domenica 19 febbraio 2012

di cuore in cuore e un pò di amarezza

Questo è un post che avevo già preparato più di una settimana fa e come potete intuire qui si parla di cuori, mentre invece questo  "cappello" che aggiungo solo ora, troppo amoroso non lo è. Chi ha letto la mia risposta ai vostri commenti del post precedente avrà saputo della mia caduta dell'altro giorno.
E' successo mentre andavo al lavoro e certo non ne faccio un vanto, dato che avrei dovuto imparare, da quella rovinosa sull'osso sacro di due anni fa, che quando c'è il ghiaccio bisogna fare molta, molta attenzione...ma a volte non basta neppure quella!
Non vorrei annoiarvi con i particolari o le ipotetiche cause dell'accaduto, vi dico solo che mi sono ritrovata in un istante per terra nel bel mezzo del marciapiede ghiacciato, con la schiena sulla mia bicicletta, bicicletta che poco prima stavo conducendo a mano. Parecchio dolorante per la pesante botta subita, non sono riuscita ad alzarmi subito e me ne stavo lì, con espressione sofferente, stesa sulla mia compagna di sventura, quando si è avvicinato un gruppetto di bambini che stava dirigendosi verso la scuola. Il passaggio per i pedoni, a causa dei cumuli di neve, in quel punto era ridotto ad una strisciolina e su quella strisciolina di ghiaccio e cemento ci stavo io. Beh, sapete cosa hanno fatto quei bambini? Mi hanno diligentemente schivato allargando il loro giro, uno di loro mi ha lanciato anche un'indecifrabile occhiata, poi anche lui come gli altri ha tirato dritto...Nessuna parola, nessuna offerta d'aiuto per alzarmi...niente di niente. Timidezza, indifferenza, diffidenza o timore di arrivare tardi a scuola? Non posso saperlo, ma vi confesso che questa cosa mi ha messo addosso un briciolo di amarezza.
A che età si sviluppa quell'attenzione verso chi non appartiene alla nostra ristretta cerchia di affetti, quella sensibilità che  permette di accorgersi se una persona è in difficoltà, quell'altruismo che ci porta ad allungare una mano, a fare un gesto di conforto? A quale età questi sentimenti riescono a contrastare la titubanza nei confronti degli estranei?    

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 Ma lasciamo perdere amarezze e dolori alla schiena,  per passare ai più dolci argomenti del "prima caduta"...
Tutto era nato dall'idea di fare un pon pon a forma di cuore, sarebbe stato bello, no? Ho preparato così due grandi sagome uguali di questa forma ed ho iniziato ad avvolgervi la lana come, tempo fa, avevo spiegato qui.  Purtroppo però a volte il progetto che si ha in testa non coincide con la sua buona riuscita...forse il foro centrale avrebbe dovuto essere tondo? Abbandonata quest'idea, ho pensato che in ogni modo, queste due forme avrebbero potuto essermi utili in altro modo...magari trasformandole in due cornicette, di quelle che vengono appese in fila,  unite tra loro da un bel nastro largo o del cordoncino. Le avete presenti?


Per ora il lavoro sta tenendo compagnia agli altri incompiuti, ma io intanto ho pensato di condividere con voi la mia sagoma...non si sa mai che vi stimoli simpatiche ed amorose idee!


E di cuore in cuore, voglio parlarvi anche di quello origami nato dalle mani di Vania ("Semplici idee"). Seguendo il mio tutorial (o forse il diagramma che avevo postato ultimamente?) ha realizzato questo romantico oggetto in carta piegata, rendendolo, come lei sa fare, ancora più dolce e delicato e collocandolo in una "cornice" davvero fantastica. Rubato dal suo blog col suo permesso ( grazie, Vania!), l'ho sistemato con grandissimo piacere sia sulla mia barra laterale, che nel post collettivo "Uniamo i nostri cuori...origami", iniziativa perennemente in corso, se mai foste ancora interessati...


