lunedì 9 maggio 2011

il mio ricamo per il Giappone


Nel periodo successivo al terribile evento naturale accaduto in Giappone,  diversi blog hanno espresso la loro solidarietà verso questo popolo o hanno lanciato iniziative. Una che aveva catturato la mia attenzione era stata quella postata da Morena (Un punto....un'arte) : un piccolo ricamo proposto da una sua amica su Facebook. Questo è lo schema e, se volete, potete stamparlo anche voi.

In casa avevo delle rimanenze di tela Aida e cotone in  vari colori e forse la voglia di ricamare è sempre stata lì, assopita ma presente. Così ho iniziato subito.


E' stato piacevole ritrovare l'emozione di vedere apparire sulla stoffa, in davvero pochissimo tempo, queste due colorate figurine che affiancano il nostro pianeta azzurro.


La forza della natura è spaventosa ed imprevedibile e l'uomo può tentare di arginare e prevenirne le conseguenze più disastrose, ma certo non può frenarla. Il mio pensiero vola a coloro che un passo alla volta stanno tentando di ricostruire la loro vita stravolta da questa tragedia, a cui purtroppo se ne è incatenata un'altra, come ben sapete. Nella foto il mio ricamo è affiancato da una gru realizzata con la tecnica degli origami. Conoscete la storia legata a questo modello tradizionale giapponese che è diventato ormai per tutti un simbolo di pace? 

Una leggenda orientale racconta che la gru vive mille anni: essa è perciò un segno di augurio. Mille gru di carta offerte al tempio assicuravano salute e gioia. Se un amico era ammalato, si costruivano per lui mille gru, ottenute piegando la carta, per augurare mille volte di vivere mille anni in salute.
   tratto dal racconto IL GRANDE SOLE DI HIROSHIMA                                               

C'è poi un altra storia legata alla gru che potete andare a leggere da Sandra nel suo blog "Lasandramacca". Da lei troverete anche le istruzioni per realizzarla...provateci, scoprirete pure che vola!

21 commenti:

  1. Sai anche crocettare!!
    Mi era sfuggito questo post di Morena e sono andata a cercarlo perché lo schema è molto grazioso.Io non sono per niente brava a crocettare (meglio non guardare il rovescio)ma ogni tanto mi ci diverto. Poi, una volta finito,...???
    Grazie per la citazione. :O)
    Sandra

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  2. Ciao Sandra, certo che so anche crocettare! E' stato un passatempo a cui, un pò di anni fa, mi sono molto appassionata, anche se i miei rovesci, come immagino i tuoi, sono un intrico di fili. Il punto croce l'ho ripreso solo da poco, in occasione di questo piccolo ricamo che per ora è ancora lì, come altri, in attesa di essere incorniciato. Prego per la citazione, sai che ho un debole per gli origami e mi ha fatto piacere mettere il tuo link. Grazie a te!

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  3. Molto bello questo ricamo...bella anche la storia della gru...ammetto che non la conoscevo...quindi grazie

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  4. Un pensiero dolcissimo per il Giappone... bravissima!

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  5. Una bella iniziativa di solidarietà!
    Buona serata,
    Cinzia

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  6. Grazioso lavoretto. Mi piace tanto il punto croce! Era il mio obiettivo per quando avrei smesso di andare in ufficio, e avevo anche già acquistato alcuni libri di schemi. (Come recita un detto romagnolo, avevo comprato la frusta prima del cavallo, eh eh.)
    Ma poiché l'uomo propone e Dio dispone, le mie dita doloranti hanno deciso di fare sciopero, così per me più niente crocettare.

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  7. Lodevole iniziativa, ninfa.

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  8. bella iniziativa,quasi ,quasi mi vien voglia di tirare fuori la scatola dei fili,a periodi crocetto pure io,ciao Ninfa, mi manderesti il tuo indirizzo?credo di averlo perduto(roccala@infinito.it----il mio indirizzo mail)

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  9. E' terribile quello che è successo in Giappone ed è giusto ricordarlo anche con un ricamo a punto croce,quindi brava Ninfa!

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  10. Bellissima questa idea di un ricamo "commemorativo" e poi il soggetto è delicatissimo.
    Io non crocetto, non più almeno. L'ho fatto parecchi anni fa quando ero molto giovane, ma poi evidentemente la passione non si è scatenata.

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  11. ...ho visto da Sandra...il significato della Gru.

    ...brava!
    ciaoo Vania

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  12. Grazie a te Valeria, lo schema di questo ricamino è facilissimo ma grazioso e poi in questo caso è l'idea che conta. La storia della gru è molto bella, così adesso la conosci anche tu. Buona settimana!

    Come dicevo prima, in questo lavoro a punto croce, non serve certo essere brave, però è appunto un dolce pensiero per il Giappone. Ciao, Raffaella!

