giovedì 15 novembre 2012

prime piogge, primi furti...di cui uno in flashback

 lunedì 13 novembre

So che devo dare sempre retta ai miei sentori ...quello che ricorderò vita natural durante riguarda un episodio accadutoci in Francia, quasi 15 anni fa.
Eravamo di passaggio per andare in Spagna: era il nostro primo viaggio insieme. In valigia tante cose carine, di cui alcune nuove di zecca, più tutte quelle di cui non potrei mai fare a meno: un beauty ben fornito, il phon, un libro, il k-way e chissà cos'altro c'era ancora... Avevamo comprato dei panini e visto che la strada era affiancata da una bella spiaggia con le dune, ci era venuta l'idea di mangiarlo lì di fronte al mare il nostro pranzo al sacco, prima di proseguire. Ma. aveva allora parcheggiato la mia macchina, una Polo CL blu, spingendosi fin sotto la pineta, così stava più fresca, aveva detto. Appena usciti dall'auto, lui solo col costume addosso, io con un vestitino blu di cotone a coprire il due pezzi , un pensiero mi è balenato in mente, la mia macchina isolata là al margine del boschetto, ma così com'era venuto è passato rapidamente...
In spiaggia era caldo, si stava bene, c'era l'amore, l'emozione di conoscersi, c'era l'entusiasmo di quel nostro primo viaggio...ma c'era anche, non troppo distante da noi, una coppia. Non sembrava che i due fossero lì per rilassarsi: lui stava in piedi e si guardava intorno, lei forse era seduta, ma non ricordo bene. So solo che, e qui ecco il secondo sentore, che le avvertivo come presenze strane...leggo troppi gialli, devo aver pensato scacciando una sottile inquietudine e cercando di godermi invece quel bel momento di spiaggia francese.
Ma, altro che gialli,  il destino stava davvero tramando contro di noi...tornati infatti alla macchina, ci aspettava un'amarissima sorpresa. Portiera scassinata e bagagli volatilizzati! Non so se avete presente cosa si prova in quei momenti, proprio non ci si vuole credere: si guarda e si riguarda tante volte, perchè non sembra proprio possibile che ti abbiano ripulito di tutto...valige, giubbotti, sacco a pelo, autoradio e perfino le cassette. E la vacanza non era, si può dire, neppure iniziata!

con l'unico vestito rimasto, sotto la testa di un toro

Ma lasciamo stare questo flashback che nei ricordi di noi ingenui turisti fai da te assume, a distanza di tanti anni, un alone quasi romantico (un'avventura nell'avventura) per tornare al piccolo accaduto di questa mattina, quello che ha fatto riemergere nei miei ricordi il furto della Camargue.

Prima mattinata di pioggia battente, ma visto che è lunedì e non lavoro, ne approfitto per andare a far la spesa. Al supermercato vicino a casa c'è l'abitudine di appendere gli ombrelli in una barra di ferro, a fianco dell'ingresso. Visto che piove, ce ne sono già diversi lì tutti in fila. Il mio ombrello ha una settimana appena, l'ho pagato 10 euro che non è una gran cifra, ma mi piace: è grande, automatico, tutto argentato e, cosa non da poco, è leggerissimo. Un piccolo dubbio si insinua in me (lo chiamiamo anche questo "sentore"?), ma decido che è bene fidarsi del genere umano.
Il genere umano però, facendosene un baffo della mia fiducia, se l'è soffiato! Al suo posto, o almeno io l'ho interpretato così, un suo sosia riuscito male: stessa, anzi...simile tela argento per l'intelaiatura ed un manico nero e rovinato, assai pesante e per di più con chiusura difettosa. Forse lasciato da una sbadata/o signora/e che per sbaglio ha preso su il mio o forse visto che il cambio si prospettava vantaggioso....lascio a voi le conclusioni ...


Che ho fatto in quel frangente? Ho avvisato le commesse, me ne sono andata a casa col sosia visto che pioveva a dirotto e nel pomeggio mi sono comprata l'ombrello gemello di quello fregato.

Consiglio finale...occhi sempre ben aperti, mi raccomando! 



 aggiornamento del lunedì 19

Altro lunedì, altra giornata di pioggia. Passo davanti al supermercato e decido di andare a vedere se per caso...è vero, avvisi da parte loro non ne avevo ricevuti, ma chissà, magari non mi avevano trovato in casa...
E...sì, è stata proprio una bella sorpresa! Il mio ombrello era stato riportato indietro dalla signora o signore (la commessa in turno non lo sapeva) che distrattamente quella mattina aveva scambiato il mio per il suo. Nonostante la pioggia, oggi per me è una splendida giornata di sole: una dimostrazione della bontà della gente in una settimana piuttosto avara sul lato "rapporti interpersonali" mi ci voleva proprio!
Ed ora i miei ombrelli gemelli si fanno compagnia...

