mercoledì 11 marzo 2015

vintage not for sale

Secondo me le case di vacanza sono delle vere miniere di vintage, non credete? Penso di essermi soffermata a pensare a questa cosa per la prima volta durante la vacanza appena trascorsa e non dev'essere un caso...dopo capirete il perchè.
Quali sono i motivi per cui esse (case, appartamenti, bugigattoli che siano)  al loro interno custodiscono interessanti tesori ampiamente fuori moda? Beh, probabilmente c'è il fatto che gli arredamenti e gli oggetti essendo poco usati si rompono e rovinano meno quindi non c'è bisogno di sostituirli così spesso, ma c'è anche che non avendoli sempre sott'occhio tutti i giorni dell'anno, vengono appena sfiorati dal nostro desiderio di rivoluzione e cambiamento...e pure smaltimento, poichè difficilmente esiste il problema del sovraffollamento di cose in una seconda casa, pur piccina che sia!

E poi ci si affeziona. Sì, ci si affeziona...ogni volta che apro quella porta ritorno indietro nel tempo (anche se manco solo da un anno) ed è bello ritrovare gli oggetti al solito posto. Con che cuore allora potrei buttar via quei quattro tappini a corona raffiguranti animali?


O quel flipperino formato tascabile con cui probabilmente giocavano i miei nipoti quando venivano in vacanza in montagna?


C'è praticamente un intero cassetto vintage, e direi anche piuttosto confuso...potrebbe piacere a Mr.Hyde!


E rimanendo in tema ludico, se butto l'occhio alla parete, ecco che attaccato ad un chiodo ci ritrovo un giochino in legno: una bambina seduta su un letto a castello...beh, quel letto c'è veramente, proprio in quella stanza, solo che io dormivo sotto.


Facciamo un salto in sala-cucina? Dentro alla credenza spicca un bricco per il latte a pois, anni '70 probabilmente, ma potrebbe essere più recente.  Lo trovo ancora carino, ma sono troppo pigra per adoperarlo: il latte me lo verso nella tazza direttamente dal pentolino dove lo faccio scaldare. 


E che ne dite di questo thermos? Bicolore, di plastica, non so se ne avete avuti anche voi di simili. Dentro ci si metteva il tè oppure il caffellatte o anche solo il caffè. E' da tanto che non faccio un picnic, quei bei picnic che si facevano stendendo sull'erba il plaid scozzese...ma già, allora venivamo in montagna tutte le estati...


E gancini per strofinacci come questo li avete ancora per caso? Tenero il disegno della bambina-fiorellino che ricorda quelli dei libri di una volta e poi visto che regge nonostante gli anni perchè sostituirlo?


Poco più in là un porta-rotolo giallo, perfettamente integro e funzionante. Bello? Non proprio, però utile...


Apro poi, con occhio investigatore, l'angoliera dei liquori (e già quella appartiene a un periodo in cui il mobile bar era un classico, ma ora penso sia in disuso) e nel piano sotto agli alcolici da tempo svaporati, c'è un cervo che mi occhieggia da un bicchiere...ah, ma è un tappo!



E di animale in animale, sposto lo sguardo alla stufa sulla cui superficie è attaccato questo magnete a forma di coccinella a cui mancano le cornine: la sorella sbiadita


 di un'altra che tengo sul frigo di casa....(oh, oh, ma il frigo è pieno di ditate).


Ero sicura che fosse un gadget, un regalo legato ad un prodotto, ma non riuscivo proprio a ricordare quale fosse, finchè non ho trovato su di essa un piccolo marchio e facendo una ricerca sul web sono riuscita a scoprire la sua provenienza: pensate che queste coccinelle le regalavano, negli anni '70,  i benzinai della Total e si tenevano sul cruscotto della macchina. Grazie internet!

Dentro una cassapanca, più panca che cassa, due sportine si fanno notare: una è quella di un supermercato che avevano aperto tanti anni fa non lontano da casa mia, in città, non qui in montagna. Da quel che mi ricordo doveva essere il primo negozio di questo genere. La stampa sulla sporta parla chiaro...da quella si comprende un'epoca.


L'altro sacchetto in plastica piuttosto interessante e decisamente d'annata, è questo di Benetton che probabilmente conteneva una maglia.


