





















Per fortuna posso sempre ricorrere a due semplici modi di cucinarle: il primo, da tanto è elementare, non merita neanche il nome di ricetta!
BANANA COTTA
Riscaldate la piastra della vostra bistecchiera ( o qualcosa di simile) e mettete a cuocere la banana tutta intera in mezzo alle piastre, tenendo quella superiore un pò sollevata, per non schiacciarla. Attendete finchè la buccia non annerisce completamente. Non abbiate paura, non l'avete bruciata...è pronta invece per essere mangiata!
Dopo averla adagiata in un piatto, sfilate una striscia di buccia e assaggiatene la polpa con un cucchiaino. Buona, vero? Se vi piace il liquore, potete anche irrorarla con rum o cognac.
°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°<°>°Se avete invece un pò più di tempo, vale la pena di provare anche quest'altra ricetta, non perchè sia fantastica, ma perchè è l'unica che io conosca che mi permette di "riciclare" le banane in modo semplice e goloso.
Conoscete i pancakes? Sono praticamente delle frittelle, in uso nell' America del Nord, ricordate quelle che "Nonna Papera" sfornava per Qui, Quo e Qua? Quelle dolci in genere si fanno con semplici ingredienti come farina, latte, zucchero e uova e vengono servite a colazione o per il brunch con frutta o sciroppo d'acero. Il succo d'acero io l'ho comprato una sola volta e non ripeterò l'errore, dato che non sapevo mai come utilizzarlo, mi sembrava che non si "sposasse" con nessun alimento!
Ricette di questo genere, in giro per i blog, ne troverete parecchie, anche di qualità migliore. Quella che vi propongo io però è un pò diversa rispetto alle tradizionali, perchè è una variante con la frutta.
PANCAKES ALLA BANANA
Ingredienti per 12 pancake: due banane mature, un uovo, un bicchiere di farina (se si vuole anche integrale), lievito in polvere, 3/4 di bicchiere di latte e un pò di burro per cuocerle.
Schiacciare bene le banane con una forchetta, impastandole assieme all'uovo. Aggiungere metà della farina (a cui avrete già incorporato il lievito) e metà del latte. Mescolare bene e aggiungere la farina e il latte rimanente, sempre mescolando.
Coprire la terrina e lasciar riposare per mezz'ora. Fate sciogliere sul fuoco un pò di burro in una padella antiaderente e versatevi l'impasto a cucchiaiate. Quando da un lato compariranno delle bollicine, girate le frittelle per cuocerle anche dall'altra parte.

Vi accorgerete, mangiandole, che queste frittelle hanno una consistenza un pò "solettosa" (avrò messo poco lievito?) ma non sono malvage. Potete gustarle calde così come sono o accompagnarle con un pò di gelato alla vaniglia. Vanno benissimo per una merenda, ma se volete provarle a colazione come gli americani, fate pure....













"Cosa dici, ci andiamo all'Acquario?" "Mah sì, sembra interessante...ci sono gli animali marini della zona."

"Certo che è proprio brutto lo scorfano... ha un'espressione così triste...da mangiare è buono?"
"...e questa murena? Non ti mette paura? Mi sembra di ricordare che può trasmettere una scossa elettrica..."
" E' stupendo il pesce balestra! Ha le labbra quasi più carnose delle mie...non che ci voglia molto..."
"Però.... questo posto è proprio piccolo...e quei pesci costretti a vivere dentro alle vasche, con tutti che li guardano mi fanno pena...penso che questa sarà l'ultima volta che metterò piede in un acquario!"

"Che tramonto...quasi da cartolina!"

"E' quasi buio...non è meglio che cerchiamo un ristorante?"
"C'è un riccio!" "Un riccio? Dove?....Guardaa, non ha neanche paura!"