
Qual è stata la prima ricetta che avete imparato a fare? Io dopo i soliti divertenti e indecifrabili impasti che facevo imitando mia mamma mentre preparava la sfoglia o la piadina, alle medie mi sono cimentata nella mia prima vera e propria ricetta. Forse l'ho imparata a scuola nell'ora di "Applicazioni Tecniche" o forse l'ho copiata dal ricettario di un'amica, chissà... la fonte da cui ho attinto è ormai dimenticata.


In una ciotola metto il burro ammorbidito assieme al tuorlo ed inizio a mescolare...

...poi aggiungo anche lo zucchero e continuo a mescolare....
..ma dopo poche mescolate e cinque ovini, mangiati avidamente per ripagarmi dalla fatica, sono già stremata. Aiuto, voglio un altro paio di braccia!!
Facendo finta che l'impasto sia montato "a crema", unisco...una pioggia di cacao, passato al setaccio. Etcì!...Etcì! Niente paura, non ho starnutito sul dolce.

Amalgamo bene il cacao, poi butto dentro anche i biscotti, un pò per volta.
Ah... questa, vi avviso, è la fase più faticosa di tutto il salame. Impugnando con entrambe le mani il cucchiaio di legno, inizio a zappare impietosamente dentro la ciotola...
Mentre zappo, unisco un pò alla volta tutti i biscotti che riesco ad incorporare..riesco a infilarcene un pacchetto (chiaramente sbriciolati), poi mi arrendo. Se voi ce la fate mettetene pure due etti!...
Ma com'ero brava alle medie?
Le fatiche di Ercole sono finalmente terminate. Stendo un pezzo di carta in alluminio e ci sistemo sopra l'impasto, cercando di dargli pressapoco la forma di un salame.
Lo faccio aiutandomi con un coltello e la carta stessa, perchè ho un certo "aplomb", per meglio dire sono un pò schizzinosa , ma ognuno fa come meglio crede.....ogni tecnica è ammessa.

Ora lo impacchetto ben bene nella carta stagnola, pressandolo anche con le mani: al suo interno non devono restare zone vuote.
Oplà, direi che ci siamo!

Non resta che metterlo nel frigo un pò di ore e...
Buon appetito anche a voi!








