E parlando di maglie, non resta che passare al reparto abbigliamento: una sbirciata nel buio solaio e rinvengo tesori e ricordi. No, questi scarponi non sono di certo miei, credo li mettesse mio babbo. Si vede che non sono proprio l'ultimo modello, vero?


Più in là invece i miei vecchi stivali di gomma nera! Devo averne un paio simile, risalente sempre a quegli anni, anche a casa: allora si usavano molto, sia in caso di pioggia che di neve. A vederli adesso non mi sembrano niente di speciale, eppure mi piacevano davvero (come ho anche raccontato qui). Bisognerebbe riavere la testa di allora per capire il perchè...


Torno di sotto e..no, non crederete mica che io in montagna mi aggiri ancora con i "peloni" come negli anni '70 /'80?! E' solo uno scherzo, tranquilli, tra l'altro sono scomodissimi, il piede balla di qua e di là...ma sono un pezzo di storia!


Penultime chicche trovate in questa caccia al tesoro vintage, sono questi due capi realizzati a ferri custoditi in una cassapanca. Non indosserei più una giacca di lana rosa così, è vero, però visto che ne apprezzo ancora la bellezza e riconosco la bravura con cui è stata realizzata (peccato che in foto non si veda il bel punto a bastoncino in rilievo) e in più è anche un bel ricordo, non la darei mai via. Sopra, di un vivace giallo pulcino, ho voluto appoggiarvi una sciarpa che mi aveva fatto mia mamma, se ricordo bene. Meno esperta in quest'arte della mamma della mia amica, ma di certo volenterosa...


E per chiudere vi faccio vedere un bel reperto vintage che ancora porto e non me ne vergogno neanche! In fondo la "mia" montagna è un luogo genuino dove un'attrezzatura per il fondo come questa può passare anche inosservata... Purtroppo mi sono dimenticata di fotografarla a riposo e dalla foto sotto non si vede bene com'è fatta, ma le mie scarpette vi assicuro che sono proprio "antiche": assomigliano un po' a quelle da bowling e hanno una punta quadrata di gomma per agganciarle allo sci. E gli sci...antichi pure quelli, logicamente.


Beh, io ho finito, non so quanto questo mio post abbia potuto interessarvi (probabilmente molto poco) ma ora che mi sono messa a fare, saltuariamente, qualche mercatino dell'usato, nutro un interesse particolare per queste vecchie cose. Che sia chiaro però che sul mio banchetto queste non le troverete mai!

Vi saluto con un video di musica in tema...ciao a tutti.

48 commenti:

  1. io faccio fondo ma affitto l'attrezzatura per comodità dopo aver buttato via il mio vintage qualche anno fa per la discesa....ma il tuo vintage mi piace...come tutti quei capi e oggetti vari...credo che andare a scartabellare nelle case delle ns nonne o mamme troveremo altrettanti tesori che loro nn vogliono buttare....glo

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    1. Anche tu fondo, Gloria? Bello...Pensa che io conservo ancora quella per la discesa ma, dato che da tempo non mi dedico più a quel tipo di sci mi chiedo cosa me ne faccio... Quella vintage per il fondo è ancora messa bene, quindi resisto e risparmio il noleggio! Sì, sicuramente nelle case dei genitori e nonni si trovano tanti vecchi tesori, ma non è il mio caso perchè i miei, traslocando ormai molti anni fa, tanto purtroppo hanno buttato...Ciao, grazie per l'apprezzamento al mio vintage!

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  2. Non devi buttarli, no. Assolutamente sono parte del tuo passato che ogni tanto è bello "rispolverare". Magari fra qualche anno. Io per certi versi per varie vicessitudini della vita questa fortuna non l'ho avuta, posso solo usare il contenitore dei ricordi "virtuali" che però col tempo lasciano smagliature assai deprimenti...
    Credo che questi mercatini sono interessantissimi, basta visitarli, soprattutto quelli piccoli di paese per trovarci di tutto. Alle volte si fanno anche degli affari. Io andavo spesso avendo vissuto 18 anni a Londra in uno di periferia, e lì era come immergersi dentro la macchina del tempo: dal tosaerba del nonno al mangiacassette anni 70.
    Felice giovedì
    Paolo

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    1. No, non li butto Paolo e neanche tenterò di venderli... Mi dispiace che tu non abbia rimasto dei ricordi "concreti", perchè, hai ragione, ogni tanto è bello rispolverarli e affondare nei ricordi. D'altra parte dagli oggetti bisogna anche sapersi separare altrimenti non avremmo più spazio vitale. Hai comunque avuto la fortuna di vedere tante cose vintage ai mercatini di Londra che sono il non plus ultra! Bellissimi...me ne ricordo uno che ero andata a vedere durante una vacanza e dove avevo comprato, a poco, un grazioso braccialetto inciso. Ciao, buon pomeriggio!

