendo un piccolo passo indietro, vorrei raccontarvi qualcosa del mio lungo periodo di "penombra blogghista". Non ho scritto virtuale perché, come sanno i miei lettori anch'essi facebookiani, là su quel social network, per tanti aspetti da condannare ma che ha pure i suoi pregi, non ero del tutto sparita.
Lo scorso anno come sapete ho seguito, partecipando in modo molto attivo, il gruppo dell'Art Journaling Calendar, e anche voi ne sapete qualcosa dato che ogni mese pubblicavo un post sul paginone del diario che stavo realizzando, dopo di che mi sono aggregata a quello dell' Art Journaling Italia e mi sono sbizzarrita disegnando a più non posso nel mio art journal, e divertita partecipando a sfide tra amiche. Alcune cose le ho presentate anche sul mio blog, altre invece le ho postate solo su fb, come per esempio queste whimsy (cioè delle bamboline un pò stravaganti) dedicate ad un tema che veniva proposto di volta in volta. C'è stata quindi quella green
quella love
quella tarot che io ho dedicato alla Papessa
e altri lavori che non vi faccio vedere per non annoiarvi troppo.
Poi però ho imboccato ancora una nuova strada creativa. Penserete che sono "leggermente"incostante e sì, potrebbe essere anche vero, diciamo che ho molto bisogno di sperimentare e restare sempre legata alle stesse cose certe volte mi limita. Così, guardandomi intorno, ho trovato qualcosa che ha solleticato la mia curiosità: i concorsi.
Di che tipo? Beh, sono partita quasi per caso con uno che si svolgeva nella mia città ed alcune mie creazioni sono state selezionate per una mostra collettiva tutta al femminile. Ve ne avevo già accennato in marzo, ma non vi avevo fatto vedere quali opere artistico-artigianali avevo scelto. Alcune non sono nuove qui sul blog, ricordate le due "scomposizioni composte"?
E le altre probabilmente le avete viste quando ho esposto nel blog di Carla Colombo, come questo pannello a mezzopunto che per l'occasione ho fatto però incorniciare (così era un pò nudo infatti)
e un MA.NI. tappeto. "Catenelle" si chiama questo, ed è stato realizzato a quattro mani...le mie e quelle di Maurizio.
Agganciatami in seguito, quasi all'ultimo momento, ad un concorso di artigianato tessile, ho ricamato e ricamato incessantemente per più di un mese, perfino durante le vacanze pasquali.
L'argomento a cui ci si doveva attenere era "il viaggio" e dato che il sottotitolo recitava la famosa frase di Proust " Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi", io a quella mi sono ispirata per riadattare, in versione tessile, un mio vecchio collage: forse qualcuno di voi lo ricorderà.
Il pannello, realizzato su canovaccio con tre tipi di punti diversi e applicazioni di pizzo e perline, l'ho intitolato infatti "Con occhi diversi" e qui lo vedete in tutto il suo splendore...beh, splendore...diciamo che sono soddisfatta perchè sono riuscita a finirlo in tempo e ho avuto una ferrea costanza,
ma certo il progetto avrebbe avuto bisogno di un maggior studio a tavolino. Sì, ne devo fare ancora di viaggi di ricerca...
E poi...mica ho finito, sapete? Quando mi prende la fissa per qualcosa per un po' mi dura, insomma il desiderio di espandere i miei orizzonti e confrontarmi con altre persone per ora è ancora molto vivo. Inoltre quel pizzico di pepe dato dalla sfida diventa un incentivo a produrre, rendendomi più consapevole delle mie capacità e dei miei limiti e spingendomi a migliorare.
Così nei ritagli di tempo che riesco a ricavarmi, sto lavorando dietro ad un progetto (indovinate un pò, per un altro concorso) molto stimolante, sono infatti alle prese con il mio primo "altered book" che sarebbe a dire un libro alterato, modificato in modo artistico, non ci sono limiti per le tecniche utilizzate. Di questo non posso farvi vedere ancora nessuna foto, ma avrete notizie più avanti, quando a settembre si svolgerà a Parma, la mostra "I libri impossibili".
Una volta che avrò ultimato e spedito il libro (mamma mia, non è proprio molto spedibile il mio!) , mi piacerebbe invece dedicarmi ad un'altra cosa che gira sempre attorno a quell'oggetto tanto affascinante che è il libro. Si tratta del progetto internazionale di mail art "Guarda, c'è un libro nell'albero", un'iniziativa di cui Carla Colombo è ideatrice. Non vedo l'ora di mettermi all'opera, se la cosa alletta anche voi contattatela, tempo per aggregarvi ne avete fino a marzo 2015.
Ah, ma non vi ho detto cosa ho vinto partecipando a queste iniziative...Si capisce già dal titolo, vero? Eh, proprio niente di niente, però l'importante non è partecipare?
Puntaspilli da collezione
3 ore fa






















































