lunedì 13 dicembre 2010

Il salame delle medie


Qual è stata la prima ricetta che avete imparato a fare? Io dopo i soliti divertenti e indecifrabili impasti che facevo imitando mia mamma mentre preparava la sfoglia o la piadina, alle medie mi sono cimentata nella mia prima vera e propria ricetta. Forse l'ho imparata a scuola nell'ora di "Applicazioni Tecniche" o forse l'ho copiata dal ricettario di un'amica, chissà... la fonte da cui ho attinto è ormai dimenticata.

Quello che è incredibile però è che ancor oggi, ad anni luce di distanza da quegli anni, se penso di preparare un dolce, sapete cosa mi viene in mente per prima cosa? Il salame di cioccolata delle medie. Sarà che per farlo non devo accendere il forno o per via di un nostalgico legame affettivo?
Di sicuro questa è una ricetta arcinota, ma chissà... forse c'è ancora qualcuno che non la conosce, magari una ragazza delle medie.... Venite con me in cucina?



IL SALAME DI CIOCCOLATA


Questi sono gli ingredienti ( non proprio il massimo della salute... quasi più "pesante" dei Pancakes alla banana...): 100 gr. di burro, 50 gr. di zucchero, 40 gr. di cacao amaro in polvere, un tuorlo, 200 gr. di biscotti secchi ( o anche meno)


Come lo faccio io
Tolgo il burro dal frigo con largo anticipo e lo lascio ammorbidire a temperatura ambiente.

Spezzetto con le mani, uno ad uno, i biscotti secchi. Se volete metterci molto tempo seguite il mio esempio, altrimenti, se amate le cose sbrigative, vi consiglio l'uso del mattarello....o del martello, come ho visto fare in una scuola...


In una ciotola metto il burro ammorbidito assieme al tuorlo ed inizio a mescolare...



...poi aggiungo anche lo zucchero e continuo a mescolare....

..ma dopo poche mescolate e cinque ovini, mangiati avidamente per ripagarmi dalla fatica, sono già stremata. Aiuto, voglio un altro paio di braccia!!


Facendo finta che l'impasto sia montato "a crema", unisco...una pioggia di cacao, passato al setaccio. Etcì!...Etcì! Niente paura, non ho starnutito sul dolce.


Amalgamo bene il cacao, poi butto dentro anche i biscotti, un pò per volta.



Ah... questa, vi avviso, è la fase più faticosa di tutto il salame. Impugnando con entrambe le mani il cucchiaio di legno, inizio a zappare impietosamente dentro la ciotola...

Mentre zappo, unisco un pò alla volta tutti i biscotti che riesco ad incorporare..riesco a infilarcene un pacchetto (chiaramente sbriciolati), poi mi arrendo. Se voi ce la fate mettetene pure due etti!...

Ma com'ero brava alle medie?

Le fatiche di Ercole sono finalmente terminate. Stendo un pezzo di carta in alluminio e ci sistemo sopra l'impasto, cercando di dargli pressapoco la forma di un salame.


Lo faccio aiutandomi con un coltello e la carta stessa, perchè ho un certo "aplomb", per meglio dire sono un pò schizzinosa , ma ognuno fa come meglio crede.....ogni tecnica è ammessa.


Ora lo impacchetto ben bene nella carta stagnola, pressandolo anche con le mani: al suo interno non devono restare zone vuote.

Oplà, direi che ci siamo!


Non resta che metterlo nel frigo un pò di ore e...

Buon appetito anche a voi!

giovedì 9 dicembre 2010

Babbo Natale origami con invito

Come vi avevo anticipato nell'ultimo post sugli origami, eccovene uno natalizio. Ancora più facile della ciotola, può essere realizzato tranquillamente anche da un bambino.
E' un Babbo Natale molto stilizzato, dall'aria simpatica, che potrebbe fare la sua bella figura, assieme ad altri, sia appeso all'albero di Natale, che incollato su di una ghirlanda (realizzato certo in dimensioni più piccole) oppure, se volete, anche per abbellire un pacco regalo.
Ora che si avvicina il Natale, potrebbe essere, e in questo caso mi rivolgo agli insegnanti, un lavoro interessante da proporre in classe. I lavoretti alternativi alle lezioni sono sempre molto apprezzati!

Il libro di cui mi sono servita in questo caso è "Semplici origami per bambini" di Miyuki Lacza.

Vi state chiedendo per chi è l'invito? E' per quei lettori silenziosi che a volte capitano nel mio blog digitando la parola "origami" e, in questo particolare periodo, "origami natalizi". Come ho fatto a scoprirlo? Ma andando a curiosare nelle chiavi di ricerca del mio ShinyStat! "Se leggendo questo mio post troverete caso mai l'idea di vostro gradimento o anche in caso contrario, vi invito a lasciarmi un commento, un saluto, una traccia del vostro passaggio. Per me sarebbe davvero una bella sorpresa e l'occasione per conoscere qualcun altro appassionato di origami ."