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  3. Ninfa cara, io sono un vero bazar di ricordi che assolutamente non posso regalare, buttare,trasferire..
    Quindi tutto quello che ci hai fatto vedere per me è solo una normalità , anche perchè sia nel Teccio di montagna sia nell'eremo dove vivo...ci sono più oggetti che mobili..
    E' detto tutto no?
    Bacionissimo e buon pranzo!

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    1. Sì, hai detto tutto, Nella...Fosse stato per me avrei tenuto d'acconto anche molto di più (penso ad esempio ad alcuni giochi di quand'ero piccola) mentre invece tante cose, giochi, quaderni, vestiti, venivano in parte buttati o regalati ai miei parenti. Che comunque è anche bella, e diciamo "necessaria", questa trasmissione dai più grandi ai più piccoli. Da certi oggetti però è difficile, quasi impossibile separarsi, quindi finchè hai spazio nei tuoi due spazi (scoperto adesso cos'è un Teccio) fai bene a continuare così...Bacioni anche a te!

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  4. Ninfa...hai fatto bene a conservare tutte queste cose legate a tanti ricordi! La sportina del super Eco! Non me la ricordavo proprio eppure ha fatto parte anche della mia infanzia! Io tendo a buttare... per far posto in casa, mi dico...ma tante volte mi pento e spesso dimentico ...come quel nostro gioco che mi piaceva tanto e che tu mi hai detto di conservare ancora. Me lo presti uno di questi giorni? Vorrei riprovare a giocarci.....poi mi viene nostalgia. So che ricordi mia mamma quando parli di lavoro ai ferri...è vero, era una maga con quegli attrezzi. Ho ancora, nonostante come ho detto sia portata a buttare, alcuni maglioni che ha fatto lei. Spero di vederti presto, devi ancora venire a conoscere Larry!

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    1. Strano vero conservare addirittura una sportina del super eco? E' che essendo molto resistente mia mamma la usava per contenere le altre. Ed ha anche ora la stessa funzione... Buttar via le cose vecchie è anche indispensabile, quindi ti capisco Alessandra, qui a casa "in città" non ho rimasto tanti oggetti del passato. E solo due o tre giochi fra cui lo Spirograph: avevamo una vera passione per quello, è vero, e te lo porto volentieri così provi a rigiocarci! In quanto alla giacca...sì, mi riferivo a tua mamma, i suoi lavori a ferri erano meravigliosi e ci credo che tu abbia voluto conservare alcuni maglioni. A presto, arriverò a trovarti con la bella stagione, e speriamo che Larry non sia già grande, ciao!

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    2. Ho fatto il solito errore di "ho rimasto", ma già... siamo romagnole...

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  5. Invece è interessantissimo come post.Non ho case di vacanze o di nonni dove poter scoprire certi piccoli tesori,che peccato.
    Quei tappi con gli animali li collezionavo mi piacevano troppo,erano dei succhi valfrutta mi pare!!

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    1. Beh, mi fa piacere che tu abbia trovato interessante il post Kilara, ero un po' dubbiosa perchè ho presentato delle "piccole cose" non certo delle rarità, anche se credo che alcune di queste ai mercatini non sfigurerebbero... Collezionavi quei tappini? Io li ho trovati dentro a un cassetto, ma non riesco a ricordarmeli, è probabile, come dici, che fossero della Valfrutta, sì. In ogni modo erano proprio belli, peccato ne abbia solo 4!

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  6. Adoro le cacce al tesoro vintage. Alcuni oggetti li avevo anche io dai miei genitori. Tipo il,giochino di legno, ne avevo atti nella bacheca in camera. Che bei ricordi. I tappi con gli animali sono bellissimi, soprattutto quello col lemure! Ciao Ninfa!