 Ah, una cosa ancora devo aggiungerla su questo cuore che continua a piacermi e a piacere a chi è appassionato di origami.  Non so se vi ricordate (gli amici bloggers della festa di Bologna immagino di sì) quando Gianna, prima del pranzo,  aveva inaspettatamente aperto l'origami che le avevo regalato. Era stato un attimo...diciamo un pò di suspense, lei aveva immaginato che all'interno del cuore io ci avessi scritto qualcosa, ma purtroppo non era così... Beh, poco tempo fa, dopo che Emilia mi ha spedito il diagramma, ho trovato su internet anche un video tutorial in cui mostravano come questo modello tradizionale possa essere effettivamente utilizzato come carta da lettera. Aveva proprio ragione Gianna a cercare la sorpresa!

54 commenti:

  1. Innanzitutto auguri di pronta guarigione.
    Io ero stato,alcuni anni fa più fortunato,e,appena caduto di bicicletta (polso fratturato9,racconto immediatamente da una crocerossa che era subito dietro di me.
    Per i bambini,è vero, però,se può consolare,debbo dire che ho trovato anche ragazzi molto educati,che ad esempio,mi hanno aiutato,spontaneamente, a fare il biglietto del
    treno ad una biglietteria automatica.
    Erano,tra l'altro,extracomunitari.

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    1. Grazie per gli auguri Costantino, pian piano tornerò in forma. Certo avere la croce rossa dietro, per te, nella sfortuna, è stata una bella fortuna. L'episodio di quei ragazzi che ti hanno aiutato alle prese col biglietto dimostra che di educati, con una certa sensibilità, ne esistono e non ho dubbi in merito. Di sicuro "i tuoi" avevano un'età diversa da quelli che ho incontrato io e di conseguenza una certa maturità. Buona settimana!

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  2. Mi spiace per l'accaduto per per l'amarezza che ha portato l'indifferenza o-chissà-cosa-fosse di quei bambini.
    Forse hai ragione, la timidezza può essere un motivo della loro indifferenza ma questo non toglie che può portare in noi un senso di amarezza.
    A me era successo (quando ancora vivevo a Roma) di sentirmi male in tram. Beh, son dovuta scendere per accasciarmi in una panchina bianca come un cencio. In quei minuti, e non ero sola ma con il mio fidanzato, ho ricevuto tante manifestazioni di affetto da parte di ragazzi che andavano a scuola, da parte di persone straniere che mi hanno portato dell'acqua.. il mio cuore per questo motivo si è riempito di gioia. Significa che non siamo circondati dall'indifferenza. Neanche in una città grande come Roma, dove se ne vedono di tutti i colori.
    Scusami se ho sforato un pochino. Era per raccontarti un aneddoto positivo.
    Baci e riposati..

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    1. Questo episodio l'ho voluto raccontare, perchè lì per lì mi ha colpito, poi comunque il senso di amarezza si è dissolto, lasciando il posto ai dolori fisici, quelli sì più persistenti...Il fatto che hai raccontato, accaduto tra l'altro in una grande città, è qualcosa che fa sentire bene, parte di una comunità, ed anche a me per fortuna sono capitate, a volte, cose simili. In questo caso invece la giovanissima età dei miei mancati soccorritori ha sicuramente influito...Ciao Alessandra, mi riposerò.

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  3. Cara Ninfa, i genitori, per tutto ciò che di brutto succede oggi giorno, raccomandano ai figli di non fidarsi degli estranei, li impauriscono...ed ecco le conseguenze, a mio avviso.

    Ti sono rimasta impressa, eh?

    Ma sono talmente carine e minuziose le tue creazioni...che ci si aspetta altro all'interno.

    Guarisci presto.