Babbo Natale origami



Occorrente: un foglio di carta con un lato rosso ed uno bianco (io ho usato quella da collage, non avendo trovato la carta origami) cm. 15x15 (nell'esempio qui riportato le dimensioni sono 21x21), colla a stick, un pennarello rosso e uno nero, eventualmente un filo per appenderlo.





Procedimento:


1) Appoggiate il foglio sul tavolo tenendo il lato colorato rivolto verso di voi.

2) Piegate a metà lungo una diagonale.


3) Riaprite il foglio.



4) Piegate lungo l'altra diagonale e riaprite nuovamente.



5) Ora eseguite due pieghe in avanti nei due angoli opposti, quello in alto e quello in basso. La piega in basso deve arrivare fino al punto centrale, mentre quella in alto sarà alta circa un dito.



6) Girate il foglio. Vi troverete davanti il lato bianco.

7) Chiudete un lato della figura portandolo fin sulla piega verticale centrale.




8) Procedete allo stesso modo con l'altro lato.




9) Girate il foglio dalla parte chiusa.

10) Nella parte inferiore, fate una piegolina in avanti, così come vedete nella foto, portando il bordo pari a quello del foglio sottostante.



11) Piegate ora tutta la parte inferiore dell'origami sulla traccia orizzontale già presente.




12) Portate verso il basso, aprendolo con un dito, uno dei due angolini aperti....






13)... e tenendolo fermo, appiattite e piegate la parte esterna in modo che i due lati interni della figura combacino, come vedete nella foto.




14) Procedete nello stesso modo anche con l'altro lato.




15) Ultimo particolare...aprite il bavero del cappotto fin dove arriva la faccia di Babbo Natale ed eseguite una piega.



16) Stessa cosa anche dall'altra parte. Poi sollevate un pò il bavero.

17) Ora non resta altro che disegnare il viso con i pennarelli e fissare con poca colla le parti che tendono a sollevarsi. Se desiderate appenderlo, fate passare un filo sotto la piega, in cima al cappuccio.

Ecco, il vostro Babbo Natale è finito!



Se lo realizzerete un pò più piccolo del mio, sarà anche più grazioso.

In genere, nel caso voglia insegnare un origami a dei bambini, ho l'abitudine di farlo in dimensioni maggiori, affinchè le pieghe possano essere osservate meglio, anche da una certa distanza. Un altro accorgimento, se vi trovate seduti allo stesso tavolo, è quello di stare affiancati alle persone a cui lo volete spiegare e non di fronte...vedere le cose al contrario ne renderebbe più difficile la realizzazione.



Ed ora....il Babbo Natale ce l'abbiamo, non manca che la neve!


lunedì 6 dicembre 2010

la curiosità è femmina?


Vi siete mai chiesti come nasce un'idea? Un'idea per una canzone, per una poesia, per un disegno...

Nasce a volte quasi per incanto da un'intuizione, un'illuminazione...In testa all'improvviso si accende una lampadina, sembra quasi che il nostro cervello abbia pescato un pesce, ma un pesce bello grosso, senza che noi ci rendessimo conto neanche di avere in mano la lenza! Il fatto è che lui, il cervello, spesso lavora in sordina: esamina, seleziona, associa, elabora e chissà quante altre cose fa. Insomma ne risulta infine una specie di collage, a volte sorprendemente geniale, a volte no, però sicuramente unico, personale.

Voglio farvi un esempio, non perchè considero questa idea particolarmente brillante, ma perchè si presta allo scopo.

In questi giorni stavo facendo dei disegni sull'argomento "postale", influenzata certo dalle " mail art "che vedo sui vostri blog...quando mi è venuta in mente un'immagine: ho associato la forma del cuore che avevo intenzione di disegnare dentro ad una busta, con quella del...posteriore (vorrei precisare che avevo già pensato di aggiungere anche una figura femminile). Somiglianza banale? Sì, forse.
Posta-cuore-posteriore. Mentre poi facevo il disegno pensando allo sfondo, mi è balzata in testa l'idea di disegnare un buco della serratura.
Posta- cuore-posteriore-serratura. La serratura ha preso per mano la curiosità ed una frase stereotipata a lei legata: la curiosità è femmina.
Posta-cuore-posteriore-serratura-curiosità. Un gran lavoro, vero? E tutto questo quasi a mia insaputa...

Poi la parte razionale del cervello che non voleva sentirsi messa da parte, è intervenuta tentando, a posteriori, un'interpretazione del disegno. Dunque...scrivendo ci si mette a nudo, ci si scopre, la curiosità invece è il desiderio di scoprire. Scoprirsi e scoprire...Quante cose, vero, in un semplice disegno? La nostra mente è orribilmente meravigliosa!