  
      

37 commenti:

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    1. ...occhio allora, che potresti anche esser tu il prossimo malcapitato...

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  2. Hai fatto benissimo ad andare a comperartene un altro uguale! Dimentica l'episodio sgradevole.
    Qualche anno fa sono entrati in casa mia a rubare e mi hanno rubato anche un anello con acquamarina che era di mia madre. Tutto il resto (pc, auto, ecc.) pazienza, ma quell'anello. Mio figlio mi ha detto "Mamma, fattene fare un altro uguale", sapeva che avevo una foto in cui si vedeva benissimo l'anello.
    Così ho fatto e da allora quando indosso l'anello, è quello di mia madre. Non mi viene neanche in mente che è un altra cosa e questo mi fa pensare che l'importante non è l'oggetto in sé, ma che sia tale da richiamare il ricordo.

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    1. Sì, penso di aver fatto bene, Ambra, tanto non credo che mi tornerà mai indietro: ho lasciato il mio numero di cellulare, ma ancora dal supermercato non mi hanno richiamato. Hai ragione a dire che ciò che si supera con più difficoltà sono i furti di oggetti con un valore affettivo. E’ successo anche a noi tempo fa un furto di gioielli e mi ricordo ancora lo sconforto di mia mamma quando ha constatato che ciò che le aveva lasciato sua mamma le era stato sottratto. Se tu sei riuscita a farti riprodurre quell’anello così caro hai fatto bene e...certo è una cosa particolare che il sostituto supplisca all’oggetto originale, però non metto in dubbio che sia così e ne sono contenta!

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  3. Che esperienza terribile essere derubati di tutto,posso immaginare come ti sei sentita!Poi in un paese straniero!
    Per lìombrello però te la sei cercata!!

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    1. Sì, è un'esperienza veramente scioccante, per fortuna avevamo con noi documenti e soldi, così abbiamo potuto continuare il nostro viaggio. Il fatto di trovarci in un paese straniero, e non conoscere la lingua, ha contribuito certo a rendere tutto più complicato.
      Per l'ombrello...lo lascio tante di quelle volte all'ingresso dei negozi che pensavo mi andasse liscia come sempre!!

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  4. Io che forse sono un pò "ingenua" appena ho letto del tuo ombrello ho pensato che magari un signore di una certa età possa averlo confuso...alle volte fa bene pensare che il mondo non sia proprio perfido come in realtà in gran parte è :).
    Se comunque fosse un gesto fatto con l'intenzione allora non ti dico cio che penso :))).
    Debora

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    1. E' bella Debora questa tua "ingenuità" e lo dico sinceramente...mi piacciono le persone che credono nella bontà degli altri! Nel caso dell'ombrello, possiamo pensare che il gesto non sia stato fatto intenzionalmente e magari prima o poi me lo restituiscono...chissà. Ciao :)

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  5. Ciao Ninfa non e facile dimenticare
    certe cose
    buon weekend.

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    1. Già...a distanza di tanti anni ricordo ancora molto bene quella brutta avventura, a parte alcuni particolari che il tempo confonde nella mia memoria. Comunque quel furto alcune cose me le ha insegnate...ad esempio: mai lasciare la macchina con i bagagli incustodita! Ciao Tiziano, anguro anche a te un bel weekend!

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  6. Quella dell'ombrello è capitata anche a me e da allora se insistono per farmi lasciare l'ombrello all'ingresso, me ne vado dal negozio. Baci
    Emi

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    1. Credo proprio che quello dell'ombrello sia uno dei furti più diffusi, non c'è bisogno neanche di essere dei gran "professionisti"... Dall'esperienza si impara poi che l'ombrello, soprattutto se è appetibile, è meglio non lasciarlo all'ingresso! Visto però che, come dici, alcuni negozianti ombrelli bagnati all'interno non li desiderano, un compromesso potrebbe essere quello di infilarlo in una sportina di plastica. Ciao, Emi!