    Baci

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    1. Sì, quella che dici potrebbe essere una supposizione valida, Gianna. Magari i genitori prima di lasciarli andare a scuola da soli si erano raccomandati di non fermarsi assolutamente con nessuno...tantomeno quelle che se ne stanno distese sulle biciclette...Mah, ridiamoci su! Così come mi ha fatto ridere, ripensandoci, l'episodio del cuore "scartato", ma come vedi avevi ragione tu, dentro ci potevo davvero scrivere un messaggio, cosa che non mi era mai passata per la testa. Grazie per gli auguri, spero di rimettermi presto, ciao!

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  4. Spero vada meglio Ninfa...l'indifferenza dei ragazzini forse è dovuta proprio al nostro modo di educare oggi,concordo con Gianna...sarà sbagliato?non lo so...so solo che è un mondo difficile...baci e rimettiti presto

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    1. Un pò meglio sì...a parte quando starnutisco che vedo tutto il firmamento...Per l'indifferenza dei ragazzini le ipotesi possono essere molteplici. E' comprensibile che i genitori abbiano delle ansie riguardo al mondo in cui viviamo, l'importante, a mio parere, è riuscire ad infondere nei figli la fiducia negli altri, unita logicamente alla capacità di saper riconoscere ed allontanarsi da circostanze rischiose. Grazie per gli auguri, ciao Valeria.

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  5. Mi spiace per la tua caduta e per la tua amarezza. In una situazione rovesciata come quella che tu hai descritto, dove non è un bambino ad avere bisogno di un adulto, ma il contrario, beh forse un ragazzino rimane disorientato e impaurito, allora ... scappa.
    Credo che solo al momento dell'adolescenza si comincia a guardare agli adulti come paritari e non come paritetici.

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    1. Beh, l'amarezza ora si è già allontanata, ma mi ha fatto molto piacere condividere con tutti voi questo episodio, ne è nato un dialogo stimolante. La tua osservazione è interessante, Ambra: è vero, i bambini possono essere rimasti disorientati da un adulto che si trovava in uno stato di bisogno. Può darsi che la solidarietà verso gli altri si sviluppi nell'adolescenza, ma io, forse a torto, ho pensato che anche dei bambini di età compresa tra i 9 e i 12 (più o meno, da quel che ricordo) potessero essere già in grado di comportamenti altruistici. Ciao, buona settimana!

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  6. Che tristezza, se anche dei cuccioli che si immagina dolci e generosi, si comportano da mostriciattoli senza cuore...

    Un saluto e un grande abbraccio!

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    1. Io di bambini ne ho conosciuti moltissimi e posso ricordare tante situazioni in cui mi hanno sorpreso con le loro sincere manifestazioni d'affetto e pensieri dolci, disinteressati e spontanei come solo loro possono esserlo. Questo non vuol dire che non possano mostrare anche lati meno simpatici del carattere come l'essere egoisti, menefreghisti, aggressivi o appunto senza cuore...Spesso queste cose "si aggiustano" con la crescita e con l'aiuto e l'esempio di figure positive al loro fianco. Riguardo all'episodio, le cause possono anche non risiedere, è quello che mi auguro, in un sentimento di indifferenza. Ciao Nicola, ricambio l'abbraccio!

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  7. Ciao gioia, quanto mi dispiace per la caduta e per l'indifferenza di cui sie stata soggetta....
    anch'io sono caduta a inizio settimana su una lastra di ghiaccio con relativo "insaccamento" del pollice destro che ancora oggi non riesco a muovere completamente. Era buio e ho dato la colpa al mio occhietto sbirulo che non vede...ma io sono stata molto più fortunata di te, al mio grido con relativa saracca (e si, lo ammetto) sono accorsi due splendidi ragazzi somali che mi hanno rimessa in piedi e che volevano a tutti i costi portarmi al pronto soccorso. OK, erano due miei utenti con cui avevo parlato il giorno prima, quindi in qualche modo mi conoscevano, ma la cosa mi ha fatto molto piacere.....
    a volte una stessa situazione ti mette a confronto con reazioni talmente diverse che possono segnare con la tristezza o con la gioia...

    spero che nel frattempo tu ti sia rimessa, un abbraccio grande e forte.....la primavera arriverà (in tutti i sensi)
    daniela