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    1. Le cacce al tesoro, di qualunque tipo, sono sempre divertenti...Anch'io avevo tanti giochini di legno (e sarebbe bello averli ancora adesso esposti in una bacheca come avevi tu) ma chissà dove sono finiti! Anche a me piacciono molto quei tappini con gli animali (in qualche modo erano anche didattici) e trovo belli in generale i tappi in metallo. Si prestano poi anche ad essere "trasformati" in altro come fanno tanti creativi. Ciao, Cristina!

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  7. Che bei ricordi! Lo sai Ninfa che io avevo un portarotolo giallo identico al tuo? Ed anche degli sci di legno con attacchi e mio marito un giorno è andato in cantina ed ha eliminato tutto per fare spazio....Un caro saluto.

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    1. Davvero, Erika? E' una curiosa coincidenza e il fatto che tu non l'abbia più è una prova (forse...) che gli oggetti nelle case di vacanza hanno vita più lunga...I miei sci non erano di legno, sono più recenti, però se tu ne possedevi un paio dovevano essere certamente belli, peccato che tuo marito li abbia dati via. Anche lo spazio però è molto importante e tanto i ricordi comunque rimangono. Ciao, buona settimana!

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  8. Un posto profondamente e dolcemente nostalgico. Fa venire voglia di aprire il cassetto dei ricordi e tuffarsi tra gli oggetti che hanno deliziato gli anni passati.
    Un sorriso per il fine settimana.
    ^___^

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  9. Un posto profondamente e dolcemente nostalgico. Fa venire voglia di aprire il cassetto dei ricordi e tuffarsi tra gli oggetti che hanno deliziato gli anni passati.
    Un sorriso per il fine settimana.
    ^___^

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    1. Sì, un posto un po' nostalgico, anche le "case" hanno una vita e questa di anni ne ha circa 40...Ogni tanto è piacevole aprire il cassetto dei ricordi, in casa ho un bauletto che racchiude vecchie lettere e cartoline, oggetti veramente "passati" che però rimangono, a differenza degli sms e delle e-mail. Grazie, ciao Keypaxx!

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  10. Un tuffo all'indietro, spinti da un'ondata di malinconia. Hai ragione, nella casa di campagna i nostri oggetti che ci erano tanto cari, riescono a salvarsi dalla furia distruggitrice del cambiamento o meglio del consumismo. Il fatto è che le nostre case non sono più come quelle delle nostre madri o delle nostre nonne. Non c'è abbondanza di spazio come allora, tutto si è ridotto all'essenziale e si persono così ricordi e oggetti che un tempo si mettevano in solaio. Da bambina abitavo in una casa grandissima dove il solaio era grande come i tre locali con cucina abitabile di oggi. C'era di tutto. Salirci era come entrare in una favola. Non c'è più nulla. A un certo punto, quando è morta mia madre e abbiamo lasciato quella grande casa, mio padre si è disfatto di tutto. Che peccato. D'altra parte non si sapeva dove mettere le cose.

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    1. Verissimo Ambra, quando parli della casa in cui vivevi da bambina, mi viene in mente quella della mia infanzia. Enorme, piena di grandi stanze (mica come quelle di adesso che sono minuscole) e poi c'era tanto spazio anche per tenere le cose che non si usavano più. Per te era il solaio, mentre per me la cantina...l'emozione però, entrandoci, era la stessa: sembrava proprio di entrare in una favola! E capisco il tuo dispiacere, visto che anche noi l'abbiamo venduta già da tempo e purtroppo io ci passo davanti ogni volta che vado al lavoro...Beh, scacciamo la malinconia!

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  11. Che bello Ninfa!!!!!! Un pozzo inesauribile di ricordi e sensazioni. Io non ho una seconda casa, ma ho visitato più volte quella di una mia cugina e devo dire che rivedere oggetti che non ricordavo più mi hanno fatto tornare in mente colloqui che avevo avuto con persone che non ci sono più e che usavano proprio quegli oggetti dimenticati. Brava!!!!
    Emi

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    1. Grazie Emi, mi fa piacere che ti sia piaciuto il post e che anche tu nella casa di tua cugina abbia potuto ritrovare oggetti dimenticati. Il motivo per cui facciamo fatica a distaccarci dalle vecchie cose è proprio quello che dici: ci ricordano persone care che in alcuni casi non ci sono più oppure dei periodi della nostra vita, come eravamo allora. Buona mattinata!