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  7. Ciao cara, intanto ti ringrazio per le bellissime parole che hai scritto da Mariassunta. GRAZIE di cuore.
    Poi, che dire? I furbetti...ci sono in ogni luogo!!! Purtroppo! Bacione. NI

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    1. Ciao cara Ni, grazie a te per la visita e per i tuoi ringraziamenti: le mie parole sono davvero sentite, è stato un piacere conoscerti. I furbetti? Oh, quelli ci sono sempre e gli occhi è meglio tenerli ben aperti, pur mantenendosi fiduciosi verso il prossimo...c'è anche tanta gente onesta in giro!

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  8. Io ho fatto la ladra di ombrelli!
    Mi capitò anni fa, forse ora non lo farei più...ma chissà!
    In una settimana mi rubarono ben due ombrelli, il primo in biblioteca, il secondo in libreria (chi legge libri ruba anche ombrelli? mah!)
    Nel primo caso sono uscita sotto la pioggia scrosciante e arrabbiata sono arrivata a casa fradicia. Nel secondo non ci ho visto più dal nervoso...ho arraffato il primo ombrello che mi è capitato sottomano e sono tornata a casa questa volta all'asciutto. Sensi di colpa? Neanche un po'! ahahahahah!
    Da allora compro solo ombrelli da quattro soldi!

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    1. No, non posso immaginarti, Eli come ladra d'ombrelli...però è vero che se il nervoso è tanto (due ombrelli sottratti in una settimana possono fartelo venire) e la pioggia è scrosciante, si possono fare anche mosse avventate. Però..nessun senso di colpa per il o la poveretta rimasta senza?! Sul comprare ombrelli da quattro soldi hai perfettamente ragione, perchè, a parte i furti, quante volte capita di dimenticarlo! Il mio non era certo un ombrello di pregio, però essendo nuovo mi è scocciato alquanto che me l'avessero fregato. Buona domenica!

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  9. Ciao Ninfa!! Il furto di ombrelli è un classico! Io, per evitare, ne porto in giro uno già mezzo scassato ^_^ oppure uno portatile che posso infilare in un sacchetto da mettere nella borsetta! Un abbraccio!!

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    1. Ciao Giada, è sempre un piacere vederti, anche se solo sul blog! Certo che il furto di ombrelli è un classico, sarà perchè è un "colpo" alla portata di tutti...Anch'io come te spesso adopero quelli pieghevoli (si possono infilare in una sportina, brava!) però quando piove a dirotto quello non basta. Uno grande scassato ce l'avevo anche, ma era un pò troppo malandato, da qui la decisione di comprarne uno nuovo. Spesa però che ho dovuto fare due volte di seguito...Un abbraccio a te e alla tua piccola!

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  10. Anche a me è capitato, Ninfa...Ma mi è anche capitato di prendere un ombrello non mio, che poi ho subito riportato al negozio. Chissà forse...è stata solo una sbadataggine da parte di qualcuno, speriamo!

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    1. Sì, avevi proprio ragione tu Alessandra, come puoi vedere dall'aggiornamento del mio post. E' stata solo una sbadataggine...la gente a volte ha troppa fretta per badare ai particolari. E nonostante i miei dubbi, l'ombrello mi è stato restituito. Buona giornata serena anche se piovosa!

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  11. Eh...si rimane di stucco, ci si sente anche un po' "cretini" (senza offesa diretta, ovvio)...dopo!
    Mi sono ritrovata in mezzo al nulla, fuori dal cimitero di campagna dove è sepolto mio babbo: scassinata la macchina e volatilizzata borsa (c'era il mondo...anche una catena d'oro di mia mamma da portare a riparare), cellulare , meraviglioso cappotto comprato in Irlanda, lasciato sul sedile perché faceva caldo, con chiavi di casa in tasca. Per fortuna avevo messo in tasca dei pantaloni la chiave dell'auto...ho percorso i chilometri verso casa , da cui ero fuori perché senza più chiavi, piangendo e urlando nell'abitacolo come una matta.Ho dovuto chiedere alla mia gentile vicina di farmi usare il telefono...
    Mi è costata una cifra quella avventura ma, una volta rimediato al tutto, mi rimane la rabbia e la nostalgia per quel cappotto : non ne avrò mai più uno così e mi piaceva da morire.
    Quindi bene hai fatto a ricomprare l'ombrello e non pensarci più; vedrai che chi se l'è preso, se l'ha fatto con intenzione, ci inciamperà....ih...ih...ih!