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    1. Ah, ma allora il ghiaccio ha fatto altre vittime...mi dispiace molto per la tua caduta Daniela, ti auguro al più presto di riprendere la piena funzionalità del pollice! Io ancora non sto proprio bene, ci vorranno sicuramente un altro pò di giorni per rimettermi in sesto. Leggo comunque che il tuo incidente è stato vissuto con emozioni del tutto differenti dalle mie, sei stata decisamente più fortunata...chissà, se avessi forse lanciato anch'io un bell'urlo, sarebbero accorsi due bei giovanotti somali...Ciao, un grande abbraccio anche a te e buone fotografie!

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  8. Un bambino si comporta come gli è stato insegnato. Penso sia solo questione di educazione. Effettivamente in questi giorni servivano le scarpe chiodate! Spero nulla di grave...

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    1. Ciao Stefania, no, niente di grave anche se a dire il vero le lastre non le ho mica fatte...penso che ci vorrà solo un pò di tempo, perchè passi il dolore. Quando in giro ho visto una mia amica coi ramponi sotto ai piedi mi era sembrata un pò eccessiva, però di sicuro lei non avrà avuto questi problemi...Sono d'accordo con te che l'insegnamento dei genitori è fondamentale, ma forse in questo caso sono entrati in gioco altri fattori. Forse...

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  9. sono convinto che una volta a casa hanno raccontato l'accaduto ai genitori che li avranno senz'altro rimproverati: ricorderanno perciò a lungo quella signora distesa per terra che non hanno saputo aiutare e servirà loro di insegnamento per il futuro!!!
    Rimettiti presto in forma, mi raccomando!!!

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    1. Sì, l'ho pensato anch'io che a casa, o forse a scuola, quei bambini possano avere raccontato l'accaduto. E proprio come te, spero che questo possa essere stato uno spunto su cui riflettere e discutere, un insegnamento per il futuro. Cercherò di rimettermi in forma presto, ma...bisognerebbe dirlo alla mia schiena! Ciao, Luigi!

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  10. Spero che la tua schiena non ne abbia risentito, purtroppo quella dell'indifferenza è una piaga dei nostri giorni. Per quel che riguarda i bambini, penso anche io che sia l'educazione a non dare retta agli sconosciuti che li spinge a tirare dritto! Più grave è quando ad essere indifferenti sono gli adulti. Ad una mia amica è successo in centro a Milano, è caduta e si è pure fatta male, ma è stato come se fosse stata trasparente. nessuno si è fermato ad aiutarla ad alzarsi e nessuno l'ha neppure guardata. Gli extracomunitari sono molto più sensibili, forse perché sono ancora abituati all'aiuto reciproco, speriamo non si guastino stando qui!

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    1. Purtroppo la mia schiena ne ha risentito, perchè la botta è stata forte, non vedo l'ora che passi...Concordo con te, Eli che l'indifferenza nei confronti degli sconosciuti forse dovuta alla loro giovane età o all'educazione ricevuta, nei bambini non è poi così grave se confrontata a quella degli adulti. Ciò che è accaduto alla tua amica è un esempio davvero sconfortante, ma per fortuna ci sono tanti episodi, vissuti da me in prima persona o raccontati qui da amici, che controbilanciano questa insensibilità piuttosto diffusa. Ciao, buona settimana!

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  11. Auguri di pronta guarigione, Ninfa!
    Scusa se non mi sono fatta viva prima, ma quando le finestre dei commenti sono posizionate qui sotto, faccio fatica a postarli.
    Ciao!

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    1. Grazie Annamaria, accolgo volentieri i tuoi auguri! Non devi affatto scusarti visto che solo a fatica riesci a postare i commenti con questo tipo di finestra... Un pò di tempo fa, in seguito alla segnalazione di alcune amiche bloggers, avevo pubblicato un post proprio su questa cosa, poi per fortuna le difficoltà sembravano essersi risolte. Ora invece mi dici che per te non è così...Mi piace questo tipo di modulo e non vorrei rinunciarci, ma mi dispiace molto anche creare fastidi ai miei commentatori. Ti chiedo quindi il piacere di tenermi informata su questa cosa in modo da poter decidere poi che cosa fare. Ciao, a presto!