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  12. STUPENDI!!!!! io se avessi lo spazio collezionerei molti oggetti di questo tipo!!! il bricco del latte ce l'avevo identico nella casa di quando ero ragazza!!!

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    1. Mi piace questa cosa che alcuni di voi abbiano posseduto oggetti proprio come questi. Sono contenta che li apprezzi, Marina, anche se non è forse la loro bellezza che colpisce, di più sicuramente il lato emotivo-nostalgico...Ti capisco bene quando parli di spazio, perchè dove vivo non ho posto neanche per uno spillo! Grazie, ciao!

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  13. ه°·هჱ⊱
    Amei a sua coleção de pequenas e lindas lembranças!!!

    Ótimo domingo com tudo de bom!
    Boa semana!
    Beijinhos do Brasil.
    ჱه° ·.

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    1. Grazie, Ines! Sono vecchie cose, alcune anche piuttosto brutte, ma per me molto preziose per il loro valore affettivo. Ciao, buona domenica!

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  14. Grande! In questo momento particolare in cui il presente non ci soddisfa, in cui tutto sembra così incomprensibile, così pieno di violenza disumana e idiota, in cui ci si accanisce contro gli oggetti del passato distruggendoli a martellate, trovo che questo parlare di oggetti e con gli oggetti della nostra vita e del nostro passato, della nostra cultura sia una buona medicina. Ti ringrazio per questo post, per la citazione(il cassetto sembra uno dei miei, però un pò ordinato!) e per la fantastica carrellata musica che sto ancora ascoltando mentre scrivo.Tutto bello e commovente.Un abbraccio !!!

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    1. Dici bene Hyde, questa brutale violenza contro altri esseri umani così come la distruttività verso le grandi opere del passato, lascia allibiti in un momento che già per tutti noi non era dei migliori. Dar voce agli oggetti "poveri" del nostro passato , quelli della nostra vita quotidiana può essere una buona medicina, come osservi. E chi meglio di te può saperlo? Ti ho citato "in silenzio", perchè il mio cassetto era davvero fotografato malissimo...e non troppo confuso, hai ragione. Sono però felice che la mia carrellata di cose e di musica ti abbia suscitato delle emozioni e sono io che ti ringrazio. Un abbraccio anche a te!

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  15. Un sorriso per un sereno inizio di primavera (chiedo scusa se il post esce doppio, è indipendente dalla mia volontà).
    ^___^

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    1. No, non ti scusare del commento doppio, avevo capito che non dipendeva da te e poi è una cosa senza importanza. Grazie per il tuo nuovo passaggio, Keypaxx, e per il bell'augurio (certo che oggi non sembra proprio primavera!), spero di riuscire presto a passare da te...vincendo la stanchezza da blog e quella primaverile. Buona domenica!

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  16. Per me è praticamente impossibile riuscire a separarmi dalle cose, rotte, vecchie, vintage, consumate e consunte. Infatti sono riuscita a stipare ben tre case (la mia oltre a quella dei genitori e suoceri) e volendo potrei pensare ad una quarta! Ogni oggetto è un pezzetto di storia di vita, vissuta da me o da altri.....non riesco a separarmene! Bella la tua carrellata retrospettiva!

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    1. Beh, tre case per stipare tutte le tue cose non sono poche...ti invidio, anche se confesso che anch'io utilizzo in parte la soffitta a casa dei miei genitori oltre naturalmente al mio sempre più straripante bilocale più cantina. Quindi ti capisco bene, Marshall, quando racconti la tua difficoltà a separarti dagli oggetti! Solo che accumulando cose anno dopo anno, lo spazio si riduce e qualcosa bisogna pur sacrificare...Ciao, mi fa piacere che ti sia piaciuta la mia carrellata!

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  17. Trovo una conferma : molte cose che sfuggono abitualmente agli uomini, non passano inosservati ai più attenti occhi femminili!
    E che bei ricordi quella coccinella che anche a me un benzinaio aveva regalato! Tanto tempo fa.

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    1. Ah, ah, sì, in genere le donne hanno un'attenzione maggiore per i dettagli, hai ragione Costantino! Però anche tu non scherzi, durante i tuoi viaggi mi sembra che non ti sfugga proprio niente, sei un visitatore molto attento... Sono molto contenta che ricordi anche tu la coccinella...eh, è un bel salto indietro nel tempo!