E voi cosa ne pensate? Non tanto del disegno che non è un granchè ( la nuda ha delle mani obbrobriose, una chioma troppo fiammeggiante e così via), ma di questi argomenti: l'intuizione, il mettersi a nudo, la curiosità... a proposito, è veramente femmina?



Buona vacanza e arrivederci al prossimo post, sicuramente meno "vaneggiante"!

P.S. Invito tutti i miei lettori ad andare a vedere, sulla barra laterale, l'immagine che ho inserito col link del blog di Carla. Cerchiamo anche noi di dare una mano a Bruna a trovare un lavoro, diffondiamo la notizia!

giovedì 2 dicembre 2010

una ciotola stuzzicante


Nell'ennesimo libro di origami che ho acquistato, "Guida completa agli origami" di Ashley Wood , ho trovato alcuni progetti davvero interessanti. Uno di questi è la ciotola tonda che vedete nella foto. A me sembra davvero graziosa e senza dubbio anche utile. Cosa desiderare di più? Potreste utilizzarla per gli stuzzichini (a patto che non siano unti) o farvi venire altre idee. Io ho pensato di riempirla con l'occorrente per tè e tisane.



Considerate il fatto che se volete adoperarla come contenitore, e a dire il vero non riesco ad immaginare un altro uso, dovrete usare certo una carta un pò spessa o un cartoncino leggero.

Vediamo ora come si costruisce...e vale sempre l'invito a scrivermi nel caso non fosse chiaro qualcosa.



LA CIOTOLA TONDA



Occorrente: un foglio quadrato (cm. 30x30), in carta un pò spessa, bicolore o con fantasie da entrambi i lati. In alternativa potete incollare due fogli insieme, come ho fatto io.


Quando fate le pieghe, tenete il foglio appoggiato al tavolo (a eccezione di qualche passaggio, naturalmente) e dato che la carta è un pò grossa, ripassatele bene più volte con un dito. Io ho tenuto sul davanti la fantasia rosa, tenetelo sempre presente...

Procedimento:
1) Piegate il quadrato lungo una mediana e riaprite il foglio. Simmetricamente fate anche l'altra piega. Riaprite nuovamente.

2) Girate il foglio. Io ho davanti la fantasia scura, voi non so.
3) Ora piegate lungo una diagonale, riaprite, poi eseguite anche l'altra piega simmetrica e riaprite ancora.
Se non ricordate bene la geometria, andate a rivedere la spiegazione della base quadrata, perchè fino al punto 6 è uguale, anche se per la ciotola prima ho piegato lungo le mediane, poi lungo le diagonali.
4) Girate ancora il foglio dalla parte della fantasia rosa...o chi ne fa le veci.
5) Piegate i quattro angoli al centro.





6) Poi piegate all'indietro i vertici dei quattro triangolini, fino a toccare il bordo esterno del quadrato. Non devono spuntare fuori dai lati, anche se la foto dà quell'idea.

7) Adesso eseguite due pieghe all'indietro portando i lati del quadrato sulla mediana. Per eseguirle meglio, potete girare il foglio.



8) Riaprite queste due pieghe orizzontali, eseguite simmetricamente le altre due in senso verticale e riapritele.
9) Se le quattro pieghe le avete eseguite a rovescio come me, girate il foglio sul davanti .

10)Ora prendete tra il pollice e l'indice ognuno dei quattro angolini (dopo aver fatto delle brevi pieghe all'indietro sulle diagonali) e, schiacciandoli tra le dita ...

date al vostro origami la forma come di un tavolino, abbassando, contemporaneamente, tutta la parte centrale. Nella foto lo vedete dall'alto.


11) Non sembra quasi una X? Ora appiattitelo piegando all'interno i due triangoli laterali. Le quattro punte devono combaciare: due resteranno allineate davanti e due dietro.

10) Fate rientrare all'interno, con una contro piega, l'angolo esterno, sia quello davanti...



che quello dietro. Eseguite le due contropieghe anche nell' altra coppia di angoli. Vedete, sembra quasi una bustina (nella seconda foto si vede come appare dall'alto).



11) Spingete verso l'alto il fondo di una tasca della ciotola con una piegatura curva, in modo che i bordi superiori si separino (dall'alto appare così). Stesso procedimento per le altre tre tasche.

12) Per farvi capire meglio come sono fatte queste piegature curve di cui vi ho appena parlato , ho fotografato il fondo della ciotola.


13) Ecco, la ciotola è pronta! Basta solo modellare un pò le tasche, dando a quella centrale la forma di una stella.

Vi piace? Vedrete che costruirla non è difficile e con le mie spiegazioni poi.... tutto filerà liscio come l'olio!?
Appuntamento al prossimo origami...natalizio naturalmente.



 Aggiornamento del 9 ottobre 2012

Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina "Contenitori". 

C'e' Crisi!