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  12. Cara amica, mi spiace molto quello che ti è successo ed ho provato una grande amarezza per il comportamento di quei bambini..L'indifferenza è una gran brutta cosa, forse loro se ne nutrono da qualche parte..
    Due anni fa a me è successo di scivolare su una soglia di marmo mentre pioveva e cadendo ho sbattendo con la testa all'indietro..per un'ora almeno non capivo dov'ero, cos'era successo, quando etc..Ho fatto anche due tac, ma non è venuto fuori niente..Per fortuna mi trovavo a casa e sono stato soccorso dalla vicina e poi da mia moglie che dentro, non si era accorta di niente!!
    Ti auguro di rimetterti bene e presto, un carissimo saluto.

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  13. Sono dispiaciuta per quanto ti è accaduto, Ninfa cara. Spero che il dolore della caduta passi al più presto, senza lasciarti strascico alcuno.
    Capisco anche la tua amarezza per quel gruppo di bambini che ti hanno con tanta indifferenza "bypassata". Ma forse, come qualcuno ha già ipotizzato, ai bambini viene insegnato a non fidarsi degli estranei, anche se apparentemente in difficoltà.
    Un'amarezza che ho provato anch'io quando, a luglio 2010, sono caduta dalla bicicletta proprio in prossimità di un semaforo: io ero a terra, incastrata nella bicicletta, palesemente sofferente con spalla e ginocchio fuori uso, con le auto che mi passavano accanto, si fermavano al semaforo rosso e ripartivano; gli occupanti mi guardavano ma nessuno che facesse un gesto per prestarmi soccorso. Finalmente, dopo alcuni cambi di semaforo, un giovane automobilista che aveva due bimbi a bordo, si è fermato in disparte, ha chiamato il 118, ha rialzato la bici chiudendola a chiave ed è rimasto con me fino all'arrivo dell'ambulanza.

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  14. Non sapevo di questa tua caduta, Ninfa! penso ti riprenderai presto, forse rimmarrà l'amarezza. Ma la penso come Stefania...i bambini imparano ciò che viene insegnato loro...

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  15. Mi spiace per la tua caduta... e ancora di più per l'aiuto che non hai ricevuto.. Anche io penso come altri che l'atteggiamento dei bambini sia dovuto all'educazione ricevuta, ma non tanto per un discorso di diffidenza nei confronti degli estranei, quanto per un fatto che non si insegna più l'attenzione per il prossimo, l'aiuto verso chi ha bisogno, sia questo consistente in una parola di conforto, una mano per rialzarsi o qualsiasi cosa si sia in grado di fare.... Spero di cuore che ti rimetta al più presto "in sesto". Un abbraccio
    Daniela

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  16. Mi dispiace per la tua caduta, spero ti rimetta presto. Mi ha molto rattristato l'episodio dei bambini, che tristezza, anche i bambini siamo riusciti a contaminare......ogni giorno diventiamo più duri e chiusi dentro il nostro egoismo........che peccato!!!
    Ti abbraccio
    Emi

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  17. Guarda: tempo fa ero in macchina con una mia amica, in una strada in centro molto trafficata. Quando la macchina è letteralmente morta.
    Beh, io e lei nel traffico con gli sportelli aperti a spingere la macchina e fior fior di ragazzotti che, non solo non si sono degnati di darci una mano, ma addirittura strombazzavano dalle loro auto perchè dovevano schivarci e ciò li rallentava ! Uno di loro ha abbassato il finestrino e ci ha urlato "si vede proprio che siete donne" in tono dispregiativo (della serie: donna al volante...)
    Alla fine un signore che avrà avuto 70 anni ha accostato e ci ha aiutate a spingere fino ad un parcheggio.