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  18. Risposte
    1. Ciao Giancarlo, grazie per la visita e per esserti iscritto, mi fa molto piacere che i miei lettori appartengano anche all'universo maschile. Verrò volentieri a trovarti nel tuo blog, solo che i miei tempi in questo periodo sono un po' lenti, bisogna aver pazienza. Leggo giornalmente i commenti che mi lasciate (e ti ringrazio quindi per l'augurio che mi hai fatto) anche se non rispondo quasi mai subito, ma quando ho più tempo a disposizione. Buona settimana!

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  19. Ciao Ninfa, al contrario della tua asserzione, trovo il post interessante. Io sono uno che conserva le cose il più a lungo possibile ed ho, per esempio, una giacca a vento che ha 25 anni.
    A proposito se il thermos è uno di quelli vecchio stampo con l'interno in vetro (oggi interdetti alla fabbricazione), potresti regalarmelo? Scherzo, hai già precisato che non cederai mai queste cose che fanno parte dei tuoi ricordi. Buona serata domenicale.

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    1. Ciao Elio, mi fa molto piacere di sentirti, ammiro quelli che non si lasciano abbattere dagli eventi tristi che purtroppo la vita ci riserva.
      Anche tu sei un "conservatore" allora, quasi più di me! Beh, a certe cose ci si affeziona e se poi sono ancora in buono stato possono durare anche molti anni...come la tua giacca a vento. Sai che non so dirti se quel thermos ha l'interno in vetro? E adesso non ci posso neanche guardare visto che si trova a circa 300 chilometri di distanza! Grazie per l'interesse dimostrato al mio post e buon lunedì sera a te.

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  20. Ciao Ninfa...questo post è adatto a me. Vivo nel vintage... ;) Lo amo molto, e sono piena di cose ovunque...ewwiwa il "vintage", mica si possono abbandonare i ricordi! ;) Buonissima settimana e soprattutto buona Pasqua a te e famiglia. ;) NI

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  21. Sì, si vede che ami molto il vintage, Nives, e quello che infondi nelle tue creazioni è indubbiamente un "nostalgico" molto raffinato! Gli oggetti presentati nel mio post non lo sono altrettanto, anzi sono un poco kitsch però, come ben osservi, mica si possono abbandonare i ricordi... Mi ha fatto piacere sentirti anche via e-mail, ti ringrazio ancora e faccio anche a te e alla tua famiglia tanti Auguri Pasquali! E buona settimana :-)

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  22. Un sorriso per un sereno fine settimana primaverile.
    ^___^

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    1. Grazie, buona settimana a te, Keipaxx!

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  23. Ninfa ciao, solo per invitarti a visitare il mio nuovo blog (se ne hai tempo e voglia..)
    http://parlaredicibo.blogspot.com/

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    1. Bravo che hai aperto un nuovo blog, Hyde, buon inizio! Verrò molto volentieri a curiosare, basta solo che vinca la mia pigrizia virtuale di questo periodo...Ciao.

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  24. Ciao Ninfa , abbiamo organizzato un incontro blogger a Verona il 17 maggio prossimo. Se vuoi passa a leggere da me o Ambra e vedi se potete partecipare perchè ci farebbe piacere.
    http://erikanapoletano.blogspot.it/2015/03/11-incontro-blogger-verona.html
    Buona Domenica delle Palme!

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    1. Sì, sì, lo so Erika e sono molto contenta che la volontà di incontrarsi sia sempre viva. Ho già letto il post e presto verrò a commentarlo, ma anticipo che mi farebbe piacere partecipare. Mi è difficile dare adesso un sì pieno, però ce la metterò tutta per esserci. Grazie e buona settimana!

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  25. Sorrido perché quella coccinella ce l'ho anch'io :) praticamente è nella mia casa da quando sono nata (anzi, a quanto scopro leggendoti, da molto prima!). Ed infatti, la sua prima collocazione era sul cruscotto della nostra vecchia 127 azzurra. Un abbraccio.

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    1. Ah, certo Giada...infatti tuo babbo nel suo commento mi aveva scritto che ce l'aveva pure lui e dato che la casa era la stessa... Di preciso non so dirti l'anno, su internet ho trovato quella data, ma non sono sicurissima, di tempo ne è passato! Mi fa molto piacere che anche tu la possieda ancora (magari senza cornine come le mie) e che ricordi anche la sua prima collocazione, io purtroppo no. Un abbraccio a te!

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