    Sì, in quel periodo di iniziative ce ne sono state diverse e molti bloggers hanno dedicato parole di solidarietà a questo popolo. Io ho fatto questo e avevo piacere di condividerlo qui. A presto, Cinzia!

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  13. Sì, è grazioso, una cosa semplice, è stato bello però riprendere a ricamare, anche se solo per qualche ora. E poi questo aveva un significato speciale. Mi dispiace che tu non possa più ricamare, come desideravi fare Krilù, ma non è detto che poi la passione non fosse ugualmente sfumata...Ciao!

    Grazie, sei molto gentile Stella. Io comunque per questa iniziativa ringrazio l'ideatrice, che non conosco, e Morena che ce l'ha pubblicizzata sul suo blog. Mi piacerebbe sapere se qualcun'altra ha realizzato come me questo ricamo. A presto!

    Ti ringrazio Graziella. Anch'io sai crocetto a periodi. Anzi, dopo anni di appassionato ricamo, ora lo trascuro quasi totalmente. Comunque è una di quelle cose che certo non si disimpara a fare...Ti ho spedito il mio indirizzo, ciao!

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  14. Ciao Floriana, certo che guardando le riprese di quel terribile momento c'è da rabbrividire, sembrava un film catastrofico, invece era reale. Questo è un modo per ricordarlo e per sentirsi vicini a loro almeno col pensiero. E dovremmo ricordare più spesso tante altre tragedie, sia naturali che causate dall'uomo.

    Grazie Luigi, ma non credo di avere un cuore nobile... Ti sarai accorto che non tratto quasi mai temi di attualità, il mio blog è impostato su altre cose. In questo caso però l'iniziativa coinvolgeva l'attività manuale e così...Buona settimana!

    Ciao Ambra, sì l'idea è bella ed il soggetto del ricamo è delicato, un pò naif. Di sicuro dal punto croce ci "passano" in molte, sarà per via della semplicità e della bellezza di questo tipo di ricamo. Se però non hai continuato, forse la passione non è esplosa, ma io non escluderei che possa ritornarti il desiderio di provarci ancora. A presto!

    Sì Vania, come avevo scritto nel mio commento al post di Sandra quella era una storia, vera, dal finale molto triste. In seguito a quell'episodio la gru è diventata anche un simbolo di pace, oltrechè un augurio di longevità, come racconta la leggenda orientale. Ciao!

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  15. Che bello, così delicato in un mondo che va tutto di corsa, dimentico di tutti...

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  16. Sì, pochi colori ed un disegno semplice, quasi infantile per questo insieme così delicato, mi piacerebbe poter ringraziare chi l'ha progettato. Tutto va di corsa, hai ragione, le notizie si susseguono veloci e diventa sempre più facile dimenticarle... Ciao, Sonia!

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  17. Un bel pensiero per ricordare una così grave catastrofe. Nel mio piccolo mi ero scatenata con due disegni a china ma questo disegno a punto croce è proprio caruccio.
    Io non crocetto...ma ricamo...ma sono un pochino ferma avendo ripiegato il mio tempo (extra) sulla pittura...e ciò che ne consegue.
    Il tuo ricamo è venuto proprio bene considernado che anche a tu vai a periodi
    ciaoooo Ninfa

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  18. Cara Ninfa,
    La storia della gru la conoscevo per averla letta da ragazzina nel libro "Il gran sole di Iroshima" che narra la storia di una bambina vittima della catastrofe atomica.
    Ho postato la sequenza fotografica di un restauro che ho eseguito e mi farebbe piacere avere il tuo parere.
    Ciaoooooooooooooooo
    Nadia

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  19. è bello vedere che non sono l'unica a pensare al Giappone ancora oggi, perchè la gente dopo la notizia dei primi gg tende a dimenticare in fretta come non fosse mai accaduto, ti abbraccio

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  20. Ciao Carla, bentornata! Dedicare dei disegni a questa catastrofe è una cosa certo ancora più personale di questo ricamo, in fondo lo schema io mi sono limitata a copiarlo. Grazie per i complimenti...il punto croce comunque non si dimentica di sicuro (non so se succede anche a te per il tipo di ricamo che fai), l'unica cosa che purtroppo incide è che negli anni la vista subisce un calo...

    Hai letto il libro che ho citato, Nadia? Io invece non lo conoscevo, ho solo trovato questo brano su un manuale di origami. Ci vediamo nel tuo blog, verrò certamente a leggere il tuo post, ma come ti dicevo, mi ci vuole tempo. Ciao!

    Sì, certo questo ricamo l'ho fatto non troppo tempo dopo l'accaduto, poi però sono stata presa da altre cose e l'ho mostrato solo adesso. Non mi dispiace però di aver aspettato, perchè come dici tu sembra che passata la prima ondata di emozione legata alle notizie viste in TV, ci dimentichiamo tutti di questi come di altri fatti drammatici. Un abbraccio anche a te, Pam!

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