    Che dire...non solo non ci sono più gli uomini di una volta, ma non c'è proprio più un briciolo di altruismo e umanità. Che schifo.

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  18. è un po' difficile trovare giustificazioni al comportamento di questi ragazzini dinanzi ad una persona in reale stato di difficoltà. Io credo che l'indifferenza come la solidarietà non abbiano età ecco perchè l'episodio che tu racconti e che hai vissuto mi fa molto riflettere. Mi dispiace per la tua caduta, spero ti stia riprendendo. Carino il tuo cuoricino ed anche l'origami, ammiro molto chi ha della manualità e creatività!
    ciao cara.

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  19. Mi dispiace tanto Ninfa per la tua caduta. Purtroppo quell'atteggiamento di cui parli è diffusissimo, viene proprio tramandato di generazione in generazione. La solidarietà, ma addirittura, la semplice gentilezza, sono qualcosa di molto raro, e spesso prevale quell'odioso "farsi gli affari propri". Ti abbraccio fortissimo e spero ti riprenderai il prima possibile.
    P.S. Il cuoricino di Vania è proprio bello!

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  20. Ciao Ninfa...Spero con la caduta nulla di grave e ti auguro du riprenderto al più presto.
    Che dire dei ragazzini...le motivazioni sono diverse;perchè oggi li educhiamo a diffidare o perchè erano troppo piccoli...chissà...certo che un po' di amarezza rimane quando accadono questi e pisodi.
    Ti saluto.Mariuccia

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  21. ...allora...intanto non dar "peso"....i ragazzi sono ragazzi....capirli è gran difficile....quasi sempre...pensa quando succedono ste cose ....spero passi tutto veloce.:)

    ...intanto grazie...e per il cuore "cornice" ...magari da ricamarci qualcosina...thanks.:)
    ciaoo Vania

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  22. Beh...sono rimasta male.
    Leggendo mi ero immaginata tutto il contrario...
    Credo sia vero quello che qualcuno ha già scritto: i bimbi si comportano come viene loro insegnato e , SOPRATTUTTO, imparano dall'esempio che vivono giorno pe giorno.

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  23. Ninfa, ti rispondo qui.
    La difficoltà a postare commenti non mi capita solo con te, ma con tutti quelli che hanno il modulo piccolo, mentre con i moduli a finestra intera non c'è problema.
    Fino a poco tempo fa riuscivo con Google chrome. Ora invece solo con Explorer, che è più lento. Ma non preoccuparti, ho pazienza!
    Grazie e ciao!

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  24. Ciao Ninfa, mi dispiace per l'accaduto e soprattutto per la botta. Spero che ora tu stia molto meglio. Chissà perchè quei ragazzini non si sono fermati... Voglio pensare pure io, come han commentato sopra, che magari avessero divieto di parlare con adulti sconosciuti o che non abbiano capito che ti eri fatta piuttosto male. Ti confermo che non tutti i bimbi sono uguali. Topastro è molto attento alle persone ferite e si preoccupa sempre tanto se vede un taglietto sulla mia mano o un cerotto a qualcuno che conosce!

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  25. Care amiche ed amici, mi scuso se non riesco a rispondere singolarmente anche a voi, come avevo iniziato a fare. Gli episodi che mi avete raccontato e le vostre opinioni meriterebbero davvero di essere commentati uno ad uno, solo che non posso affaticarmi stando troppo tempo al computer...dopo vi dico il motivo. Ora l'amarezza per il comportamento di quel gruppetto è svanita, tante sono le ipotesi che io e voi abbiamo messo insieme, anche l’ultima, proposta da Claudia, potrebbe essere in effetti molto probabile: i bambini non avevano capito che mi ero fatta piuttosto male. Sì, credo anch'io che, essendo ancora abbastanza piccoli, non abbiano valutato bene la cosa...è caduta? Beh, si rialzerà...E in effetti mi sono alzata e sono andata anche a lavorare qualche giorno, ma i dolori sempre più forti mi hanno portato ad insospettirmi e dalle radiografie a cui mi sono sottoposta, a distanza di cinque giorni dalla caduta, risulta una costola fratturata ed una incrinata. Che sfortuna! Mi aspetta un lungo periodo di convalescenza ed anche se non ho intenzione di sparire dal blog, dovrò rallentare un bel pò i miei ritmi… Un abbraccio a tutti!