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    1. Sì, hai ragione Sandra, io e Ma. ci siamo veramente sentiti cretini...due volte: la prima "cretinaggine" l'abbiamo fatta a parcheggiare la macchina (coi bagagli!) in luogo quasi appartato e la seconda a non andare a controllare quando ho notato la coppia sospetta! La sensazione che descrivi, "in mezzo al nulla" la capisco molto bene, perchè io ho continuato a sentirmi così per quasi per tutta la vacanza... Anche la tua è stata comunque una gran brutta avventura, lasciare delle cose in vista sul sedile non è proprio conveniente. E se poi è un cappotto irlandese a prendere il volo scoccia ancor di più!
      Per l'ombrello invece posso dirmi fortunata: nessuno ci è inciampato e mi è stato riportato, però ora, come vedi dalla foto, si è raddoppiato!

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  12. hola, aqui leyendote otra vez, un gusto pasar por aqui. saludos y un beso

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    1. Bentornata, Geminis! E' un piacere rivederti qui e sapere che hai ripreso a scrivere dopo tanto tempo. Buon proseguimento e a presto, ciao!

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  13. Mi dispiace Ninfa! Mi immagino come ti sarai arrabbiata, ma certo che il primo episodio sarà stato certo più traumatico!
    Ma ritornando all'ombrello, sai che ci puoi fare con quello che hai trovato, visto che quello nuovo te lo sei già comprato? Una bella borsina per fare la spesa, appunto! Così magari ti giova di più, alla faccia della signora che ha fatto lo scambio! ;-D
    Baci e buon fine settimana

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    1. Beh, certo un pochino arrabbiata lo ero, ma più che altro perchè l'avevo comprato da poco. In ogni modo ho accostato due episodi di peso assai diverso: il primo, hai detto bene, è stato molto, molto più traumatico! Del furto in Francia purtroppo non è stato ritrovato niente, mentre questo dell'ombrello...non è stato neanche un furto, come puoi leggere nell'aggiornamento ed è finito nel migliore dei modi. Per fortuna che l'altro ombrello, quello che ho trovato, non l'avevo trasformato in una borsina per la spesa: chissà se la signora lo avrebbe gradito! Ciao e buona settimana, Clara.

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  14. Concordo con Eli: purtroppo quando piove nei negozi non si può far gocciolare tutto perciò c'è sempre un portaombrelli all'ingresso: mai una volta che i conti tornino. Lo dico perchè lo mettiamo pure nella farmacia dove io lavoro ed abbiamo sempre una decina di ombrelli dimenticati che nessuno è venuto a riprendere! Quando smette di piovere molti dimenticano l'ombrello e quando si trovano sprovvisti, molti non ci pensano due volte a prendere il primo che capita. Io non ho fatto mai furti di ombrello ma più volte ho usato uno di quelli dimenticati in farmacia e poi riportato il giorno dopo. Meglio usare ombrlli da poco e quelli belli portarseli sempre legati al polso!

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    1. Tu che lavori in un negozio lo puoi ben dire, Marina: non si può sgocciolare gli ombrelli dentro, altrimenti il pavimento dopo un pò diventa un lago! Lasciarli nel portaombrelli è sicuramente la soluzione più civile se non succedesse che ogni tanto spariscono...può accadere però anche il contrario, cioè che uno se ne dimentichi. Quante volte ho dovuto ripercorrere mentalmente il mio tragitto per poi andarlo a recuperare! La cosa migliore, se proprio non lo si vuol lasciare, mi sembra quella di infilarlo in una sportina oppure di usare ombrelli da poco. Ciao!

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    1. Grazie Mirta, un bel regalo che fa pensare alla stagione calda, mentre invece fuori c'è un tempo da lupi...però a me non dispiace neanche girare con l'ombrello...adesso che ne ho ben due!

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  16. A me è successo invece, mentre percorrevo in camper le coste orientali della Sicilia, prima di Agrigento,abbiamo posteggiato e siamo scesi a farci una passeggiata lungo il bagnasciuga.
    Anche noi abbiamo trovato due loschi figuri..Alla fine della passeggiata siamo ritornati per risalire ci si siamo accorti non si poteva accedere al sentiero da cui eravamo scesi perchè quegli stronzi avevano appiccato fuoco alle piante lì davanti.Abbiamo alzato lo sguardo ed erano li a guardarci sfottendo e ridendo..E si era aggiunto anche un altro alla compagnia. Siccome non sono VanDamme e c'era la mia ragazza con me, abbiamo deciso di fare finta di niente, trovare un altro sentiero (300 mt più avanti) salire ed andarcene via da quel posto..
    Ed in quel caso conviene proprio non accettare la provocazione...