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  26. Mannaggia Ninfa, mi dispiace tantissimo! Riposati e fatti coccolare. Ti mando un abbraccio, ma non stretto stretto :-)

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    1. Grazie per l'affettuosa solidarietà, Claudia. Seguirò i tuoi preziosi consigli...facendosi coccolare si guarisce certo più in fretta. Ricambio l'abbraccio, ma lento lento!

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  27. Cara Ninfa,
    Anche io anni fa feci due cadute simili alle tue (ma senza bicicletta), di cui una sul marciapiede ghiacciato: vidi il firmamento dal dolore che accusai. Spero che ora tu stia meglio. Eh, mia cara, l'altruismo, la generosità, ecc. non è prerogativa di tutti, vale per i grandi e per i piccoli, anzi oggi come oggi vedo un crescendo di indifferenza. Grazie a Dio, comunque, di esseri sensibili ce ne sono ancora tanti.
    Volevo segnalarti che ho postato una "Monna Lisa Bidimensionale" fatta di cartone di scatolone e avanzi di tessuto che forse ti può incuriosire. Sto lavorando a un ciclo di quadri sulla Gioconda di Leonardo ed ho già ultimato la seconda opera che si intitola "Monna Lisa Duale" e che posterò settimana prossima.
    Per quanto riguarda gli origami, tempo fa realizzai un quadro con due origami cicogna incorporati .... se ti fa piacere ti mando la foto del lavoro, ma come devo fare ?
    Nel blog http://asdasandonato.blogspot.com/ è stata messa in rete la prima mostra personale virtuale di un nostro socio, gli altri a seguire in ordine alfabetico (io quindi che faccio di cognome Visconti, sarò l'ultima): se non hai niente di meglio da fare, vai a dare un'occhiata.
    Vabbé, va, ti saluto.
    Ciaoooooooooooooooo
    Nadia

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    1. Ciao, Nadia! Il ghiaccio è davvero un nemico subdolo e so bene, perchè sono recidiva, che a volte il dolore è molto forte anche se non si è fratturato niente...Io questa volta l'ho pagata un pò più cara e devo stare a riposo, non dico a letto, ma "riguardata". Verrò molto volentieri a vedere le tue opere, ma certo non in tempi brevissimi, visto che non posso stare tanto tempo davanti al computer. Sarei molto contenta se tu mi spedissi la foto del quadro, il mio indirizzo e-mail è proprio nella barra, sotto alle informazioni personali. Aspetto che tu mi scriva, a presto!

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  28. Risposte
    1. Non ti preoccupare Vania, mi riguardo, mi riguardo...anche se con delle giornate così è un vero peccato stare in casa! Ciao e grazie ancora per il bel cuore origami che rallegra ed ingentilisce questa pagina, ci voleva proprio!

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  29. povera....io quando ero ragazzina e vedevo qualcuno cadere mi veniva un gran ridere, non c'era la consapevolezza che potesse essere qualcosa di grave!!! però poi offrivo il mio aiuto.....

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    1. Sì, chissà perchè le cadute provocano l'effetto risata...si considera probabilmente solo l'effetto comico della scena e non tanto le conseguenze che può causare. Comunque io quei bambini non li ho visti neppure ridere...Ciao, Anella!

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  30. Rimettiti presto, ti aspettiamo!!

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    1. oh I like your blog, unfortunately i can't see a word, but I still like see the pictures! :)
      I follow you now :)
      Follow back maybe? :)
      http://seleniavonarthur.blogspot.com

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    2. Grazie per il tuo incoraggiamento Hyde, devo dire che i giorni peggiori sono stati i primi, in cui non sapendo della frattura, facevo la vita di sempre...con che dolori, però! Certo che anche la tua caduta è stata davvero brutta, per fortuna non ha avuto nessuna conseguenza. Ciao...chissà che qualche giro nei vostri blog non riesca a farlo comunque!

      Welcome to my blog, Kinga and thank you for adding to my followers! I'm glad that you like the pictures, if you want to understand the words too, you can click on the flag in the sidebar. Bye, I'll visit you as soon as possible.

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  31. non so quando si inizia a diventare indifferenti...quello che mi preoccupa e non si smette di esserlo! :( Io anni fa, nei pressi dell'università, ebbi un capogiro. Soffrivo di pressione bassa e mi capitava di svenire. Mi sdraiai per terra, in strada: che dovevo fare? Rischiare una commozione cerebrale? Mi credi che prima di essere aiutata da qualcuno, sono stata scavalcata da decine di studenti??? Non lo dimenticherò mai...P.S. il tuo cuore è semplicemente delizioso!

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    1. A me interessava sapere il contrario Monica, perchè è piuttosto naturale che un bambino, finchè è piccolo, non si preoccupi di ciò che non lo riguarda, ma poi l'apertura all'esterno "dovrebbe" esserci...Il fatto che mi hai raccontato invece dimostra che quest'indifferenza era ben radicata in studenti che immagino molto più grandi di quelli in cui mi sono imbattuta io. E poi non solo due o tre, ma decine...Che tristezza, non si può proprio comprendere un comportamento così! Grazie per il tuo ricordo e per l'apprezzamento del cuore che ha fatto Vania, anch'io lo trovo delizioso. Ciao!

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  32. L'indifferenza negli adulti a volte ce l'aspettiamo però nei bambini fa proprio male. Non credo comunque che sia colpa loro: una mia amica dice che i bambini mangiano ciò che cade dalla tavola della famiglia. Il tuo cuore è bellissimo e l'idea della carta da lettere mi piace molto.

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    1. Per fortuna di adulti indifferenti, in momenti in cui avevo bisogno, non ne ho incontrati, anche se devo dire che mentre ero a terra sul marciapiede, a qualche metro sono passate molte macchine...possibile che nessuno mi abbia visto? L'indifferenza di quei bambini può essere stata motivata da diverse cose e il detto della tua amica, un'immagine molto efficace, può avere anche colto nel segno. Sono contenta che ti sia piaciuto il cuore...la realizzazione di Vania, su una mia proposta, è davvero molto bella ed anche come carta da lettere sarebbe da provare. Ciao, Anthea!

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  33. Perdonami Ninfa se passo solo ora...e solo ora leggo della tua brutta caduta.
    Mi dispiace molto e spero che tiriprenda prestissimo...ma leggo della tua amarezza di questi comportamenti così poco civili.
    Purtroppo siamo noi genitori che ci dobbiamo accollare questi brutti comportamenti che denotano senso di inciviltà. Mi auguro davvero che ad un certo punto tutto si rivolti all'incontrario, perchè il cosidetto...andare avanti...di questo passo porta veramente allo sfacelo di molti sani principi.
    ciaoo Ninfa un abbraccio

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    1. Non ti preoccupare Carla, anch'io volevo scriverti un'altra mail di risposta alla tua sul lavoro-sfruttamento, poi è successo che sono caduta e son stata presa da altri pensieri... Spero comunque di rimettermi in fretta, vedo che già un miglioramento c'è stato. Per quanto riguarda i comportamenti incivili hai ragione, se li deve accollare tutta la società, certo i genitori hanno un ruolo fondamentale, ma anche la scuola ed altre istituzioni che accolgono bambini e ragazzi. Non ultimo, mettiamoci pure il ruolo, a volte poco educativo, che svolgono oggigiormo la televisione, i social networks e così via. Un abbraccio anche a te!

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