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    1. Che brutta avventura! Sono situazioni in cui è difficile rimanere calmi...non si sa mai cosa ci si può aspettare da tipi che appiccano il fuoco e che ti prendono di mira. Credo che avrei avuto molta paura in quella situazione e il comportamento che avete tenuto è stato sicuramente l'unico da adottare, il più saggio. Le provocazioni? Meglio smontarle in quel modo! Per quanto riguarda invece la coppia che io e Ma. avevamo notato in spiaggia, in cui lui si comportava in modo sospetto (eh, certo era il palo)...fossimo stati meno ingenui, saremmo subito risaliti verso l'auto e probabilmente saremmo riusciti a sventare il furto. Certo chiamando anche qualcuno in nostro aiuto...neanche noi siamo VanDamme!

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  17. Non si è al sicuro da nessuna parte. A me non è mai successo, e tocco ferro, che mi scardinassero la macchina, ma con i tempi che corrono si rischia molto. In Spagna, in questo periodo, è meglio mettere la macchina in un parcheggio custodito. Almeno smettessero di fare corride per mancanza di fondi, ma sono sicuro che quelli si troveranno sempre. Come ho più volte affermato, sono un anticorrida e quindi la prima foto mi ha fatto digrignare i denti. Nulla di personale.
    A ben pensare, è a mia moglie che è successo un fatto simile qualche anno fa. Le avevo regalato un bel cappotto (taccio il prezzo per pudore) ma uscendo da una conferenza si è ritrovata con un'altro molto, ma molto inferiore in qualità. Riteniamo sia stato fatto espressamente perché la "signora" che l'ha preso avrebbe potuto benissimo ricercarci, visto che gli inviti erano nominativi, attraverso l'organizzazione della conferenza. Pazienza. Buonanotte.

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    1. Mi dispiace, Elio di avere urtato la tua sensibilità con quella foto. In quel lontano viaggio avevamo fatto pochissimi scatti e tra questi ho scelto quello che più richiamava la Spagna. Non sono però mai andata a vedere una corrida durante le mie due vacanze spagnole e neanche mi attirava l'idea. Lo spettacolo di un animale torturato non mi diverte, anzi...Il discorso però si allargherebbe a tanti altri tipi di sofferenze che gli uomini infliggono agli animali con fini anche molto diversi. Pensa che quando ero bambina capitava a volte che si uccidesse in casa il coniglio, mica si trovava bell'e pronto dal macellaio. Io mi rifugiavo allora nella stanza più lontana che ci fosse dal luogo del "delitto" e mi chiudevo le orecchie con le mani.
      Il fatto che è successo a tua moglie, dello scambio sicuramente intenzionale del cappotto, è davvero antipatico. C'è gente che non ci pensa due volte a fregare il prossimo... Il mio ombrello invece è ritornato ed è una gran bella notizia: esistono anche persone oneste e gentili. Buona giornata!

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  18. Ciao Ninfa questo è un post ormai vecchio lo so ma guardando intorno mi hanno attirato gli occhioni di nude e crude e son capitata qui! Mi spiace un sacco per la vostra ormai lontana vacanza sfortunata, anch'io ho subito furti ,anche uno in casa ed è davvero un senso di impotenza che prende!

    Pero' devo dire che sei riuscita a divertirmi con gli ombrelli gemelli ma sorattutto la didascalia della fotto sotto al toro, per chi non ha letto l'articolo è molto divertente e surreale! Perdonami ma non c'entra col furto è la didascalia che mi ha fatto divertire!L'associazione dell'ultimo vestito sotto la testa di un toro che non capivo! Ciaoooo sei forte!

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    1. Beh, di sicuro il toro se l'è passata peggio di me...e ti assicuro che l'abbinamento del mio ultimo vestito col macrabo trofeo non è stato studiato, ma quella era una delle poche foto scattate in Spagna. Sarà che dopo la brutta vicenda del furto non ero nello spirito giusto di fare o farmi fare foto! Però è stata di sicuro una vacanza "indimenticabile"... Spiace anche a me che tu sia stata vittima di furti, in casa poi è forse ancora peggio, perchè senti violata la tua intimità. Quello degli ombrelli gemelli, che poi in realtà si è rivelato non essere un furto, è niente in confronto! Ciao, buonanotte Rita!

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